
La notizia, è bene premetterlo, non è di quelle con cui il Tg5 farà l’apertura in prime time (il Tg1 forse sì…). Si tratta dello strano feeling che sembra unire gli uomini del centrodestra italiano per un animale esotico e peloso, il bovino tibetano chiamato Yak.
Per qualche strano motivo, in tempi e aree diverse, due ministri berlusconiani all’agricoltura, Gianni Alemanno prima e Luca Zaia dopo, si sono invaghiti del simpatico ruminante, proponendone l’adozione (non a distanza, ma qui in Italia) e la dislocazione sugli Appennini e poi sulle Dolomiti in funzione di taglia erba vivente oltre che di fornitore di lana, carne e latte. L’esperimento di Alemanno con gli Yak stanziati in Abruzzo, stando alle cronache del 2006, non ebbe grande fortuna: stravolti dal lungo viaggio, alcuni sarebbero diventato scontrosi e poco amichevoli, altri si sarebbero dati alla macchia, altri ancora avrebbero fatto perdere le tracce, ma di certo non hanno fatto registrare una svolta nell’economia e nella gestione ambientale dei locali appennini. Oggi tocca alle Dolomiti, con il leghista Zaia che vuole portare 25 yak a sciare sulle Dolomiti: puliranno bosco e sottobosco, mangiando piante e arbusti che le nostre mucche e le nostre capre non gradiscono.
A parte la bizzarra riproposizione dello straniero che fa i lavori che gli italiani rifiutano (ma non è che i bovini esteri verranno a rubare il lavoro alle nostre mucche?) lascia perplessi la scelta di portare in Italia un animale tipico di un altro emisfero, come se nel nostro Paese non esistessero ruminante, bovini, equini o asini in grado di mangiare qualche cespuglio. Da un punto di vista ambientale sembra una vera bestialità.
enrico-xc
01 dic 2009 - 12:16 - #1zaia e’ un ministro competente e molto apprezzato da agricoltori ed allevatori italiani. penso sappia quello che fa.
proust
01 dic 2009 - 12:18 - #2usare gli animali per questi lavori è cosa buona e giusta, Zaia quando era vice-governatore del Veneto acquistò degli asini per tagliare l’erba pubblica in alcune zone, oltre che essere ecologico aveva fatto risparmiare un mucchio di soldi all’amministrazione. Esperienza successivamente replicata in molte zone.
La questione ambientale legata alla trasmigrazione di specie non autoctone è delicata, non è detto che faccia i danni che han fatto i conigli in Australia, 25 in fondo non sono molti e se gestiti bene posso anche essere utili, avrà fatto i suoi conti Zaia (uno dei pochi ministri competenti in quel che fa)
steve-robinson-hakkabee
01 dic 2009 - 12:55 - #3Però stavolta ha fatto la cavolata: quando si portano animali di altri emisferi le cose sono due: o non riescono a riprodursi e instaurarsi nel territorio oppure hanno troppo successo e a farne le spese sono le popolazioni animali autoctone direttamente concorrenti.
Poi per sua stessa ammissione nell’intervista lo yak vive bene tra i -40 e i +15, mentre nelle dolomiti si va dai -15 ai 30, mi sembra “fuori range”.
puntini-puntini-xanderoby
01 dic 2009 - 13:03 - #4Alemanno se l’è fatti scappare, chissà che non siano finiti per accoppiarsi con vacche italiche (non quelle televisive).
Ovviamente Zaia non se li farà scappare, lui che di vaccate se ne intende.
Ai 25 yak tibetani chi paga il viaggio, il permesso di soggiorno ed il viaggio d’espulsione una volta disoccupati?
Ne faranno bistecche?
L’utilità dello yak nell’Italia berlusconiana: potrebbero farci un film.
Leghista DOC
01 dic 2009 - 13:37 - #5Maledetti yak extracomunitari, che rubano le risorse e portano via il lavoro agli ungulati italiani!!!!!!!!!!
william-wallace
01 dic 2009 - 13:42 - #6http://www.youtube.com/watch?v=s4mjUTBXnPQ
chico-mendez
01 dic 2009 - 13:44 - #7Enrcio mi spieghi gli agricoltori con trattori che manifestano oggi a Milano?…….dai saranno mica tutti comunisti
richard-benson
01 dic 2009 - 13:52 - #8“zaia e’ un ministro competente e molto apprezzato da agricoltori ed allevatori italiani. penso sappia quello che fa”
si, certo, dove? su Marte forse…!
la madre della mia ragazza (allevatrice e nel consorzio del parmigiano reggiano) ancora sta aspettando risposte dal caro ministro per l’abolizione delle quote latte che lei, e tanti altri allevatori, hanno pagato e che invece ora sono state tolte! chi glieli rimborsa quei soldi??? topo gigio???
Letizia^^
01 dic 2009 - 14:27 - #9La bomba atomica è eplosa ufficialmente oggi
guardatevi il gustoso video di un fuorionda di Fini su Repubblica…
mette in mezzo pure mancino.
hahahha
Belusconi adesso diventa verde come hulk
the shunt
01 dic 2009 - 14:59 - #10@3
mesner gli yak se li è portati a solad già tempo fa…li vedevo quando andavo in montagna tempo fa…non sono una novità….nn son ne morti ne han creato casini ad altre specie
steve-robinson-hakkabee
01 dic 2009 - 15:01 - #11#10 Ma si autosostentano: ovvero si riproducono e si arragiano a vivere senza l’aiuto dell’uomo?
macleod
01 dic 2009 - 15:19 - #12@8
Ecco qua, ha sbagliato a togliere di punto in bianco le multe sulle quote latte in sovvrapiù, perchè non era onesto verso chi è rimasto nei limiti consentiti e ha pagato onestamente, invece chi ha sgarrato s’è visto togliere la multa.
Cmq è riuscito in un impresa non da poco nell’inalzare le quote latte italiane, e quando era vice presidente in regione ha fatto diverse opere buone, tipo le 300 rotonde, e via dicendo.
Tra i ministri è quello che ritengo più compentente, insieme a Maroni.
the shunt
01 dic 2009 - 15:48 - #13@11 beh ci vorrà pure un pastore
9,tasoiziruaM
01 dic 2009 - 16:03 - #14@ enrico-xc
Competente il ministro che parlava di sciopero dell’ ananas e sorpreso a correre sulla Mestre-Belluno dopo che aveva istituito i centri provinciali per i corsi di guida sicura?
Ahahahahahahahahah.
nchomsky
01 dic 2009 - 16:08 - #15Le idiozzie si limitassero all’introduzione degli Yak:
ROMA - Una via Rosa Berlusconi. A Roma. L’idea è di Marco Siclari, consigliere comunale in Campidoglio e vicecapogruppo del Pdl. E l’ha trasformata in mozione, perché diventi realtà: una strada intitolata alla mamma di Berlusconi.
Un «RICONOSCIMENTO DOVEROSO» - «Abbiamo presentato in Consiglio comunale una mozione, che mi vede primo firmatario, - scrive in una nota Siclari - il cui fine è quello di valutare la possibilità di intitolare una strada o una piazza romana alla signora Rosa Berlusconi, madre del presidente del Consiglio dei Ministri. Questo vuole essere un riconoscimento non tanto alla mamma di Silvio Berlusconi, ma ad una persona semplice che grazie alla sua dedizione ha concorso a scrivere una pagina della nostra storia recente contribuendo alla decisione del figlio di scendere in campo. Una scelta questa condivisa in 16 anni da milioni di cittadini. La nostra città è la prima in Italia a voler ricordare in modo ufficiale la signora Rosa. È fondamentale infatti che non si perda il ricordo di quelle persone comuni che, con il loro coraggioso contributo quotidiano, hanno determinato una svolta del nostro paese».
Anche una piazza all’Ostetrica che ha contribuito alla nascita dell’Unto di Arcore 73 e passa anni fa mi pare il minimo…
Per quello che gli ha ridonato la chioma invece aspettiamo il 2010 dedicandogli una giornata di festa a primavera…
boh1
01 dic 2009 - 16:42 - #16@15…non ci posso credere 0_°
gustavo-lapassera-al-catasto
01 dic 2009 - 16:45 - #17:)))
Sinceri complimenti al Paga per questo squisito post tra il serio e il faceto.
lapo
01 dic 2009 - 17:21 - #18ma gli yak sulle dolomiti non li aveva già portati MEssner?
e io li ho anche visti presso un rifugio sul confine con l Austria lungo la traversata carnica (Sillianer Hütte forse)
Silar
01 dic 2009 - 17:58 - #19Una strada intitolata a Rosa Bossi madre di Berlusconi? Meglio di no;alla targa col suo nome toccherebbe la stessa sorte di quella col nome di Rosa Maltoni (madre di Mussolini) una volta caduto il regime.
ferox
01 dic 2009 - 21:36 - #20Gli YAK sono in Cadore da 10/15 anni, problemi zero