Quante polemiche sulla bandiera italiana sovrastata dalla croce svizzera. Un uragano di proteste contro la proposta provocatoria del sottosegretario Roberto Castelli, e finiamo per scoprire che esiste già, sotto forma di simbolo di partito. Parliamo della forza politica di Magdi Cristiano Allam, denominata Io amo l’Italia.
Il logo verrà in realtà presentato solo il 4 dicembre a Milano, ma sul sito web del movimento è già presente, e comunque il fatto che sia stato disegnato da Giorgio Forattini ha portato a una (voluta) fuga di notizie. Come potete vedere dall’intestazione il tricolore è sovrastato da una croce gialla. Un po’ un pugno in un occhio per la verità, e dal vago sapore Vaticano.
Sarà voluto?
sergyx
02 dic 2009 - 11:55 - #1ci mancava proprio un partito fanatico/estremista cattolico
pigi
02 dic 2009 - 12:07 - #2Ecco perché il Vaticano difende i minareti. I suoi peggiori nemici non sono i fondamentalisti islamici, ma i laici.
Chi è fondamentalista, per educazione o convinzione, può passare tranquillamente da un fondamentalismo ad un altro, e quindi diventare un cattolico altrettanto esaltato.
Chi invece è laico, no.
fc77
02 dic 2009 - 12:20 - #3l’inno di mameli usato come pubblicità di mutande,calzini e scarpe,adesso ci mancava la croce,e pensare che è morta tanta gente x difendere il tricolore e l’inno….
billy-belial
02 dic 2009 - 12:32 - #4Tutti ricordiamo di quando Allam si batteva per la distinzione fra mussulmani fondamentalisti e moderati, poi capì che in Italia è più remunerativo fare il prete che zappare la terra e decise di convertirsi al cattolicesimo, la versione imperialista del cristianesimo, e da allora tutto quello che ha detto sull’islam moderato lo ha rimangiato e defecato diverse volte e difronte a tutti, ora dice che “la violenza nell’islam è endemica”, ha abbandonato la mezzaluna e sventola un’enorme croce gialla, è passato dal disperato tentativo di mettere una pezza sul terrorismo islamico al diventare egli stesso l’ennesima pezza dorata sulle sozzure del vaticano
albert1
02 dic 2009 - 12:32 - #5Diciamo che a Magdi Cristiano Allam la croce gliela farei in faccia, ma vabbè…
Però, Cristià, se davvero “ami l’Italia”, perchè ne devi deturpare la bandiera ?
La croce tiettela a casa, magari sopra la testata del letto, tranquillo che non te la tocca nessuno.
lorenzo2
02 dic 2009 - 12:33 - #6Ce mancava
albert1
02 dic 2009 - 12:37 - #7Adesso aspettiamo tutti il Tricolore disegnato da Vauro…
barley-scott-blair
02 dic 2009 - 12:38 - #8Magdi Allam è solo un sobillatore. Gli marchierei la croce a fuoco in fronte e lo lascerei in piazza alla Mecca.
Mi sembra legato ad ambienti vicini ai servizi segreti, che lo usano come provocatore nei confronti del mondo musulmano. Non so, ma ho questa impressione. Non l’ho mai sopportato.
Per di più, mi sa di falso: non mi convince questo suo improvviso radicalismo cristiano. Di gente culturalmente tanto labile, non sappiamo proprio cosa farcene.
kenpachi
02 dic 2009 - 12:39 - #9Due milioni di disoccupati e questi pensano alle croci!! La croce dovrebbero fargliela in fronte, una bella svastica, stile Tarantino!
barley-scott-blair
02 dic 2009 - 12:45 - #10Forse dovrebbe iniziare a firmarsi diversamente.
Qualcosa come “Magdi Demente Allam”.
Oppure “Magdi Poveraccio Allam”.
O, ancora, “Magdi Svitato Allam”.
Insomma, con un nome più consono alla sua persona.
Comunque non male l’idea della svastica in fronte, stile Quentin Tarantino.
asterio
02 dic 2009 - 13:20 - #11Magdi Allam era la speranza per una integrazione con il mondo islamico moderato, è diventato il motivo per cui gli islamici moderati o diventano estremisti oppure rischiano loro stessi di essere travolti come infedeli.
La bastonata che ha dato con la sua conversione all’islam moderato è seconda solo allo spot e all’assist involontario offerto all’islam integralista nel portare i moderati dalla propria parte. Proprio il viceversa di quello che la gente civile spera per un quieto vivere.
La sua conversione insomma ha fatto più danni per l’integrazione in Italia degli islamici di quanto non pensi. Questa almeno è la mia paura.
Poi in realtà agli islamici moderati probabilmente interessa poco e niente, mentre secondo me rimane un’arma in più in mano agli integralisti.
lapo
02 dic 2009 - 13:32 - #12il fondamentalismo cattolico fondato da un ex musulmano anti musulmano…pare una puntata dei simpsons
alc0r
02 dic 2009 - 13:53 - #13Adesso aspettiamo tutti il Tricolore disegnato da Vauro…
ahahahaha, bellissima questa!
chico-mendez
02 dic 2009 - 13:58 - #14qualcuno gli ha spiegato che integrazione non significa prostituzione?
marcof
02 dic 2009 - 13:59 - #15Ma insomma!
Il Tricolore si ispira a quello Francese nato dalla Rivoluzione del 1789.
Rappresenta uno stato Democratico e Laico non una Teocrazia!
Forse occorre un’altra rivoluzione …..
emanuele777
02 dic 2009 - 14:12 - #16bossi un suggerimento l’aveva dato ai bei tempi..
antonios
02 dic 2009 - 14:24 - #17tu ami l’Italia…e fai cag@re di brutto
enrico-xc
02 dic 2009 - 14:46 - #18non tutti i musulmani sono terroristi fondamentalisti ma tutti i terroristi fondamentalisti sono musulmani.
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:06 - #19la Mambro e Fioravanti erano di destra, i piu’ efferati terroristi italici, piu’ di 95 cadaveri alle spalle…..
lapo
02 dic 2009 - 15:11 - #20in Italia abbiamo una grande tradizione di terrorismo e fondamentalismo senza andarli a prendere tra i musulmani, e abbiamo pure la più grande organizzazione criminale cosi apprezzata all’estero
quindi tacere
barley-scott-blair
02 dic 2009 - 17:03 - #21La prostituzione culturale è un fenomeno molto in voga, che coinvolge un gran numero di “intellettuali”. Purtroppo è una cosa tristissima.
Rinnegare ciò in cui si è creduto, sputandoci sopra come fa Magdi Allam di continuo, indica uno scarso spessore morale.
Dopo l’11 settembre era praticmente ovunque, in tutti gli speciali di approfondimento, a sforzarsi di spiegare la distinzione tra Islam moderato ed Islam fondamentalista.
Cercava di creare un ponte, di non permettere un’errata generalizzazione dell’islamismo, un fenomeno diffusissimo in quei mesi (ma anche negli anni successivi).
Poi, lentamente, trasmissione dopo trasmissione, articolo dopo articolo, intervista dopo intervista, è arrivata la svolta.
E che svolta!
Non solo ha cambiato punto di vista, ma è andato oltre. Da una posizione moderata, è passato ad una estremista e radicale, ma schierandosi contro quello in cui credeva (o in cui diceva di credere) fermamente.
A me sa tanto di prostituzione culturale.
Mi sono dato una spiegazione, forse sbagliata, di una tale metamorfosi.
Allam, dopo l’11 settembre, è stato eletto a riferimento mediatico, sommo conoscitore della cultura islamica, ospite imprescindibile per qualunque trasmissione ambisse a trattare l’argomento.
Rimbalzando di studio in studio ha iniziato a conoscere un sacco di personaggi che si occupano di politica, informazione, strategia militare. Ha stretto pian piano amicizia, si è lasciato sedurre, lusingare, ammaliare. E pian piano ha iniziato a spostarsi sempre più verso la mentalità occidentale, prendendo lentamente ma costantemente le distanze anche dall’Islam moderato di cui si faceva portabandiera.
La chiesa ha incentivato la sua conversione (operata dal papa stesso, e quando mai lo farebbe per un comune fesso?), perché serviva a dare una lezione all’Islam. Vedete? I musulmani moderati alla fine non esistono. La moderazione è appannaggio solo del cattolicesimo. Questo è stato il messaggio di fondo.
Allam, lusingato come un allocco, si è invaghito del cristianesimo e dell’occidentalismo, rinnegando il suo passato come un vigliacco.
E, da buon occidentale e cattolico, ha presto capito che la via del successo e del potere passa per la politica. E’ stato eletto in parlamento con i voti dei cristiani, ed ora pontifica con tanto di benedizione papale.
Passare dalla moderazione ad un estremismo in senso opposto non è, secondo me, sintomo di fermezza culturale.
Mi viene da chiamarla, più che altro, prostituzione culturale. Una cosa ignobile.
fabio-p
02 dic 2009 - 18:19 - #22Magdi Cristiano Allam… serve aggiungere altro?
ah si, una risata
paolo0101
02 dic 2009 - 19:59 - #23x barley
” Di gente culturalmente tanto labile, non sappiamo proprio cosa farcene.”
Certo, bisogna rimanere fedeli alla prima idea anche se poi si rivela sbagliata.
La vera ignoranza è non ammettere i propri errori e di conseguenza cambiare.
Hasta la victoria siempre!