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Luca Casarini si ricicla come imprenditore contro le tasse

Pubblicato: 18 nov 2009 da Christian De Mattia

Commenti dei lettori


Ve lo ricordate? Luca Casarini, leader dei Disobbedienti e delle Tute Bianche al G8, avanguardia estrema dei pacifisti (ma anche violenti) e sempre in prima linea durante gli scontri con le forze dell’ordine. Ce lo ritroviamo in una nuova e inedita veste: imprenditore del nord est che si batte contro le tasse e pro disobbedienza fiscale

Da novello iscritto alla Cgia si vuole mettere alla guida degli artigiani contro il fisco iniquo e gli studi di settore

Parlo da chi è costretto a sostenere i costi im­pressionanti di un’impresa che si affaccia sul mercato. Il lavoro devi cercartelo, non sei sicuro di averlo, te lo devi guadagnare, conquistare. E sei soggetto a una tassazione da lavoro stabile e sicuro. Tutto questo trasforma i piccoli impren­ditori in schiavi del Fisco

e attacca tutti nella sua nuova versione imprenditoriale

Io sono contro il Fisco iniquo. E’ ipocri­ta la sinistra che guarda alle partite Iva come eva­sori. A dirlo sono soprattutto quei politici che non hanno mai fatto altro in vita loro. Si aprano una partita Iva e poi ne riparliamo. Io so­no per un federalismo vero, per una contrattazio­ne più vicina con il potere

Conclude cercando di spiegare la sua giravolta

Io sono sempre stato dalla parte dei più de­boli. Ora sono contro la grande industria e a fa­vore delle partite Iva che rappresentano il nuovo tessuto produttivo di base. Il mondo è cambia­to, Marx non basta più. E poi lo diceva lui stes­so: diffidare dei marxisti

Sembrano finiti i bei tempi da no global nullafacente, quando l’obiettivo di giornata era tirare un sasso alla polizia o sfasciare qualche vetrina nel segno di “un altro mondo è possibile”. Ora che arrivano le responsabilità si rimangia a fatica i suoi ideali per abbracciare un leghismo libertario e semimarxista. Coerenza questa sconosciuta…

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    18 nov 2009 - 14:39 - #1
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    che coerenza!
    fra qualche anno lo vedremo difendere i possessori di megayachts!

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    18 nov 2009 - 14:39 - #2
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    Meglio tardi che mai. Ora seguano i fatti. (non quelli sostanze varie) :-))

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    18 nov 2009 - 15:07 - #3
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    Ma da quando si è spostato nella Lega??!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 nov 2009 - 15:19 - #4
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    ..un piccolo appunto, casarin e’ sempre stato denunciato per “resistenza”, quindi dovrebbe essere corretto l’articolo quando si parla di pacifista violento, a parte che la dicitura corretta e’ pacifico ma non pacifista, ma sino ad ora lui e’ sempre stato condannato perche’ si e’ difeso non perche’ a attaccato…..ogni tanto leggersi bene le sentenze grazie.

    Sul suo cambio, solo i ciechi non sanno che quasi tutti i grossi centri sociali hanno un problema che e’ la figura fiscale, visto che in quasi tutte le grosse realta’ (vedi Leoncavallo di Milano) vi era bisogno di una persona giuridica alla quale far pagare il famoso affitto dello spazio di via wateau (sempre prendendo il Leoncavallo come esempio…a non sapevate che il Leoncavallo paga un regolare affitto e non e’ in stato di occupazione?), o per far fatturare le derrate alimentari necessarie al funzionamento della mensa (ma non si facevano solo gli spinelli nei centri sociali?) o le fatture per gli stand espositivi delle maniefstazioni (ad esempio in questi giorni al leoncavallo si terra’ Terra Trema una rassegna enograstronomica con almeno cento cinquanta stand di svariati agricoltori tutti legati alle filiere corte…azz non solo erba si coltva al leoncavallo?) e quindi devono sorgere piccole cooperative che servono appunto a queste pratiche fiscali….solo che poi queste cooperative devono sottostare a studi di settore tasse e iva da pagare in misura spesso maggiore di grosse aziende (che so la fininvest?) abituate invece a distrarre capitali verso l’estero e a far gonfiare determinate spese al fine di evadere sistematicamente il fisco……

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    18 nov 2009 - 15:33 - #5
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    Bè ma di che vi stupite?
    Non è mica una novità, quando ci si mette a lavorare si scopre qual’è la realtà, che dalle tante belle teorie un tantino si discosta :)
    Un percorso simile l’ha fatto anche il buon vecchio Cofferati, che dopo strali lanciati contro l’intolleranza di ogni genere si è trovato a dover fare i conti col governo di una città e coi delinquenti reali.
    Per tutti noi sarà sempre uguale, a destra e a sinistra: gli ideali vanno bene quando si è lontani dalla realtà.
    Quando ci si sporca le mani col mondo del lavoro il punto di vista cambia

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    18 nov 2009 - 15:46 - #6
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    Ridicolo, al di là del “cambio” di idee (uno potrebbe anche essere no-global e di destra le cose non sono incompatibili) mi fa rabbia che ci siano persone che inneggiano alla disobbedienza fiscale, in uno stato in cui il debito pubblico è alle stelle e non ci sono fondi per pagare la benzina alle auto/moto/navi delle forze dell’ordine.
    “Le tasse sono una cosa bellissima” diceva Padoa Schioppa, e io sono d’accordo con lui, sono la prima forma per partecipare al benessere collettivo anche dei meno abbienti, ancora prima del’8 per mille, delle donazioni alle onlus, e di tutte le altre forme di carità.
    Siamo un paese talmente ipocrita dove si evadono le tasse e poi si è ben disposti a fare le offerte per i poveri la domenica in chiesa o a donare un euro per i terremotati, non rendendosi conto che la necessità delle seconde è dovuto all’estrema assenza delle prime.

  • Profilo di asterio

    asterio

    18 nov 2009 - 15:56 - #7
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    winkiller, mezz’ora di standing ovation per le tue parole.
    Di fatto, invece di vedere gente che si sbraccia ed impreca per pagare meno tasse, vorrei vedere gente che si sbraccia ed impreca perché sia più trasparente, meglio rintracciabile e più chiaro a tutti DOVE questi soldi vanno a finire. I servizi hanno un costo e dovremmo essere ben lieti tutti di pagarlo, ma i servizi devono avere una qualità comparabile al costo che hanno.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 nov 2009 - 16:13 - #8
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    winkiller m’inchino al tuo onesto ragionevole e ineccepibile post….

    Enrico prendi esempio di tanto in tanto :)

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 nov 2009 - 16:15 - #9
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    Emanuele va che e’ dall’inizio degli anni 80 che molti centri sociali per fare cassa gestiscono cooperative di installazione e affitto stand fieristici……secondo te di cosa vive un centro sociale? A si come direbbe Fede di rapine……peccato che i proventi di un centro sociale siano tutti facilmente elencabili, quelli Fininvest ad esempio no….

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    18 nov 2009 - 16:19 - #10
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    Ragazzi, sulle tasse non facciamo confusione.
    I casi sono due: o viviamo in un paese dove le tasse sono altissime, ma i servizi dello stato sono eccelsi (vedi Svezia), o in un paese dove le tasse e il costo del lavoro è basso, ma lo stato non ti dà nulla (vedi Usa, anche se non del tutto).
    Ora, nel primo caso farò fatica ad arricchirmi, poichè comunque il peso fiscale non sarà mai leggero, ma ho l’impagabile serenità che più o meno qualsiasi cosa mi capiti non rischierò mai di diventare un pezzente, salvo casi estremi. In più, i servizi del mio paese funzionano magnificamente.
    Nel secondo caso invece, ho la certezza che se non ho un soldo non sono nessuno, nemmeno per lo stato. Ma almeno, se mi ’sbatto’ sarà molto più semplice trovare lavoro (e anche perderlo) e se imbrocco in qualcosa di giusto ho molte possibilità in più di arricchirmi. Insomma, posso almeno sognare.

    In italia (la minuscola è voluta) la situazione è la seguente: una tassazione pesante, il cui peso grava specie sulle piccole imprese, mentre le grandi hanno ogni tipo di agevolazione dallo stato (vedi cassaintegrati fiat o vicenda alitalia), con il risultato che le aziende spesso fanno una scelta: chi paga le tasse fino all’ultimo, e quindi non ha possibilità di crescere ma appena appena di soppravvivere, e chi decide di non pagarle.
    Tra chi non le paga qualcuno viene ‘beccato’, ma una larga fetta di furbi se la cava, magari con un puntuale concordato.
    A tutto ciò si sommano gli sprechi di certe ammnistrazioni pubbliche, ed in generale un servizio pubblico che fa ‘pena’, più o meno sotto tutti gli aspetti.

    Morale della storia: giustissimo pagar le tasse, e ci mancherebbe. Però, mi preme sottolieare che la voglia di passare dalla parte dei furbi te la fanno venire ogni giorno! Ma come credete che si senta l’imprenditorino che si fa un mazzo così per pagare IVA IRAP e varie quando sul sito del corriere legge che Lombardo (il governatore della sicilia che si è fatto fotografare tra le macerie di messina mentre si sganasciava dalle risate) telefona al Berluska che ‘ha sforato il bilancio’, e questo gli risponde il giorno dopo ’sono pronti quattro miliardi per la sicilia’?????
    VE LO DICO IO COME SI SENTE: VIENE GRAN VOGLIA DI ANDARE IN GERMANIA ANCHE SOLO PER PULIRE I C*SSI.

    Almeno, se ne andassero tutti da questo paese quello che lavorano e mantengono i pesi morti, questi ultimi non avrebbero più nessuno cui rubare, e farebbero la fine che meritano: morirebbero di fame

  • Profilo di albert1

    albert1

    18 nov 2009 - 17:22 - #11
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    Ma non si può “riciclare”… Casarini va nell’umido !

  • Profilo di fc77

    fc77

    18 nov 2009 - 18:22 - #12
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    studi di settore?????? uhm magari…è una rapina a mano armata…..