Sinistra e Libertà verso la scissione: gestire i socialisti rimane un'impresa!

pubblicato da marco paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra & Libertà Regionali 2010


Acque agitatissime e nubi oscure all’orizzonte per la precaria zattera che Movimento per la sinistra, Sinistra democratica, Socialisti, ex cossuttiani ed ex verdi hanno allestito a chiamato Sinistra Ecologia e Libertà. Il nuovo partito sembra infatti già sulla strada della scissione a causa delle “azioni destabilizzanti” che il Partito socialista denuncia, riferendosi alla scelta di alcuni componenti del Coordinamento nazionale di andare alle elezioni regionali del 2010 con il simbolo Sinistra Ecologica e Libertà.

Una scelta inammissibile per i socialisti di Nencini, che avevano già posto il veto sulla presentazione della lista in Toscana, dove vorrebbero correre da soli forse (ma su questo per ora non c’è chiarezza) in una lista comune con il Partito democratico. Nonostante le smentite del partito col garofano, appare più che plausibile, vista la storia recente e i personaggi che ancora albergano sotto queste bandiere, che all’origine dello scontro interno a S & L possano esserci i giochi e le strategie elettorali dei socialisti.

Lo strappo per ora si è reso visibile con l’oscuramento del sito di Sinistra e Libertà, ma il futuro della nuova, ennesima, formazione della sinistra italiana non sembra affatto rose e fiori…

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di verosocialista

    verosocialista

    14 nov 2009 - 17:50 - #1
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    Questo articolo è semplicemente fazioso ed in mala fede. Sono ridicole le affermazioni malevole sulla storia recente dei socialisti: purtroppo per chi scrive, si tratta invece di una storia gloriosa, quella del riformismo di Craxi, mentre altri (cioè gli ex comunisti di Sinistra e Libertà), negli anni in cui Bettino riformava il Concordata ed abbatteva l’inflazione, inneggiavano al comunismo ed all’Urss. Sono questi ultimi ad avere un passato recente a dir poco imbarazzante. E siccome non vengono da Marte questi signori, ma dal comunismo, non perdono i vizi antichi: Sinistra e Libertà sta saltando in aria per la pretesa degli ex comunisti di imporre lo scioglimento in un partito unico anche a chi non lo vuole. E stanno tentanto di farlo con i metodi stalinisti ed autoritari che hanno imparato in tutti questi anni. Cercare di scaricare la colpa sui socialisti, la cui strategia è trasparente ed i cui dirigenti sono personaggi molto più degni dei vari Fava, Vendola ecc. (affamatissimi di poltrone e per questo desiderosi di mercanteggiare con i voti di un partito unico). Già i Verdi sono andati via proprio per la stessa pretesa degli ex comunisti di imporre agli altri il loro volere. Noi socialisti avremmo potuto andarcene via quando uscirono da SeL Bonelli e co., ma abbiamo tentato fino all’ultimo di lavorare ad un’alleanza di sinistra riformista: ma abbiamo detto chiaramente che gli ex comunisti, solo perché si vergognano della loro storia e non hanno un partito vero alle spalle, non possono imporre a noi, che abbiamo una storia ed un partito vero, il glorioso PSI, di scioglierci. L’articolo ribalta la realtà: sono le macchinazioni ed i giochetti di Vendola e di Sinistra Democratica che stanno facendo saltare tutto, tentando con ogni scorrettezza di imporre ai socialisti ciò che essi non vogliono. Punto.

  • Davide85

    14 nov 2009 - 22:40 - #2
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    Il lettore quì sopra è matto.
    La Sinistra italiana è tutta in crisi, e se lui come altri ritengono che i partiti di sinistra siano gloriosi con quel miserrimo 2,5% che tutti a parte il PD bene o male prendono, bhe non c’è altra via che far vincere berlusconi.
    E ve lo dice uno che è di Sinistra, ma che conta affinchè vi sia una sinistra umile, che sappia superare il suo passato e sappia lavorare per unire.
    Gloriosi partiti… ma fatemi il piacere..
    Riformismo di Craxi… fuggito all’estero per evitare i processi… ma quà siamo matti.

  • socialistavero

    15 nov 2009 - 01:28 - #3
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    Se il sottoscritto è matto, il sig. Davide 85 è cretino. Affetto da puro cretinismo di marca Pci, che non gli permette di vedere che Craxi è stato costretto a rifugiarsi all’estero da processi il cui fine non era accertare la verità, ma liquidare Craxi. La conferma della limitatezza del sig. Davide 85 è che nega che un partito possa essere stato glorioso: purtroppo per lui il Psi lo è stato, il Pci è stato invece un errore dall’inizio alla fine. Di quest’ultima storia ci si può a ragione vergognare. Ma non si può chiedere lo stesso ai socialisti: perchè in ogni caso, meglio essere additati (a torto) come ladri che come assassini (Pansa docet).

  • franco61

    16 nov 2009 - 16:40 - #4
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    www.sinistraeliberta.eu

    Sinistra e Libertà non è affatto morta, perchè alcuni ceti politici (che difendono la loro poltroncina e il loro partitino) se ne sono andati.
    Sinistra e Libertà nasce per volontà dei suoi militanti.
    In migliaia stanno aderendo a questo progetto.

  • Profilo di verosocialista

    verosocialista

    16 nov 2009 - 21:41 - #5
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    Se i socialisti avessero davvero voluto difendere delle sedie, avrebbero sopportato i soprusi di Vendola e Fava, poltronari di professione. I socialisti non se ne sono andati da Sinistra e Libertà, ma ne sono stati cacciati: Nencini ha avuto una condotta lineare ed aveva detto fin dall’inizio che per lui SeL doveva restare un’alleanza elettorale, dato che il PSI non si sarebbe mai sciolto. Gli altri (i soliti ex Pci)hanno cambiato le carte in tavola e tentato di forzare la mano, tentando con diversi colpi di mano di far subire ai socialisti lo scioglimento in un partito unico senza capo né coda. Giustissimo tenere conto dei militanti, ma sono proprio i militanti socialisti a non volerne sapere di un partito unico con gente che continua a sputare su Craxi e su tutti i simboli del Psi.

  • franco61

    18 nov 2009 - 13:16 - #6
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    http://www.sinistraeliberta.eu/ - SITO PER COLLEGARSI

    Non c’è nessuna scissione. Non diciamo inesattezze: i Nencini con il loro partitino non volevano sciogliersi. Non c’è nessuna scissione perchè il Psi (come partitino) non si è mai sciolto, nè voleva sciogliersi dentro SeL, contravvenendo alla volontà della stragrande maggioranza degli aderenti di Sinistra e Libertà.

    In data 8 novembre 2009 è stato presentato un ordine del giorno che sottoponeva a giusta critica le decisioni prese dal Coordinamento nazionale di Sel. Tale deliberato chiedeva che:
    - l’Assemblea nazionale di Dicembre diventasse costituente con la costituzione di una platea di delegati eletti dagli aderenti a SeL;
    – l’applicazione pratica del principio “una testa, un voto”;
    – il trasferimento della titolarità giuridica di SeL dai cosiddetti soci fondatori ai singoli aderenti. Questo ordine del giorno veniva firmato da un enorme massa di aderenti e strutture costituende di Sel, veniva fatto proprio dai vari Coordinamenti regionali (vedi anche l’Assemblea regionale del Lazio di SeL). In sostanza, la stragrande maggioranza di aderenti chiedeva la nascita del soggetto politico (del partito), la fine di ogni cartello elettorale e/o Federazione tra soci fondatori. Questo ordine del giorno è stata la vera causa di quello che è successo. Questo per dimostrare che la democrazia è partecipazione, è voglia di contare a dispetto dei piccoli ceti politici che pensano di essere “padri e padroni” di ogni decisione. Una bella pagina di democrazia! Evviva Sinistra e Libertà!

  • Profilo di verosocialista

    verosocialista

    18 nov 2009 - 14:37 - #7
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    Il Psi non contravviene ad un bel niente. Dire che “il Psi (come partitino) non si è mai sciolto, nè voleva sciogliersi dentro SeL, contravvenendo alla volontà della stragrande maggioranza degli aderenti di Sinistra e Libertà” è una fesseria senza senso, dato che il Psi non deve contravvenire soltanto a quello che stabiliscono i suoi stessi militanti. Vorrei capire pertanto in che senso il Psi “contravviene” a quello che pretenderebbero di imporre i militanti di altri partiti. La stragrande maggioranza del Psi non vuole lo scioglimento in SeL e gli altri soggetti promotori erano stati avvertiti di ciò. Nencini non ha fatto altro che conformarsi a quanto volevano gli iscritti al Psi: questa dalle mie parti si chiama democrazia.

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