
Il proliferarsi di trasmissioni televisive aventi come argomento principale la politica, come già evidenziato in altri post, è chiaramente un effetto collaterale prodotto dal rapporto morboso che lega gli amministratori del paese e chi per lavoro decide di seguirli.
Per capire come questa relazione, malata, sia dannosa all’Italia è sufficiente ragionare su tre fatti accaduti nelle ultime 48 ore su cui si è smesso di ragionare. Chissà poi perché. A creare l’ennesimo caso è stato Bruno Vespa, accusato da un deputato leghista a Domenica Cinque, di aver pagato Natalì (la prostituta transessuale che si è trattenuta più volte con Piero Marrazzo) per l’intervista realizzata nei giorni scorsi per “Porta a Porta”.
A sottolineare i problemi del servizio pubblico non solo l’anchorman di RaiUno. Secondo quanto riportato dai colleghi di tvblog.it l’intervista a Marcello Dell’Utri fatta da Lucia Annunziata non sarebbe stata trasmessa in tutto il paese.
Per problemi tecnici, evidenziati dagli stessi lettori del sito, il pensiero di uno degli esponenti politici più discussi non sarebbe stato trasmesso in Sicilia dove è innegabile la presenza della Mafia. Organizzazione criminale che più di una volta è stata accostata all’attività di Marcello Dell’Utri.
Se ciò non bastasse il vice-ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani non ha ancora concesso il permesso a Sky (sempre più contro Mediaset) di trasmettere sul digitale terrestre. Da domani, infatti, sarebbe dovuto partire il canale “Cielo”.
Che non si dica poi che il Governo tutela solo pochi soggetti del mercato. Perché favorire tanti quando ci si può concentrare solo su un’unica azienda? Ogni riferimento a Mediaset, e al conflitto di Silvio Berlusconi, non è casuale. Ovviamente.
aldebaran85
01 dic 2009 - 08:15 - #1vergogna romani!!! prima afferma di accellerare i tempi per il passaggio totale (favore a mediaset) poi ritarda l’autorizzazione a un canale gratuito (favore a mediaset)!!!
pigi
01 dic 2009 - 08:17 - #2Non si capisce il motivo della mancata trasmissione dell’intervista, se non tecnico.
Non viene spiegato cosa ci guadagna dell’Utri nell’impedire di mandare in onda in Sicilia una sua intervista, peraltro volontaria.
Se dell’Utri, come viene sostenuto, fosse colluso con la mafia, avrebbe interesse a diffondere le sue idee in Sicilia, no?
Se Dell’Utri fosse contiguo alla mafia sarebbe stato danneggiato dalla mancata trasmissione, quindi il motivo non può che essere tecnico.
stefano1966
01 dic 2009 - 11:24 - #3Stavolta,con la mancata autorizzazione alle trasmissioni, il Cav ha fatto fare al Ministo una cosa molto stupida.
Ora ne vedremo delle belle,altro che Repubblica…..
stefano1966
01 dic 2009 - 11:43 - #4“Inaspettati approfondimenti”.
Sono curioso di sapere cosa devono approfondire al Ministero.
chico-mendez
01 dic 2009 - 13:33 - #5Pigi i problemi tecnici sono nei cervelli di coloro che ancora lodano il lodato (nel senso che a lui si fanno tutti i lodi) mafioso…..
Un trasmissione viene emessa da un centro produzione, il segnale e’ veicolato su bassa frequenza, una “terrestre” tramite i classici ponti radio, una (quella principale) via satellite……se non la ricevi ne da li ne da la significa che hai deciso di non mandarla in onda in quella regione…..
stefano1966
01 dic 2009 - 14:38 - #6Questa è la scritta che compare nella videata di Cielo su Sky:
Cielo non può trasmettere perché siamo in attesa dell’autorizzazione da parte del ministero delle comunicazioni.
Se vuoi avere finalmente una ventata d’aria fresca nella tv italana, scrivi al ministero a:
urp.comunicazioni@sviluppoeconomico.gov.it
Ora gli scrivo,il telecomando lo voglio nelle MIE mani.
E’ lo stesso ragionamento che feci quando votai il referendum per lasciare Rete4 in onda.
stefano1966
01 dic 2009 - 14:40 - #7@pigi
Stavolta devo dare ragione a chico.
Tecnicamente è così.
chico-mendez
01 dic 2009 - 14:55 - #8Sai io mi domando ancora una cosa: la RAI aveva un contratto con sky, sky pagava la RAI una serie di ore di trasmissione, la RAI codificava in Mediaguard in modo tale per cui TUTTI I POSSESSORI DI ABBONAMENTO SKY senza dover spendere altri soldi o adeguare le antenne o chissa’ cosa, potessero (anche residenti all’estero) godere dei programmi RAI sempre, anche quelli senza diritti di trasmissione all’estero. In piu’ SKY pagava la RAI la produzione di ben 5 canali tematici che arricchivano il boquet sky, in pratica contratto vantaggiosissimo per la RAI…….toh sale al governo un nano, ilquale litiga con il signor Rupert, e di colpo il governo nomina un consiglio d’amministrazione alla RAI che per prima cosa cosa fa? SCIOGLIE IL CONTRATTO CON SKY adducendo problemi di concorrenza……….MA SE SKY E’ CONCORRENTE SOLOA MEDIASET E A DHALIA TV (TELECOM), che interesse ha la RAI ad annullare un contratto vantaggioso per se e udite udite lo stesso non fa mediaset che continua a produrre un canale (puerile e davvero inutile, daltronde il meglio di mediaset non e’ che sia il massimo) trasmesso sempre nel parco canali di sky…..
macleod
01 dic 2009 - 15:15 - #9le magagne son state create dal signor Rupert in primis che non pagava l’iva piena, ma solo metà grazie al signor Mortadella. E da lì, Rupert ha iniziato una campagna diffamatoria di tutti i suoi giornali contro il berlusca… basta ricordarsi i complotti che saltavano fuori ogn itre giorni sul Times… e i sinistrelli del blog a gioire e bere champagne ogni giorno.
La gestione RAI la decide il governo di turno, quando c’era la sinsitra non è che andasse meglio no? Avevano piazzato i loro amici e finita lì. Arriva il berlusca piazza i suoi uomini e già si parla di oppressione televisiva…mah… i soliti scèmi disfattisti.. visto che la EU su questo non ha mai detto nulla.
Il conflitto di interessi è una balla, visto che la sinistra non ha mai votato a sfavore di questa, però è utilizzata in campagna elettorale.
Per quanto riguarda il canale di sky, son d’accordo che debba esser trasmesso liberamente!!!
Per dell’utri non mi esprimo, visto che se finisse in carcere certo nn mi metterei a piangerlo.
stefano1966
01 dic 2009 - 15:40 - #10@ 8
Risposta:
conflitto di interessi.
Campo con la pubblicità e visto che attualmente comando la rai (come tutti i governi)
gli tolgo un po di pubblicità e la dirigo verso i miei.
Ragionamente semplice per cui è nata effettivamente tivusat.
@ 9
Il conflitto di interessi esiste.
Nel nostro intimo lo sappiamo tutti…l’ha dichiarato anche Confalonieri….
In quanto all’affare iva/sky la faccenda non è andata come dici tu.
L’iva era al 4%,Prodi la voleva mettere al 20% ed è stato un’incontro coi dirigenti dell’allora tele+ a convincerlo a lasciarla al 10%.
La commissione europea aveva chiesto uniformità.
Potevano uniformarla verso il basso,non verso l’alto.
Se Mediaset ha 3 milioni di utenti e SkY quasi 4-5 chi viene più penalizzato dall’iva.
Chi ha più abbonamenti,no?
chico-mendez
01 dic 2009 - 19:13 - #11Macleod mi sapresti dire chi era durante il governo Prodi il direttore del TG2? a me pareva una persona in quota AN, e non mi pare che in nessun caso vi sia stato un giornalista defenestrato, ben diverso il fenomeno Berlusca, ricordi chi gestiva i palinsesti RAi da dove arrivava? e a chi li comunicava?…….e si sei bravissimo a parlare senza sapere, ma poco propenso a rispondere con dati di fatto oggettivi :)
chico-mendez
01 dic 2009 - 19:16 - #12Cmq mio caro Macleod il destro Rubert (va che è assurda sta cosa Murdoch è il tycoon dei conservatori americani ahahaha) ha sempre fatto tutto in Italia con una società che si chiamava NewsCorporation e chi ne era AD? LETIZIA MORATTI va che strano vero? :)