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Raffaele Lombardo fallisce, di nuovo. Caro Silvio perché investi sulla Sicilia?

Pubblicato: 03 dic 2009 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori



Ci sono voluti meno di sei mesi per capire che il cospicuo investimento fatto dal Governo Berlusconi alla Regione Sicilia altro non era che un contentino dato dal Presidente del Consiglio a Raffaele Lombardo per evitare un possibile scisma all’interno del Popolo della Libertà.

Al di là di tutto ciò che in queste ore si scrive su Gianfranco Fini, quindi sul fuorionda contro il compagno di partito, è innegabile che Silvio Berlusconi nelle prossime ore dovrà gestire l’ennesima separazione. Quella tra lui e l’elettorato siciliano.

Quella tra il paese e i cittadini di una regione che si chiedono come possano esserci delle riforme vere se gli assessori della Giunta Lombardo decidono di rimanere attaccati alla poltrona rimettendo nelle mani del Governatore tutte le deleghe.

A proposito della scelta fatta dall’assessore Armao, sul sito agrigentoweb.it si legge:

“E la stragrande maggioranza dei siciliani (giovani laureati, piccoli imprenditori, forze sociali, gente comune), cosa può capirne di lotte di potere tra fazioni, quando non si arriva a fine mese? E il Presidente Berlusconi che in Sicilia ha un granaio di voti cosa farà per gli isolani? Purtroppo è inconfutabile che in Sicilia si stava meglio ai tempi dei Borboni”.

Ogni amministrazione, in linea di massima, dovrebbe decidere come combattere l’immobilità su cui Pierluigi Celli si è, a sproposito, accanito negli ultimi giorni.

Silvio Berlusconi ha deciso di investire su Raffaele Lombardo anche se così facendo i problemi, quelli veri, del paese non si sarebbero potuti risolvere in tempi ragionevoli.

L’ennesimo fallimento della giunta Lombardo testimonia, se mai ce ne fosse bisogno, che in nome di una vittoria politica si è deciso di sacrificare tutto. Dallo sviluppo della banda larga a quello delle infrastrutture per evitare che nel 2010 muoia più di alluvione.

Caro Silvio ne è valsa davvero la pena? No. Ammetterlo, forse, restituirebbe al paese una persona uccisa da politico che dimostra oggi più che mai di avere un passato come giocatore di poker. Altro che brillante imprenditore.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fc77

    fc77

    03 dic 2009 - 12:44 - #1
    0 punti
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    dirà che ha dovuto mollare xchè lui non scende a compromessi con la mafia…….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    03 dic 2009 - 13:09 - #2
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    ,..con la mafia di arcore ma solo con quella di palermo :)

  • Profilo di ice

    ice

    03 dic 2009 - 13:13 - #3
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    macchè adesso faranno il Ponte sullo Stretto di Mesisna e miracolosamente spariranno tutti i problemi della Sicilia!!!!
    .
    emblematico il caso Fiat@TerminiImerese
    in tv si fa un gran parlare degli investimenti promessi, ma FIAT come tutte le aziende è andata in un posto in*ulato a produrre per gli incentivi governativi (fanno lo stesso anche per attirare capitali in Romania o Polonia, non ci vanno per il solo costo del lavoro….)
    La Fiat ormai è a Temrini da decenni, ma a causa all’immobilismo degli imprenditori locali piu interessati a speculare col placet di mafiosi e politici , intorno a Termini non è scoppiato un tessuto industriale capace di rendere compettitivo il distretto anche venurti meno i contributio dello stato
    perchè i soldi se li è mangiati la mafia e relativa classe politica
    Quindi è inutile che adesso i politici vengano a dire che la Fiat se ne va perchè non ha piu contributi……è che i soldi invece di investirli se li sono mangiati gli amministratori
    Poi basta con le leggende metropolitane che non ci sono soldi per tutti
    se li diamo alla FIat poi non ci sono per altre aziende
    I soldi vanno investiti in ricerca, se in Itlia si facesse ricerca di qualità le aziende avrebbero interesse a mantenere qui se non altro i centri ricerca
    che creerebbero uin indotto notevole
    ma sopratutto se la ricerca di qualità fosse pubblica potrebbero gioverne le piccole medie imprese che difficlmente hanno le risorse necessarie (le poche che hanno la mentalità giusta e le idee giuste, poi difficilemtne riescono ad ottenere i finanziamenti)
    segnalo che l’attuale governo ha abolito gli investimenti per le autostrade del mare, peccato perchè indipendentemente dal ponte sullo stretto o meno, una trghetto veloce da Genova a Palermo è piu economico e veloce che un tir in autostrada
    io ho usato questo servizio per raggiungere in moto la Sicilia con imbarco Livorno
    non sarei mai potuto arrivarci su 2 ruote….sciuramente non avendo 1 settimana per visitarmi la metà orientale dell’isola