
L’allievo, Renato Brunetta, è riuscito a superare finalmente il maestro, Silvio Berlusconi. Più populisti del Ministro della Pubblica Amministrazione al Governo ci sono davvero poche persone.
A poche settimane dal rinnovo del canone televisivo l’esponente politico ha proposto al direttore generale della RAI, Mauro Masi, affinché nei titoli di coda di ogni trasmissione televisiva ci sia anche la voce riguardante i compensi del presentatore.
Al di là di tutta una serie di difficoltà pratiche (la stessa persona potrebbe essere stata pagata anche in qualità d’autore ma sul proprio contratto potrebbe non essere stato previsto una suddivisione specifica degli incarichi), l’intervento di Renato Brunetta è uno dei più sterili che siano mai stati fatti attorno alla televisione pubblica.
Attorno ad un mezzo che con molte difficoltà deve adeguarsi ad un mercato. L’assenza in palinsesto dell’Isola dei Famosi, e dei relativi ascolti record, hanno arrecato un danno economico alla rete sulla quale veniva trasmessa che senza il reality potrebbe essere considerata meno appetibile ai possibili inserzionisti.
Il compenso di Simona Ventura, probabilmente esagerato secondo Renato Brunetta, dovrebbe essere quindi reso pubblico facendo presente che è proporzionato ai successi raggiunti in termini di share.
Se davvero il Ministro della Pubblica Amministrazione volesse risolvere i problemi della televisione pubblica, e non vendicarsi delle conduttrici che si sono permesse di contraddirlo pubblicamente, dovrebbe proporre una riforma. O fare una proposta.
Caro Ministro Brunetta secondo lei è giusto che oltre alla disoccupazione sia aumentata anche la somma economica percepita da Bruno Vespa per Porta a Porta? No. secondo noi No.
Più che rendere pubblico quanto viene pagato Tizio, Caio e Sempronio sarebbe più utile mettere un tetto. Almeno in tempo di crisi. Ma questo non accade. E a lei fa comodo che non succeda.
Come spiegato dal giornalista Gian Antonio Stella a Daria Bignardi i costi della casta continuano ad aumentare.
Come lo share di questo tipo di programmi. Di intelligente approfondimento. Ieri Ballarò ha vinto la serata. Non vorrà mica dirci ora che il compenso di Giovanni Floris, anche per le motivazione sopra spiegate, non è un investimento per l’azienda?
marla-singer
02 dic 2009 - 14:48 - #1Il primo compenso che voglio vedere comparire nel serpentone, è quello di Vespa! :-P
Inoltre, se vogliono fare le cose come si deve, se ne dovrebbe anche specificare l’origine: per esempio, Santoro viene pagato grazie agli introiti pubblicitari, lui i soldi dei canone, non li vede neanche col binocolo. Lo ha ribadito personalmente più e più volte, ma i “naniferi” demagoghi fingono di non sertirci da quell’orecchio!
chico-mendez
02 dic 2009 - 14:48 - #2Bene allora mettiamoci anche quanto di quegli stipendi e’ dato dal pagamento del canone e quanto dalla pubblcita’……..povero Vespa fatto fuori dal suo stesso gnomo del giardino :)
chico-mendez
02 dic 2009 - 14:49 - #3azz abbiamo detto le stesse cose allo stesso momento :)
sergyx
02 dic 2009 - 15:01 - #4benissimo, ora per trasparenza perchè non facciamo anche una trasmissione tv con le telecamere puntate sul parlamento così che noi cittadini ci facciamo un idea sul lavoro che svolgono i nostri rappresentanti?
e magari per ogni parlamentare che prende la parola nei sottotitoli oltre che nome cognome, appartenenza di partito, n° di legislature ci si scrive in sovra impressione lo stipendio netto percepito..
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:02 - #5 (nascondi)“Santoro viene pagato grazie agli introiti pubblicitari, lui i soldi dei canone, non li vede neanche col binocolo”
e tu in base a quali dati affermi questa risibile verita’?
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:03 - #6ai dati forniti dalal stessa RAI con consiglio d’amministrazione pidiellista…mancop ai tuoi pari credi?
mattblanc
02 dic 2009 - 15:06 - #7Ma gli introiti pubblicitari e il canone sono patrimoni separati? Al di là delle sparate di Brunetta (mi piacerebbe tanto vedere come reagirebbe se pubblicassero anche il suo compenso in un serpentone, quando parla in televisione) , cerchiamo di non spararle grosse anche nei commenti.
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:14 - #8 (nascondi)6 vediamoli, non comprendo come possano dividere solo per santoro le entrate e le uscite tra canone e pubblicita’…
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:28 - #9Enrico non e’ colpa nostra se non capisci na mazza, ilcontratto di Santoro e’ reso noto dai tuoi stessi amichetti, ed e’ legato a doppio filo solo ed esclusivamente dalla pubblicita’, visto che alla faccia vostra, e’ una delle trasmissioni RAI DUE piu’ viste….e che quindi crea ricchezza per quella rete che casualmente e’ gestita in quota AN da parecchi anni….
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:31 - #10 (nascondi)voi di bilanci non capite molto vedo, diciamo per semplificare che la trasmissione ha dei costi dati da spese generali che sono inscindibili tra canone e pubblicita’.
vespa poi non ha forse ascolti? e cosa cambia allora?
state farneticando economicamente.
marla-singer
02 dic 2009 - 15:34 - #11È Santoro stesso ad aver detto un’infinità di volte che il suo stipendio per AZ, è interamente coperto dagli inserzionisti, ovviamente per i “nano-fans”, con occhi ed orecchi foderati di guano, la cosa non è rilevante. Il presupposto da cui partono è che solo il Nano dice la verità, tutti gli altri mentono.
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:34 - #12 (nascondi)risulta vincente la curva blu di “Porta a porta” fino a sfiorare il 25%. Analizziamo ora il target AA con il grafico dedicato, dove notiamo il consueto picco di “Striscia” nell’access fin verso il picco del 34%. In prime time è vincente la curva rossa di RaiDue che grazie ad “Anno Zero” naviga fra il 25 ed il 33% di share.
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:36 - #13si, sono abituati a bere tutto, comunque vespa nei rispettivi orari e’ quanto meno analogo a santoro, quindi non capisco cosa dicano.
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:36 - #14Enrico:costi e spese generali? COSA INTENDI LA PORCHETTA, LA COCA COLA………ma sei propio incompetente vero? mai sentito parlare di splittaggio man/hour? mai sentito parlare di ammortamento? SE UNA TRASMISSIONE MI COSTA 10 E MI FA ENTRARE IN CASSA 200 la ritengo fallimentare o conveniente? idio//ta
stef500f
02 dic 2009 - 15:36 - #15Enrico. . . Ma il cervello lo hai collegato al buco dell’ano?
O sei intelligente e alto quanto brunetta?
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:38 - #16anche vespa se elimina i costi lo pagano gli sponsor, ma cosa diavolo dite?
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:38 - #17Enrico non copiare che hai clamorosamente tirato dentro una cosa che ti sm’erda…lo share di una trasmissione determina poi il costo pubblicitario e di conseguenza l’introito e quindi la differenza se e’ positiva poi da un ricavo netto che a quel punto va a determinare il compenso santoro…..idio/ta
marla-singer
02 dic 2009 - 15:38 - #18Ah, enrico, Vespa fa 1/10 degli ascolti di Santoro, ecco perché il suo faraonico stipendio lo dobbiamo pagare noi, con il canone. Guardacaso gli inserzionisti puntano più su Santoro che su Vespa…chissà come mai!
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:40 - #19idio//ta Vespa ha un contratto di tot milioni per ore trasmissione, idio//ta quelli non dipendono dagli introiti ma sono compensi che noi paghiamo direttamente a lui che abbia o meno share, senza contare le opzioni delle trasmissioni speciali…demente leggi che non capisci na mazza
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:40 - #20ammortamenti? cosa centrano?
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:41 - #21gli insulti ti qualificano come essere poco capace.
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:42 - #22enrico ma xc sta xfettamente creti..no? MA SECONDO TE SE TU ACQUISTI MATERIALI DI PRODUZIONE PRIMA O POI COME RIESCI AD AMMORTIZZARE QUESTI COSTI? ma dove stai all’asilo mariuccia?
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:42 - #23ma sai cos’ e’ un ammortamento almeno?
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:42 - #24–gia’ per tutti i pollici opponibili tu sei un insulto…..
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:43 - #25Enrico ma tu sai che domanda sei partio a fare e che risposte sei riuscito a darti lagrado i dati forniti? NON sei capace come il tuo capo ad ammetetre che hai detto una fesseria?
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:44 - #26spiegami come puoi cosa significa in un bilancio un bene ammorttizzabile
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:44 - #27..ragazzino io ti parlo di ammortamento legato ad un progetto, ad una trasmissione, ad una commessa, ad una qualsiasi attivita’ lavorativa perche’ e’ un elemento che costituisce il bilancio e che mi puo’ determinare il largine o meno del lavoro finale…idi/ots
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:45 - #28spiegarlo a te sarebbe come spiegare ad un serpente come si fa ad avere i pollici opponibili…….
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:46 - #29ah adesso capisco, non conosci un bilancio aziendale, ok
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:46 - #30provo ad aiutarti, beni strumentali…
stef500f
02 dic 2009 - 15:47 - #31Chico lascialo stare. È senza cervello non potrà mai comprendere la differenza tra santoro e vespa…
enrico-xc
02 dic 2009 - 15:47 - #32ecco, adesso vado, leggi qui che stasera ti interrogo!
http://www.microsoft.com/italy/pmi/fisco/speciali/ammortambenimateriali/articolo1.mspx
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:53 - #33enrico poverello, sei tu che non conosci allora i bilanci aziendali se non riesci trovare semplice e di facile comprensione come sia possibile utilizzare gli introiti pubblicitari per pagare e sostenere le spese del conduttore a differenza di un contratto stipulato con compenso determinato da ore trasmissione…….
chico-mendez
02 dic 2009 - 15:53 - #34fisco? Enrico hai utilizzato un motore di ricerca per capire cosa sia un ammortamento e mi esci fuori con il fisco ahahahahahah ma sei idi/ots
giangius
02 dic 2009 - 15:55 - #35Gia che ci siamo e visto che è servizio pubblico. Brunetta deve entrare anche nelle istituzioni parlamentari. Io voglio vedere accanto ad ogni proposta di legge gli stipendi del promulgatore, chi ha più di un lavoro deve scriverlo accanto. Così vediamo.
nchomsky
02 dic 2009 - 17:42 - #36Cominciasse per primo Brunetta: si appendesse al collo (certo sarebbe scomodo da leggere) un cartello con scritto quanto prende in totale tra stipendio da parlamentare - ministro e per consulenze varie in pubblici uffici all’anno.
nchomsky
02 dic 2009 - 17:44 - #3734-
Ma no: è solo un pischello sbarbatello che si da arie da grande…
nchomsky
02 dic 2009 - 17:50 - #38Riguardo la Rai in generale comincerei con il pubblicare sul televideo quanto prendono i dirigenti dal direttore generale fino alla capo annunciatrici…quelli si che sono soldi che non hanno la scusa più o meno fondata di rientri pubblicitari da ascolti…
albert1
02 dic 2009 - 18:04 - #39Ma non si può chiudere e basta, ’sta RAI ?
liberty-valance-2
02 dic 2009 - 20:34 - #40il solito attacco da d€linquente filo terrorista di chico mendez.
Ma come si fa ad insultare in questa maniera sconsiderata?
enrico-xc
02 dic 2009 - 21:32 - #4140 non sopravvalutarlo, appena lo si incalza sparisce per mancanza di idee!
mautasi
02 dic 2009 - 21:56 - #42La prima cosa che dovrebbe cambiare Brunetta o Mr. Brown sono i mezzi, i termini e le misure (non la sua altezza, ovvio)!!!! La parola fannulloni e quella di meritocrazia, inoltre, dovrebbero prima essere applicate alla Classe Politica. I risparmi di Stato, non vanno fatti sui precari da 1000 euro al mese, ma bisogna iniziare dalle Madame di potere come la Gelmini, che ben poco meritocratica, occupa una poltrona Ministeriale che, per attitudine e competenza, come minimo spetterebbe ad Umberto Eco!!!! Questa è la Rivoluzione vera che Brunetta non riuscirebbe mai a partorire… perché di dare potere al popolo se ne guardano bene… Nel complesso, la filosofia della riforma della pubblica amministrazione è quella punitiva, come lo è stata quella della riforma scolastica e come vuole essere quella della riforma della giustizia, diretta a demotivare più che incentivare gli operatori e a tagliare indiscriminatamente senza una logica di valorizzazione e qualificazione produttiva. Il ministro Brunetta si diletta a riempire le norme di divieti e dettagliate determinazioni sia sul piano organizzativo che su quello relativo alla mobilità dei dipendenti, pur essendo questi compiti specifici dei dirigenti a cui vengono così sottratte le prerogative di autonomia stabilite con le precedenti riforme e conformi ad un assetto di divisione delle competenze con gli organi di direzione politica. A riprova che ci troviamo di fronte a un ministro “giocoliere”, ben funzionale ad una logica governativa distante dalla ricerca di soluzioni attese, c’è per un verso la generale delusione verso il connesso provvedimento legislativo con cui si istituisce l’”azione collettiva” o class action – che a differenza di quella inglese a cui si ispira non consente ai ricorrenti il riconoscimento e il risarcimento del danno da parte della burocrazia che è solo invitata alla correzione dell’errore – e per l’altro la generale diffidenza, che è certezza se si prende atto dei falliti tentativi che da più di un decennio sono stati operati, sulla vuota promessa della rivoluzione telematica nella P.A..Ma forse si pecca di ingenuità nel giudicare un semplice bluff la riforma del professor Brunetta. Non è che dietro alle gridate punizioni e minacce di licenziamento si prepara una sorta di mega spoil system della pubblica amministrazione per poter sostituire completamente tutte le risorse “rosse” che negli anni si sono insediate nel corpo di questo importante presidio elettorale e di potere? E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!
chico-mendez
03 dic 2009 - 11:46 - #43tornato quell’esempio di cultura ahaha liberty dove eri a far morire qualche persona bisognosa come tuo solito?