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Gaspare Spatuzza, Berlusconi e Schifani: i contatti mafiosi e la solidarietà bipartisan

Pubblicato: 27 nov 2009 da V.

occhi schifani mafia spatuzza

Più si avvicina il 4 dicembre, più il nome Gaspare Spatuzza, echeggia. Più le sue dichiarazioni sui presunti contatti mafiosi di Silvio Berlusconi e dell’attuale Presidente del Senato Renato Schifani riempiono le pagine dei blog e dei giornali. Ieri Schifani ha raccolto - oltre a delle minacce di morte per sé e per la famiglia, per le quali gli è stata rinforzata la scorta - anche la solidarietà di maggioranza e opposizione.

Unite, tendenzialmente perché in questo genere di occasioni non si può non essere uniti: e se si lascia trapelare la minima crepa nel solidarizzare con l’altro, l’altro è subito pronto ad accusare di “Poco senso dello Stato” chi a suo giudizio non l’ha avuto. E’ solo etichetta istituzionale. Tornando però alle dichiarazioni (tutte da stra-verificare) di Gaspare Spatuzza, sui legami tra la strategia stragista di Cosa Nostra nel 1992 e nel 1993 si leggono spunti interessanti nel blog Rosalio, molto ben informato sui fatti siculi. Fabrix commenta:

A me, francamente, non importa granchè di queste dichiarazioni, esternate tra l’altro da personaggi la cui credibilità è per lo meno dubbia e possibilmente interessata: non è la prima volta, nè sarà l’ultima. Io, da siciliano, posso al più pensare che possano anche essere vere, dato che certi “meccanismi”, purtroppo, ci riguardano spesso direttamente. Spetta comunque ad altri, per fortuna, valutarle ed eventualmente agire di conseguenza

E si tirano in ballo un paio di episodi non proprio edificanti, sulla carriera politica di Renato Schifani…

Uno, quando con Totò Cuffaro accusato - e in seguito sarebbe stato condannato - per legami non proprio limpidi con mafiosi assortiti, gli spiega che no, Forza Italia (dei tempi) è un partito garantista, e lui non dovrebbe dimettersi:

“Totò Cuffaro, nel caso in cui venisse condannato, non sarà obbligato a dimettersi. Nel 2000 il governo regionale di centro sinistra votò una legge dove erano elencati tutti i reati che provocano la decadenza del parlamentare. I presunti reati per i quali è accusato Cuffaro non sono menzionati. Forza Italia è un partito garantista. Poi, che senso avrebbe se Cuffaro venisse condannato in primo grado e poi assolto in appello? Andremmo inutilmente alle urne?”

Insieme all’episodio che vi ho appena citato si parla anche della Sicula Brokers, società con la quale sul finire degli anni settanta - inizio ottanta, Schifani avrebbe avuto contatti con personaggi dalla fedina penale non proprio limpida. Ne avevamo scritto anche noi: forse vi ricordate della puntata di Che Tempo che Fa con Travaglio… ai tempi era stato un discreto botto mediatico. Un riassunto lo trovate su questa pagina dell’Italia dei Valori. E ancora, si racconta in quelle pagine di un episodio non proprio edificante, e di nuovo tutto da verificare: quando Schifani avrebbe mostrato una certa arroganza da Casta in un cinema di Palermo, il Cinema Aurora:

“Ero presente al cinema Aurora quando il senatore Schifani ha tentato di entrare nonostante la sala fosse piena e lui fosse senza titolo d’ingresso. Ho visto l’arroganza dei suoi accompagnatori, l’arrivo della polizia, la rabbia impotente degli addetti all’ingresso e del gestore. Assistere a queste forme primitive di sopruso e di esercizio del potere fa stare male e mi ero sentito sollevato quando ho visto che il caso, anche se piuttosto edulcorato, era finito sui giornali. Ora, di fronte alle scuse presentate da chi ha subito l’offesa provo un forte senso di pena e di rabbia per un paese in mano a una classe dirigente di così basso profilo“

Se ne legge nel blog di Antonio Pagliaro. Certo, sono solo fatti di cronaca, mica reati, sono dichiarazioni, mica capi d’imputazione. Ma che danno l’idea a chi ci ci vive lontano, dell’aria che si respiri a volte in Sicilia.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 09:02 - #1
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    Ullallà… spero che le dichiarazioni “bomba” siano ben altre, perchè se sono sul tono degli episodi qui riassunti mi sa che più che una “bomba” questa è una miccetta.

    E’ bello vedere come si cerchi (e si riesca) a volte a dimostrare l’indimostrabile.

    Allora (basandomi su quanto citato in questo articolo): Una persona nata a Palermo, capace di ragionamenti logici, leggermente cafona ed arrogante in alcune occasioni, è mafiosa.

    Bello, davvero.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    27 nov 2009 - 09:11 - #2
    -5 punti
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    questa disperata operazione delle sinistre per far fuori il premier prima delle regionali e’ un boomerang annunciato.
    guarda caso dopo 17 anni questi “signori” si svegliano e senza alcun riscontro pretendono di far credere che berlusconi era una specie di riina brianzolo.
    ma la gente secondo voi e’ tutta idiota?
    il pdl guadagnera’ consensi, sarebbe pero’ ora di punire le toghe che si prestano a queste operazioni vergognose…

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    27 nov 2009 - 09:20 - #3
    1 punto
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    No dai berlusconi è un mafioso?

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 09:23 - #4
    -2 punti
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    Per tralasciare il fatto che io la parola dei “pentiti” la prendo con delle pinze lunghe due metri.

    Un pentito, a mio modo di vedere è una persona due volte infame.
    E’ infame in prima battuta in quanto criminale, ed è doppiamente infame in quanto spia. Quanto ci si può fidare di uno così ?

    Allora, mettiamo che io sia un galoppino della mafia. Mettiamo che abbia diciamo due o tre omicidi sulle spalle, mettiamo che mi becchino e mi portino dentro.
    Mettiamo ancora che la gente che incontro in galera abbia qualche motivo di astio nei miei confronti (magari ci sono esponenti di una famiglia rivale), aggiungiamo che l’esperienza carceraria ti porta automaticamente a volerne uscire, mica è un Club Med…
    A questo punto, mi invento qualche bella storiella e mando a dire dal mio avvocato che voglio collaborare, ovviamente devono darmi qualcosa in cambio: un trasferimento in un posto più friendly, o magari i domiciliari, uno sconto di pena, se sono bravo bravo addirittura un programma di protezione.
    Poi c’è lo step successivo: qualcuno, sempre tramite l’avvocato, mi manda a dire che se nella mia storiella faccio due o tre nomi che mi suggerisce lui, è possibile che entro natale sto proprio a casa, magari con qualche soldino sul conto corrente.

    Beh, voi che fareste ? La tentazione è grande, da perdere non ho nulla anzi, ho tutto da guadagnare: io (posto che in quel caso già sarei una persona di non proprio specchiata onestà) dichiarerei qualsiasi cosa. Anche che l’ho preso in cvlo da Marrazzo mentre Berlusconi e Riina guardavano e sorseggiavano un buon marsala su una terrazza (abusiva e condonata) di Messina con un’orchestra da camera che suonava la colonna sonora de “Il Gattopardo”.

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    27 nov 2009 - 09:26 - #5
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    Albert sei cattolico?

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 09:30 - #6
    0 punti
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    stef: in che senso ? Comunque no.

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 09:42 - #7
    0 punti
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    …perchè non credo al concetto di “pentimento” o perchè ho scritto “Natale” con la minuscola ? ;) Nel primo caso sottoscrivo, il secondo è un refuso, non l’ho fatto apposta…

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    27 nov 2009 - 10:00 - #8
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    Così.primo caso.

  • Profilo di m4rcopolo

    m4rcopolo

    27 nov 2009 - 10:04 - #9
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    #7

    OT: Albert, ma lo sai che tutto il caso Toni Negri dipende dalle dichiarazioni di pentiti, vero?

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    27 nov 2009 - 10:05 - #10
    -2 punti
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    ad essere collusi con la mafia sono proprio quelli delle sinistre che “guidano” i pentiti (in cambio di cosa?) per fini politici. un pericolo reale per la democrazia. Svegliatevi!

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 10:07 - #11
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    Beh, calcola che in effetti la decenza ha voluto che da “pentiti” venissero denominati “collaboratori di giustizia”, che va un po’ meglio ed è un po’ meno ipocrita.
    Anche se io insisterei sul “doppiamente infami”. Ma non è politically correct.

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 10:09 - #12
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    m4rco: non è che senza i pentiti Toni Negri era un semplice ed onesto ragioniere impiegato in una banca, eh ?
    D’altra parte è lui stesso a parlare di se’ e quel che dice non lo scagiona, anzi…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    27 nov 2009 - 10:09 - #13
    -2 punti
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    poi vorrei sapere quali sono i riscontri oggettivi?
    da quando basta la parola per accusare qualcuno?
    abbiamo prove o no? perche’ non se lo chiedono i giornalisti?

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 nov 2009 - 10:11 - #14
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    enrico: direi che non solo le sinistre “guidano” i pentiti. Diciamo che a seconda dei casi li “guidano” un po’ tutti. E loro si lasciano “guidare”.

  • Profilo di m4rcopolo

    m4rcopolo

    27 nov 2009 - 10:23 - #15
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    #12

    No. Era un intellettuale marxista che teorizzava un cambio rivoluzionario delle classe sociali ed che organizzava scioperi e dirigeva riviste. O “responsabile morale” come alla fine lo hanno definito nel suo processo.

    Vorrei scrivere che ha fatto poco altro di quello che tuttora fanno i sindacati in modo placato ed istituzionale, ma mi sa che saresti capace di concluderne uno delle tue. Vabbeh, basta il OT.

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