Non è la prima volta che polisblog, attirandosi commenti ironici e anche critiche feroci, annuncia che Silvio Berlusconi ha in testa il chiodo fisso delle elezioni politiche anticipate.
Perché il premier vuole “sbaraccare” e chiamare gli italiani alle urne a fine marzo insieme alle regionali è facilmente comprensibile. I nodi vengono al pettine.
Il raccolto di questo governo è davvero misero. Chi ci ha guadagnato fin qui è solo il Cavaliere, i suoi amici e gli amici degli amici. L’Italia fa acqua da tutte le parti e corre come i gamberi. Cresce il dubbio dei milioni di elettori di questa maggioranza sempre più inconcludente e sgangherata.
Bossi pretende sempre di più. Fini gioca allo stop and go. Tremonti lancia strali e aspetta che a scannarsi siano gli altri. Il Quirinale sbuffa e non ne può più di ingoiare rospi e fare il controllore. La Confindustria e i sindacati sono senza interlocutori. I giudici sono sul punto di alzare le mani. Gli italiani aumentano le file davanti alla Caritas.
In altri tempi qualcuno avrebbe chiamato il “salvatore” con le stellette.
In questo quadro a Berlusconi resta da giocare l’ultima sua carta: scaricare tutti e rivolgersi direttamente al Paese: “Italiani, non ho fatto niente per colpa degli altri. Vi chiedo il voto, un voto solo per me. Datemi tutti i poteri e salverò l’Italia”.
Ma c’è un ma. Le Camere non può scioglierle lui, il Cav. Può farlo esclusivamente il capo dello Stato. Che si chiama Giorgio Napolitano.
E’ lui, l’ex comunista Napolitano, il vero, ultimo ostacolo di Berlusconi “duce”. Un osso duro. Contro il quale l’uomo di Arcore sbatterà il muso.
mautasi
13 nov 2009 - 20:34 - #51Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l’impossibile per uscire dall’angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall’avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell’Egoarca. Lungo i sentieri storti del “group B very discreet della Fininvest” transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le “fiamme gialle”); il controllo illegale dell’86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l’acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell’anno scorso, Berlusconi nega: “Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47). Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, “responsabile di fronte agli elettori”, e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell’ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell’infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della “società dell’incanto” che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E’ storia dell’altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. “E se usassero quel processo per farmi fuori?” si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l’avrà, a quanto pare. Manipolerà così un “legittimo impedimento” più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart’e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E’ impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell’anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo. E’ un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l’ascesa a Monte Cavallo. L’Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal “popolo” per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l’inganno del suo mito.
mautasi
13 nov 2009 - 20:34 - #52Si estende su di Lui l’ombra della fine di Mussolini, che tutti prima inneggiavano perchè impauriti, e a cui poi tutti hanno voltato le spalle!Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri: in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
mautasi
13 nov 2009 - 20:34 - #53Berlusconi non è un vero imprenditore (tanto meno un Politico), è solo un venditore di enciclopedie, un vero demagogo, un perfetto uomo di propaganda, come lo erano i leader comunisti dei paesi totalitari. Altro che dialettica maggioranza e opposizione. Uno come Berlusconi darebbe del comunista anche a Gianni Letta, se domani per assurdo diventasse il segretario del Partito Democratico.
steffa
13 nov 2009 - 20:48 - #54stefano perchè ti rivolgi a noi come se fossimo gerarchi del PD? Non lo siamo, la maggioranza tra noi neanche vota PD, siamo persone che pensano con la propria testa con idee anche molto differenti: dal cattolico al socialista, dal liberale al libertario al “giustizialista”, persone che poi al momento del voto scelgono il partito che sembra loro più vicino (io non ho mai votato due volte lo stesso partito…). Tra l’altro molti di noi sono giovani e hanno vissuto gli anni del PCI, dunque alcuni tuoi discorsi non hanno davvero alcun senso, voler mettere in un calderone chi si oppone a Berlusconi è una stron*ata
steffa
13 nov 2009 - 20:49 - #55*alcuni di noi NON hanno vissuto
naruto1685
13 nov 2009 - 20:58 - #56quoto steffa.
terrone57
13 nov 2009 - 21:12 - #57#54
gli slogan di berlusconi hanno funzionato alla perfezione, visto che ogni volta che qualcuno esprime un concetto diverso…… viene tacciato di essere “comunista”, io sinceramente non mi vergogno di aver votato PCI ai tempi di Berlinguer, dal 1994 non ho più votato….essere comunque accusato di “comunismo” insieme a franceschini e company mi scoccia un pò………visto che con loro non ho nulla da “spartire”…
mr-lorenz
13 nov 2009 - 21:17 - #58Stefano
concordo in pieno con la tua analisi
Invito tutti ad ignorare quel pover uomo di Enrico…che continu a non rispondere quando di fronte a sue affermazioni assurde e senza giustificazione che sono solo copia-incolla di quello che legge sul Giornale uno ci mette NUMERI e LINK A DATI STATISTICI…e’ una persona fuori dalla realta’ e come tale va trattato
mr-lorenz
13 nov 2009 - 21:27 - #59Io comunque continuo a non capire una cosa, e se qualcuno me la spiega, e’ il benvenuto
Andate a guardarvi i dati sul debito pubblico….e’ cresciuto di uno spaventoso 10% nell’ultimo anno, e di un 1,7% nel’ultimo mese.
Sono numeri incredibili, assurdi, immotivati…parliamo di 30 mld di eruo (una finanziaria da record) volatilizzata in un mese.
C’e’ qualcosa di inquietante e misterioso di fronte a questa espolsione, visto poi che tutti, ma proprio tutti i servizi pubblici hanno subito tagli drammatici
In USA (frequento per passionei blogs finanziari USA) le analisi su come vengano usati i soldi pubblici sono settimanali. Da noi non c’e’ stato un analista finanziario che sia uno che abbia preso i dati dell’ultimo anno e abbia cercato di capire da dove viene questa voragine
In pratica…l’intero guadagno dovuto allo scudo fiscale ce lo siamo “mangiato” in 2,3 settimane….ci sono seri rischi che se non si mette una pezza i BOT non verranno rimborsati tra 2,3 emissioni e si finisca davvero come l’Argentina
E non mi venite a dire che “il debito pubblico e’ alto ma i cittadini italiani non sono indebitati” perche’ finanziariamente questa affermazione non ha senso….a meno che non si pensi di prelevare dai conti correnti dei cittadini per rimborsare i BOT
16db
13 nov 2009 - 21:49 - #60Lo so che è tardi. Mi paleso solo ora ma la giornatina è stata un po’ piena, e internet troppo traballante. Per rispondere a quelli che si chiedono se gli italiani sono cretini:
mia nonna ha più di 70 anni, e quando vede il tg, si chiede sempre ad alta voce, perchè ce l’hanno tutti così tanto con lui. Io ho provato a spiegarle, ma niente. Ecco. Non è cretina, è solo che il mondo è cambiato un po’ troppo velocemente per lei. Siamo un paese in cui l’elettorato è vecchio, legge Oggi o Chi, vede la Tv, va a messa… . Poi ci sono i fedelissimi, e la maggioranza è presto fatta.
Dimenticavo i giovani del “Grande fratello”, altro bacino di voti notevole… .
Questa è la mia opinione, banale e trita finchè volete, forse pure un po’ eccessiva come stima numerica, ma il fatto incontestabile è che questi potenziali elettori sono in numero consistente, il che è un vantaggio.
petronius
14 nov 2009 - 01:37 - #61Bossi,Fini e Tremonti stanno letteralmente sfiancando il cavaliere.Diciamo la verità,un uomo ultrasettantenne,oberato da problemi personali e familiari,costretto ad uno stress fisico pesante,non è che possa fare appello sempre al suo eccellente organismo.Si capisce benissimo che se non ci fosse la tagliola giudiziaria,sarebbe proprio il tempo di godersi un dorato riposo.Ma purtroppo non è ancora conclusa la missione per cui si è reso necessario piombare nell’agone politico,ed ora è giunta la stretta finale.Ciò che serve urgentemente a Silvio Berlusconi i suoi “alleati” o non vogliono concederglielo,oppure intendono venderlo a caro prezzo.La sgangherata legge che lungi dall’offrire qualche rimedio alla macchina della giustizia penale,dovrebbe risolvere in tutto o in parte i problemi del cavaliere,dovrà superare in faticosa sequenza lo scoglio del Parlamento,l’asperità del Colle,se non pure il giudizio di costituzionalità.Ed a questo proposito non va sottaciuto che l’odierna leggina rappresenta una dura risposta proprio alla Consulta che giudicando il lodo Schifani aveva indicato nel merito,ma non nel metodo,i rimedi da adottare,in pratica avvertendo che il metodo è la legge di rango costituzionale.Ma tutti questi intoppi sono rospi che Berlusconi non riesce a digerire,aduso com’è a praticare lo stile napoleonico,quello del”concitato imperio e del celere ubbidir”di manzoniana memoria.Di quì l’idea della soluzione finale di piantare baracca e burattini e ricorrere al voto anticipato,da trasformare in una sorta di referendum plebiscitario.Il percorso appare tuttavia impervio,se non proprio accidentato,nel senso che se il responso delle urne fosse negativo,Berlusconi chiuderebbe a quel punto la sua avventura politica.Ma anche una schiacciante vittoria personale non servirebbe,visto che il PDL correrebbe da solo,forse accompagnato dall’UDC,e quindi a corto di numeri per governare.Questi calcoli Berlusconi non può non averli fatti,per cui sembrerebbe non azzardato pensare che si tratti più di un intento minatorio specialmente nei confronti di Fini che sarebbe l’unico a ritrovarsi senza partito e senza seguaci per la ormai avvenuta berlusconizzazione di quasi tutti gli ex di AN.Bossi certamente non soffre di solitudine,ma capisce che è in questa legislatura che la Lega deve incassare il federalismo e rafforzare la propria posizione per essere pronta ad affrontare il dopo-Berlusconi.In ogni caso è un momentaccio difficile da superare per tutti. Nell’immediato serve almeno il recupero di un po’ di serenità. Bene farebbero perciò i senatori-avvocati del Premier a non rincorrere più oltre la chimera dell’homo supra pares,che è uno sproposito logico-giuridico.Meglio ancora sarebbe ricordare una nobile espressione di Abramo Lincoln il quale, dopo avere ascoltato per molto tempo quanto gli diceva un individuo che richiedeva la sua assistenza legale,all’improvviso sbottò: “sotto l’aspetto giuridico la vostra causa è buona,ma sotto quello dell’equità e della giustizia è pessima”.
nchomsky
14 nov 2009 - 12:00 - #62Il Monnezzaro Nero:
di Marco Travaglio
La nemesi di Silvio Berlusconi si chiama monnezza. Non bastassero Veronica e i processi, la D’Addario e Fini, per non parlare di Ghedini che gli sta apparecchiando un’altra legge incostituzionale, una marea di spazzatura sta tracimando su Palazzo Grazioli proveniente dalla solita Campania e, adesso, anche da Palermo. Qui ben 65 comuni della cintura sono invasi dalla spazzatura e prendersela con la pesante eredità della sinistra appare arduo anche per un bugiardo come lui, visto che della sinistra in Sicilia si son perse le tracce dai tempi di Francesco Crispi.
È il tramonto improvviso, fragoroso e maleodorante del Miracolo Berlusconiano.
Solo un anno e mezzo fa il Cavaliere galoppava trionfante sulla Campania ridotta a immensa discarica a cielo aperto da vent’anni di malgoverno e di truffe miliardarie (in euro) bipartisan, al grido di battaglia: “Ghe pensi mi”.
Soltanto qualche mese fa tutti i telegiornali e la stampa governativa (cioè quasi tutta) cantavano le gesta del Presidente Taumaturgo che sanava a una a una le piaghe del Malpaese con la sola imposizione delle mani.
L’ultimo turiferario è stato Piero Ostellino che poveretto, vivendo all’estero, è sempre un po’ in ritardo: ancora il 5 novembre, sulla prima pagina del Corriere, incensava “il governo che ha gestito bene le ‘emergenze’, la spazzatura in Campania, il terremoto in Abruzzo”.
È una fortuna per lui che viva all’estero: dovesse mai transitare per l’Abruzzo o la Campania, glielo farebbero vedere le popolazioni locali come il governo risolve.
Decine di migliaia di sfollati nelle tende-freezer in Abruzzo e, quanto alla Campania, la raccolta della spazzatura ha ricominciato a fermarsi a San Giorgio a Cremano, a Quarto e in tutti i comuni-sentinella della penultima catastrofe, come documenta Claudio Pappaianni sull’ultimo Espresso.
Con tanti saluti agli annunci del finto-efficiente Bertolaso, che aveva fissato la fine dell’emergenza al 31 dicembre 2009 con uno strepitoso piano a base di discariche a go-go, termovalorizzatori (cinque!) e raccolta differenziata.
Risultato: un solo inceneritore, sempre il solito, quello di Acerra, ancora in fase di collaudo, senza bollino blu, con emissioni venefiche fuori norma; e due discariche in provincia di Avellino e di Benevento.
Cioè i tre impianti messi in piedi dal piano De Gennaro del governo Prodi, che non fece in tempo a inaugurarli grazie al ribaltone di Mastella & C.
Differenziata al palo, nessuna traccia del ciclo integrato dei rifiuti, nemmeno l’ombra del compostaggio e le ecoballe (4.700.000) sempre lì, a piramide, eterno monumento alla politica parolaia e camorrista.
Intanto per le strade tornano ad accumularsi sacchi di rifiuti dappertutto, mentre ai cittadini campani il cosiddetto servizio di smaltimento costa 2 milioni di euro al giorno più la Tarsu più cara d’Italia.
Una situazione esplosiva che solo la militarizzazione del territorio (2 mila soldati) e la neutralizzazione delle procure territoriali per decreto (incostituzionale) ha impedito che degenerasse di nuovo in rivolta.
Dopo un anno e mezzo di Miracolo, si continua a gettare i rifiuti in discarica, grazie anche alla pax mafiosa garantita – se le accuse della procura e del gip sono vere – dal sottosegretario Cosentino, che aveva apparecchiato nel casertano una mirabile società mista fifty fifty: metà Stato, metà Clan dei Casalesi.
Risultato: richiesta d’arresto a Cosentino, tre processi a Bassolino (il più fedele alleato di Berlusconi in Campania) e uno a Bertolaso, che ora medita di darsela a gambe per dedicarsi al volontariato.
Ecco, bravo. L’avesse fatto prima, non avrebbe pianto nessuno.
stefano1966
14 nov 2009 - 15:41 - #63@ andrea
“Stefano, non so cosa ti hanno fatto i “comunisti” della tua regione, forse ti hanno escluso dalla spartizione della torta quando c’era da festeggiare, ma non ti rendi conto che negli ultimi 9 anni Berlusconi ha governato con maggioranza schiacciante per 7? E adesso come ci troviamo? Io direi parecchio male, i problemi che avevamo una volta ce li abbiamo ancora.”.
E chi ha parlato di comunisti?
Quelli veri si sono estinti vari anni fa,anche qua.
tra l’altro ho detto più volte che per me comunista,nel senso popolare italiano,non è un’offesa,tanto è vero che ho più volte dichiarato di esserlo stato fino al ‘91.
Nella seconda repubblica,come si suol chiamare post tangentopoli,centrosinistra e centrodestra hanno governato per un periodo sostanzialmente uguale di anni.
Di santi non ne vedo.
Ah,qui per spartirsi la torta devi essere tesserato e io non sono mai stato tesserato a nessun partito.
steffa e naruto
se ho dato l’idea di rivolgermi a voi come “gerarchi”,non era mia intenzione.
Ne di includervi tutti nel PD.
Poi sai,a volte faccio post “generici”,scrivendo semplicemente le mie idee.
Se qualcuno si sente tirato per la giacca forse si immedesima.
In quanto al fatto che molti di voi siano giovani (meglio per voi) e che non siano mai stati comunisti,nel senso che non avete mai votato PCI….
Appunto è quello che emerge da i vostri commenti.
Non avete vissuto certe stagioni politiche ma ne date un giudizio rispetto all’oggi.
Quando ero piccolo si dava contro a Fanfani…poi contro ad Andreotti..ora contro al Cav.
Non per stare li a ricordare tutto…ma Andreotti è stato il Diavolo per la sinistra per decenni…ci fece una canzone pure Baccini.
Ma quando salvò per un paio di volte dalla caduta l’ultimo governo prodi col suo voto di senatore a vita…il Diavolo era diventato un Beato.
Lo stesso è accaduto al Cav.
Ok dargli addosso,è il lavoro dell’opposizione.
Ma ci sono stati vari momenti nei quali quelli che avete votato avrebbero potuto metterlo in mutande (legge sul conflitto di interessi) ma non l’hanno fatto.
Perchè il Cav li si fa i suoi interessi…ma fa campare tanti altri?
Perchè ci vuol sempre un nemico altrimenti bisogna mettere fuori idee e in quanto ad idee mancano dall’epoca di Berlinguer?
Concludo con una piccola osservazione.
Io sono un fan di Travaglio,l’ho detto più volte.
Ho letto tutti i suoi libri.
Guardo annozero perchè c’è lui,non per santoro.
Prendo sempre seriamente le sue parole perchè so che è documentato come pochi.
nella penultima puntata di annozero,parlando di cosentino,travaglio ha citato anche “il comune rosso di imola”,dell’AMI-HERA.
Allora ok andare a casal di pricipe per fare vedere come quei poveretti sono ridotti sotto la camorra,li si va a botta sicura se si vuol fare sensazione.
Qua invece non si uccide gli affari avvengono nel più totale silenzio.
Quando la magistratura o qualche trasmissione tv chiederà travaglio cosa intendeva dire sugli affari di cosentino nella mia città?
Se lo chiedono da tempo anche gli aderenti del meetup 436 di imola nel quale vi assicuro ci sono pochi berlusconiani e qui vengono trattati non proprio bene…..
Catania ha avuto un buco di bilancio e ha dovuto ripianare i debiti il Cav’
Notiziona……il mio comune aveva già a metà degli anni ‘90 un debito di 120 miliardi di lire come comune e di 40 miliardi come ASL
Quando un’indagine anche dalle mie parti che butti via tutto il marcio?
Ripeto,detto da Travaglio.
steffa
14 nov 2009 - 18:17 - #64stefano: bè hai parlato del PD in seconda persona plurale…
io non metto assolutamente in dubbio che vi siano “intrallazzi” nel centrosinistra, anzi, ne sono sicuro e mai mi son risparmiato dal dirlo, anche perchè non ho mai dato ne darò ai fiducia assoluta in un partito. E’ chiaro che questo avviene nei partiti di maggioranza, dunque PD in Emilia o Toscana, PDL in Lombardia o Sicilia