Se questa è la "classe operaia" ...

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Il fatto della settimana

Gli operai tornano a fare notizia.

Fanno notizia i lavoratori del gigante Usa dell’alluminio, l’ Alcoa, manganellati dalla polizia perché protestano contro la chiusura degli stabilimenti italiani.

Fanno notizia quelli dell’ex Olivetti –Geotronics-Bull-Eutelia- perché l’amministratore delegato dell’azienda, in stile new Rambo, armato di piede di porco e alla testa di un manipolo di prezzolati (ma svogliati) vigilantes, ha fatto irruzione nella sede occupata di Agile, per “ripulirla” dagli operai occupanti.

Fanno soprattutto notizia i lavoratori della Yamaha di Gerno di Lesmo (a due passi dalla villa del Super Cav.) licenziati e che si affidano a … Valentino Rossi con un messaggio “da ultimo pane” affidato alla prima pagine de L’Unità di Concita De Gregorio.

C’è poco da ridere. C’è da piangere. Gli operai sono ridotti a giocare la carta della disperazione: cercano un appiglio (una pagina di giornale, un telecamera) per farsi sentire e vedere.

Quando i lavoratori sono ridotti così, non sono solo le fabbriche a chiudere i battenti, ma l’intero Paese.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di scappare

    scappare

    21 nov 2009 - 10:00 - #1
    2 punti
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    Va tuttooooooo beneeeeeeeeeee!! I sondaggi mi danno al 300% di popolarita’ e sono il miglior premier degli ultimi 2009 anni!! E’ gesu’ cristo mi fa una pippa!! XD

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    21 nov 2009 - 10:09 - #2
    2 punti
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    ..e tutto questo accade mentre la classe politica si accapiglia sulla giustizia (priorità del popolo secondo loro), sul federalismo, berlusconi litiga con fini, fini litiga con bossi, il pd è latitante….non c’è che dire l’italia è veramente diventato un paese di m….erda, rimpiangiamo persino la vecchia dc..

  • #gio#

    21 nov 2009 - 10:30 - #3
    0 punti
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    Fanno notizia?
    Come sei ottimista, Falcioni!

    Sui tg non se ne vede traccia finché non succede qualcosa di eclatante, che faccia spettacolo, come il povero padre di famiglia barricato su una ciminiera, o i dipendenti di una fabbrica cacciati dal padrone cattivo in tuta mimetica e sgherri prezzolati, o qualche protesta creativa molto colorata, che piace tanto ai giornalisti che ci fanno i servizi. Quegli stessi giornalisti che nelle interviste fanno bene attenzione a inserire sempre quello che si appella e implora la pietà dei nostri governanti, di san silvio berlusconi innanzitutto, ma all’occorrenza anche di politici più di “basso” rango, e finanche di Valentino Rossi.
    Quando invece la protesta è altro viene totalmente ignorata, informando solo dei “fastidi” che i cittadini avranno per cortei e blocchi stradali. E allora tocca andare in rete, diventare attivi, per sapere cosa sta succedendo.
    Oggi l’Alcoa viene occupata, si mandano in onda operai incappucciati (http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=7013), si prendono a prestito altri modi di protestare dalla Francia sequestrando i propri dirigenti. Azioni forti che finalmente portano l’attenzione su di loro.
    Soltanto il giorno prima quegli stessi operai che chiedevano pacificamente e a mani alzate un incontro a Scajola, perché stavano per essere lasciati tutti in mezzo a una strada, sono stati manganellati sotto palazzo Chigi, e nessun tg ne ha parlato….
    http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=6970

  • #gio#

    21 nov 2009 - 10:40 - #4
    0 punti
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    E dimenticavo la prossima bomba che sta per scoppiare

    Marchionne (fiat): «non si può pensare di difendere tutto e di tenere tutti gli stabilimenti aperti. Non è fattibile, è fuori di ogni logica industriale»
    «Abbiamo in Italia sei stabilimenti e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. Questo è fuori da ogni logica industriale, riflette una realtà che non c’è più. Siamo stati chiari nell’incontro con Berlusconi a giugno e oggi c’è poco da aggiungere»

    Però i soldi e gli incentivi dello stato italiano gli piacciono e addirittura li pretende, aggiungo io.

    Chi saranno i prossimi ad andare a spasso? Melfi, Termini Imerese, Mirafiori…

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    21 nov 2009 - 10:42 - #5
    1 punto
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    “Soltanto il giorno prima quegli stessi operai che chiedevano pacificamente e a mani alzate un incontro a Scajola, perché stavano per essere lasciati tutti in mezzo a una strada, sono stati manganellati sotto palazzo Chigi, e nessun tg ne ha parlato….”
    e che ci dobbiamo aspettare dai vari minzolini…mimun…fede e compagnia bella..questi sono sotterratori di notizie, il problema è che non tutti hanno la voglia o la possibiltà di informarsi attraverso altri canali tipo la rete, la maggior parte delle persone si forma un’opinione esclusivamente attraverso i tg, hai voglia a dire che c’è libertà di stampa….bisognerebbe spegnere le tv o quantomeno boicottare i tg..

  • Profilo di ugo-manetta

    ugo-manetta

    21 nov 2009 - 11:27 - #6
    -1 punto
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    L’altro problema, oltre a quelli che avete evidenziato voi, è che la crisi sta veramente finendo.
    Vi chiederete: ma che problema è questo?
    Si, è un problema, perchè gli imprenditori che contavano sulla crisi per operare le loro ristrutturazioni aziendali devono sbrigarsi prima che arrivino dei segnali positivi generalizzati sulla produzione industriale. Non potranno licenziare migliaia di persone evocando la crisi nel momento in segnali indicheranno che la crisi è in via di soluzione, quindi devono farlo ora.
    Mi piacerebbe avere dei dati su quante aziende medie o grandi sono fallite a causa di questa crisi.

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 nov 2009 - 11:39 - #7
    0 punti
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    Concordo che sia una tragedia, ma qual’è la soluzione? E’ importante rendersi conto che un’azienda non può tenere uno stabilimento in perdita “tanto per”…

  • #gio#

    21 nov 2009 - 12:14 - #8
    0 punti
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    Lo stato italiano ha dato (cioé, noi abbiamo dato) miliardi di euro in sovvenzionamenti e infrastrutture perché questi imprenditori tenessero aperte le fabbriche.
    Lo stato italiano ha cambiato le leggi sul lavoro, introducendo (Melfi è nata appunto per questo) la flessibilità e i contratti a termine per gli operai metalmeccanici. Come se un operaio specializzato lucano, una volta finito il suo contratto in fiat, potesse riciclare la sua professionalità fra le pecore.
    Gli imprenditori hanno chiesto e ottenuto questi investimenti per tenere aperte le fabbriche e dare lavoro alla gente. Marchionne ora sta facendo il solito ricatto, già molto in voga con gli Agnelli: o altri soldi o chiudo le fabbriche.
    Ma sotto di lui c’è una pletora di imprenditori che con la scusa della crisi (hai detto bene Ugo) stanno provando a trasformare le agevolazioni avute dallo stato in rendite finanziarie.
    E’ il caso della INNSE di questa estate, in cui l’imprenditore voleva chiudere perché così tutto il terreno, avuto per un pezzo di pane, sarebbe diventato edificabile, ed è il caso di tanti altri su cui vige il più completo silenzio.

  • Profilo di scappare

    scappare

    21 nov 2009 - 12:14 - #9
    1 punto
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    #7 La soluzione era di ridurre la pressione fiscale, pagamenti pubblici a 15-30 giorni, ecc ecc cose che non sono state fatte dal nostro governo troppo impeganto a salvare un deliquente dal carcere e favorire con lo scudo gente che truffa lo stato!

  • #gio#

    21 nov 2009 - 12:16 - #10
    0 punti
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    Soluzioni? Io ti direi il ritorno agli ideali (si badi, agli ideali) del socia.lismo o del comu.nismo, ma anche del cristianesimo o di quel capitalismo, detto compassionevole, alla Ford.
    Quello che è chiaro è che il liberismo si sta dimostrando come il peggiore dei mali e in nome di una competizione senza limiti sta allargando ulteriormente la forbice fra i ricchi e i poveri

  • #gio#

    21 nov 2009 - 12:18 - #11
    0 punti
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    OT: ma è mai possibile che il filtro di polisblog blocchi parole come comu.nismo e socia.lismo? Chi l’ha compilato, il nano in persona?

  • Profilo di steffa

    steffa

    21 nov 2009 - 13:10 - #12
    0 punti
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    @gio: cosa intendi per “ideali”?

  • #gio#

    21 nov 2009 - 14:26 - #13
    -1 punto
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    Discorso lungo e complesso, steffa. Ho volutamente inserito ideali riferiti a più parti proprio perché non volevo cadere nella trappola degli ideologismi di parte.
    Prendiamo il comu.nismo nella sua definizione classica:
    “« Il comu.nismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale »

    (Karl Marx e Friedrich Engels, Princìpi del Comu.nismo)”

    Parole vecchie come il cucco e non rapportabili all’oggi in cui il proletariato è tutt’altra cosa. Però è vero che esiste anche oggi una contrapposizione tra chi vive del proprio lavoro e chi ci fa un profitto sopra.
    Non dico che non sia giusto pagare di più chi ha competenze, preparazione, esperienza e dirige un’azienda. Ma quanto di più dovrebbe essere pagato questo dirigente rispetto ai suoi operai? Una, due, dieci volte, cento volte? Elio catania, ex presidente delle ferrovie, si è beccato solo di liquidazione 10 milioni di euro quando un ferroviere prende una paga base di soli 1500 euro al mese. Vi sembra normale un sistema che permette una simile abnorme disparità?
    Lasciando da parte gli ideali del socia.lismo o del cristianesimo, voglio però guardare nel campo opposto. A quel capitalismo in cui gente come Ford rompeva gli schemi pagando di più i propri operai, perché così questi sarebbero stati in grado di acquistare i prodotti che loro stessi fabbbricavano e loro avrebbe guadagnato di più permettendosi di pagare meglio i propri operai. Un circolo virtuoso che in quell’America ha creato benessere e che oggi, sotto il nome del liberismo, funziona nel suo esatto contrario impoverendo il mondo.
    So, steffa, di aver risposto solo parzialmente alla tua domanda, ma spero anche di averti dato una traccia su cosa intendo per ideali.

  • Profilo di steffa

    steffa

    21 nov 2009 - 16:18 - #14
    -1 punto
    Up Down

    Credo di aver capito, ma allora parli di etica non di comunismo, che non può prescindere dal suo sviluppo teorico ed empirico. Se parliamo di mettere un tetto agli sipendi dei manager siamo d’accordo

  • #gio#

    21 nov 2009 - 17:33 - #15
    0 punti
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    Ne faccio sicuramente un discorso etico. Ma anche l’etica deve basarsi su dei princìpi. E fra “gli uomini son tutti uguali” e “il più forte sopravvive, il più debole soccombe” preferirò e tenderò sempre verso il primo.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    21 nov 2009 - 19:02 - #16
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    mi spiace contraddire i vostri voli utopici ma reputo sia il caso di tornare realisti.
    gli uomini NON sono tutti uguali.
    esistono le persone piu’ o meno capaci, piu’ o meno intelligenti, volonterosi, il fallimento delle idee socialiste e’ dovuto proprio a questa sbagliata interpretazione di un concetto ben diverso.
    gli uomini hanno uguali diritti e devono esistere degli aiuti per coloro che hanno delle problematiche ma poi ci si differenzia in base alle proprie capacita’, alle singole ambizioni ecc.
    gli imprenditori sono persone che rischiano dei capitali, che hanno delle responsabilita’, e’ giusto che se sono bravi abbiano in premio dei risultati migliori di chi si impegna diversamente o magari e’ meno preparato.

  • Profilo di steffa

    steffa

    21 nov 2009 - 19:42 - #17
    0 punti
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    no enrico, il comunismo non ha fallito perchè non riconosceva la meritocrazia, il comunismo ha fallito perchè vuol sostituire la “dittatura della borghesia” con la “dittatura del proletariato”, cioè nei fatti con una classe dirigente che governi nel nome del proletariato, e questa è un’evidente truffa, sostituire un male con un altro.
    Quanto dici sulla meritocrazia non ha senso, le differenze sociali tipiche del capitalismo non sono dovute al merito ma al censo, Lapo Elkan è quel che è perchè è figlio di Agnelli, Paris Hilton perchè figlia di Hilton, non certo per le loro capacità, dunque ciò che scrivi è “fuffa”. Il comunismo con tutti i difetti intrinsechi che ha è molto più meritocratico del capitalismo

  • Profilo di pigi

    pigi

    22 nov 2009 - 09:13 - #18
    0 punti
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    L’ALCOA è un gigante nella produzione di alluminio. Come tutti sanno, la produzione di alluminio richiede grandi quantità di elettricità a buon prezzo.
    L’Italia è il paese europeo dove l’energia elettrica costa di più, perché è prodotta in gran parte con petrolio e gas, ed è evidente che chi ne ha bisogno si stabilisce altrove, ALCOA compresa.
    Da noi vediamo gli stessi politici che vanno insieme alle manifestazioni degli operai e anche a quelle degli anti-nuclearisti.
    Cari operai dell’Alcoa di Portovesme, la Sardegna può essere una regione adatta all’installazione delle centrali nucleari, e se si fosse deciso in tal senso, probabilmente avreste avuto salvo il posto di lavoro.
    Prendetevela con i vostri governanti e i giornali che dicono di no al nucleare, all’eolico, a tutto, e vi faranno tornare al carro a buoi.

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    22 nov 2009 - 13:33 - #19
    0 punti
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    pigi

    la tua conoscenza del mercato energetico e’ scarsa, oppure sei un genio incompreso.L’elettricita’ prodotta con il nucleare NON E’ piu’ economica di quella prodotta con gas e petrolio
    E nulla vieta (se ci fossero stati ancora gli incentivi all’autproduzione!!!!) di installare un impianto per essere energeticamente autonomi e vendere l’eccesso in rete….

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 nov 2009 - 16:00 - #20
    0 punti
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    17 come fai a non riconoscere che esistono persone piu’ capaci di altre?

  • Profilo di pigi

    pigi

    23 nov 2009 - 08:52 - #21
    0 punti
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    mr-lorenz, ripeti a pappardella le stupidità degli anti-nuclearisti
    Ecco un link
    http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf
    Non basta il dato reale, cioè che il costo dell’energia elettrica in Italia per le industrie è doppio di quello francese, dove in buona parte è prodotto con il nucleare?
    Questi sono dati di fatto, quelli che le imprese prendono in considerazione quando devono devono installare o dismettono uno stabilimento. E l’ALCOA in Italia li sta dismettendo.

  • Profilo di steffa

    steffa

    23 nov 2009 - 13:14 - #22
    0 punti
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    @20: esistono eccome persone più capaci di altre ma di certo il reddito non è relazionato al merito, altrimenti significa che Paris Hilton vale più di un ricercatore che ha scoperto una cura per il cancro e non credo tu sia in grado. E per tua informazione nell’Unione Sovietica se eri intelligente andavi a fare l’ingegnere o il fisico nucleare, e certo non avevi la stessa paga di un operaio…

  • Profilo di steffa

    steffa

    23 nov 2009 - 13:18 - #23
    0 punti
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    @pigi: noi paghiamo anche il gas il doppio della Francia, eppure abbiam la stessa fonte energetica, e poi i francesi il nucleare lo pagano non solo in bolletta ma pure sulle tasse, la Francia spende 30 miliardi di euro l’anno solo per mantenere l’arsenale atomico, tutte le centrali che hanno fatto non erano solo per uso civile ma anche e soprattutto militare, senza contare che erano altri tempi, nessuno più punta sul nucleare e dovremmo andarci noi? Senza contare che dovremmo comprare dai francesi le centrali e pure l’arrichimento dell’uranio, pura follia

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