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Il Pd apre su legittimo impedimento e immunità parlamentare?

Pubblicato: venerdì 27 novembre 2009 da Christian De Mattia


Il dibattito sulla giustizia è sempre più teso tra continue nuove proposte e relative polemiche. Nei giorni scorsi l’Udc, in merito ai problemi giudiziari di Berlusconi, ha proposto il legittimo impedimento (in cambio del blocco del processo breve).

La novità di queste ore, dopo la presentazione di un ddl in tal senso del Pdl, è l’apertura dell’ex ministro ombra della giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia

La maggioranza non lasci cadere a cuor leggero la proposta di Casini sul legittimo impedimento. Il legittimo impedimento e’ un istituto che serve ad equilibrare l’esigenza di svolgimento di funzioni politiche con l’esigenza del processo. Da questo si puo’ partire per vedere se c’e’ spazio per fare una legge seria che tipizzi le ipotesi di legittimo impedimento per funzione politica

Tenaglia, nel suo intervento a Radio Radicale, si dice aperto alla discussione anche sull’immunità parlamentare

Discutere di immunita’ non e’ una bestemmia, e’ previsto nel nostro ordinamento per i deputati europei ed e’ previsto in tanti ordinamenti. Dell’immunita’ il Parlamento italiano ha fatto un abuso, facendola diventare una impunita’. Un legislatore accorto dovrebbe superare quei problemi in un quadro di riforma complessiva delle istituzioni che comprenda la legge elettorale, il bicameralismo, la riduzione del numero dei parlamentari, l’equilibrio fra poteri. In questo quadro discutere di immunita’ e’ possibile

Precedentemente anche Luciano Violante non aveva chiuso le porte all’immunità (sulla quale tra l’altro ci sono già delle proposte di legge). Il Pd dunque intende realmente discutere di questi argomenti? Se l’intento dell’Udc è chiaro e cioè mostrarsi come forza responsabile che trova una soluzione per far abbassare i toni, per i democratici c’è un eterno dilemma: fare opposizione dura alla Di Pietro o aprire al confronto con la maggioranza sui temi caldi dell’attualità politica?

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    27 nov 2009 - 08:47 - #1
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    perchè doveva essere salvato solo berlusca… salviamo tutti, i politici sempre più incoerenti (anche se non è la parola giusta ma oggi sono buono)

    come diceva ieri travaglio… se un politico non ha un conto a montecarlo, l’indagine non si apre, questo vale anche per gli altri crimini

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    27 nov 2009 - 09:14 - #2
    -2 punti
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    i crimini li commettono anche le toghe politicizzate che minano alla stabilita’ politica dello stato facendo spendere miliardi in processi assurdi. sarebbe ora che pagassero i danni arrecati di tasca loro.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    27 nov 2009 - 09:53 - #3
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    senza parole…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    27 nov 2009 - 09:57 - #4
    1 punto
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    se berlusconi (che è il convenuto nel processo e non l’attore) afferma che il processo è una farsa … tu credi al convenuto e non al giudice? ma stiamo scherzando?

  • Profilo di proust

    proust

    27 nov 2009 - 12:14 - #5
    2 punti
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    Allora, vediamo di fare il punto perchè qui si sta mettendo troppa carne al fuoco.

    i tre poteri dello stato devono essere distinti, il che significa che nessuno dei tre può interferire con il lavoro degli altri, principio sacrosanto. Il parlamento non può annullare una sentenza della magistratura così come un giudice non può scrivere una legge.

    La divisione dei poteri però, Costituzione della Repubblica alla mano, non vuol dire che il potere legislativo e chi lo rappresenta sia sopra al giudiziario, sia intoccabile.
    Ci deve essere un equilibrio, tale equilibrio era sancito nella Costituzione dall’autorizzazione a procedere che come normativa prevedeva l’approvazione da parte delle camere ad avviare un’indagine a carico di uno dei membri in caso di reato compiuto nell’esercizio delle proprie funzioni.

    Questa definizione è stata sempre più allargata fino a comprendere rati comuni e reati antecedenti alla carica istituzionale, assurdità palese. Creando così una sorta di auto paradiso giudiziario all’interno delle istituzioni.
    Si decise di togliere l’immunità parlamentare per evitare l’imbarbarimento della politica di fronte all’opinione pubblica. Scelta saggia, in teoria.

    Oggi il parlamento è diventato un covo di pregiudicati, al netto dei reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni restano comunque una buona percentuale i parlamentari interessati da problemi giudiziari altri. Al posto della “non autorizzazione a procedere” oggi tutti usano la scusa (largamente inculcata nell’opinione pubblica quasi da renderla reale) della persecuzione politica da parte del potere giudiziario, di fatto nulla è cambiato, i politici non si processano come prima.

    Si vuole ripristinare l’immunità, benissimo. Ma che debba avere dei limiti e vincoli precisi, deve cioè essere legata ai soli reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni (tipicamente reati d’opinione, peculato) e per la sola durata della carica in corso, se cambia la legislatura si avviano tutti i procedimenti della legislatura precedente, abbiamo parlamentari che sono in aula da 40 anni, non avrebbe senso rinviare sine die.

    altro punto fondamentale è smetterla con la questione della persecuzione politica, così come il potere giudiziario accetta l’indipendenza del potere legislativo allora il parlamento deve accettare l’indipendenza dei giudici. il nostro sistema è il più garantista del mondo: tre gradi di giudizio, decine di magistrati, possibilità di ricusazione… se uno è innocente non ha nulla di cui preoccuparsi, può anche trovare un giudice cattivo, quello dopo non lo sarà.

    fino a condanna definitiva poi nessuno è costretto per legge a dimettersi, è solo una questione di opportunità politica, un condannato in primo e secondo grado per mafia dovrebbe avere la decenza (o chi per lui se nominato) di non candidarsi o di dimettersi, per rispetto nei confronti dei cittadini, non per legge.

    in una paese normale.

  • Profilo di 16db

    16db

    27 nov 2009 - 12:53 - #6
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    Ecco che la pantomima prende forma Albert!
    Vedrai se non finisce tutto come avevamo previsto!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    27 nov 2009 - 14:32 - #7
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    Hanno capito che se mettono fuori gioco il Cav devono cambiare mestiere in tanti per manifesta incapacità di far politica.
    Anche Naplitano oggi ha dato uno stop a certe toghe.
    Come sempre finisce tutto a tarallucci e vino.

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