Legge Bossi-Fini: quanto sono credibili le nuove posizioni del presidente della Camera sull'immigrazione?

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? Gianfranco Fini Immigrazione clandestina


La progressiva metamorfosi di Gianfranco Fini in leader di una nuova destra di stampo europeo e non populista (o, secondo i suoi detrattori, il suo spostamento a sinistra) è uno dei temi politici più discussi di questi mesi.

Pochi si sono chiesti, tuttavia, se a questa serie continua di svolte e dichiarazioni ad effetto corrisponda un effettivo mutamento di pensiero politico, o se non si tratti invece di una semplice operazione di marketing, volta più che altro a distinguersi dal rivale Berlusconi.

Un banco di prova interessante a questo proposito è il tema dell’immigrazione. Sul quale il presidente della Camera non ha certo lesinato dichiarazioni e proposte controcorrente. Che contrastano però in maniera stridente con l’attuale legge di regolazione dell’immigrazione, che porta (anche) il suo nome.

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L’ex leader di AN ha più volte difeso a spada tratta il provvedimento: ad agosto, ad esempio, ha dichiarato: “Io non teorizzo affatto politiche lassiste, buoniste o permissive: vorrei ricordare che la legge sull’immigrazione porta il mio nome”. Più di recente, ha di nuovo rivendicato che la legge

ha funzionato bene, perche’ la filosofia che sta alla base, ovvero quella di permettere l’ingresso nel nostro Paese se si ha un contratto di lavoro e’ giusta

Sono uscite come queste a far sospettare che, a ben vedere, la famosa “svolta” finiana non sia altro che una furba operazione di maquillage; questo perché in realtà la Legge Bossi Fini costituisce – come ho scritto su queste pagine qualche mese fa – il peccato originale della fallimentare politica italiana di gestione dell’immigrazione:

non prevedendo sostanzialmente nessun modo realistico, per un immigrato alla ricerca di lavoro, di stabilirsi in Italia regolarmente, ha reso il passaggio attraverso uno stato di clandestinità la via maestra attraverso cui gli immigrati giungono ad ottenere un impiego e poi, attraverso quello, alla regolarizzazione. (..) Finché non si darà ai migranti una chance realistica di acquisire lavoro e permesso di soggiorno nel rispetto delle regole, l’irregolarità costituirà un fenomeno troppo diffuso per poter essere effettivamente perseguito da un paese che - di suo - mostra sempre delle grosse difficoltà quando si tratta di far rispettare le regole

E’ qui che vanno ricercate, in fondo, le cause ultime dei problemi che affliggono moltissimi provvedimenti presi successivamente: il reato di immigrazione clandestina è un assurdo, ma non tanto in sé quanto per il fatto che, obiettivamente, il passaggio attraverso un periodo di irregolarità costituisce una tappa obbligata per un percorso migratorio di successo nel nostro paese. E questo per colpa della Bossi Fini.

Altrimenti non si spiegherebbe perché ci sia stato il bisogno di procedere subito ad una sanatoria badanti per regolarizzare quelle centinaia di migliaia di persone che, a quanto pare, sono riuscite ad occupare un posto indispensabile nel nostro mercato del lavoro, ma non ad ottenere un permesso di soggiorno. Anche questo, grazie alla Bossi-Fini.

Gianfranco Fini ha tutte le ragioni del mondo per criticare la politica del governo quando essa si disinteressa sostanzialmente dei problemi concreti e del lungo periodo, e preferisce elaborare provvedimenti che hanno il solo fine di massimizzare il consenso dell’elettorato.

Tuttavia, finché non avrà il coraggio di sconfessare la logica di fondo della Bossi-Fini, le sue parole mancheranno di credibilità. Pensateci, la prossima volta che lo sentite rivendicare con orgoglio che “quella legge porta anche il mio nome”.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    24 nov 2009 - 10:52 - #1
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    gli immigrati sono una merce per i politici (tutti).
    fanno gola i soldi destinati alla loro gestione, i loro voti, quanta ipocrisia generale.
    chi paga sono gli extracomunitari onesti che lavorano e sono messi nel calderone coi delinquenti ed i cittadini italiani oggetto di furti, stupri, danneggiamenti sempre da parte di quelli che non vogliono integrarsi.
    lo spartiacque non e’ il paese dove si e’ nati ma il modo in cui vivi…

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    24 nov 2009 - 11:07 - #2
    1 punto
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    Ma perchè, abbiamo delle politiche di immigrazione?

  • Profilo di macleod

    macleod

    24 nov 2009 - 11:23 - #3
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    @2
    perchè il resto dell’Europa non le ha, e nn le adottare una politica unica a livello europeo.

    Cmq Fini è un voltagabbana, altro che destra populista, stronzàte del tipo diamo il voto agli immigrati non l’ho MAI sentita da nessuna destra europea.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    24 nov 2009 - 11:34 - #4
    0 punti
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    Fini con le sue ultime esternazioni non fa altro che continuare nella linea demagogica e populista che ormai ha preso da tempo.
    Segue il politicamente corretto nella speranza di venire sdoganato anche dalla sinistra e balla sua base.
    Ormai è un politico solo.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    24 nov 2009 - 11:42 - #5
    1 punto
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    @ giulio
    “la via maestra attraverso cui gli immigrati giungono ad ottenere un impiego e poi, attraverso quello, alla regolarizzazione.”.

    Ho avuto per anni un collega molisano più anziano di me che negli anni 60/70 andò a lavorare in germania.
    mi raccontava come si stava la.
    mi raccontò anche che quando arrivò al confine gli chiesero documento di identità,contratto di lavoro e contratto di affitto,senza uno dei tre non passava.
    Per andare a lavorare la doveva aver avuto una spalla che lavorava già la e che lo chiamava per lavorare.
    Quante masturbazioni mentali ci facciamo in italia.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    24 nov 2009 - 12:05 - #6
    0 punti
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    Quindi non sarebbe stupido incarcerare TUTTI quegli imprenditori italiani del nord est che utilizzano manovalanza in nero magari clandestini privi di permesso di soggiorno giusto?

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    24 nov 2009 - 12:07 - #7
    0 punti
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    “Segue il politicamente corretto nella speranza di venire sdoganato”. Pò esse, ma concorderai che è meglio il politicamente corretto delle stron$ate?

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    24 nov 2009 - 12:29 - #8
    0 punti
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    6 sarebbe semplicemente l’ applicazione della legge, embe’?

  • Profilo di jacob

    jacob

    24 nov 2009 - 13:17 - #9
    1 punto
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    @6 e 8: non si può fare una cosa del genere… perchè altrimenti nel (mio) NordEst Lega e Pdl resterebbero con metà elettori… quello che mi fa più inca@@are sono proprio questi imprenditori, che assumo extra comunitari (irregolari e non) con condizioni pessime e poi votano lega per mandarli a casa…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    24 nov 2009 - 13:53 - #10
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    @ 7
    Può essere che il politicamente corretto a volte sia equivalente a una stro.nzata.
    Dire che uno è INFERIORE o SUPERIORE per il colore della pelle è una stro.nzata.
    Dire che uno straniero è DIVERSO per cultura e tradizioni non è una stro.nzata.
    Fini sa la differenza di queste parole quindi è ipo.crtita.

    @9
    Mia madre era un’imprenditrice cooperativa,so come gli imprendiitori sappiano essere figli di…
    Appunto per questo motivo che facciamo?
    Prendiamo altri schiavi a basso prezzo da impegnare nella bassa manovalanza e li chiamiamo persone bisognose di lavoro,anzi,migranti del lavoro?
    Gli africani che venivano gentilmente accompagnati nelle americhe per svolgere il lavoro usurante che gli americani non volevano fare li chiamiamo migranti o schiavi?
    Continuiamo a livellare il lavoro verso il basso in maniera che domani dovremo ringraziare chi ci da un posto di lavoro da fame o iniziamo a ribellarci a chi si serve della forza lavoro schiavista?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    24 nov 2009 - 15:07 - #11
    0 punti
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    …oppure diamo a chiunque la possibilita’ di apportare contributi al lavoro a qualsiasi livello, ben sapendo che un buon manager anche se non italiano aiuta una azienda anche italiana, mentre un manager “figlio o nipote di” anche se italiano porta solo la rovina dell’impresa italiana…..

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    24 nov 2009 - 15:38 - #12
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    Me lo chiedo, me lo chiedo eccome, di politici pronti a vendere fumo ne abbiamo fin troppi, mi ricordo di quando Berlusconi piangeva in tv parlando dei poveri immigrati morti nel tentativo di sbarcare in Italia (poi si è visto quanto gliene fregasse in realtà).
    Resta il fatto che almeno Fini queste cose prova a dirle, lascia almeno una speranza di cambiamento….

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    24 nov 2009 - 16:35 - #13
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    Fini fa davvero schifo!

    Sta solo perdendo voti! Ormai può solo sperare nel governo tecnico!

  • Profilo di steffa

    steffa

    24 nov 2009 - 17:09 - #14
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    In Italia si “affronta” il problema dell’immigrazione clandestina con decreti che non fanno altro che rovinare la già discutibilissima legge sull’immigrazione, ma la verità è che alla destra e in particolare alla lega fa comodo avere un “problema immigrazione” con il quale manipolare le masse e distoglierle dai gravi problemi del paese. Io sarei per un decreto legislativo condiviso dal Parlamento che abbia alla base:
    -1: il permesso di soggiorno IMMEDIATO per motivi di studio o lavoro
    -2: il permesso di soggiorno scade soltanto se il lavoro viene perso (e poi si garantisce un periodo di ammortizzatori sociali)
    -3: integrazione reale e graduale (prima voto alle amministrative, poi cittadinanza ecc…)

    Questa è la linea generale, lascerei ai tecnici il compito di attuare questi principi, serve tempo? Anche due anni? Forse, ma andare avanti con pessimi decreti d’urgenza non serve a nessuno…

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