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Sondaggio: Bersani già bocciato dopo un mese?

Pubblicato: 02 dic 2009 da Giulio Mattioli


I segnali sono convergenti: dopo appena poco più di un mese dalla sua elezione a segretario, Pierluigi Bersani sembra già essere stato insignito della carica di “neo-disastro”, per parafrasare una celebre affermazione di Matteo Renzi.

L’Espresso, ad esempio, ha condotto un sondaggio tra i suoi elettori. Risultato? Il 67% lo valuta come “gravemente insufficiente”. Dal canto suo, Il Fatto Quotidiano titola oggi “Fini capo dell’opposizione” e accusa il PD di essere “pronto al superinciucio“.

Al di là dei titoli ad effetto, resta il fatto che la linea impressa al partito dal buon Pierluigi non può non lasciare perplessi: il PD oscilla infatti tra l’afasia e prese di posizioni suicide. Su tutte, quelle su No Berlusconi Day e crocifisso nelle aule scolastiche.

Proviamo però a dare un’ultima chance al Bersani: valutatelo nel nostro sondaggio.

Foto | Flickr.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    02 dic 2009 - 15:27 - #1
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    Povero bersani, ha la personalita’ di una tegola.

  • Profilo di robert-bluesh

    robert-bluesh

    02 dic 2009 - 15:30 - #2
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    E’ il burattino di D’Alema!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    02 dic 2009 - 15:32 - #3
    2 punti
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    Enrico se Bersani e’ un Burattino tu sei il pappagallo utilizzato nelle cliniche reparti allettati :)

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    02 dic 2009 - 15:35 - #4
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    purtroppo mi tocca quotare i due brutti ceffi qua sopra, al momento si sta veramente rivelando il burattino di d’alema e con la personalità di un pezzo di legno :asd
    IDV unica opposizione..

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    02 dic 2009 - 15:39 - #5
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    più che di Bersani ho paura del retrobottega D’Alema e Violante.. la settimana scorsa ho sentito puzza di inciucio.. spero di sbagliarmi

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    02 dic 2009 - 15:58 - #6
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    Seryx come mai tutti i miglioristi (violante uno dei massim esponenti seguito da dalema) sono clamorosamente legati a logge massoniche? Il Bildemberg ha visto Veltroni, Prodi, Tremorti…..ci sara’ unperche’ Violante e Veltroni non hanno mai avuto problemi a varcare il suo statunitense, esiste ancora oggi la regola che se iscritto ad un partito comunista per entrare negli states sono dolori…….

  • Profilo di bludawn

    bludawn

    02 dic 2009 - 16:08 - #7
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    Bersani ? Ma guardatelo a l’ultima intervista sullo scandalo Fini non ha avuto manco il coraggio di ringraziarlo per paura di perdere qualche voto.
    Delusione

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    02 dic 2009 - 16:25 - #8
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    io bersani non lo voto.

  • Profilo di 16db

    16db

    02 dic 2009 - 16:39 - #9
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    Vi è stata data una possibilità. Avete scelto. Avete voluto D’Alema. Siatene orgogliosi. Tenetevelo! Evviva la democrazia!

  • Profilo di ice

    ice

    02 dic 2009 - 16:40 - #10
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    Bersani sta lavornado nella direzione giusta
    ci vuole molto tempo epr falro e ancora di piu è difficile comunicarlo al paese in una situazione in cui Berlusconi ha il monopolio del media in assoluto piu influiente
    per questo Bersani sta a casa dal No Belrusocni day, perchè tutte le edizioni precedenti sono diventate per i media solo delle riunioni di facinorosi che urlavano parolacce contro il papa
    anche la risposta di Bersani sul crocefisso in classe….lo sanno tuti come la pensa Bersani….ma sappiamo anche che se avesse detto: “il crocefisso in classe non deve essere una imposizione dello stato, ma eventualmente una scelta unanime (non a maggioranza) di docenti, alunni e genitori”
    sui TG i titoli sarebbero stati: “Bersani contro il crocefisso nelle scuole”

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    02 dic 2009 - 16:43 - #11
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    La mia opinione?
    E’ tale quale a Veltroni, purtroppo
    é_è

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    02 dic 2009 - 17:14 - #12
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    ha ragione Ice, se non si smantella questo sistema mediatico è inutile fare una giusta opposizione..

    @chico
    perdonami non ho capito il tuo commento..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    02 dic 2009 - 17:22 - #13
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    Bersani guida un opposizione che in realtà non c’è
    E’ un altro che in questo momento (Fini) si trova all’improvviso a sedere (dopo dichiarazioni sibilline) sulla poltrona di capo di un’opposizione che ancora c’è. Se si andasse oggi ad elezioni e Fini si presentasse da solo buona parte dei suoi consensi verrebbero raccolti nelle file di chi votava Partito Democratico. Non perché Fini sia di sinistra. Ma solo perché in queste settimane pare ragionare da persona normale. E questo, per i cittadini che ancora pensano con la loro testa, è già molto.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    02 dic 2009 - 17:25 - #14
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    FUORIONDA DEL PD:

    Dopo il fuorionda di Gianfranco Fini che, al Premio Borsellino, elogia i ragazzi di “Ammazzatecitutti” e commenta le rivelazioni dei pentiti, il Fatto è entrato in possesso di una conversazione rubata ad alcuni

    dirigenti del Pd al Premio Maria Angiolillo. Massimo: “…e poi, diciamo, ci sono questi preti antimafia che ci accusano di trascurare la questione morale. Pensassero a dare le estreme unzioni come una volta, invece di impicciarsi di politica. Lo Stato è laico, diciamo”. Pierluigi: “Soccmel, sono poco riformisti, non dialogano. E poi sempre contro, sempre anti: mi sa che al nostro tavolo per il dialogo fra mafia e antimafia non ci vengono…”. Giorgio: “State buoni, se potete. E i giudici devono starsi zitti”. Massimo: “Sì, grazie nonno, adesso però lasciaci lavorare…”. Enrico: “Ora ci si mettono pure i ragazzi antimafia di ‘Ammazzatecitutti’…”. Massimo: “Li chiamerei Limortacciloro, diciamo. Sono i nipotini di Micromega, quelli che mi fecero saltare la Bicamerale. Ah i Latorre, i Velardi, i Rondolino: quelli erano ragazzi giudiziosi”. Pierluigi: “Non sono cattivi, ma soccmel, non dialogano, sono poco riformisti. Sempre lì a difendere la Forleo e De Magistris”. Massimo: “Possibile che i genitori non gl’insegnino a farsi i fatti loro e che la piazza è un brutto posto?”. Enrico: “Già fatichiamo a educare i nostri elettori al garantismo e al diritto a difendersi dai processi. E quelli ce li scatenano contro, così poi votano Di Pietro…”. Pierluigi: “Però pure tu, Enrico, soccmel. Chi te l’ha fatto fare di dire quelle cose al Corriere? Non l’hai ancora capito che i panni sporchi si lavano al Quirinale, non sul giornale?”. Enrico: “Lascia perdere, me l’ha già detto lo zio Gianni: stava andando tutto così bene, ci eravamo accordati per salvare Silvio dai processi, poi tu e Violante andate a vantarvene in piazza”. Luciano: “Già, e mica son fesso: se non andavo a dire a Ballarò che per salvare la democrazia bisogna salvare Berlusconi, il merito se lo prendeva qualcun altro. Invece l’idea è mia, il pacco a Natale spetta a me…”. Giorgio: “State buoni, se potete. E i giudici devono starsi zitti”. Massimo: “Ok, nonnetto, ora lasciaci lavorare. Ma li hai sentiti, quei facinorosi? Dicono che nessun politico è eterno. Ma parlassero per sé: io sono qui da quando avevo i calzoni corti e qua resto per i prossimi cent’anni”. Pierluigi: “Solo se Silvio resiste, soccmel! Metti che salti e arrivi Fini: e chi ci vota più senza la paura dell’uomo nero? Manco col fucile puntato alla nuca ci rivotano”. Luciano: “Mica son fesso: apposta ho proposto di immunizzare le alte cariche. Manca pure che si dimetta Silvio e ci lasci qua con le pezze al culo”. Pierluigi: “Figurati che i nostri rimpiangono persino Prodi, solo perché ha battuto Berlusconi due volte su due, soccmel”. Massimo: “Bella forza: intanto lui sta a casa e noi che abbiamo sempre perso siamo sempre qui, freschi come rose”. Enrico: “Ma come si fa con Spatuzza e Ciancimino? Parlano e i giudici li lasciano parlare…”. Massimo: “Dai retta a chi sta qua dai tempi dell’asilo. Basta fare come me quando mi han beccato al telefono con Consorte: ho lasciato il Pd a Walter per due anni in prestito d’uso, e quando la gente s’è dimenticata tutto me lo sono ripreso. Andreotti faceva così e s’è sempre trovato bene”. Enrico: “Ma si parla di trattative Stato-mafia durante le stragi”. Massimo: “Trattative, che paroloni. Si dice ‘dialogo’: vedi che suona subito meglio? A proposito: devo lasciarvi, mi vedo con Cuffaro per dialogare con l’Udc”. Giorgio: “Ecco, ragazzi, dialogo. E i giudici devono starsi zitti”. Enrico: “Veramente non osano più nemmeno respirare”. Massimo: “Fa niente. Zitti e muti a prescindere. E zitti pure voi: se no gli elettori capiscono che non siamo come Fini, che dice in privato quel che dice in pubblico. Poi vengono a cercarci a casa e ci tocca iscriverci al Popolo della Libertà”.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    02 dic 2009 - 17:33 - #15
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    Sergyx e’ che alle volte devo scrivere di fretta e furia tra un layout e un nota di meeting, dicevo che da prima del 77 che ci sono accuse verso i miglioristi del PCI (amendola, bassolino, poi dalema veltroni e via dicendo) su una loro strana abitudine a presentarsi spesso e volentieri alle riunioni del gruppo Bildemberg, in pratica la trilaterale che e’ una copia perfetta delle logge massoniche europee, dentro vi sono i rockfeller ecc. ecc., a queste riunioni hanno partecipato Prodi Veltroni padoa schioppa tremorti e compagnia cantante, sono veri e propri summit blindatissimi ai giornalisti, dove si discute di politica macroeconomica degli anni a venire………e ripeto, negli anni 70 quindi ancora in clima di guerra fredda, era impossibile ad un iscirtto al PCI entrare od ottenere il visto di entrata negli states…tranne che per alcuni politici…..dici complottista? no sospettoso quanto basta :)

    Walter Veltroni e il Gruppo Bilderberg
    05/07/2007

    Tutti noi conosciamo Walter Veltroni,ex enfant-prodige della sinistra italiana.Questa in sintesi è una sua biografia :Walter Veltroni è nato a Roma, dove risiede, nel 1955. E’ sposato e ha due figlie, Martina e Vittoria.Dopo aver fatto rapidamente tutta la trafila del giovane politico di successo della sinistra, nel 1987 è deputato per la prima volta.
    Nel 1988 viene chiamato a far parte della Segreteria nazionale del Pci.
    E’ stato tra i protagonisti della nascita del Partito Democratico della Sinistra.
    Al Congresso di fondazione, nel 1991, è stato eletto membro del Coordinamento Politico e responsabile dell’area delle Politiche della Comunicazione. In questa veste si è occupato soprattutto di cultura e, in particolare, dei problemi dell’informazione, del cinema, delle telecomunicazioni.
    Veltroni è giornalista professionista. Dal maggio 1992 fino all’ aprile 1996 ha svolto l’incarico di direttore del quotidiano l’Unità contribuendo al rilancio e a un profondo rinnovamento della testata.
    Walter Veltroni, insieme a Romano Prodi e agli altri leaders delle forze politiche del centrosinistra è stato protagonista della nascita e dello sviluppo del progetto dell’Ulivo, prima come candidato alla Vicepresidenza del Consiglio e successivamente - dopo la vittoria elettorale del 21 aprile ’96 - come Vicepresidente del Consiglio dei Ministri .
    Nel primo governo guidato da Prodi ha ricoperto anche l’incarico di Ministro per i Beni Culturali.
    Dal 6 novembre 1998 è Segretario politico dei Democratici di Sinistra
    Il 13 giugno 1999 è eletto deputato al Parlamento Europeo.Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma in risposta alla Casa delle Libertà che aveva indicato Antonio Tajani di Forza Italia. Veltroni fu eletto sindaco con il 53 dei voti.
    Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45 dei voti, raggiungendo così il più ampio risultato elettorale della storia delle elezioni comunali di Roma con l’elezione diretta del Sindaco che gli ha consentito di battere il candidato sindaco della Casa delle libertà Gianni Alemanno, ex ministro delle Politiche Agricole e Forestali, che si è fermato al 37,07.
    Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD, la cui nascita è prevista per il 14 Ottobre 2007 con le primarie che sceglieranno il leader preposto al vertice del partito.
    Il 20 giugno 2007, Piero Fassino e Massimo D’Alema si sono dichiarati favorevoli a candidare Veltroni come segretario del PD.
    Il 27 giugno, al Lingotto di Torino ha pubblicamente presentato la propria candidatura per la guida del Partito Democratico.
    Questo è Walter Veltroni.

    Ora invece vi voglio parlare del Bilderberg.
    E che è ? Diranno la maggior parte di voi : una vetta delle Alpi bavaresi? Un dolce viennese ? Un campo di concentramento ?
    Niente di tutto questo.Il Gruppo Bilderberg (o conferenza Bilderberg) è una conferenza internazionale annuale, non ufficiale, ad invito di circa 130 esponenti con ruoli di rilievo nel mondo economico, finanziario o politico.
    Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono sia oggetto di forte critica sia la fonte di molte teorie del complotto.
    L’obiettivo iniziale del gruppo sarebbe stato, nel contesto della guerra fredda, di rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti ed i loro partners Europei. Inoltre, a causa del carattere molto riservato delle conferenze, il gruppo è stato a lungo considerato, da alcuni, una società segreta. Gli rimproverano possibilità di decisioni antidemocratiche che potrebbero essere prese da un gruppo così potente, in particolare, dalla caduta dell’Impero Sovietico, l’orchestrazione della mondializzazione economica.
    E già qui iniziano a rizzarsi le antennine del sospetto,oltre che della curiosità.
    Che c’entra Walter Veltroni con questo famigerato gruppo Bilderberg,lui che è il paladino di noi vecchi amanti della sinistra storica,della Sinistra dura e pura,di noi che vediamo in lui l’uomo del riscatto da anni d’inciuci politici e scandali finanziari ?
    Ebbene scorrendo l’elenco dei personaggi italiani invitati a partecipare a questi annuali raduni che si svolgono in diverse località mondiali (l’ultimo si è svolto a Kanata,nell’Ontario canadese),fra i vari Giulio Tremonti,Romano Prodi,Mario Draghi,Emma Bonino,Franco Bernabè,Gianni Riotta e altri ( vedi WIKIPEDIA per l’elenco completo),risulta esserci anche il nostro Walter.
    Ora non voglio colpevolizzare Veltroni e gli altri perchè partecipano ad un raduno internazionale con alte personalità del mondo della finanza e della politica internazionali,non costituisce di certo un reato,ma l’esperienza insegna che quando la politica va da chi ha i soldi,e al Bilderberg ci sono i più grossi banchieri del mondo :Rothschild,Rockefeller,Timothy F. Geithner - presidente Federal Reserve Bank of New York,Martin Taylor - Goldman Sachs International,ecc.,la fiducia nell’uomo politico,e in questo caso a Walter Veltroni,almeno da parte mia,scompare totalmente.
    Conclusione : uscirà di scena Prodi,la Sinistra italiana si vorrà rifare una verginità con Veltroni,ma non crediamo che lui sia diverso dagli altri….Purtroppo.

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    02 dic 2009 - 17:38 - #16
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    Se Bersani non alza la voce contro questo Governo, non mostrerà nulla di diverso da prima. Datte da fà Pier!

  • Profilo di albert1

    albert1

    02 dic 2009 - 17:42 - #17
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    Secondo me, Bersani è un incompreso. Ed è pure sprecato lì dove sta.

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