
Ieri è stato reso pubblico il rapporto “Transatlantic Trends” sull’immigrazione, curato da German Marshall Fund e Compagnia di San Paolo. I risultati, per quanto riguarda il nostro paese, raccontano in parte una situazione ben nota: gli italiani sono molto preoccupati dai clandestini, e tendono a sovrastimare brutalmente il numero di stranieri (pensano che siano il 23% della popolazione, mentre in realtà sono il 6).
Tuttavia, quando si parla di immigrati regolari, gli atteggiamenti degli italiani non corrispondono del tutto all’immagine che spesso e volentieri ne da la Lega Nord: il 57% è a favorevole a dar loro “gli stessi diritti di partecipazione politica dei cittadini”, il 53% il voto alle amministrative (come proposto a più riprese da Fini).
Guardate i grafici riportati in gallery se non ci credete. C’è addirittura un 87% (la percentuale più alta tra i paesi esaminati) che sostiene l’opportunità di estendere anche agli immigrati regolari le stesse misure di sicurezza sociale previste per gli italiani. E il contrasto non potrebbe essere più stridente con la recente proposta di Bossi&co. di ridurre la Cassa Integrazione ai lavoratori stranieri.
I grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration


Dopo il referendum svizzero sui minareti, Roberto Maroni ha dichiarato:
E’ utile sempre ascoltare in democrazia ciò che vuole il popolo e non ciò che vogliono le elite più o meno illuminate. Tutti dal governo federale in giù erano convinti di essere in sintonia col popolo e poi il popolo ha detto una cosa diversa e tutti sono rimasti sorpresi
Anche il Carroccio pare però avere i suoi bei problemi di sintonia con il “popolo”. Calderoli ha infatti recentemente dichiarato che “dare il voto agli immigrati è un attentato alla democrazia, un esproprio della volontà popolare“.
Il problema dei partiti populisti è che, a un certo punto, si montano la testa. E pretendono di essere gli unici legittimi interpreti della volontà popolare. Anche quando quella, in realtà, è molto più simile alle posizioni del Partito Democratico. O di Gianfranco Fini.
Foto | Flickr.
william-wallace
04 dic 2009 - 10:23 - #1Allora l’Italia non è più un paese razzista? Bene!
macleod
04 dic 2009 - 10:38 - #2Allora che senso ha la cittadinanza italiana se alla fine vota chiunque…??? mah…
Poi chi è che sa quali sono gli immigrati regolari ed irregolari, visto che ci son ancora centinaia di migliaia di irregolari in Italia…???
Pure con la sanatoria delle badanti, la stessa CGIL ha ammesso che quasi il 50% erano una truffa…
Cmq il voto è un diritto del cittadino, se iniziamo a stravolgere il sistema a sto punto che serve la cittadinanza???
Io cmq non ci credo per nulla a sti sondaggi, in Svizzera i sondaggi davano al 70% in favore dei minareti, e guarda un pò che è successo…
albert1
04 dic 2009 - 10:40 - #3Giulio, scusami ma tu e i “transatlantici” avete fatto la scoperta de ’sta minkia.
Il bordello leghista - fascista - populista si incentra sugli immigrati clandestini, sugli irregolari, su quelli fuori controllo (che sono tanti).
Gli immigrati “regolari”, cioè quelli che hanno una faccia, un documento (vero), un nome un cognome, un lavoro e un posto dove stare e dove essere reperiti se serve, che in altre parole sono paragonabili ad un cittadino italiano (in certi casi anche “migliori”), non sono un problema per nessuno e non lo sono mai stato.
Un’altra “non-notizia” che volendo si poteva evitare… ;)
Doctz
04 dic 2009 - 17:06 - #4@macleaod vai a spiegarlo ai soliti politically correct, è impossibile :)
caligola
04 dic 2009 - 17:41 - #5OVVIO! L’Italia non è composta evidentemente da pazzi scatenati razzisti come quei cerebrolesi della Lega Nord! E sottolineo che io sono di TORINO di origini piemontesi, ma non mi trovo rappresentato UN MILIARDESIMO in un pazzo cerebroleso con alle spalle un ictus…
@Giulio: la cittadinanza italia da diritto ad altri diritti (scusa il gioco di parole) oltre che al voto. MA ANCHE AD ALTRI DOVERI. Il volerla precludere è qualcosa di tremendamente ignorante e ottuso. Non per essere ripetitivo, ma negli USA negli anni ‘30 quando i nostri cittadini sono emigrati, la cittadinanza gliel’hanno data…e noi adesso ci sentiamo tanto fighi nel nostro bigotto nazionalismo, credendoci chissachì. MA GUARDIAMO I FATTI. L’italia versa in una situazione di me*da, I PROBLEMI SONO ALTRI, non l’immigrazione (specchio per la allodole x catturare voti). SVEGLIA. SVEGLIA.
caligola
04 dic 2009 - 17:42 - #6la seconda parte dle messaggio è rivolta non a Giulio ma a macleod, pardon
macleod
04 dic 2009 - 19:18 - #7@5
hai dimenticato di dire che venivano trattati di mèrda… e certamente non come cittadini si serie A… e ricordiamoci pure che il razzismo verso i neri negli USA era vivo fino agli anni ‘70… poi è andato scemandosi, invece ad oggi va di moda il razzismo verso i latini…basta vedere quel che succede nella frontiera meridionale…. già, penso che i morti e i drastici incidenti siano solo fantasia… SVEGLIATI TU CALIGOLA.
samokechan
04 dic 2009 - 22:03 - #8estendiamo estendiamo, dentro tutti! poi ci troveremo come in usa, con una pistola sotto il cuscino e le sbarre alle finestre.
#2
“Allora che senso ha la cittadinanza italiana se alla fine vota chiunque…???”
appunto
puntini-puntini-xanderoby
05 dic 2009 - 00:07 - #9Li idolatrate tanto gli USA, e poi state sempre a sputar nel piatto dove mangiate.
D’altronde aver una pistola tra le mani par essere il sogno di molti decerebrati destroidi, dunque dovreste esser contenti d’aver tanti bersagli mobili, no?
Suvvia, non siate timidi..
alessio-il-grande
05 dic 2009 - 17:05 - #10si tutti bravi a parole, facessero un referendum , vincerebbe con il 90% il no al voto agli immigrati.