Più “Lui” si tira su, e più va giù. Più “Lui” si definisce Superleader e più i fatti lo smentiscono.
Questa volta a giocare un brutto scherzetto al nostro Premier è Eurotribune (una giuria internazionale composta da giornalisti e inviati di stanza a Bruxelles) che piazza Silvio Berlusconi all’ultimo posto fra i ventisette capi di governo dei Paesi europei.
Si tratta di un record, in quanto il Premier italiano conquista la “maglia nera” per il secondo anno consecutivo.
I criteri di valutazione sono: capacità di leadership, capacità di lavorare in squadra, atteggiamenti verso le tematiche ambientali, politica economica, mercato interno, conformità alle linee guida del trattato di Lisbona, impegno e coerenza europeista.
Per la cronaca, in vetta alla classifica c’è il premier svedese Fredrik Reinfeldt, seguito dal primo ministro lussemburghese Jean Claude Junker. Terzo posto per Angela Merkel. Tonfo per Nicolas Sarkozy, dal primo posto del 2008 al nono posto di quest’anno. Peggio ancora, Gordon Brown, dal terzo al ventunesimo posto.
Ma nessuno sembra in grado di scalzare Berlusconi dall’ultimo posto in classifica. Ognuno ha i record che si merita.
Silar
12 dic 2009 - 10:16 - #1Aspetto con ansia che il tg4 dia questa notizia.
ventoacqua
12 dic 2009 - 10:23 - #2#1 Si, e Minzolini farà un editoriale in proposito
XD
Detto questo, almeno all’estero vedono la situazione italiana per quello che è, non avendo media di proprietà del premier a indottrinarali.
fc77
12 dic 2009 - 10:24 - #3farà un ‘editoriale minzolini stasera?
fc77
12 dic 2009 - 10:25 - #4#2 stesso pensiero…..mamma mia come siamo comunisti!!!!!!!!
ventoacqua
12 dic 2009 - 10:26 - #5#4 E’ che l’imparzialità e la puntualità di Minzolini nel dare le notizie avverse a Berlusconi è leggendaria, da guinnes dei primati.
magoselvo
12 dic 2009 - 10:27 - #6 (nascondi)Beh classifica fatta da giornalisti…sai che valore…..tristezza.
ventoacqua
12 dic 2009 - 10:29 - #7Chi volesse consultare la classifica, può trovarla qui -> http://www.latribune.fr/static/pdf/tableau.pdf
fc77
12 dic 2009 - 10:35 - #8certo come quando fece dimettere violante dalla commisione antimafia ,x poi dire che le cose scritte nell’articolo non erano di violante ma solo le sue impressioni(quelle di minzolini),pensare che basta così poco x essere quello che è lui adesso, la maturità classica e un amico di nome silvio,alla faccia della meritocrazia!!!!
man-in-black
12 dic 2009 - 10:37 - #9Noi italiani non ci accontentiamo della mediocrità ma ambiamo a posizioni estreme ;)
I primi posti non ci interessano: vuoi mettere l’ebrezza di essere sempre gli ultimi… secondo me, c’è dell’autolesionismo nell’indole italica altrimenti non si spiegherebbe tutto ciò :)(
fc77
12 dic 2009 - 10:57 - #10e certo man ,beati gli ultimi che saranno i primi…..a schiattà xò!!!!
aldebaran85
12 dic 2009 - 11:07 - #11adesso pretendo un editoriale delle persone “offese” da minzolini ieri sera (quasi tutti gli italiani con un briciolo di cervello)
man-in-black
12 dic 2009 - 11:11 - #12Bella, fc77
fc77
12 dic 2009 - 11:20 - #13io ancora aspetto le scuse di feltri x aver scritto che tutti quelli che sabato hanno manifestato sono amici della mafia….
man-in-black
12 dic 2009 - 11:27 - #14ho letto su una testata online che hanno trovato un pool di avvocati disposti a patrocinarli nella, probabile, causa che faranno per chiedere i danni a feltrolin.
nchomsky
12 dic 2009 - 11:30 - #15La solita giuria composta in maggioranza da comunisti invidiosi e faziosi…
nchomsky
12 dic 2009 - 11:52 - #16PENTIMENTI DAL PROFONDO
Il pentimento di Vittorio Feltri sul caso Boffo è già stato frettolosamente archiviato, nel silenzio tombale dei soliti Tg1 e Tg2. Era già accaduto nel ‘97 quando, dopo due anni trascorsi a dipingere Di Pietro come un tangentaro, il direttore del Giornale si prostrò in pubbliche scuse: “Caro Di Pietro, ti stimavo e non ho cambiato idea”. Oggi come allora, dopo aver ammesso le bufale rifilate ai lettori, il libero docente di giornalismo ha subito ripreso le sue lezioni. Per esempio: Spatuzza dice “minch-iate” e i pentiti di mafia sono tutti “delinquenti rotti a ogni nefandezza, coccolati in tribunale come gentiluomini di specchiata moralità”. Ricordate Andreotti? “Mente politica delle famiglie maledette, a sentire certi magistrati. Assolto, come era ovvio”. Purtroppo non è vero niente: Andreotti fu giudicato colpevole di associazione per delinquere con Cosa Nostra fino al 1980, “reato commesso” ma prescritto.
Fra qualche anno magari Feltri si scuserà anche per questa balla. E forse ripeterà per Silvio ciò che scriveva di Giulio 15-16 anni fa sull’Indipendente: “Perché Andreotti diffida tanto dei giudici di Palermo? Non sono forse gli stessi a cui sottostanno i normali cittadini, i comuni mortali?… E’ un tentativo goffo e vile, il suo, di garantirsi l’impunità” (15 aprile 1994). “Lima era un commesso viaggiatore della piovra… Se n’erano accorti tutti, tranne Andreotti e i suoi ‘picciotti’. Uno che su 25 persone ne pesca 14 che avranno guai con la giustizia, o è sfortunatissimo e deve correre a Lourdes, o ha del metodo scientifico nel selezionare i malandrini” (10 aprile e 22 ottobre 1993). “E’ impossibile che tutto il castello accusatorio sia parto della fantasia (malata o remunerata) dei picciotti passati dalla piovra alla Giustizia. C’è chi mira a delegittimare i pentiti. Delegittimandoli, infatti, gli imputati dei processi di mafia si assicurano l’impunibilità” (21 aprile 1993).
Si dirà: è passato tanto tempo. Ecco allora l’appello che Feltri lanciò solo cinque anni fa su Libero: “Berlusconi ripensaci, basta leggi su misura”. Svolgimento: “Se domani vado in tv… e un convitato mi dice: il tuo Cavaliere del menga modifica le leggi a piacimento per risparmiare la galera a Previti e Dell’Utri, cosa rispondo? Non è vero, lui è animato da nobili sentimenti, è un garantista della madonna. Il telespettatore scuote la testa e commenta: quel giornalista lì è proprio un bel lacché. Ovvio. Perché tutti sono al corrente che determinati aggiustamenti al Codice sono volti non a migliorarlo per ragioni di giustizia, ma a parare le terga di due signori a lei molto vicini. E questo non è corretto… Ci venga incontro,Cavaliere. Se lei si dedica a esercizi di prestidigitazione con le leggi dello Stato al fine di evitare la prigione ai compari, via, ci espone agli attacchi della sinistra” (16 dicembre 2004). Oggi Feltri fa un tifo sfegatato per la diciannovesima legge su misura: il “processo breve”, che fulminerà all’istante i processi Mills e Mediaset. Resta da capire perché uno così ce l’abbia tanto con i pentiti.
pigi
12 dic 2009 - 11:53 - #17Brown scende al 21° posto, preceduto dal lussemburghese!
Una boiata pazzesca. Come confrontare il sindaco di una città media con il presidente del consiglio.
Queste classifiche sono fatte per riempire le pagine dei giornali, come quelle altre boiate delle classifiche sull’ambiente di Sole 24 ore, dove le città soleggiate e in riva al mare del Sud sono dietro alle nebbiose città lombarde.
Lasciamo perdere, la carta sulle quali sono scritte queste classifiche non è più neanche buona come carta igienica…
sergyx
12 dic 2009 - 11:54 - #18questi sono i fatti… Berlusconi e seguaci son solo chiacchiere e autocelebrazioni..
p.s.: comunque la notizia di ieri, e Minzolini l’editoriale l’ha fatto, ma su altri argomenti…
fc77
12 dic 2009 - 11:55 - #19man, tanto a feltri che gli frega paga papi…….
nchomsky
12 dic 2009 - 11:55 - #20LIBERISTI CON LE TASCHE DEGLI ALTRI
Ora che persino Antonio Polito s’è accorto che “questo è regime” e l’ha scritto sul Riformista, informando così i parenti stretti, potremmo dichiararci appagati e riposare sugli allori. Purtroppo il direttore del samizdat arancione, già organo del finto partito Le Ragioni del Socialismo (ovviamente a carico nostro), ora trasformatosi in una strana cooperativa che fa capo agli Angelucci (noti cooperatori di mutuo soccorso), è giunto alla drammatica conclusione in seguito all’unica cosa buona del governo Berlusconi: il taglio dei fondi pubblici ai giornali (la seconda saranno le dimissioni).
Intendiamoci: la norma, come chiede anche Fini, deve salvare le vere cooperative di giornalisti, come il Manifesto, e forse anche i giornali veri di partiti veri: Secolo d’Italia, Padania, Unità, Liberazione. Almeno finché resta il finanziamento pubblico, i partiti han diritto a dirottarne una quota per comunicare le proprie eventuali idee. Per tutto il resto, o un giornale si mantiene con i lettori e la pubblicità, o chiude. Come ogni impresa in ogni mercato libero. Purtroppo il Riformatorio non conosce la parola “lettori”, essendone sprovvisto. E così, mentre predica liberismo e blairismo à go-go, difende quel residuo di socialismo reale che sono i soldi dello Stato ai giornali. Ben sapendo che i compagni Angelucci sono tanto bravi e tanto buoni, ma senza i 2,5 milioni di euro dallo Stato, lo chiudono. Anche perché ha più vicedirettori (quattro) che abbonati. Di qui la disinteressata denuncia di Polito El Drito.
Non c’era regime quando furono cacciati Biagi, Luttazzi e Santoro, infatti El Drito attaccò chi gridava al regime.
Non c’era regime quando chiusero “Raiot”, anzi, intervistato da Sabina Guzzanti per “Viva Zapatero!”, El Drito spiegò con quell’aria da figaro napoletano intento a spruzzare il proraso che “la Rai ha tutto il diritto di chiudere il programma”.
Non c’era regime nemmeno quando una sua firma di punta, tal Piroso, censurò su La7 un servizio su mafia e politica: anzi El Drito diede ragione al censore. Ora che Tremonti, finalmente, ci risparmia il fastidio di pagare giornali che ci guardiamo bene dall’acquistare, El Drito scopre il regime. Forse dimentica che è proprio nei regimi che lo Stato finanzia la stampa. E si scorda che quegli angioletti degli Angelucci ricevono altri 7,8 milioni l’anno (dato del 2008) per l’altro giornale che mandano in edicola, quello di destra: Libero. Che di vicedirettori ne ha addirittura sei, ma almeno ha pure dei lettori. Eppure incassa montagne di soldi pubblici in quanto, a un certo punto, divenne organo ufficiale del noto Movimento Monarchico Italiano. Di buon mattino infatti, dopo l’alzabandiera, la riunione di redazione di Libero si apre con la Marcia Reale. Poi prende la parola il direttore, Maurizio Belpietro principe di Val Cismon e Val Brembana. Almeno quando non è impegnato in battute di caccia alla volpe nella tenuta di San Rossore. Nel qual caso gli subentra l’aiutante di campo Franco Bechis conte della Margarita. Molto ascoltati anche il palafreniere di corte, Filippo Facciridere cavaliere di Ripafratta; il damo di compagnia Davide Giacalone di Val Mammì; la voce bianca della cappella reale, Mario Giordano marchesino di Canelli e Passerano Marmorito; e la baronessa Daniela Santanchè Serbelloni Mazzanti Viendalmare. Milioni ben spesi, quindi, quelli a Libero, se si pensa che servono pure a mantenere nobiluomini come Luciano Moggi duca di Monticiano e Civitavecchia, attualmente ristretto nelle segrete del palazzo da cui è appena fuggito monsignor Renato Farina de’ Betullis al seguito del marchese Littorio Feltri di Forlipopoli, noto per la raffinatezza dei modi, dunque promosso a primo addetto alle scuderie della reggia di Arcore, da tempo vacanti. Si spera che il regime repubblicano non voglia spegnere queste ultime nobili voci della Real Casa. Viva il Re!
sergyx
12 dic 2009 - 11:56 - #21@17
beh si, è noto che tutti ce l’hanno contro Berlusconi… ma un motivo ci sarà pure, o no?
pagliacci2
12 dic 2009 - 12:05 - #22 (nascondi)aahahahah
.
poveri comunistelli
VE LA SUONATE E VE LA CANTATE
E PERDETE OGNI VOLTA LE ELEZIONI …………..INDOVINA CHI HA RAGIONE .
.
ahahahahahaha
nchomsky
12 dic 2009 - 12:09 - #23CARI TERRMOTATI: E’ LA SOSTANZA CHE CONTA.
L’attesa proroga della sospensione delle tasse per i terremotati per tutto il 2010 dovrebbe passare in un prossimo decreto, perché quando si è trattato di compilare la Legge Finanziaria era “sfuggita”. Lo ha spiegato giovedì 10 dicembre il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo aver incontrato una delegazione di cittadini abruzzesi. È questo l’unico e magro risultato ottenuto dalla mobilitazione di protesta organizzata a Roma dalla provincia de L’Aquila. Basterà per soddisfare I terremotati? Difficile. Anche perché in piazza, prima dell’incontro, molti di loro raccontano che le tasse hanno già ricominciato a pagarle, visto che nell’ultima busta paga dei dipendenti ci sono le trattenute IRPEF. Il centrodestra assicura però che le promesse verranno mantenute. E Filippo Piccone (coordinatore regionale abruzzese del Pdl), se la prende con l’opposizione: “La sinistra non si attacchi alla forma ma pensi piuttosto alla sostanza”.
Eppure, in questo caso la forma è importante e mostra una volta di più che L’Aquila è, a tutti gli effetti, una questione nazionale su cui vigilare. Vediamo perché.
Sfumato l’inserimento in Finanziaria, che appariva come sede naturale del provvedimento, quale sarebbe il fantomatico decreto? Il milleproroghe? No. Bertolaso dichiara a SkyTg24: “La norma che proroga la sospensione delle tasse sarà inserita nel decreto legge che si occuperà della chiusura dell’emergenza rifiuti in Campania e che prevede la trasmissione delle competenze del commissario straordinario alle autorità locali”.
La dichiarazione non è di poco conto. Del decreto in cantiere - numero di protocollo 15185, 29 ottobre 2009 - parla per primo Manuele Bonaccorsi in due articoli su Left (Protezione Civile: Tremonti “azionista” e L’eredità del capo. Dai due articoli si può scaricare lo schema del decreto-legge in pdf).
Al suo interno troviamo fra l’altro, l’assicurazione obbligatoria per le case di proprietà; nuovi provvedimenti sull’emergenza rifiuti ; la ristrutturazione della Protezione Civile, che diventerebbe una S.p.A., una specie di general contractor dell’emergenza, con una serie di assunzioni che attingono anche ai fondi del Decreto Abruzzo; il trasferimento del monitoraggio dei terremoti dall’INGV al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (come si rileva da un avviso allarmato nell’home page del sito dell’INGV). Un vero e proprio calderone dentro il quale è possibile trovare di tutto. Anche scelte che non piacciono a parlamentari della maggioranza e a esponenti del Governo, che però si troveranno costretti a votare il decreto in blocco proprio per evitare di continuare a far pagare le tasse ai terremotati abruzzesi. Anche per questo la forma - che non contiene per forza di cose la sostanza - è importante.
nchomsky
12 dic 2009 - 12:12 - #2422-
A parte il fatto che due volte su due Prodi ha battuto il SuperNano.
Il fatto che vinca implica poi l’accettazione supina di ogni buffonata o malandrinata del Nano i Oz?
babyshambles
12 dic 2009 - 12:26 - #25ma come non aveva detto di essere il miglior presidente del consiglio da 150 anni?!hahaha poverino…
nchomsky
12 dic 2009 - 12:33 - #26POVERO SGARBI ANCHE LUI E’ VITTIMA DEI GIUDICI ROSSI:
Apostrofò Marco Travaglio con insulti e parolacce durante la puntata di Annozero del primo maggio 2008
( http://video.corriere.it/?vxChannel=tuttiivideo&vxClipId=2524_7ee1140a-1830-11dd-a1a7-00144f02aabc ).
Per questo Vittorio Sgarbi dovrà pagare trentamila euro. Lo ha stabilito il tribunale civile di Torino, che ha condannato il sindaco di Salemi anche al pagamento delle spese legali e ha rigettato la sua richiesta di risarcimento danni per le presunte offese ricevute dal giornalista. La sentenza, secondo quanto ha reso noto uno dei legali di Travaglio, Andrea Fiore, è stata depositata il primo dicembre scorso ed è firmata dal giudice Maria Francesca Christillin. Nel corso della trasmissione dedicata a Beppe Grillo, Sgarbi, all’epoca dei fatti assessore alla Cultura del comune di Milano, apostrofò Marco Travaglio con insulti e parolacce. In particolare, durante la puntata condotta da Michele Santoro Travaglio stava parlando della «cacciata» di Enzo Biagi dalla Rai, quando Sgarbi lo interruppe dicendo: «Siamo un grande Paese con un pezzo di m… come te..». L’allora assessore accusò poi il giornalista di essere «un diffamatore» e di «dire bugie».
fc77
12 dic 2009 - 12:36 - #27un applauso a mauriziosat9(pagliacci2) che bravo che sei……..il papi ti ha dato il xmesso ?solo il sabato puoi usare il pc? povero demente!!!!!!
stefano1966
12 dic 2009 - 14:02 - #28Ecco lo sapevo…
dopo una notizia del genere sta mo a vedere che mi angoscio così tanto che poi stanotte non dormo….
ah già…è vero,soffro d’insonnia,peccato,pensavo di solidarizzare ma non posso.
enrico-xc
12 dic 2009 - 15:33 - #29embe’?
dopo la bufala spatuzza adesso governiamo tranquilli altri 4 anni.
alle regionali grande rivincita, non vedo l’ ora!
bissis
12 dic 2009 - 17:11 - #30“governiamo ”
me lo auguro
sarebbe un passo avanti, quello che ha bisogno il paese
…non so, tipo occuparsi di gente, lavoratori, lavoro, ecc
insomma, governare
fc77
12 dic 2009 - 17:11 - #31governi tu? ah si ,cosa governi, la cucina ,il bagno ,il ripostiglio di villa certosa ? ah forse hai parte dell’impresa di pulizie degli studi mediaset….
terrone57
12 dic 2009 - 17:30 - #32#28
certo si è consapevoli che queste cose non servono a niente in concreto, certo berlusconi e il suo “clan” continuerà a governare e sicuramente vincerà anche le prossime elezioni, ma sono piccole soddisfazioni….non sporcarsi le mani con la mer…da è piacevole, altrettanto piacevole per voi sarà farvi fagocitare da questo pagliaccio.
lapo
12 dic 2009 - 17:45 - #33complotto
come si a giudicare un primo ministro italiano con quei criteri?e nella stessa classifica con gente da paesi normali!
maddai!
maurizio belpero
12 dic 2009 - 18:01 - #34“Spatuzza non è credibile ma Graviano lo è, perciò, comunisti, tiè”
Ma vi rendete conto che uno è l’esecutore e l’altro il mandante. Che eravate, voi berluscones, privi di un quantitativo normale di neuroni era assodato ma che siete, ahi voi, addirittura stupi di è ‘troppa grazia san giuan’… patetici
enrico-xc
12 dic 2009 - 19:03 - #35vi e’ andata male anche questa, cari perdenti politici a vita, il berlusca vi ha fatto fessi ancora una volta!
sono mesi che usate ogni porcheria per eliminare berlusconi e lui e’ sempre piu’ forte, i vostri pm deviati devono essere cacciati dai tribunali, si vergognino una buona volta di quanto male facciano al paese solo per gli affari dei signori delle lobby di sinistra…
ventoacqua
12 dic 2009 - 19:39 - #36#35: “E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata..”
mautasi
12 dic 2009 - 22:43 - #37Estradate il Clown Fascista….SUBITO!!!!
arvedui
12 dic 2009 - 22:45 - #38Il fronte giustizialista-comunista si va allargando sempre di più…
mr-lorenz
13 dic 2009 - 12:28 - #39AHAHAHAHA
“Spatuzza ha dichiarato in processo di aver saputo dell’accordo con Berlusconi e Dell’Utri da Giuseppe Graviano. Il quale ha rifiutato di deporre e ha detto che parlerà solo quando sarà venuto il momento di parlare. Chi invece ha detto di non aver mai conosciuto Dell’Utri e tanto meno Berlusconi è il fratello Filippo Graviano, del quale Spatuzza non ha mai parlato. Questo dice la cronaca e non altro
I GIORNALISTI FILO BERLUSCOJONES NON RIESCONO NEMMENO A DISTINGUERE 2 FRATELLI CON NOMI E COGNOMI DIVERSI!!!!!