
La riconferma di Nichi Vendola come candidato governatore alle regionali in Puglia è tutt’altro che scontata. Non bastavano le note vicende giudiziarie che hanno pesantemente colpito la sua giunta e il preavviso di garanzia in merito all’inchiesta sulla sanità a preoccupare il leader di Sinistra & Libertà. Ora incomincia seriamente ad essere allarmato per l’eventuale ricandidatura.
L’Udc in Puglia vorrebbe volentieri coalizzarsi con il centrosinistra per le regionali ma ha chiaramente fatto intendere che bisogna cambiare cavallo, come ha affermato Casini
Vendola è una persona per bene, che ha le sue idee e che io rispetto. Detto questo ritengo che in Puglia ci sia però bisogno di una discontinuità amministrativa e, pertanto, ribadisco che non potremmo appoggiare una sua candidatura alle regionali
E lo stesso Pd si rende conto che con Vendola e senza l’Udc in Puglia è dura, visto che il centrodestra punta su un candidato forte (il magistrato antimafia Dambruoso) e alle Europee e Politiche ha dimostrato di essere più votato rispetto al centrosinistra in regione. Lo fa capire anche il segretario regionale dei democratici Blasi
Noi dobbiamo costruire un’alleanza più larga possibile. Resta da capire se, di fronte all’impossibilità di costruire questo processo, Vendola non possa immaginare un’ipotesi in cui il suo non sia un protagonismo diretto, ma indiretto
In molti fanno intendere che Vendola deve prendere atto della situazione e fare il cosiddetto bene della coalizione facendosi da parte, anche in ottica di un probabile avviso di garanzia. Per ora il governatore non ci sta e cerca di resistere, provando a sparigliare le carte proponendo le primarie
Io dico che se si ritiene che una nuova coalizione debba avere un nuovo leader, penso che questo possa essere partorito da un processo democratico come le primarie, non da un gioco di veti. Se si accetta il tema delle primarie io sono assolutamente disponibile, naturalmente metto a disposizione la mia candidatura dentro il recinto delle primarie
La sensazione è che Vendola sia stato messo in un angolo dalla sua coalizione e dallo scandalo della sanità; il Pd sarà protagonista della scelta definitiva: accettare il diktat dell’Udc per provare a mantenere la regione o ritentare con Vendola con il rischio di perdere o di una bufera giudiziaria in campagna elettorale
albert1
16 nov 2009 - 10:37 - #1Oh, che sorpresa… non me l’aspettavo… ;)
Con la scusa di “fare pulizia” il PD dimostra ogni giorno di più di che pasta è fatto.
Ma possibile che non ne azzecchino una che è una ?
albert1
16 nov 2009 - 10:45 - #2Dimenticavo:
(Toni Negri al gabbio)
albert1
16 nov 2009 - 10:58 - #3OT: ma quant’è bona Sienna Miller ?
aldebaran85
16 nov 2009 - 11:22 - #4A chi chiama la Fao per conoscere l’agenda del Vertice, capita di sentirsi rispondere: “È probabile che Berlusconi sia qui dalle 8 a mezzanotte, altrimenti dovrebbe andare al tribunale di Milano…”. Ma che domani (oggi per chi legge sul blog) il Cavaliere presenzi alla Conferenza Fao per sottrarsi all’udienza del processo Mediaset è un’infame insinuazione. È nota la dolente passione del nostro premier per il Terzo mondo, come dimostrano il taglio dei fondi alla cooperazione e la sua memorabile performance al vertice Fao del giugno 2002. Esordio: “Un saluto a tutti voi, ma in particolare alle belle delegate”. Brusìo fra le signore.
Poi intervenne il direttore Fao, il senegalese Jacques Diouf, e il Cavaliere lo apostrofò spiritosamente: “Dovresti dimagrire un po’”. Altro brusìo. Il presidente del Togo Gnassingbè Eyadéma stava raccontando la tragedia del Malawi, dove stavano morendo di fame 13 milioni di persone. Sconvolto dalla commozione, Berlusconi lo interruppe: “Bisogna accorciare i tempi degli interventi perché la nostra non sarà una tragedia, ma anche noi abbiamo fame… Grazie di essere stati con noi, il pranzo è pronto, spero che il menu sia totalmente italiano, così sarete soddisfatti”.
da Il Fatto Quotidiano del 15 novembre 2009
ventoacqua
16 nov 2009 - 11:35 - #5Ho un ottima opinione di Vendola, ma ritengo che sarebbe preferibile per lui farsi da parte, visto lo scandalo sanitario che ha colpito (seppur non lui direttamente) la sua giunta.
Una sua ricandidatura sarebbe quantomeno inopportuna, se si vuole portare la bandiera della trasparenza.
ventoacqua
16 nov 2009 - 11:36 - #6#1; Mah, io trovo che puntare ad un radicale cambiamento, soprattutto al Sud, sia un segnale positivo….
albert1
16 nov 2009 - 11:52 - #7Si, ma… Vendola non era già “il cambiamento” ?
(Toni Negri al gabbio)
ventoacqua
16 nov 2009 - 23:28 - #8#7: Era di sicuro il cambiamento 5 anni fa, ma un secondo mandato non può essere presentato come “la novità”…