
L’annuncio, probabilmente da prendere con le dovute cautele, viene dal portavoce dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia), Ezzeddine Elzir: “Gli italiani di fede islamica sono cinquantamila ed è giusto che chi lo desidera possa votare un partito che difenda le esigenze della comunità mussulmana. […] Forme di aggregazioni che confluiranno in liste partitiche di ispirazione islamiche arriveranno in Italia già dalle prossime elezioni amministrative, in Lombardia e Piemonte”.
Quindi, stando alle dichiarazioni di Elzir, sulle schede elettorali, il 28 marzo, lombardi e piemontesi troveranno anche i simboli delle liste islamiste (magari vicino a quelli della Lega nord, con cui condividono la passione per il verde); i partiti islamici esistono già in altre democrazie liberali, ha evidenziato il leader dell’Ucoii, dunque non ci sarebbe motivo di meravigliarsi o di avere timori per la loro discesa in campo anche in Italia.
Ma come si schiereranno, nello schema tradizionale tricolore, questi partiti confessionali? Per Ezzeddine Elzir, che prevede la creazione di formazioni politiche anche a livello nazionale in vista delle prossime politiche, “politicamente ci riconosciamo nel centro. Non siamo quindi né di destra né di sinistra”.
Come se la palude centrista non fosse già abbastanza affollata di bigotti e fanatici…
Foto | Flickr
asterio
18 nov 2009 - 16:56 - #1d’altronde una nazione che ammette alle elezioni un partito che si chiama UDC, non vedo perché non dovrebbe ammettere un partito che si potrebbe chiamare UDM.
L’importante è che la gente sappia che cosa vota!!!
puntini-puntini-xanderoby
18 nov 2009 - 17:03 - #2Notizie dell’ultim’ora danno come cosa fatta il taglio degli ormeggi italici: Francia, Svizzera, Austria e Slovenia han avuto il mandato dall’UE per far della penisola un’isola in balia del Mediterraneo, novello scafo di disperati in cerca di una meta (magari libica..).
Nel frattempo noi ci s’adopera per il grande fuoco d’artificio finale: ci son quasi tutti i saltimbanchi, manca solo la data.
Mi raccomando, ognuno porti il suo, che l’affondamento della zattera italica sarà una festa che gli altri dovranno invidiarci e ricordarsi per secoli!!!
XD
emanuele777
18 nov 2009 - 17:06 - #3bè, visto che abbiamo appena scoperto di avere un nuovo maestro di religione (gheddafi ndr), mi sembra giusto che anche la politica segua a ruota il trend
blogattelle
18 nov 2009 - 17:07 - #4“non fosse già abbastanza affollata di bigotti e fanatici…”
questa frase coglie proprio nel segno, anche emendata dalla -palude centrista- che rischia di circoscrivere troppo l’ambito: il musulmano moderato oggi è il fondamentalista di domani ancorché di ieri, e comunque il musulmano moderato è quello che manda in giro le donne velate e ne limita libertà e diritti in ogni modo, prega a orari determinati sdraiandosi a terra e in una direzione precisa altrimenti allah s’offende, non mangia cibi impuri -non insalubri o dannosi: impuri per partito preso- e per un mese intero, tanto per ribadire il concetto, non si nutre affatto (se non dopo il tramonto -ovvio): insomma un bel campioncino di illuminismo e cultura umanistica
albert1
18 nov 2009 - 17:08 - #5Xand: io rivoglio l’Istria. Affonderà con noi, se necessario la tengo agganciata io ;)
Oh che bello, adesso anche un bel partito islamico. Me mancava. Un altro po’ di stron2ate in Parlamento, come se non se ne sentissero già abbastanza… ALE’ ! (Non c’è Floris, lo faccio io)
puntini-puntini-xanderoby
18 nov 2009 - 17:17 - #6Albert1: allora ti conviene sbrigarti che mi dicono ormai han quasi finito.
Prima dell’affondamento tu dove vorresti attraccare?
Tunisi, Libia, Egitto?
albert1
18 nov 2009 - 17:18 - #7Tunisia per me, grazie.
Ho ancora una casa lì, e se non se la sono fregata ci dovrebbe essere pure una macchina…
nchomsky
18 nov 2009 - 17:24 - #8Il diktat della Lega contro i clandestini
“E’ Natale, cacciamo tutti gli irregolari”
A Coccaglio (Brescia) l’assessore leghista Abiendi ha aperto la caccia agli immigrati irregolari con l’operazione denominata “White Christmas” perché - spiega - “il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana e della nostra identità”. Il sindaco Claretti: “Il nostro obiettivo è fare pulizia”
Il municipio di CoccaglioA Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’a mministrazione di destra — sindaco e tre assessori leghisti, altri tre assessori targati Pdl — ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas” per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione - l’assessore leghista alla Sicurezza, Claudio Abiendi - “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, 1.500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo.
“Se non dimostrano di averlo fatto — dice il sindaco Franco Claretti — la loro residenza viene revocata d’ufficio”. L’idea dell’ operazione intitolata al Natale nasce dopo l’approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell’Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. “Da noi non c’è criminalità — tiene a precisare Claretti — vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”. A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra.
“È solo propaganda — dice l’ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra — Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d’integrazione. L’u nico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c’è stato sotto la nuova amministrazione”. L’idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città, del mondo cattolico e del volontariato. “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa”, replica Abiendi, che si definisce “tra i fondatore della Lega Nord, nel 1992″. Poi enumera i risultati dell’o perazione “Bianco Natale”: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli stranieri irregolari sono circa il 50 per cento dei controllati”.
E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini. Quelli di Castelcovati e Castrezzato hanno già copiato il provvedimento. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la “White Chistmas” ha avuto l’appoggio convinto dello stato maggiore del partito. “Il ministro Maroni è un uomo pratico — dice ora Claretti — ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. Solo sul nome, su quel riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. “Forse è stato infelice, questo posso capirlo. Ma l’operazione scadrà proprio quel giorno lì. Ma alla fine cosa cambia? Magari potevamo chiamarla operazione ‘Stella cometa’”.
william-wallace
18 nov 2009 - 17:54 - #9Ma perchè qui nessuno si appella allo stato laico?
puntini-puntini-xanderoby
18 nov 2009 - 18:04 - #10XD
E perché riscopri lo stato laico oggi quando altri avvertivano che Vaticano, Crocifisso, UDC e democristiani andanti andavano sbattuti fuori dal Parlamento?
Come ha risposto la Lega e certi vaticanisti (noti anche qui..) alle richieste di uno stato laico?
Niet.
Ed ora raccogliete quello che avete seminato: magari la prossima volta accenderete il cervello. ;)
nchomsky
18 nov 2009 - 18:12 - #119-
Facessero un partito ebraico - vorresti vietare anche quello?
albert1
18 nov 2009 - 18:13 - #12Come se poi le loro “lobbies” e le loro rappresentanze non ce l’avessero già…
Vabbè, vogliono provare pure loro l’ebbrezza del megastipendio.
E che sia, basta che poi negli eventuali comuni dove dovessero vincere non tirano fuori “ordinanze maomettane”…
albert1
18 nov 2009 - 18:14 - #13Utan: gli ebrei sono troppo svegli per perdere tempo con la politica…
nchomsky
18 nov 2009 - 18:14 - #149-
La DC? ha governato più di 40anni e tutto sommato in molte cose era più laica dell’attuale PDL
nchomsky
18 nov 2009 - 18:16 - #1513-
Parli solo di quelli italiani? gli altri se ne occupano e tanto…
metalsho
18 nov 2009 - 18:16 - #16@Xander
Quindi se accettiamo un partito islamico, possiamo rimettere il Crocifisso in aula?
hhiihihhii
nchomsky
18 nov 2009 - 18:18 - #17Se rispetta i principi democratici della repubblica italiana per quanto mi riguarda possono fare anche il partito delle caccole
albert1
18 nov 2009 - 18:18 - #18Utan: mai direttamente, c’è chi lo fa per loro. A parte in Israele, ma quella non è politica…
nchomsky
18 nov 2009 - 18:20 - #19In germania il leader dei verdi (il più forte partito verde d’europa) è un Turco
albert1
18 nov 2009 - 18:22 - #20Germania, Inghilterra, Francia… tutti paesi dove la vera integrazione senza rischi è possibile. Qui da noi no, non si può.
nchomsky
18 nov 2009 - 18:22 - #2118-
Ma stai scherzando? ti fo l’elenco dei senatori USA Ebrei?
albert1
18 nov 2009 - 18:25 - #22Dimenticavo gli States, è vero. Vabbè, ma quello è Israele mascherato… ;)
nchomsky
18 nov 2009 - 18:25 - #23Bossi VS Fini
Nuovo fronte di scontro interno alla maggioranza. Stavolta a far salire la temperatura è stata la presentazione del disegno di legge che attribuisce il diritto di voto alle elezioni comunali e circoscrizionali ai cittadini extracomunitari residenti in Italia da almeno cinque anni. Una proposta bipartisan sottoscritta da esponenti di tutti i gruppi parlamentari (Lega esclusa). Ed è proprio Umberto Bossi a dar voce all’ira del Carroccio: “Gli immigrati devono essere mandati a casa loro, non c’è lavoro neanche per noi”. Parole che Gianfranco Fini bolla così: “E’ una battuta liquidatoria, un anatema, ma non risolve il problema. Gli immigrati in Italia oggi sono quattro milioni, ma il fenomeno è destinato ad aumentare. Tocca quindi alla politica mettere in campo politiche di lunga durata. Non farlo significa di accendere delle mine sul cammino della nostra società”.
La proposta. Il testo viene illustrato alla Camera da Walter Veltroni e Salvatore Vassallo del Pd, Flavia Perina e Fabio Granata del Pdl (già promotore della proposta di legge sulla cittadinanza), Leoluca Orlando dell’Idv e Roberto Rao dell’Udc. “Una proposta risponde a una priorità nell’affrontare i temi dell’immigrazione: quella di garantire inclusione e responsabilizzazione” dice Veltroni. Il diritto di voto amministrativo agli immigrati extraUe, del resto, è già riconosciuto in varie forme in 16 Paesi europei su 27.
Flavia Perina, ricorda le polemiche all’interno del Pdl e i rapporti tesi di queste ore tra Berlusconi e Fini e ammette: “Questa iniziativa avviene in un contesto particolare”. D’altronde basta vedere il titolo del Giornale che recita ‘Perina e Veltroni insieme alla guerra contro Silvio’. La deputata, però, non ci sta: “Questo è uno schema da demolire: su questioni così fondamentali e che hanno una rilevanza nazionale importantissima non è possibile usare certi schemi. Se noi del centrodestra continuiamo a seguire logiche xenofobe non facciamo l’interesse nazionale”.
Cicchitto: “Inaccettabile”. Ma le firme dei deputati Pdl sulla proposta di legge provocano la reazione durissima del capogruppo Fabrizio Cicchitto: “E’ inaccettabile che su un tema così delicato alcuni colleghi del gruppo del Pdl abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti dell’opposizione, senza che la presidenza del gruppo sia stata interpellata e tenendo conto che questa proposta non è contenuta nel programma di governo”.
La replica (anticipata). “Se è per questo - aveva detto poco prima Fabio Granata del Pdl, quasi anticipando le critiche - neanche lo scudo fiscale e la privatizzazione dell’acqua erano nel programma di governo. Come maggioranza ci troviamo a votare la fiducia sui contenuti più disparati”. E Flavia Perina aggiunge: “Non mi sento un’extraterrestre nel Pdl. Nei grandi partiti ci sono avanguardie e corpo del partito. Penso che facciamo parte di questa avanguardia”.
puntini-puntini-xanderoby
18 nov 2009 - 18:51 - #24No, devi accettare partiti di tutte le confessioni religiose esistenti al mondo.
E pure dei non credenti.
Poi, quando questa masnada di teocrati governerà ogni comune in base al credo della maggioranza comunale, quando ciascun partito teocratico farà “attività di lobbying”, come sei solito definirla, e non esisterà più un paese laico perché condizionati da partiti teocratici allora forse ci libereremo di certe storture, rilegando al credo l’unico angolo possibile, quello personale.
Però sarà un bel vedere Quagliarello in Parlamento a ricevere l’Imam e venerarne le parole.
Potrebbe esplodere. XD
paolo0101
18 nov 2009 - 19:10 - #25x puntini ..
Esattamente quello che succede in Iran, dove i partiti teocratici lasciano ai cittadini tutte le libertà di fare quello che vogliono (i partiti).
puntini-puntini-xanderoby
18 nov 2009 - 19:35 - #26Esattamente come in Italia, dove non essendo cattolico sei costretto ad avere un Cristo parato innanzi per tutto il ciclo scolastico ed ogni volta che adempi i tuoi diritti e doveri di cittadino.
I credi vanno tutelati, ciascuno se li custodisca nel cuore.
Fuori, negli stati, c’è bisogno d’altro e c’è già abbastanza casino senza l’ennesima divisione.
Uno può credere nell’unicorno volante od in Babbo Natale, l’importante è che sia un cittadino onesto.
metalsho
18 nov 2009 - 20:31 - #27@Xander
E pensa ci sono dei poveri cittadini costretti ad abitare in vie che prendono il nome da personaggi storici o politici che non rispecchiano le loro idee e quello in cui loro credono!
Come faranno oibò! ihhihihihi
help4desk
18 nov 2009 - 23:39 - #28La foto dell’articolo ritrae Santa Sofia, che NON E’ PIU’ una Moschea.
Si tratta infatti oramai di un museo di una immensa opera umana, fatta costruire dall’Imperatore Giustiniano nel settimo secolo, e sulle fondamenta della Chiesa di Santa Sofia, edificata dall’Imperatore Costantino (quarto secolo).
Prima della conquista turca di Costantinopoli, e’ stata infatti per oltre mille anni la Chiesa Cristiana piu’ grande al mondo. E resta tuttora oggi di gran lunga la piu’ rappresentativa della religione Cristiana nel complesso di tutta la sua bimillenaria Storia.
Vedere questa immensa opera cristiana (cui sono stati aggiunti solo i minareti) come un esempio dell’Islam che ci mangera’ da’ solo l’idea della miopia dei nostri cari difensori della fede.
Patani e Celtici adoratori del Dio Po, Cristiani quando gli fa comodo.
lapo
19 nov 2009 - 10:25 - #29fuori ogni religione dalla politica