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No B-Day: Nanni Moretti in piazza senza girotondi

Pubblicato: 05 dic 2009 da Giovanni Molaschi



I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.

Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo non ci è ritornato grazie ad un’illuminazione divina. Lui è lì perché gli italiani l’hanno preferito agli altri.

A tutti quelli che oggi saranno in piazza per protestare contro una scelta che nella sua scelleratezza è legittima molto di più di certi cortei. Per capirlo è sufficiente ragionare attorno a Nanni Moretti. Malgrado il fallimento dei suoi girotondi il regista ha deciso di ritornare oggi in piazza.

Possibile che da allora ad oggi non sia cambiato nulla? Sì. E la colpa non è certo solo di Silvio Berlusconi. Se oggi il paese è impantanato, come ha sostenuto ieri sera Fabio Volo a “L’Era Glaciale”, non è colpa di una sola persona.

L’assenza vera di un progetto da chi il Cavaliere l’ha sempre, giustamente, criticato ha di fatto contribuito a bloccare il paese. Oltre che ad alimentare tutta una serie di risentimenti testimoniati dalla crescita, alle urne, della Lega Nord e dell’Italia dei Valori.

Paradossalmente la presenza di Silvio Berlusconi a palazzo è ciò che oggi tiene in equilibro, strano finché si vuole, il paese abitato (anche) da persone che pensano di risolvere i problemi andando in piazza.

Invece che pensare. Perché è così che si cambia. È così che ha fatto Zapatero in Spagna. E Obama negli Stati Uniti.

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61 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    06 dic 2009 - 12:49 - #51
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    Bisogna ragionare sull’evento politico che si è svolto ieri a Roma dove centinaia di migliaia di persone, giovani in gran parte, hanno affollato le strade della città, la grande piazza di San Giovanni e tutti gli spazi circostanti con una manifestazione autogestita che aveva come obiettivo il ritiro della legge sul processo breve, delle leggi ad personam e insieme le dimissioni di Berlusconi.
    Sì, il vero tema che ha portato in piazza quel fiume di gente erano le dimissioni di Berlusconi. Forse è un tema poco politico o forse è troppo politico. Una politica si identifica con una persona? Si deve discutere del peccato ma non del peccatore?
    Ci sono diverse opinioni in proposito. I politici di lungo corso di solito preferiscono parlare del peccato: è un concetto astratto, raffigura un male e va condannato, ma il peccatore si può redimere e se lo fa merita perdono.
    Ma se il peccatore è recidivo? Se non si pente mai? Se risponde reiterando?
    C’è una soglia oltre la quale esplode la rabbia e questo è uno di quei momenti. Dicevano che i giovani sono indifferenti, ma le strade di Roma ieri non davano quest’impressione. La manifestazione non era di partito o dei partiti, è nata su Internet e si è autogestita. Guardate il risultato.
    Quando si parla di territorio e di democrazia che nasce dal basso, bisogna poi andarci su quel territorio e batter le mani a quella democrazia che nasce dal basso e che chiede sbocchi politici e strumenti politici per affermarsi.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    06 dic 2009 - 14:04 - #52
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    @ 51
    La manifestazione di ieri mi è piaciuta,nel senso che mi piace sempre vedere gente che si sente coinvolta in qualcosa,è sintomatico di una società viva e non può essere che un bene.
    Ma la manifestazione era di partito e/o comunque i partiti se la sono “presa” visto che si vedevano moltissime bandiere e quindi si capiva di quale partito erano gli intervenuti.
    Anche io ho fatto varie manifestazioni,di partito e non.
    Se sono di partito porto la bandiera rappresentante per far capire che sono li per rappresentare un partito.
    Se non sono di partito e sono di società civile io vado in piazza rappresentando STEFANO e non tollero vessilli di nessun tipo,la mia presenza rappresenta me stesso,come cittadino svincolato dai partiti,mi è capitato di fare manifestazioni del genere e io assieme ad altri abbiamo gentilmente invitato chi sosteneva bandiere a toglirle di mezzo.
    Se si accetta anche una sola bandiera si accetta il fatto che quella bandiera ti rappresenti,quindi automaticamente si rappresenta un partito,non se stessi come individui e/o cittadini.
    Poi,ripeto,bella manifestazione,abbastanza nujmerosa con 1 milione di persone…insomma è sempre un fatto positivo che oggi giorno la gente si entusiasmi per certi temi,anche se io il tema di ieri non lo condividevo,ma sono contento che ci sia gente che la pensa diversamente da me e che si esprima per farmelo capire.
    Ricordo però che la nostra Repubblica è basata sul Parlamento e non sulla piazza.
    Lo preciso perchè come giustamente molti precisano che la nostra non è (ancora per quanto?) una Repubblica Presidenziale e il Cav dovrebbe volare molte volte più basso,concordo.
    La nostra non è ancora una repubblica fondata sulla piazza.
    La piazza serve per far capire al Governo di turno che gli “azionisti” siamo NOI cittadini.
    Se a qualcuno sembra che non sia più così giusto che protesti civilmente,come è accadutoi ieri,in piazza.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    06 dic 2009 - 19:03 - #53
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    Chiarimenti da chi ha organizzato il No B. Day
    «Dovevamo essere, se tutto andava bene trecentomila, siamo, probabilmente, più di un milione», esultano gli organizzatori. «Una lezione per tutti i partiti, non solo per Berlusconi. Per l’Idv che corre a prendersi la prima fila. Per le tante bandiere rosse. E per il Pd che arriva in ordine sparso». «A cui ricorda che il Pd - dice Vecchioni - è un progetto vasto, non solo partitico». Il popolo del «No B Day» li ha votati un po’ tutti, con delusione e speranza. C’è persino chi incoraggia l’alternativa a destra: «Meno male che Gianfranco c’è». «Guarda se in piazza oggi ci sono io vuol dire che questo paese può cambiare davvero», dice Riccardo Fabbri, 38 anni, impiegato. «Io - spiega - ero l’italiano medio, mi importava solo del calcio, della tv e delle donne, poi però a vedere come hanno distrutto questo paese mi sono inc… anche io».

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    06 dic 2009 - 19:23 - #54
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    comunque il no b day e’ stato UN FALLIMENTO COLOSSALE!

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    06 dic 2009 - 20:51 - #55
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    parliamo anche dei magistrati ad personam…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    06 dic 2009 - 21:08 - #56
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    @ 53
    Quindi,Utan,a organizzarla è stata la società civile tramite Facebook.
    Di Pietro si è preso la prima fila,quindi il merito,che dalla frase riportata,sembra non abbia.
    Ma l’hanno “le tante bandiere rosse”,evidentemente riferita al fatto che in piazza c’era la gente di sinistra ma non i partiti di sinistra,in maniera ufficiale..
    Non il PD in ordine sparso…va beh perchè sparare sulla croce rossa,fin troppo facile come sparare sul nuovo Compagno Fini osannato ieri dal popolo di sinistra anche tramite striscioni.
    Questa se me la raccontavano anche solo 5 anni fa li mandavo alla neurodeliri…mai dire mai nella politica italiana.

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    07 dic 2009 - 00:21 - #57
    1 punto
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    Eravate circa 100.000, non centinaia di migliaia, buƒƒoni.
    E cmq ora sappiamo quanto ©ogliøni ci sono in Italia.
    PERDENTI.

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    07 dic 2009 - 00:27 - #58
    1 punto
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    E’ stato un fallimento, ormai siccome sono una sparuta minoranza e senza guida oltretutto, come cani senza padrone, si riducono a manifestazioni con vecchi rimbambiti a cui viene pagato il pranzo e la gita a Roma, poveri bambini figli di Trinarcciuti irriducibili fetecchie di un 68 che non c’è più (per fortuna), centri sociali dalla puzza nauseabonda, e gentaglia che non ha nulla a che fare con la società civile.
    Li abbiamo contati, sono in pochissimi e non contano una sega.
    Sono dei PERDENTI che rosicano e bofonchiano frasi fatte, elogiando le idee mentecatte e senza alcuno scopo di un perdente come Tonino Fetecchia e C..
    NON hanno ottenuto un bel niente e niente otterranno, faranno la fine dei girotondini e porteranno più voti al centro destra.
    Sono dei PERDENTI.

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    07 dic 2009 - 00:29 - #59
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    Dimenticavo che c’erano anche:

    F®OCI
    ™RANS
    LESBICONE

    E altre amenità della stessa razza.

  • Profilo di nirvene

    nirvene

    07 dic 2009 - 05:12 - #60
    1 punto
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    Non sarà certamente una manifestazione a indurre Berlusconi a dimettersi.
    Tutte queste iniziative contro Berlusconi non mi sembra abbiano origine dalla indignazione o cos’altro, ma solo dall’odio e dall’invida verso il premier, e come succede a chiunque corteggi una ragazza, non è tentando di infangare o demolire il proprio avversario che si conquisterà il cuore della persona desiderata ma, il più delle volte, si finirà per perderla a vantaggio dell’altro.
    Apprezzabile la posizione espressa dai politici che si sono tenuti lontano dalla manifestazione, in primis Bersani nonostante le critiche che gli sono piovute addosso.

  • Profilo di albert1

    albert1

    07 dic 2009 - 09:07 - #61
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    Una doverosa premessa:

    io non c’ero. Per vari motivi, alcuni ovvii, altri meno, non c’ero.
    Quindi non posso dire quanta gente ci fosse, non so se avesse ragione la questura o se avessero ragione gli organizzatori. Da quel poco che ho visto su RaiNews24 non mi è sembrato proprio il concerto del 1 maggio, però non c’ero perchè mi trovavo un chilometruccio più a sud ovest di S.Giovanni.

    Posso dire due cose, però, sempre da quel poco che ho visto in tivvù:

    Ad un certo punto (prima di Vecchioni) c’era un personaggio che arringava la folla dal palco, e dopo una serie di ovvietà patetiche ha inneggiato al “popolo viola” dicendo che (ecchediamine) questo sapeva anche “divertirsi”. Subito dopo, come a sottolineare quet’ultimo assunto, ha intonato (tra sventolii di vessilli di un viola funerario) un terribile “CHI NON SALTA BERLUSCONI E’”.

    Uh, che divertimento. Non riesco a fermarmi dalle risate. Ma non sarà troppo divertente ?

    Per favore non mi parlate più di “tifo”.

    Altra cosa: ma era prevista la presenza dei fondamentalisti cattolici ? Ufficialmente ?
    No, perchè nel TG di domenica (TG1, eh, no TG3 o Repubblica.tv) ad un certo punto così, a ciel sereno, hanno intervistato una simpatica famigliola abruzzese composta da moglie, marito e nove (9!) figli + un altro in arrivo che faceva un bello spottone a come si debba stringere la cinghia di questi tempi (e te credo, cò 10 figli a meno che non ti chiami Briatore la cinghia la stringi si).

    Il punto è che la famigliola era intervistata in piazza a Roma, insieme a tanta altra gente (l’aria mi sembrava proprio quella della manifestazione di sabato) e i bimbi avevano palloncini e braccialetti di carta col logo di “Avvenire”.

    Se 2+2 fa ancora 4…

    Bah.

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