Il processo breve è l’ultimo tema scottante della politica italiana e in quanto tale, non è sfuggito alle principali testate internazionali. Vediamo qualche commento a caldo.
Lo spagnolo El Pais ha scritto ieri:
Il parlamento italiano ha vissuto ieri un’altra giornata tra il buffo e il drammatico. Mentre un’unità medica realizzava analisi antidroga ai deputati che lo richiedessero -novità introdotta dalla maggioranza per dare l’esempio-, i colleghi del Senato si sollazzavano con la nuova legge su misura di Silvio Berlusconi. L’ultima trovata salva premier si chiama disegno di legge del Processo Breve
Presentato come un servizio di utilità pubblica, il disegno di legge causerá cambiamenti di proporzioni colossali, come avvisano l’opposizione e l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). (..)Il nome della legge, chiamata Gasparri-Quagliarello per i senatori che la firmano, potrebbe essere “pagano i deboli, si salvano i ricchi”. Anche giuristi vicini alla destra, come Antonio Baldassarre, si sono mostrati perplessi:” È (una legge) incostituzionale e vergognosa, mi sento soprattutto deluso in qualitá di cittadino”. (..)Il partito di Berlusconi, il Popolo della Libertà, incalzato dai magistrati che hanno chiesto l’arresto di Nicola Cosentino, segretario di Stato dell’Economia, per complicitá con la camorra, non rimane totalmente soddisfatto. Pianifica di approvare anche, tra le altre misure, l’immunità parlamentare
Secondo il francese Le Point si ha a che fare con l’ennesima “furbata di Silvio Berlusconi per sfuggire alla giustizia“:
“Una sconcezza, un mostro giuridico, un’assurdità..”. Anche gli alleati più stretti di Silvio Berlusconi non riescono a trovare parole abbastanza forti per denunciare il progetto di legge presentato al Senato italiano da una parte della maggioranza. Il testo prevede che la prescrizione sia portata a due anni per i processi di primo grado, d’appello e di Cassazione. (..) Secondo molti, il progetto di legge suona dunque come una nuova manovra del Cavaliere per tentare di mettere finalmente fine ai casi che lo vedono coinvolto fin dalla sua “discesa in campo” del 1994. D’altra parte, Silvio Berlusconi non cerca nemmeno più di nascondere le sue intenzioni. Il progetto di legge è stato in effetti redatto in gran parte su indicazione di uno dei suoi avvocati, Niccolo (sic) Ghedini
In Germania, la Frankfurter Rundschau ha sottolineato proprio il ruolo della creatività di Ghedini:
Berlusconi non aveva nemmeno fatto mistero del fatto che egli vedesse questa variante come soluzione ideale. Ma il Presidente della Camera Gianfranco Fini gli ha messo i bastoni tra le ruote. Così Ghedini ha escogitato una terza possibilità, che in realtà porta all’incirca allo stesso risultato, ma che suona meglio. Con una nuova legge viene stabilita una durata massima di sei anni per i processi penali, se durano di più i processi vanno in prescrizione. Particolarmente astuta questa variante: Ghedini ha potuto tirar fuori dal cassetto una vecchia proposta di legge della sinistra, che aveva come obiettivo qualcosa del genere. Si dovrebbero fornire così le stampelle alla giustizia estremamente inefficiente. Ovviamente questa volta non si tratta di introdurre una maggiore efficienza dell’apparato della giustizia, al contrario, ma si possono sempre salvare le apparenze. La legge dovrà essere presentata “nei prossimi giorni”
L’autorevole Le Monde ha messo in evidenza, da un lato, l’incoerenza del premier, dall’altro la lotta politica sotterranea all’interno del centrodestra:
Silvio Berlusconi aveva promesso di “difendersi in tribunale” dopo la decisione della Corte Costituzionale, in ottobre, di respingere la legge che gli garantiva l’immunità penale per la durata del suo mandato. Ma per il momento è nell’ufficio della sua residenza romana, con il suo avvocato, che si sta preparando a sfuggire alla giustizia mentre i due processi che lo vedono imputato stanno per riprendere a Milano. (..) La necessità di Berlusconi di sfuggire ai giudici si scontra con un ostacolo politico: la preparazione delle elezioni regionali di Marzo che concentrano tutta l’attenzione degli alleati del presidente del consiglio. Il mercato elettorale è cominciato: il partito populista della Lega Nord è pronto a sostenerlo per sfuggire alla giustizia a patto che gli siano garantite le presidenze di Veneto e Piemonte. Quanto a Fini, che si atteggia da riformatore, gli rifiuta il proprio sostegno preferendo affinare la propria immagine di campione di una destra moderna che potrebbe un giorno essere un’alternativa a Berlusconi
Anche la svizzera Neue Zürcher Zeitung sottolinea il ruolo ambiguo di Fini, in un articolo intitolato “Un nuovo trucco per risolvere i problemi di Berlusconi con la giustizia”:
Negli ultimi mesi Fini ha sempre cercato di ritagliarsi un ruolo da uomo di Stato all’interno del partito di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, e di presentarsi come l’alternativa rispettosa delle Istituzioni della Repubblica; ha anche criticato più volte uno stile di governo troppo “monarchico”. Allo stesso tempo però Fini ha anche detto, un paio di giorni fa, di voler aiutare sì Berlusconi, a patto che la legge affronti un problema di carattere generale. E martedì Fini si è espresso, a sorpresa, a favore della reintroduzione dell’immunità parlamentare, una norma abolita completamente all’inizio degli anni Novanta sulla scia dei processi di Mani Pulite, ma ancora in vigore in altri paesi
enrico-xc
14 nov 2009 - 01:02 - #1 (nascondi)Se qualcuno spiegasse anche l’ anomalia dell’ accanimento giudiziario da decenni contro Berlusconi allora i lettori potrebbero farsi una opinione corretta…
ventoacqua
14 nov 2009 - 01:37 - #2#1: Se qualcuno spiegasse ai cittadini italiani che “l’accanimento” contro Berlusconi è dovuto al fatto che, invece di finire in carcere negli anni ‘90, grazie alle sue leggi ad personam ha potuto rimanere libero e continuare a delinquere, accumulando reati su reati anno dopo anno, forse gli elettori potrebbero farsi una opinione corretta
(magari con un ripassino di storia per spiegare che i processi a Berlusconi e alle sue aziende sono iniziati PRIMA della sua discesa in politica)
boh1
14 nov 2009 - 02:16 - #3@1 ..immagino che “informazione corretta” per te sia parlare di accananimento giudiziario causato dalla scesa in campo , nonostante le indagini iniziate nel 92 per i fondi neri publitalia, nonostante i fascicoli della GdF sul traffico di droga , la falsa testimonianza, l appartenenza alla p2 , tutto sul finire degli anni 80 ossia anni prima della stessa scesa in campo… giusto ??
aldebaran85
14 nov 2009 - 08:29 - #4lasciando perdere le parole di enrico… vorrei far notare che nessun giornale citato in questo articolo è in mano a murdoch
mautasi
14 nov 2009 - 09:45 - #5Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri: in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
mautasi
14 nov 2009 - 09:46 - #6Ricordate cosa cantava Fabrizio De André? “Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge”. Quando un giudice emette una sentenza sgradita al Governo si può facilmente mutare la legge sulla base della quale la sentenza è stata emessa. Come? Semplice, con una legge (o un decreto-legge) che, introducendo una (finta) norma d’interpretazione autentica, faccia dire alla legge anteriore, sulla base della quale la sentenza è stata emessa, ciò che più conviene all’amministrazione soccombente in giudizio. E ciò al fine di ottenere ragione nella successiva fase processuale. D’altro canto, fu proprio per evitare interventi invasivi come questi che venne approvata la Costituzione. Un documento normativo che riconosce e pone al di sopra di tutti, anche del legislatore, alcuni principi fondamentali (tra cui, soprattutto, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e le libertà inviolabili dell’uomo), principi che non possono essere calpestati da nessuno, in alcun modo. Nemmeno con una legge.
mautasi
14 nov 2009 - 09:46 - #7L’Arroganza e l’ottusità ampiamente ribadite da chi è al potere, hanno anche queste conseguenze di cui avrebbero dovuto tenere conto, visto che di Padroni non c’e ne sono e non c’e ne devono essere. E’ il popolo sovrano, ma questo tendono a dimenticarselo con troppa facilità. Poco male per Loro, il problema è che a pagare come sempre saranno innocenti che non hanno nulla a che vedere con tali rivendicazioni di cui, soprattutto, non ci dovrebbe essere bisogno alcuno. Ma a quanto pare, la verità in un modo o nell’altro viene sempre a galla….Come dice Roberto Maroni: ‘Stiamo seguendo naturalmente con grande attenzione questo episodio e altri episodi che sono avvenuti nel passato recente. Non c’e’ un bel clima, sono segnali preoccupanti. Naturalmente, noi faremo di tutto per impedire che ritorni una stagione che tutti vogliamo appartenga ormai solo al passato”. Anche Noi faremmo di tutto già alle regionali, soprattutto per impedire che il Fascismo ritorni!
mautasi
14 nov 2009 - 09:46 - #8Il Governo Italiano (Circo Mediatico), invece di spararle grosse per evitare che sia ancora più palese la crisi profonda in cui è piombato, che sarebbe meglio ragionare se non sia arrivato il momento di mollare questo modo di fare politica senzazionalistica senza mai realizzare niente, basta vedere le riforme che in Italia aspettiamo, e passare ad una nuova fase di lavoro vero? Caro Presidente Berlusconi, non è arrivato il momento anche per lei, di cacciare da palazzo Chigi, ministri come la Gelmini, che in questo periodo tra tagli indiscriminati, accorpamento di classi, ricorsi persi, scioperi, malcontento di tutti gli operatori della scuola, e assoluta incompetenza in materia, come si evince dai papocchi che in questi giorni sono emersi, le hanno causato e ci hanno causato solo guasti e perdita di fiducia nelle istituzioni? E la Carfagna che vuole togliere il velo alle donne islamiche, lei così esperta in fatto di denudamenti vari? crede che questo sia proprio il primo pensiero degli italiani? e della pletora di yes men e personale politico scadente che ogni giorno le fa fare fesserie come il lodo “Alfano”? L’opposizione l’accusa di essere un nuovo Duce, ma voglio ricordarle che del Governo Mussolini facevano parte: Alfredo Rocco, Luigi Federzoni, Paolo Thaon di Revel, Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati, Aldo Oviglio, Armando Diaz, Giuseppe D’Arzago De Capitani, Gabriello Carnazza, Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e alla scuola Giovanni Gentile. Certo nessuno dei citati ha le doti della Carfagna e della Gelmini, due che il mondo ci invidia insieme a Cammarata e Schifani, ma pazienza!
mautasi
14 nov 2009 - 09:47 - #9Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l’impossibile per uscire dall’angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall’avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell’Egoarca. Lungo i sentieri storti del “group B very discreet della Fininvest” transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le “fiamme gialle”); il controllo illegale dell’86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l’acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell’anno scorso, Berlusconi nega: “Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47). Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, “responsabile di fronte agli elettori”, e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell’ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell’infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della “società dell’incanto” che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E’ storia dell’altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. “E se usassero quel processo per farmi fuori?” si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l’avrà, a quanto pare. Manipolerà così un “legittimo impedimento” più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart’e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E’ impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell’anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo. E’ un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l’ascesa a Monte Cavallo. L’Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal “popolo” per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l’inganno del suo mito.
mautasi
14 nov 2009 - 09:47 - #10Si estende su di Lui l’ombra della fine di Mussolini, che tutti prima inneggiavano perchè impauriti, e a cui poi tutti hanno voltato le spalle!Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri: in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
mautasi
14 nov 2009 - 09:47 - #11Berlusconi non è un vero imprenditore (tanto meno un Politico), è solo un venditore di enciclopedie, un vero demagogo, un perfetto uomo di propaganda, come lo erano i leader comunisti dei paesi totalitari. Altro che dialettica maggioranza e opposizione. Uno come Berlusconi darebbe del comunista anche a Gianni Letta, se domani per assurdo diventasse il segretario del Partito Democratico.
mautasi
14 nov 2009 - 09:48 - #12UNA VERGOGNA MONDIALE
Il governo Berlusconi disonora l’Italia in tutto il mondo. La stampa estera, di destra e di sinistra, ne denuncia ogni giorno impunità, menzogne, abusi di potere. E continua a domandarci: come fate a tenervi un “premier” così? I metodi di Berlusconi mi ricordano quelli di Putin… Mostra un disprezzo assoluto delle regole democratiche, è infastidito da ogni manifestazione di opposizione. (Libération, 31 Agosto). Il governo Berlusconi è una tragedia per gli italiani, ma la verità sconveniente è che molti di loro hanno votato per lui. Ciò deve servire da monito per gli altri paesi dell’Europa occidentale. (The Observer, 19 Giugno). E’ grave, sorprendente che Berlusconi non sia stato giudicato il peggior amministratore dal 1945. L’Italia sarà l’unico paese europeo con tre anni consecutivi di recessione. (Financial Times). L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. (The Times, 31 Maggio). Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, evasione fiscale e repressione della stampa. Sua moglie lo ha lasciato per le sue frequentazioni con prostitute e le orge nella villa in Sardegna. Fa battute imbarazzanti, è in guerra con il sistema giudiziario italiano, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa Cattolica. Ma la cosa più interessante è la seguente: gli italiani continuano a votarlo. (The Washington Post, 13 Ottobre). Il primo ministro italiano mette a lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che sia processato. (El Mundo, 13 Ottobre). Quante possibilità di essere ammessa avrebbe oggi l’Italia se presentasse domanda di ammissione all’Unione Europea? L’Europa non può mantenere il silenzio su Berlusconi. (De Volkskrant, 9 Ottobre). Dai tempi di Mussolini un governo italiano non interferiva sui media in maniera così eclatante e preoccupante. (The Economist, 1 Ottobre). Per l’Italia è arrivato il momento di voltare pagina. Dire “Silvio è ora che te ne vada” è una questione di buon senso. (News Week, 15 Ottobre). E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
fc77
14 nov 2009 - 10:24 - #13la berlusconite è una brutta malattia ,ed enrico è stato colpito in pieno dal virus,fatti curare!!!!!!!!!
enrico-xc
14 nov 2009 - 13:23 - #14che tristezza che dovete avere nel cuore, vi date tanto da fare per costruire la vostra propaganda ma poi tanto non vi crede nessuno, tutti amano berlusconi, giudicano le accuse per quello che sono, costruzioni delle lobbies della sinistra, strumentali alla caduta non democratica dell’ avversario politico, e lo votano sempre piu’ compatti!
alle regionali prenderete una batosta sonora, gli italiani hanno gia’ dimostrato di essere piu’ intelligenti, amano il partito del fare e votano berlusconi.
angelouni
14 nov 2009 - 15:34 - #15Giulio! mi sa che non ti è arrivato! ti avevo mandato un mms con un articolo del saunday times scozzese proprio su sto argomento il titolo era “berlusconi is trying to stall his process”. lo conoscono anche li! siamo famosi in tutto il mondo..c’è da andarne fieri.. o no??
ventoacqua
14 nov 2009 - 17:08 - #16#14 “giudicano le accuse per quello che sono, costruzioni delle lobbies della sinistra”
Si, guardi, le lobbies di sinistra sono andate in Inghilterra e hanno infilato in tasca a Mills 600.000 dollari, le lobbies di sinistra hanno corrotto i giudici per far andare la Mondadori a Berlusconii, le lobbies di sinistra hanno versato miliardi in fondi neri illegali per le aziende Mediaset, le lobbies di sinistra hanno falsificato i bilanci delle aziende di Berlusconi… apposta per poterlo accusare.
(e poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata..)
mrsmog
14 nov 2009 - 18:31 - #17Secondo me enrico-xc è il secondo account di Lea.
enrico-xc
14 nov 2009 - 18:49 - #1816 tutte balle, sono costruzioni fasulle delle accuse che verranno smontate.
alla gente poi non interessa, ha votato sb perche’ governi, queste accuse di roba di 15 anni fa non influenzano il parere su chi deve governare…
ventoacqua
14 nov 2009 - 19:41 - #19“sono costruzioni fasulle delle accuse che verranno smontate.”
Ma davvero??
Benissimo, Berlusconi dunque deve essere ansioso di andare in aula, smontarle e dimostrare a tutti di essere innocente, giusto…..??
Se non fosse innocente varerebbe leggi ad personam per impedire che si arrivi a determinare che i crimini ci sono stati, ma non è certo questo il nostro caso, vero..??