Sui media stranieri, nel corso di questa settimana, non si è parlato solo di processo breve (cui abbiamo dedicato la rassegna di ieri), ma anche di un tema che tradizionalmente suscita molta attenzione verso il nostro paese dall’estero: le politiche italiane verso l’immigrazione e i migranti.
Possiamo cominciare notando come l’iniziativa “Bianco Natale” della giunta leghista di Coccaglio (BS) non è sfuggita alle grandi testate internazionali, tra cui il Daily Telegraph e il belga De Morgen, che ha scritto:
Claretti (sindaco di Coccaglio, ndt) ammette che il riferimento ad un bianco Natale non è stato una scelta felice, ma che ha a che fare con la data di scadenza dei controlli, cioè il 25 dicembre. A partire dal 25 ottobre, 150 immigrati hanno già ricevuto visite di controllo a casa e la metà di loro non è risultata in possesso dei documenti necessari. La Lega Nord è entusiasta dell’iniziativa e i comuni di Castelcovati e Castrezzato, anche questi gestiti dal partito xenofobo di Umberto Bossi, hanno già copiato l’iniziativa
Il britannico The Guardian ha invece riferito di quella che si potrebbe chiamare “xenofobia culinaria italiana”, ben esemplificata dalla lotta anti-kebab portata avanti da vari enti locali:
mentre la popolazione di immigrati regolari nel paese cresce fino al 7% la situazione è a rischio, con politici anti immigrati in consigli comunali sparsi per l’Italia che utilizzano l’umile kebab come simbolo del tipo di invasione culturale che disprezzano. (..)Il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, membro della Lega Nord, ha appoggiato i raid. “Dobbiamo continuare a bloccare l’arrivo in questo paese dei cibi che non hanno nulla a che fare con la nostra tradizione agricola, che è estremamente ricca, e proteggere sia il duro lavoro dei nostri agricoltori che la salute degli Italiani”, ha affermato Zaia. “Dove sarebbe l’Italia oggi se la Lega Nord fosse stata presente per bloccare le prime importazioni di pomodori e patate?” si chiede il giornalista di gastronomia Vittorio Castellani.In seguito allo sfoltimento dei negozi di kebab estivi, Zaia ha ammorbidito i toni. “Non abbiamo nulla contro il kebab”, afferma, “ma quelli congelati d’importazione sono troppo. Meglio usare ingredienti italiani.” (..)I consiglieri di Lucca insistono nel dire che l’ultima cosa che i turisti vogliono vedere sono file di negozi di kebab. “Idealmente dovremmo mangiare cibo proveniente dal nostro suolo – quella enorme risorsa gastronomica che tutti ci invidiano e che è il simbolo dell’Italia nel mondo.” ha affermato Zaia. Ma Castellani ha affermato che gli italiani xenofobi hanno trovato nella difesa della tradizione culinaria italiana una causa conveniente da sposare. “Se andate alla pagina di Facebook ‘Sì alla Polenta, No al Couscous’, troverete dei violenti commenti razzisti.” ha affermato
In Francia Novopress, che si definisce “agenzia di stampa indipendente” ma in realtà è uno degli organi di informazione dell’estrema destra francese, si è dedicata ad uno sperticato elogio della politica anti-immigrazione promossa dalla Lega Nord:
Una delle grandi vittorie dell’anti-politica di questi tempi è certamente quella di aver imposto l’immobilismo, di aver impedito ogni tentativo di cambiamento proveniente dal popolo, che non soltanto subisce un’immigrazione massiccia, ma è anche obbligato a credere che “non si può fare nulla” o che “è troppo tardi”. Non gli resterebbe dunque che accettare i fatti.. nulla di tutto questo è più vero! Dopo solo un anno di governo in Italia, la Lega Nord ha provato che lottare contro l’immigrazione clandestina e l’insicurezza è possibile (chiaramente, bisogna volerlo!). L’isola di Lampedusa, dove si effettuava la grande maggioranza degli sbarchi clandestini, torna oggi alla vita. Piccolo esempio significativo: il suo centro di identificazione, che contava 2002 clandestini nell’ottobre 2008, 1221 in febbraio e oggi.. è vuoto! La riduzione del 90% degli sbarchi, così come i respingimenti dei clandestini alla frontiera (e questo prima ancora che mettano piede a Lampedusa, e dunque in Europa) sono stati possibili in particolare grazie a un trattato di cooperazione con la Libia e alla collaborazione delle autorità maltesi. (..) Una volta che la missione è stata compiuta, i dibattiti e i discorsi hanno subito un vero e proprio rovesciamento di tendenza, mettendo all’ordine del giorno un tema per il quale si era scelta, fino ad oggi, la politica dello struzzo. La Lega Nord avrà così il merito (non indifferente) di aver propagato la convinzione che la rassegnazione all’immigrazione da popolamento non è una fatalità. E’ un’urgenza ma non è più un tabù da queste parti
Leggere l’articolo del boliviano Bolpress fa invece sorgere più di un dubbio sul fatto che la politica della Lega Nord abbia raggiunto i suoi obiettivi dichiarati:
Nonostante la crisi economica e occupazionale e in particolar modo il “pacchetto sicurezza” che considera l’immigrazione clandestina un reato, gli immigrati continuano a scegliere l’Italia come paese in cui emigrare. Secondo dati della Caritas, nella penisola italiana la presenza documentata di stranieri ha raggiunto i 5 milioni, che rappresentano il 7,2% della popolazione totale, superando la media di 6,5% dell’Unione Europea e se si considerano i clandestini la percentuale è superiore al 10%. Il famoso “pacchetto sicurezza”, legge proposta da un piccolo partito xenofobo radicato nel nord Italia e grande alleato del partito di Berlusconi, non piace né alla Conferenza Episcopale Italiana né al Vaticano stesso. (..)L’aumento annuale è di circa 250.000 unità di cui la maggioranza sono di origine europea, soprattutto appartenenti a paesi dell’Europa dell’est (con il 53.6%), seguono gli africani (22.4%), gli asiatici (15,8%) e i sudamericani (8.1%). Generalmente scelgono il nord Italia per vivere e lavorare contribuendo per un decimo alla ricchezza italiana (prodotto interno lordo). (..)L’educazione scolastica negli istituti elementari e medi è la prova di fuoco dell’integrazione e delle sue difficoltà. In un dossier la Caritas afferma che con i coetanei italiani, i giovani studenti stranieri condividono tutti i comportamenti. Le ragazze vogliono imitare il modo di vestire, parlare e di fare delle italiane e vogliono l’indipendenza economica e personale. Gli alunni di padre straniero sono quasi 700.000 su un totale di quasi 9 milioni di studenti dei quali il 40% è nato in Italia e si considerano cittadini italiani. Il dossier della Caritas conferma anche un altro aspetto importante. Il dinamismo e la crescita della popolazione straniera non proviene da una “invasione di massa”, ma da un’evoluzione demografica. La caratteristica dell’immigrato regolare è rappresentata dalla disponibilità a gestirsi in un’ampia gamma di lavori soprattutto nei settori rifiutati dagli italiani
pigi
22 nov 2009 - 08:34 - #1C’è immigrazione e immigrazione.
Chi arriva da noi su nostra richiesta, disposto ad accettare le nostre regole, porte aperte.
Porte chiuse invece con quelli che vogliono entrare senza essere stati invitati, che finiscono ai margini, che vivono di espedienti e illegalità, che sono un elemento decisivo del degrado e del peggioramento della qualità della vita nelle nostre città.
Questa è la politica di tutti i paesi, Stati Uniti di Obama compresi.
Se ora la nostra percentuale di immigrati è superiore a quella europea è dovuto al lassismo degli anni passati, in particolare quelli del governo di centro-sinistra. Lassismo che è un elemento decisivo delle sconfitte elettorali: laddove un partito in europa assume posizioni pro-immigrazione incontrollata, PERDE.
Se si vuole continuare a perdere, accomodatevi.
mautasi
22 nov 2009 - 11:21 - #2Il governo Berlusconi disonora l’Italia in tutto il mondo. La stampa estera, di destra e di sinistra, ne denuncia ogni giorno impunità, menzogne, abusi di potere. E continua a domandarci: come fate a tenervi un “premier” così? I metodi di Berlusconi mi ricordano quelli di Putin… Mostra un disprezzo assoluto delle regole democratiche, è infastidito da ogni manifestazione di opposizione. (Libération, 31 Agosto). Il governo Berlusconi è una tragedia per gli italiani, ma la verità sconveniente è che molti di loro hanno votato per lui. Ciò deve servire da monito per gli altri paesi dell’Europa occidentale. (The Observer, 19 Giugno). E’ grave, sorprendente che Berlusconi non sia stato giudicato il peggior amministratore dal 1945. L’Italia sarà l’unico paese europeo con tre anni consecutivi di recessione. (Financial Times). L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. (The Times, 31 Maggio). Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, evasione fiscale e repressione della stampa. Sua moglie lo ha lasciato per le sue frequentazioni con prostitute e le orge nella villa in Sardegna. Fa battute imbarazzanti, è in guerra con il sistema giudiziario italiano, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa Cattolica. Ma la cosa più interessante è la seguente: gli italiani continuano a votarlo. (The Washington Post, 13 Ottobre). Il primo ministro italiano mette a lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che sia processato. (El Mundo, 13 Ottobre). Quante possibilità di essere ammessa avrebbe oggi l’Italia se presentasse domanda di ammissione all’Unione Europea? L’Europa non può mantenere il silenzio su Berlusconi. (De Volkskrant, 9 Ottobre). Dai tempi di Mussolini un governo italiano non interferiva sui media in maniera così eclatante e preoccupante. (The Economist, 1 Ottobre). Per l’Italia è arrivato il momento di voltare pagina. Dire “Silvio è ora che te ne vada” è una questione di buon senso. (News Week, 15 Ottobre). E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!
mautasi
22 nov 2009 - 11:21 - #3Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l’impossibile per uscire dall’angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall’avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell’Egoarca. Lungo i sentieri storti del “group B very discreet della Fininvest” transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le “fiamme gialle”); il controllo illegale dell’86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l’acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell’anno scorso, Berlusconi nega: “Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47). Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, “responsabile di fronte agli elettori”, e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell’ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell’infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della “società dell’incanto” che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E’ storia dell’altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. “E se usassero quel processo per farmi fuori?” si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l’avrà, a quanto pare. Manipolerà così un “legittimo impedimento” più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart’e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E’ impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell’anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo. E’ un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l’ascesa a Monte Cavallo. L’Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal “popolo” per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l’inganno del suo mito. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!
mautasi
22 nov 2009 - 11:22 - #4Si estende su di Lui l’ombra della fine di Mussolini, che tutti prima inneggiavano perchè impauriti, e a cui poi tutti hanno voltato le spalle!Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri: in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
mautasi
22 nov 2009 - 11:22 - #5Non ci vuole molto a essere meglio di un Clown di terza categoria e per giunta con Appeal Fascista. Chiunque arrivi farà meno danni. Ma come al solito l’eredità è pesante, e la fatica è irrilevante. Quindi cari politici “Veri”, se ci siete, organizzatevi bene e soprattutto basta con queste alleanze false e instabili. E’ giusto che a Governare ci sia soprattutto chi non l’ha mai fatto: Bonino, Di Pietro, Casini…. Il PD in costruzione dovrebbe tenerne conto. La Sinistra si occupa al meglio di ciò che è Statale, la Destra ha un occhio di riguardo per il Privato… In due comunque non ne fanno uno decente di Governo!!!! Lo Stato è dei cittadini, lavoratori pubblici e privati, i sacrifici vanno fatti da entrambe le parti ma al contempo entrambe devono essere risorse parificate e sostenute. Questo in Italia nessuno lo ha mai fatto e siamo alla solita guerra tra Poveri (ossia Noi). Svegliatevi perché noi la stiamo finendo come l’Argentina e voi la finirete in cantina a fare comizi per altri Sessant’anni!!! Non ne vogliamo più sapere di vecchia politica di destra e sinistra… Noi non stiamo giocando a ping pong, Voi si!!! E profumatamente pagati, sulle nostre spalle. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
mautasi
22 nov 2009 - 11:22 - #6Il Governo Italiano (Circo Mediatico), invece di spararle grosse per evitare che sia ancora più palese la crisi profonda in cui è piombato, che sarebbe meglio ragionare se non sia arrivato il momento di mollare questo modo di fare politica senzazionalistica senza mai realizzare niente, basta vedere le riforme che in Italia aspettiamo, e passare ad una nuova fase di lavoro vero? Caro Presidente Berlusconi, non è arrivato il momento anche per lei, di cacciare da palazzo Chigi, ministri come la Gelmini, che in questo periodo tra tagli indiscriminati, accorpamento di classi, ricorsi persi, scioperi, malcontento di tutti gli operatori della scuola, e assoluta incompetenza in materia, come si evince dai papocchi che in questi giorni sono emersi, le hanno causato e ci hanno causato solo guasti e perdita di fiducia nelle istituzioni? E la Carfagna che vuole togliere il velo alle donne islamiche, lei così esperta in fatto di denudamenti vari? crede che questo sia proprio il primo pensiero degli italiani? e della pletora di yes men e personale politico scadente che ogni giorno le fa fare fesserie come il lodo “Alfano”? L’opposizione l’accusa di essere un nuovo Duce, ma voglio ricordarle che del Governo Mussolini facevano parte: Alfredo Rocco, Luigi Federzoni, Paolo Thaon di Revel, Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati, Aldo Oviglio, Armando Diaz, Giuseppe D’Arzago De Capitani, Gabriello Carnazza, Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e alla scuola Giovanni Gentile. Certo nessuno dei citati ha le doti della Carfagna e della Gelmini, due che il mondo ci invidia insieme a Cammarata e Schifani, ma pazienza! E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!
mr-lorenz
22 nov 2009 - 13:35 - #7ora pure i rastrellamenti……
enrico-xc
22 nov 2009 - 14:03 - #8mi chiedo come cambierebbe l’ opinione dei sinistri difensori degli extra se subissero l’ aggressione di ieri con attacco ai vetri della macchina con mazza da baseball, coltellata semimortale inferta al cittadino che aveva reagito, passaggio ripetuto con l’ auto sopra la fidanzata che nonostante la rottura del bacino e altre fratture tra cui la perforazione del polmone e’ stata rapita e violentata tutta la notte.
il marocchino colpevole della “bravata” fortunatamente e’ stato arrestato, gli diamo una medaglia al valo civile adesso?
stefano1966
22 nov 2009 - 14:04 - #9Siete leggermente monotematici.
Capisco che parlare del Cav tira ed è anche l’unico collante che vi tiene insieme.
Ma è di sostanza inutile fare 10 post al giorno in questo blog quando poi i post di commento sono sempre diretti al medesimo soggetto,con le medesime accuse,dette,ridette.
Ve la dite,ve la cantate,ve la commentate.
Liberissimi di farlo,io sono e sarò sempre contro ogni tipo di censure.
Tenete presente in ogni caso che esistono “cretini” come me che votano il Cav ma non si sentono berlusconiani,se domani il Cav crepasse vivrei tranquillamente,morto un papa se ne fa un’altro.
Ma lo votano anche e soprattutto perchè dall’altra parte non si è mai perso l’antico vizio di demonizzare l’avversario,sempre e comunque.
Continuate pure.
Concludo con una semplice osservazione,ormai siete ostaggi di voi stessi.
Siete come Annozero,normalmente fate un po meno di 5 milioni di ascolti,se si parla di mignottocrazia salite a 8,se si parla di politica scendete a 4.
La comunicazione stile Cav vi ha ormai posseduto.
Contenti voi.
Lega avanti così.
feduzza_
22 nov 2009 - 14:20 - #10Scusate ma da quando controllare se gli immigrati sono regolari o irregolari è un rastrellamento?!?! bah..
stefano1966
22 nov 2009 - 14:27 - #11Dimenticavo.
L’altra sera mentre guardavo il tg di E’tv,l’emittente di Bologna che è la maggior tv privata della mia regione e che non è esattamente filo belusconiana…ho visto un servizio dedicato a Carlo Lucarelli.
Lucarelli nel servizio diceva di essere preoccupato per un paio di cose.
La prima era che non si da abbastanza risalto al fenomeno della criminalità organizzata che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti anche qua,ma non se ne parla.
La seconda era che secondo sue informazioni le lettere spedite alle redazioni di alcuni giornali contenenti minacce terroristiche sarebbero da tenere molto in considerazione.
Chissà perchè a livello nazionale Lucarelli è tenuto in considerazione solo se parla di……indovinate?
Se parla di altro,chissenefrega.
giulio-polisblog
22 nov 2009 - 15:26 - #12@9 - Stefano 1966
“ormai siete ostaggi di voi stessi.
Siete come Annozero,normalmente fate un po meno di 5 milioni di ascolti,se si parla di mignottocrazia salite a 8,se si parla di politica scendete a 4.
La comunicazione stile Cav vi ha ormai posseduto.”
Non ho capito bene se il tuo commento si riferisce agli autori del blog o ai commentatori… in ogni caso, ti faccio notare che questo post non parla in alcun modo di Berlusconi. Parla delle politiche su immigrazione e stranieri del governo.
Saluti
enrico-xc
22 nov 2009 - 15:44 - #13tutti muti vero sul marocchino di ieri?
stefano1966
22 nov 2009 - 16:02 - #14@ giulio
“Ma è di sostanza inutile fare 10 post al giorno in questo blog quando poi i post di commento sono sempre diretti al medesimo soggetto,con le medesime accuse,dette,ridette.”.
Mi sembrava chiaro a chi era il riferimento.
Leggi i commenti 3,4 e 5 e vedi se parlano di immigrazione o di Berlusconi.
enrico-xc
22 nov 2009 - 16:07 - #15mai che si parli degli interessi miliardari delle lobbies della sinistra. ricordo le intercettazioni d’ alema unipol, le coop ecc.