Silvio Berlusconi: pinocchio. Voto – 9. Si allunga il naso del premier per le bugie. Il Governo ammette niente tagli alle tasse, promette sviluppo ma non c’è un euro per imprese e famiglie. Ancora una volta i fatti smentiscono le facili promesse. Una balla tira l’altra.
Silvio Berlusconi: crocefisso. Voto – 9. Il premier sotto il tiro di Famiglia Cristiana: “Non c’è nulla e quel poco che c’era è stato cancellato. Nessun Governo è riuscito a fare un così salto mortale all’indietro come quello guidato da Berlusconi”. Unto del Signore.
richard-benson
26 nov 2009 - 08:59 - #1B.: “Taglieremo Irpef, Irap, tassa di mio nonno, ecc ecc…”
e invece…
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/25/visualizza_new.html_1621154423.html
“ROMA - Niente taglio dell’Irap, neanche in formato mini, niente alleggerimento dell’Irpef e niente cedolare secca sugli affitti: sul tavolo ci sono ’solo’ 4 miliardi di euro da spendere e questi serviranno per interventi “strutturali”, dal welfare alle piccole e medie imprese, e non per misure “mirate”. Alla vigilia dell’esame alla Camera della manovra, il superministro dell’Economia Giulio Tremonti la spunta sui colleghi di governo e sul partito e ribadisce la linea del rigore: disponibilità a ascoltare dunque sì, sarebbe stato il ragionamento del titolare di via XX Settembre, nuovi assalti alla diligenza no.”
ahi ahi ahi caro Silvio, altre balle!!!
andrea-p
26 nov 2009 - 09:15 - #2ma pensate che al governo freghi qualcosa se non tagliano le tasse?? è impegnato a trovare una scappatoia per salvare berlusconi dalla galera
bissis
26 nov 2009 - 09:21 - #3http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/25/visualizza_new.html_1621154423.html
“niente…”
“niente…”
“niente…”
tutto regolare
ma c’è gente a cui piace ed è contenta.
“Le risorse, ha infatti ribadito oggi Tremonti, non superano i 4 miliardi di euro e sono quelle che arriveranno dallo scudo fiscale.”
ehm ma un attimo se le uniche risorse sono “previste forse in arrivo da…” … ma se per caso lo scudo non va come deve che facciamo?
bissis
26 nov 2009 - 09:25 - #4” quest’anno è già un miracolo se non alziamo le tasse ”
ma come
eh ma prodi
eh ma le tasse di prodi
e poi
andrea-p
26 nov 2009 - 09:35 - #5e poi le tasse di berlusconi
ll3mo
26 nov 2009 - 11:15 - #6Io di tasse ho visto solo degli aumenti, vedi l’università.
bissis
26 nov 2009 - 11:36 - #7ma va?
benvenuto nel mondo di chi guarda in tasca, e non i titoli dei giornali
nchomsky
26 nov 2009 - 15:45 - #8Alcoa, scontri
con la polizia
ferito un sindacalista
Meno male che Silvio c’è:
“Non c’è nulla. E quel poco che c’era è stato cancellato. Per la famiglia, i figli, gli anziani e gli handicappati nella Finanziaria non è previsto un euro. Nessun governo è riuscito a fare un così straordinario salto mortale all’indietro come quello guidato da Berlusconi. ”
Articolo su Famiglia Cristiana, 25 novembre
nchomsky
26 nov 2009 - 15:53 - #9MENO MALE CHE SILVIO C’E', FINANZIARIA SENZA FAMIGLIA
Neppure un euro per figli, anziani e disabili. Abbiamo analizzato il testo passato al Senato e ora alla Camera. Ecco l’elenco completo di ciò che manca. E delle voci che sono state tagliate. Compresi i bonus luce e gas.
Non c’è nulla. Niente. E anche quel poco che c’era il Governo lo ha cancellato. Per la famiglia, per i figli, per gli anziani e per gli handicappati nella Legge finanziaria, appena approvata al Senato e in questi giorni in discussione alla Commissione bilancio della Camera dei deputati, non è previsto nemmeno un euro di spesa.
Nessun Governo nella storia della Repubblica è riuscito fare un così straordinario salto mortale all’indietro come quello guidato da Silvio Berlusconi. È sparito tutto, pure il “bonus famiglia”; sono sparite anche quelle poche centinaia di euro che l’esecutivo regalava ai bambini appena nati. Al Senato è stata smontata pezzo per pezzo la famiglia italiana, presa a schiaffi dal Governo e dalla sua maggioranza dopo esser già stata messa duramente alla prova dalla crisi economica.
Oltre al danno, la beffa. Basta leggere il quarto comma dell’articolo 1 della Finanziaria. Si chiama “clausola di salvaguardia”. Dice in pratica che se ci saranno maggiori entrate esse saranno destinate alla riduzione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e per chi ha reddito basso. È una clausola presente da anni nella manovra di bilancio, ma non ha mai portato alcun beneficio e soprattutto non ha mai alleggerito le imposte. Tutto ciò, nonostante che il sottosegretario con la delega per la famiglia, Carlo Giovanardi, avesse scritto a settembre a Silvio Berlusconi circa la necessità che il «Governo pur nelle attuali difficoltà dia, in ogni provvedimento che riguarda la famiglia, un preciso segnale politico». Il presidente del Consiglio aveva risposto a stretto giro di posta ritirando fuori dal cappello il quoziente familiare, che sta nel programma di Governo, e assicurando il suo sottosegretario «sulla necessità di dare quanto prima alle famiglie numerose e monoreddito un segnale positivo».
Invece è andato tutto esattamente al contrario. E al Senato la maggioranza ha respinto anche alcuni emendamenti del Popolo della libertà, che servivano per alleviare le sofferenze delle famiglie. Chi si è impegnato di più è stato il senatore Mario Baldassarri, economista serio, ex di An, che aveva proposto sgravi fiscali per le famiglie (1.000 euro di deduzione per ogni familiare a carico), una sorta di prova di quoziente familiare, e una riduzione dell’Irap per le piccole e medie imprese. Baldassarri aveva spiegato come trovare i soldi, a costo zero, cioè senza aumentare né il deficit né la pressione fiscale, recuperando risorse, riducendo le spese per gli acquisti nel settore sanitario, aumentate a dismisura senza produrre reali benefici, e riducendo i contributi a fondo perduto distribuiti a pioggia alle imprese, una voce di spesa enorme, anche qui senza reali effetti sulla crescita economica.
Resta soltanto la Social card
Resterà la Social card, più per ragioni d’immagine che altro, ma difficilmente verrà ampliata. Alla Camera sarà difficile recuperare, visto che al Senato è stato detto che non ci sono i soldi. Tremonti invita ad aspettare il gettito dello scudo fiscale. Ma su di esso troppi ripongono speranze. Le previsioni dicono che non supererà i 4 miliardi, se va bene. Per la “prima pietra” di un quoziente familiare ne servono 3, per il fondo della non autosufficienza altri 500 milioni, per il 5 per mille almeno 350 milioni.
Da noi si tassano pesantemente i redditi da lavoro, ma si va leggeri su quelli da capitale e anche una proposta di pagare per i primi tre anni di attività la stessa imposta che paga chi vive di rendita finanziaria, cioè il 12,5 per cento, è stata respinta. Il Governo, che dice di avere la famiglia e l’impresa al centro del suo programma, ha alzato bandiera bianca. Invece, accogliendo le proposte della sua maggioranza e dell’opposizione poteva stupire tutti
nchomsky
26 nov 2009 - 15:54 - #108-
SCUSATE MA IL POST 8 ERA UN ERRORE DI “TRASMISSIONE”….
Mimmo d'amone
26 nov 2009 - 16:42 - #11Ecco a voi la finanziara più fasulla, ingannevole, irrispettosa del governo di Silvio B…Taglio l’irap, allegirisco l’irpef…aiuto alle famiglie..lavoro..lavoro per tutti..LA CRISI E’ FINITA! E’ finita solo la dignità di questo governo, purtroppo stanno calpestando, schiacciando la dignità di tanti lavoratori, presi in giro, ridicolizzati, da chi a fine mese prende minimo 20mila euro..minimo! Termini Imerese, Melfi..la Fiat vola negli USA, l’italiano va sottoterra..dal film 3metri sottoterra..altro che Natale, altro che feste…Intanto tutto pronto per il Ponte sullo Stretto, mentre ai nostri amici Messinesi neanche i container e le tende ci sono..soldi non c’è ne…La Fiat quanti soldi ha preso dallo Stato, chiedeva aiuto quando le cose andavano male, non ha mai restituito un euro quando gli affari andavano a gonfie vele..La crisi è finita..buona notte ai suonatori..
Valentina Ottobre
26 nov 2009 - 17:29 - #12Finanziaria-scandalo!
Marta Romano
26 nov 2009 - 22:41 - #13Berlusconi ha ingannato il Paese, con le sue menzogne. Siamo stanchi di inutili promesse di tagli e riduzioni per le famiglie. Il quoziente familiare? E’ rimasta un’illusione, un sogno degli italiani onesti, che vogliono crearsi una famiglia.
Troppe promesse, poche risposte. Dove andremo a finire, con queste scelte?
E mentre tutti parlano di litigi tra ministri, qui l’Italia va in miseria..
Finanziaria a favore dell’Italia cercasi..
Marta
orazio p.
27 nov 2009 - 10:21 - #14Ritengo che sul caso fiat il governo abbia fatto poco e male:la salvaguardia della produzione in Italia e’ imprescindibile anche alla luce degli aiuti che l’azienda continua a chiedere.