
La spinta antiberlusconiana di Gianfranco Fini - che pure noi in alcuni casi abbiamo elogiato come necessario contrappeso a una leadership troppo assolutista - rischia di avviarsi verso un apice al contempo errabondo e grottesco. Il vecchio pallino finiano del voto agli immigrati ha infatti preso forma in una proposta di legge bipartisan, che prevede per loro la possibilità di partecipare alla consultazione elettorale sia attivamente (dopo 5 anni di residenza con permesso di soggiorno) sia passivamente, ovvero candidandosi direttamente.
Il motivo per il quale il Presidente della Camera si sia così intestardito su un tema che provoca ovvi malumori soprattutto nella parte leghista della coalizione non può che ricercarsi in un progetto complessivo, che prevede una serie di mosse tattiche sulla strada della successione a Berlusconi. L’uggia del centrosinistra nei confronti del Cavaliere è infatti talmente forte da far sì che l’opposizione - ora come non mai rassegnata a rimanere tale - accetterebbe qualunque soluzione alternativa pur di disfarsene.
E la soluzione alternativa, molto andreottiana, è lì pronta sul tavolo: si chiama Gianfranco Fini. In tutto questo il voto agli immigrati non rappresenta che un pretesto risibile per raccattare le firme del centrosinistra e nel contempo raggruppare intorno a sè le porzioni di maggioranza definite “finiane”, magari in vista della creazione di un raggruppamento ad hoc. Un centinaio infatti sono le adesioni raccolte, tra le quali si annoverano decine di parlamentari di Pd, Udc e Italia dei Valori.
Il problema ora è scavalcare l’ovvio dissenso della Lega e di tutta la porzione del Pdl che trova questo provvedimento inopportuno e del tutto secondario in un momento in cui la crisi economica dovrebbe assorbire tutte le energie dei nostri cari parlamentari. In questo senso vanno registrate le dichiarazioni del capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto:
«È inaccettabile che su un tema così delicato alcuni colleghi appartenenti al gruppo del Pdl abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione, senza che la presidenza del gruppo sia stata minimamente interpellata e tenendo conto che questa proposta non è contenuta nel programma di governo»
Un altolà che si aggiunge a quello più sommario del leader della Lega Nord Umberto Bossi: «Noi restiamo della nostra idea: gli immigrati devono essere mandati a casa loro. Non c’è lavoro nemmeno per noi»
Un concetto quest’ultimo che benché così espresso possa apparire grezzo, rispecchia indubitabilmente l’idea di buona parte degli italiani. E a Fini converrebbe tenerne conto se davvero vuole governare in prima persona questo paese.
aldebaran85
19 nov 2009 - 09:11 - #1se passa, il governo cade al 100%
william-wallace
19 nov 2009 - 09:26 - #2 (nascondi)Se la Lega fa passare questa proposta, ha chiuso.
Quanti tra gli elettori di questa maggioranza vuole davvero una legge del genere??! Fini è sempre più ubriaco. Ma dove sono quelli di AN?
steve-robinson-hakkabee
19 nov 2009 - 09:27 - #3Sono solo scaramucce in vista delle regionali 2010… le 2 correnti ex FI e ex AN si stanno litigando Piemonte (con anche la Lega) Lazio e Campania… SVEGLIA!
puntini-puntini-xanderoby
19 nov 2009 - 09:39 - #4LL: Oltre alle scemenze del P2ista Cicchitto e del miracolato, potresti anche riportare le dichiarazioni dei finiani.
“Neanche la privatizzazione dell’acqua e lo scudo fiscale erano contenuti nel programma di governo, eppure abbiamo dovuti firmarli causa Fiducia o tutti a casa”
albert1
19 nov 2009 - 09:46 - #5Nonostante tutto ho ancora fiducia nella lealtà di Fini.
Anche perchè fino adesso è riuscito a muoversi senza far danni.
Certo che, nel momento in cui dovesse tentare veramente di fare le scarpe a Berlusconi dovrei ricredermi: nel caso, comunque, rivoto Berlusconi.
fc77
19 nov 2009 - 09:47 - #6se hanno la cittadinanza italiana,quindi pagano le tasse come noi italiani,mi sembra giusto farli votare.non capisco invece,il voto degli italiani all’estero.
enrico-xc
19 nov 2009 - 09:47 - #7trovo irrazionale quanto sta accadendo. o non sappiamo esattamente la verita’ o veramente fini vuole uno strappo. nel secondo caso ci troveremmo di fatto ad un pdl diviso e in tal caso onestamente troverei giusto tornare alle urne.
davanti agli elettori ognuno si prende le sue responsabilita’.
sarei comunque cauto da parte dell’ opposizione a gioire troppo, essa e’ infatti comunque messa peggio del centrodestra, potremmo nel caso ipotizzare una grande coalizione che escluda le ali ribelli da entrambe le parti in quanto il periodo e’ grave ed il paese ha bisogno di stabilita’.
corrado
19 nov 2009 - 09:55 - #8fc77
infatti ha più senso il voto degli immigrati che quello degli italiani all’estero, visto che beati loro, se ne stanno lontani dalla nostra povera Patria in mano al diversamente alto.
enrico-xc
19 nov 2009 - 10:01 - #9 (nascondi)io francamente al pensiero di una rappresentanza islamica nel nostro paese non mi sento tranquillo. per fortuna che esiste sempre una costituzione da rispettare senno’ se fossi donna comincerei a fare le valigie.
albert1
19 nov 2009 - 10:02 - #10Quello che mi chiedo io è, in fondo, cosa cappio gliene freghi agli immigrati di votare qui.
Mi sembra più una forzatura volerglielo far fare…
Credo per loro sarebbe più interessante avere, che so, un documento, un codice fiscale, una tessera sanitaria, cosette così… penso che con la tessera elettorale, vedendola così grande e soffice, potrebbero giustamente pensare a pulircisi il cvlo.
proust
19 nov 2009 - 10:03 - #11a parte che non mi sembra una proposta così assurda…
ma poi, porca eva, il parlamento è li per fare le leggi, se la maggioranza del parlamento vota una legge quella è. questa ostinazione di Cicchitto di dire che tutto va deciso prima è davvero irritante, se uno chiunque seduto in parlamento propone una legge, e questa proposta è sensata tutti gli altri sono tenuti a votare secondo quello che pensano, non ci devono essere ordini di scuderia!
la devono smettere con sta storia che tutto quello proposta da una parte si vota si e dall’altra si vota no… guardate cosa c’è scritto in ste dannate leggi e poi ognuno decida con la sua testa.
passa un provvedimento dell’opposizione? vorrà dire che non era così assurdo, non passa una legge della maggioranza? vuol dire che evidentemente era una boiata. in entrambi i casi non cade il governo, è il normale funzionamento del parlamento. Il governo cade se manca la fiducia. punto.
paer
19 nov 2009 - 10:16 - #12Landoni trovo i tuoi articoli davvero pessimi (parere presonale). Ma a tutti sembra strano che una persona che viva da 5 anni con un regolare permesso di soggiorno possa votare!? E soprattutto far passare questa proposta legata al buon senso per qualcosa di strategico…. beh ce ne vuole.
albert1
19 nov 2009 - 10:16 - #13“+24″ a Proust !
emanuele139
19 nov 2009 - 10:23 - #14A differenza di quanto sostiene Landoni, se Fini vuole un giorno governare questo paese, l’obbiettivo primario non deve essere quello di piegarsi al”l’idea di buona parte degli italiani”, ma di sbloccare una situazione a dir poco stagnante.
Se Fini vuole vincere facilmente, assecondi i piu’ bassi umori di un popolo indottrinato, altrimenti si rimbocchi le maniche ed imprima un radicale cambiamento alla cultura politica italiana.
Come disse De Gasperi: «Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.», ma la situazione oggi e’ diversa, peggiorata.
Se Fini vuole che un domani ci sia ancora un paese da governare, non c’e’ tempo da perdere.
lapo
19 nov 2009 - 10:24 - #15per fortuna che cè e ci sarà Fini
richard-benson
19 nov 2009 - 10:50 - #16e intanto…
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - La fiducia ottenuta stasera alla Camera dal governo Berlusconi sul ‘decreto Ronchi’ e’ la numero 26 negli oltre 18 mesi della legislatura. Nella scorsa legislatura, il governo Prodi aveva fatto ricorso alla fiducia su singoli provvedimenti, nello stesso periodo di tempo, per 18 volte. Nella XIV legislatura, il governo Berlusconi II aveva totalizzato 29 voti di fiducia in 3 anni e 10 mesi, cui vanno aggiunte le 21 fiducie del 3/o governo Berlusconi, nei suoi 9 mesi e mezzo di vita.
shkabe
19 nov 2009 - 10:53 - #17Landoni oltre a fare dei pessimi articoli, dove la tua opinione personale prevale su qualsiasi concetto del fare giornalismo ed informazione vera (studiando una questione delicata come questa da più punti di vista), sei anche la rappresentazione di quanto in Italia sia facile fare lavori per i quali non si ha alcuna competenza… complimenti.
Detto ciò trovo che Fini abbia capito molto bene il futuro di questo paese (come della stragrande maggioranza dei paesi europei)… l’Italia è destinata ad essere un paese multiculturale, che piaccia o no è così. I nuovi italiani non saranno solo i Luca Landoni pro autarchia assoluta (e di stampo fascista)… ma saranno (ed in parte sono già) una realtà che acquisterà sempre più peso sociale, al punto che non si potrà più fare finta che non esistano.
Una persona che vive qua da 5 anni regolarmente mi dite perché non può votare alle AMMINISTRATIVE (ma sapete almeno cosa sono?). Smettiamola per cortesia… tipico degli italiani difendere il crocifisso a tutti i costi e fare tutto il contrario dei principi che quel crocifisso detta da secoli ma che, strano ma vero, nessuno osserva veramente (nemmeno la Chiesa).
andrea4381
19 nov 2009 - 11:10 - #18“per fortuna che esiste sempre una costituzione da rispettare senno’ se fossi donna comincerei a fare le valigie.”
Lo so lo so che non bisognerebbe risponderti ma su due interventi riesci sempre a infilarci dentro una stronz.ata..
Costituzine… donna… stai parlando del pericolo islamico o del pericolo Silvio? :D
pollock
19 nov 2009 - 11:15 - #19Quoto proust, purtroppo da quando Berlusconi è in politica il pensiero dominante introdotto da lui è questo o con me o contro di me, quindi ogni proposta che non parta dal suo schieramento è da bocciare, tutti i parlamenti dei paesi più avanzati funzionano come descritto da proust, si chiama appunto parlamento luogo dove si discute e si approva se si è d’accordo, la democrazia è questa ma berlusconi la democrazia non sa cosa sia per questo motivo l’italia è ridotta così!!
Comunque chi è nato in italia o vi risiede da tempo ha il diritto di essere cittadino a tutti gli effetti queindi anche il diritto di voto!!Cacchio vogliono far giocare Amauri in nazionale solo perchè è sposato con un’italiana ed uno che è residente o è nato qui da genitori stranieri non pu votare questo è assurdo, ho fatto l’esempio di Amauri perchè sembra che solo il calcio sia una delle ultimi cose importanti di questo paese!
puntini-puntini-xanderoby
19 nov 2009 - 11:27 - #20Ieri pure i paraculi TG Rai (MinzCulPop TG1 e Fascio Reloaded TG2) han mostrato un servizio (della serie: come siamo tolleranti noi italiani brava gente) su diversi ufficiali dell’esercito italiano di origini straniere, con un bel titolo: “L’esercito italiano multietnico“.
A Papi, che di multietnico conosce solo le bagasce, dev’esser venuto un colpo, lui e la sua idea dell’italia mai multietnica (”non lo permetteremo!”: a nonno, ma che vuoi permettere, che senza la pasticchetta non ti riesce manco l’alzabandiera?).
fc77
19 nov 2009 - 11:36 - #21una signora preoccupata corre dal dottore:DOTTORE….DOTTORE ,MIO FIGLIO HA MANGIATO UN EURO MORIRà? il dottore risponde:TRANQUILLA SIGNORA ,BERLUSCONI HA MANGIATO TANTI MILIONI ED è ANCORA VIVO. :D
steve-robinson-hakkabee
19 nov 2009 - 11:46 - #22Proust: uno che ha capito cos’é la democrazia parlamentare. +1 meritato!
mattia-pascal
19 nov 2009 - 11:58 - #23Qualcuno qui dimentica l’articolo 67 della Costituzione, i parlamentari rappresentano la Nazione e svolgono le loro funzioni SENZA VINCOLO DI MANDATO, chiaro il concetto? Fini ha ragione, giusto passo verso l’integrazione, del resto se pensiamo che gli Stati Uniti hanno un presidente figlio di un immigrato e il governatore dello stato più importante (California) anch’esso immigrato…
fc77
19 nov 2009 - 12:07 - #24chissà quanti di loro,si indigneranno se lippi dovesse convocare amauri nella nazionale ITALIANA di calcio.(c’ho preso coi verbi stalvolta?)
tooby
19 nov 2009 - 12:12 - #25>Un concetto quest’ultimo che benché così espresso possa apparire grezzo, rispecchia indubitabilmente l’idea di buona parte degli italiani. E a Fini converrebbe tenerne conto se davvero vuole governare in prima persona questo paese.
Bella la politica che asseconda gli istenti più beceri del popolo. Il fatto che gli immigrati ruberebbero il lavoro agli italiani è una baggianata populista ipersmentita, visto che gli immigrati fanno il lavoro sporco che gli italiani non vogliono fare. Berlusconi e la Lega parlano allo stomaco e non al cervello degli italiani, come invece vuole fare Fini.
Fini dovrebbe assecondare queste scemenze? Ma dai, per favore, politica non è semplicemente ricerca del consenso al fine di ottenere potere, e Fini, per fortuna, lo sa, e tenterà di non assecondarle.
camminando-scalzi
19 nov 2009 - 12:20 - #26L’opposizione in Italia: il compagno Gianfranco Fini
http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/compagno-fini.html
fc77
19 nov 2009 - 12:20 - #27gli stranieri regolari sono quattro milioni e mezzo,il 7,2% della popolazione, due milioni quelli che lavorano fissi, quindi un decimo degli occupati a livello nazionale,contribuiscono x 134miliardi di euro,ovvero il 10% del prodotto interno l’anno,all’ecomia italiana.
enrico-xc
19 nov 2009 - 12:22 - #2825
“visto che gli immigrati fanno il lavoro sporco che gli italiani non vogliono fare.”
ma allora dov’ e’ questo dramma della disoccupazione?
decidiamoci, se c’ e’ lavoro non servono gli ammortizzatori sociali ma la voglia di tirarsi su le maniche…
runaway
19 nov 2009 - 12:29 - #29@28, in parte è vero, ma ormai siamo una generazione viziata, istruita (o meglio, con titoli di studio), con uno status di vita relativamente alto. Io, senza ipocrisia, mi rendo conto che difficilmente mi metterei a fare un lavoro poco qualificante nel caso perdessi il mio qualificato…a fare il custode del cimitero o il saldatore in canitere mi ci vedo poco…
Sul tema voto non sono particolarmente d’accordo al voto per le politiche, dal momento che il parlamento italiano è la rappresentanza di chi gode dello status di cittadino. Mentre sono ampiamente favorevole al voto agli immigrati per quanto riguarda le elezioni amministrative, dal momento che per essere rappresentati in tematiche locali trovo più che sufficiente lo status di residente.
enrico-xc
19 nov 2009 - 12:34 - #30ma all’ estero cosa succede per curiosita’?
l’ europa non dice nulla in proposito?
mattia-pascal
19 nov 2009 - 12:35 - #31@28: bè intanto dobbiamo valutare dove sia la disoccupazione, e se ti dico che è maggiore al sud quando gli immigrati stanno in maggioranza al nord non credo di aver scoperto l’acqua calda, senza contare che la disoccupazione in qualche misura è anche un fenomeno intrinseco al sistema e ineliminabile, dunque l’assegno di disoccupazione serve a consentire di campare chi cerca il lavoro. Non pensiamo ad assegni di disoccupazione a vita ma temporanei.
enrico-xc
19 nov 2009 - 12:37 - #3229
“Io, senza ipocrisia, mi rendo conto che difficilmente mi metterei a fare un lavoro poco qualificante nel caso perdessi il mio qualificato…a fare il custode del cimitero o il saldatore in canitere mi ci vedo poco”…
apprezzo l’ onesta’ ma allora qualcosa non torna.
per me chi gode di ammortizzatori dovrebbe iscriversi ad una graduatoria che comprenda TUTTO il lavoro offerto, se rifiuta un posto PERDE i sussidi…
mattia-pascal
19 nov 2009 - 12:39 - #33@32: infatti, il problema è che qui proprio non esistono questi sussidi
enrico-xc
19 nov 2009 - 12:41 - #34questo non e’ vero, sii onesto…
mattia-pascal
19 nov 2009 - 12:44 - #3534: sono onestissimo, io ho perso il lavoro e non ho alcun assegno di disoccupazione, l’azienda ha chiuso e stop
enrico-xc
19 nov 2009 - 12:50 - #36hai diritto all’ assegno .
se ci sono poi tutti questi posti che gli italiani non vogliono e devono fare gli immigrati come dicono qui sopra perche’ sei disoccupato?
pigi
19 nov 2009 - 12:58 - #37Si dovrebbe modificare la costituzione:
http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo4.html
Quindi per votare bisogna essere cittadini, chi non lo è non vota, né alle politiche né alle amministrative.
Occorrerebbe una modifica alla costituzione, poi ci sarebbe un referendum, riservato ai soli cittadini italiani…
Quindi la posizione di Fini è velleitaria, tenuta solo per motivi di visibilità.
Forse vuole accreditarsi presso l’opposizione come colui che è aperto al dialogo, in contrasto con i berlusconiani?
Così però rischia di perdere il contatto con gli elettori del suo partito, e anche l’opposizione, cosa se ne fa di un interlocutore senza seguito?
mattia-pascal
19 nov 2009 - 12:59 - #38primo perchè siamo in un periodo un po’ di mer*a, con ditte che chiudono (io sto nella provincia di Padova, nell’ultimo mese han chiuso due ditte da circa 400 operai ciascuna nel raggio di 6km da casa mia…) e secondo perchè essendo studente universitario non posso lavorare il pomeriggio (infatti un lavoro da 40ore/settimanali l’avrei già trovato) dunque sto cercando un lavoro di mattina o di notte. Ad ogni modo io non ho diritto a nessun assegno in quanto ero un lavoratore “atipico”, che poi atipico un ca77o, la maggioranza dei giovani ha questo tipo di contratti, e a noi non spetta nulla, dura lex sed lex
enrico-xc
19 nov 2009 - 13:03 - #39ti auguro di sistemare le tue cose, sinceramente.
jacob
19 nov 2009 - 13:10 - #40io pure vivo e lavoro in veneto: qui ci sono immigrati che sono qui anche da 10 anni, moltissimi da più di 5 anni, non sono ancora cittadini italiani, ma pagano l’affitto, le tasse, le imposte, l’inps ecc…ecc…. posso sapere perchè mai non potrebbero votare per le elezioni amministrative?!?!
mattia-pascal
19 nov 2009 - 13:12 - #41@40: ti riferisci a motivi razionali? Nessuno ;)
jacob
19 nov 2009 - 13:14 - #42infatti era domanda retorica… se fossi un italiano che vive da anni in altro paese, pagando regolarmente le tasse, contribuendo al pil, pagando l’affitto ecc… ecc… e non potessi nemmeno votare per il sindaco…. sarei un tantinello inca@@ato…
enrico-xc
19 nov 2009 - 13:20 - #4340 lo spiega pigi…
Si dovrebbe modificare la costituzione:
http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo4.html
Quindi per votare bisogna essere cittadini, chi non lo è non vota, né alle politiche né alle amministrative.
Doctz
19 nov 2009 - 13:24 - #44Mi chiedo la lezione Francia e Gran Bretagna (due nazioni prese a caso) non è servito a nulla? Ancora c’è gente che pensa che si possa regalare la cittadinanza come caramelle? 5 anni in Italia e si acquisisce la cittadinanza, ma siamo pazzi o cosa?
jacob
19 nov 2009 - 13:50 - #45@43 certo che qua gli studi Costituzionali latitano proprio, eh? se la parola cittadini si dovesse intendere in senso stretto (coloro che hanno cittadinanza) non si applicherebbero neppure gli artt. 3 e 4 della Costituzione. E infatti per costante giurisprudenza della Consulta, la parola cittadini va intesa in senso lato. Basta concedere i diritti con legge normale: come ad esempio l’assegnazione del voto amministrativo…
enrico-xc
19 nov 2009 - 14:02 - #46ma non avete altre priorita’?
questi voti fanno gola ai politici assetati di potere altroche’…
ventoacqua
19 nov 2009 - 17:06 - #47Sono estremamente favorevole alla legge, mi sembra una misura di semplice buon senso, che viene avversata da certe forze politiche per pura demagogia….
chico-mendez
19 nov 2009 - 17:38 - #48Enrico mi spieghi che senso ha far votare (imbrogliando spesso ma fa nulla) un italiano emigrato in australia e che quindi lavora e vive e paga tasse li, e non una persona che lavora vive e paga l tasse in Italia e che quindi non puo’ decidere chi deve amministrare i soldi che lui stesso da a questo paese?….boh in fatto di razionalita’ non ci siamo come smepre quando si discute qualche cosa che vieta qualcosa solo a qualcuno, ma voi di cdx siete esperti nel voler togliere a qualcuno per dare a uno…….