
Il toto-ministri è sempre in corso, e si va verso un accesissimo scontro l’epicentro del quale sono le due principali poltrone regionali del nord, Lombardia e Veneto, cuore dell’economia italiana. La Lega chiede con forza di governare laddove alberga il suo principale serbatoio di voti, ma la vertenza non è facile, vediamo perché.
La Regione Veneto è attualmente in mano a Galan (Forza Italia) il cui mandato scade nel 2010; difficile quindi immaginare un ricambio immediato. Per Formigoni la situazione è sensibilmente diversa, in quanto irresistibilmente attratto dalle sirene del governo romano, dove potrebbe ricoprire la carica di vicepresidente del Consiglio, oppure prendere un ministero di grande prestigio, come la Pubblica Istruzione. In questo caso la Lega non può stare a guardare, e per questo ha proposto una candidatura forte come quella di Castelli. Per il Veneto come detto se ne parla nel 2010, ma l’uomo del Carroccio sarebbe Zaia.
Nel gioco delle poltrone c’è però una novità dell’ultim’ora, rappresentata da Albertini. Forza Italia ne ha estratto il nome dal cilindro nell’ansia di contrastare l’imponente offensiva leghista, attualmente operante su altri due fronti oltre a quello succitato, volti ad ottenere 4 ministeri, oppure quello degli Interni, da assegnare a Maroni. Anche il veto sulla Poli Bortone appare più dettato da una strategia generale che da una reale avversione per la persona.
Dal canto suo Fini continua a mantenere un profilo basso, ma dopo un periodo di riflessione sembra avere ormai accettato la presidenza della Camera, mentre si afferma con sempre maggior forza la candidatura di La Russa alla difesa (e anche antropologicamente sembra l’ideale, se mi passate una battuta maliziosa). Matteoli dovrebbe comunque andare alle Infrastrutture, mentre per la Poli Bortone si parla delle Politiche Agricole.
Alla fine dovrebbe essere confermata l’istituzione di 12 ministeri principali, cui ne saranno affiancati altri 6 senza portafoglio per accontentare un po’ tutti. Nella prima categoria rientrerebbero Interni, Difesa, Esteri (Frattini), Economia (Tremonti), Infrastrutture (Matteoli), Istruzione, Beni Culturali (Bonaiuti?), Politiche Agricole, Attività Produttive, Welfare, Salute (Prestigiacomo?) e Giustizia. Nella seconda Riforme (Calderoli o Bossi), Innovazione Tecnologica (Stanca), Famiglia (Carfagna?), Affari Regionali, Funzione Pubblica (Rotondi?) e Rapporti con il Parlamento.
Il punto di domanda più grosso è sulla Giustizia. Probabilmente caduta l’ipotesi Bongiorno, Alleanza Nazionale candida Mantovano. Questo se la Lega otterrà la Regione Lombardia, in caso contrario la soluzione più logica è il ritorno dell’ex-Guardasigilli Castelli.
Intanto vi ragguagliamo sui precedenti sondaggi: la Lega Nord sarà il partito che otterrà di più in rapporto alla propria forza, mentre finora per voi i quattro ministri-donna saranno Prestigiacomo, Brambilla, Carfagna e Bongiorno, ma continuate a votare che ci sono ancora 4 giorni di tempo.
Ewan J.
18 apr 2008 - 14:08 - #1lo stesso formigoni si è espresso in favore di castelli
pemnso che sia una mossa astuta, affidare la guida di una regione importante come la lombardia a un leghista notoriamente moderato in cambio di una “chetatina” sui ministeri al carroccio
w la rai il ritorno 2
18 apr 2008 - 14:22 - #2 (nascondi)Ma come non si aveva detto basta con la vecchia politica acchiappa poltrone e dopo appena 4 giorni dal voto già iniziano i primi ricatti, le prime polemiche, va a vedere che rimpiangiamo veramente il governo Prodi?
davidz
18 apr 2008 - 14:30 - #3@2: ma hai mai creduto a tali dichiarazioni? Fossero dell’una o dell’altra parte erano parimenti impossibili.
Ewan J.
18 apr 2008 - 14:45 - #4rimpiangi il governo prodi? lo stesso governo prodi che per non scontentare nessuno ha assegnato la poltrona del ministero della giustizia, uno dei più importanti, a MASTELLA e la presidenza della camera a BERTINOTTI?
è ovvio che si debba discutere dei ministeri e delle altre cariche lasciate in sospeso, ci sono state delle elezioni che hanno visto prevalere maggioranze nuove con rapporti di forza inaspettati!
Proust
18 apr 2008 - 17:14 - #5si ma zio caro basta con ste cose dei rapporti di forza, dei conteggi dei voti quindi deve andarci lui anzichè quell’altro, dei ricattini e del “non si può scontentare nessuno”!
nei ministeri (così come per tutte le altre nomine: sanità istruzione, rai etc. ) ci deve andare la persona più competente, non l’amico dell’alleato o il cugino di quello che sennò ti ricatta!
chi è quello che ne sa di più in fatto di sanità? Tizio, bene ci va lui al ministero della sanità! e chissenefrega di chi è cugino!
All’istuzione ci va un professore universitario, non uno che era presidente di regione e che viene promosso in un posto a caso solo perchè più alto!
IL PIù COMPETENTE, NON IL RACCOMANDATO!!!
Ewan J.
18 apr 2008 - 17:38 - #6sì vabbè bella favoletta proust, quando ti svegli e ritorni nel mondo in cui non si da niente per niente in nessun caso capirai che da sempre lapolitica (e non solo) si gioca sui rapporti di forza e su equilibri delicatissimi
Proust
18 apr 2008 - 19:29 - #7sarà una favoletta ma è l’unica strada per far funzionare le cose! il “si è sempre fatto così” non è una giustificazione.
le poltrone politiche ci sono possono continuare a giocarsele a scopone per quel che me ne frega, Esteri, Interno, Rapporti con UE, presidenze di camera e senato…
ma le poltrone tecniche devono essere affidate a gente brava.
all’Ambiente e Energia ci metti Rubbia se le cose vuoi che funzionino, non un assessore che ti ha portato 1000 volti solo per fargli un piacere!
Alla Sanità ci deve andare un medico o un ricercatore, non “tuo cugino”
ai Trasporti e Infrastrutture un ingegnere, non l’AD dell’azienda che si commissiona i lavori.
p.s. tutto dando per scontato il raggiungimento dell’obbiettivo di avere tutta gente onesta…
si, forse hai ragione, è ‘na favoletta… :(
VomitusMaximus
19 apr 2008 - 11:09 - #8NON E’ UN GOVERNO TECNICO, per cui è ovvio che le poltrone vengano assegnate tenendo conto del peso dei voti dati ad ogni schieramento, e non a seconda o meno delle competenze di ognuno, che in questo caso passano in secondo piano.
Palese comunque che chi dovesse aver ricoperto già un ruolo in passato con successo o accumulato dell’esperienza in merito, venga riproposto nello stesso ministero se possibile.
Proust
19 apr 2008 - 13:15 - #9cosa c’entra il governo tecnico? ho detto che dove si trattano argomenti tecnici ci deve andare gente competente. Dalle altre parti, ripeto, possono anche giocarsele a dadi le poltrone.
è proprio per il discorso che fai tu che ci siamo ritrovati i Mastella alla Giustizia o gli Storace alla Sanità…cosa che come dici è diventata “ovvia” ma non dovrebbe esserlo.