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Tartaglia Santo subito! E' già diventato un mezzo eroe per certa sinistra

Pubblicato: 14 dic 2009 da Christian De Mattia


Massimo Tartaglia, lo psicolabile protagonista dell’aggressione di ieri a Silvio Berlusconi, è già diventato una specie di idolo in rete. Decine di migliaia di persone sono diventati fan di Tartaglia su Facebook. Appena un’ora dopo l’accaduto erano stati creati decine di gruppi di sostegno all’assalitore con commenti che variavano tra il “Tartaglia Santo Subito” con annessa immagine, “Chiunque l’abbia colpito lo stimo tantissimo”, “Ci credereste? Qualcuno lo ha fatto! Quest’uomo ha interpretato il pensiero e i desideri di mezza Italia”, “Hanno colpito Berlusconi, quanto ci godo”, “Tartaglia personaggio dell’anno”, “Tartaglia sposami subito!”, “Se dicono che lui è uno psicopatico, dovrebbero allora rinchiudere tutti gli italiani. Vai Max!”

Da Facebook passando per Twitter fino a You Tube c’è stato un crescendo di solidarietà a Tartaglia per il suo gesto, decine di migliaia di internauti sostengono lo sciagurato, lodandolo apertamente e condividendo più o meno apertamente la sua aggressione al premier.

Battute, festeggiamenti, deliri, giustificazioni, affermazioni sul se l’è cercata (e se lo è meritato) circolano ovunque abbassando continuamente il limite del buonsenso, dando libero sfogo al peggio. I sostenitori non tentano nemmeno di frenare il proprio entusiasmo.

Fa impressione notare quanto la parte più becera di certa sinistra goda di quanto accaduto e lo faccia senza rendersi conto di come sia controproducente, per loro, comportarsi in questo modo. Un delirio sconfortante da cui l’opposizione dovrebbe prendere le distanze apertamente senza rifugiarsi in patetici distinguo come quelli di Di Pietro o della Bindi.

Evidentemente il clima d’odio è così radicato da compromettere la capacità di fermarsi un attimo e ragionare sulla gravità di quanto accaduto. Le reazioni e l’elevazione a simbolo di Tartaglia fanno intendere che ormai il limite è stato ampiamente superato. Non mi meraviglierei se al processo (se ci sarà) ci sarà una specie di soccorso e sostegno in aula e fuori al pazzoide, nel segno della comune lotta antiberlusconiana.

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133 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 15:40 - #101
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    Meno male che dopo la prquisizione a casa Tartaglia non hanno trovato una o più copie del Fatto, altrimenti ora era a San Vittore anche Travaglio…

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    14 dic 2009 - 15:42 - #102
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    Si ma a casa Tartaglia hanno trovato strumenti atti a ricevere informazioni dalla banda Murdoch……attentato organizzato dai rivali di Sky per piegare la crescente affermazione del digitale terrestre, l’affermazione che dice “ma nun se vede un c@zzo” :)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 15:42 - #103
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    Un cavalletto prima, il duomo in miniatura ora – con danni evidenti, stavolta – hanno dimostrato, che non c’è onnipotenza che tenga. Tutti siamo vulnerabili, anche i capi supremi, anche nelle città poste sotto assedio, nei treni blindati, negli aerei sorvegliati e protetti. E dunque perché gridare allo scandalo se un tale – uno non proprio con tutti i venerdi – aggredisce il simulacro del potere? Quanti capi di Stato e di governo, quante personalità pubbliche sono stati colpiti, talora a morte, e in qualche caso mai si è avuto notizia degli autori delle aggressioni? E, soprattutto, perché gridare allo scandalo se un uomo politico – in questo caso Antonio Di Pietro, che ha il pregio di dire talora ad alta voce, magari in modo non forbito, o persino sgangherato, quello che altri sussurrano – ha commentato condannando il gesto, ma ricordando il ruolo di fomentatore di discordie del nostro presidente del Consiglio? Non abbiamo forse imparato che chi semina vento raccoglie tempesta? E invece ecco il coro dei laudatores che si prostrano, si strappano i capelli, si lacerano le vesti, e piangono il capo caduto. E, naturalmente, subito rialzatosi, a dimostrazione delle sue qualità eccezionali, che nei giorni scorsi aveva vantato. Insomma, si può dar torto a Di Pietro? Come invece tutti stanno facendo, ostentando scandalo. Basti riascoltare il tono, prima ancora che i contenuti, dell’ultimo comizio del cavaliere, in quella piazza Duomo che egli ha il torto di considerare “sua” come “sua” è la città, e “suo” è il “popolo delle libertà”. E la giostra di un grottesco servidorame, nella livrea ora di parlamentari, ora di giornalisti, è immediatamente partita. E già v’è chi ha invocato le leggi speciali. Come con gli attentati a Mussolini, come con ogni provocazione: a cominciare dalle bombe di Piazza Fontana di quarant’anni or sono, che ancora attendono verità e giustizia, dietro le frasi rituali, e nel fatale oblio che sta coprendo quella strage. Ora, “l’attentato” al nuovo duce (il signor Bossi ha parlato senza pudore di “terrorismo”), che cosa dovrebbe comportare? I campi di concentramento, per chi osi ancora dire qualcosa di poco encomiastico sul cavaliere? Il confino di polizia? E dimenticheremo, sotto la maschera improvvisamente da ridanciana divenuta tragica, le nefandezze dette nei giorni scorsi da quest’uomo che si crede Napoleone, e Cesare, e Augusto, e Cristo stesso? Già, l’onnipotenza. La sindrome dell’onnipotenza, ha da tempo colpito l’uomo che sta guidando la nave Italia verso il suo iceberg, nell’afasia o nel mesto balbettio di quasi tutta l’Opposizione, e nel disinteresse di gran parte del Paese. Che dimentica che quell’uomo è Silvio Berlusconi, già membro della Loggia segreta o deviata “P2”, guidata dal Maestro Venerabile Licio Gelli, il cui programma di “rinascita” per l’Italia è stato sostanzialmente posto in essere, per quello che gli è riuscito finora. Un uomo, la cui fortuna finanziaria si perde ormai nei decenni alle nostre spalle e puzza di marcio. Il cavalier Berlusconi, tra Craxi e amicizie di mafia, tra fidi scudieri e giornalisti conniventi, si è insignorito del controllo del Paese, nella sostanziale indifferenza, quando non complicità di larga parte degli opinion makers. Si dirà: mica siamo alle barricate. No. Non ancora, forse. Ma siamo di sicuro all’emergenza nazionale. Che ci costringe a ergerci, nella modestia delle nostre forze, ma nella nostra ferma volontà, a difesa dei princìpi di legalità – quelli minimi, già piuttosto scarsi – nella vita pubblica. Ci obbliga a porci a tutela delle istituzioni di garanzia, davanti all’uscio del Quirinale (anche se ne abbiamo criticato talora le esitazioni), dinnanzi al Palazzo dei Marescialli (sede della Corte Costituzionale), e, idealmente, davanti a ogni procura della Repubblica a ogni Tribunale, o Corte d’Assise tra le tante, sparse e disfunzionanti, in quanto vengono loro negati i fondi minimi necessari per funzionare: per potere poi dire che i magistrati non lavorano, e che la giustizia va a rilento, e dunque occorre “abbreviare” e “velocizzare” i processi, mettendo in libertà i delinquenti, a cominciare dai delinquenti potenti, ma lasciando marcire in carcere gli immigrati, il cui “reato” di clandestinità evidentemente è considerato socialmente assai più pericoloso del falso in bilancio, o delle omesse o infedeli dichiarazioni dei redditi. Ebbene, il silenzio della gran parte degli opinionisti o il loro afasico cerchiobottismo sconcerta. Ora, “l’attentato” li toglierà dall’imbarazzo. Potranno parlare. Ma parleranno per la “vittima”. E deprecheranno il clima di violenza. E saranno evocati gli anni di piombo e così via. Qualcuno, invece, oserà ricordare le responsabilità del cavaliere e dei suoi giannizzeri? Si pensi alle scandalose performance televisive degli Sgarbi o dei Ghedini, dei La Russa o dei Gasparri, dei Belpietro e delle Santanché (finalmente tornata fresca fresca sotto l’ala protettiva del padrone)… E come possiamo non ricordare certe uscite che hanno fatto il giro del mondo? Un presidente del Consiglio che dichiara di essere il migliore della storia nazionale; europea; mondiale; o che lui ha fatto contro la mafia (!) quello che nessun altro ha fatto (in effetti…). E come possiamo dimenticare il disgusto di aver sentito un manutengolo del Cavaliere, piduista come il suo capo, tale Cicchitto (già socialista “lombardiano”!!), che si è spinto a paragonarlo nientedimeno che a Piero Calamandrei? Dobbiamo attenderci, dopo “l’attentato” con il miniduomo, il confronto, ovviamente vincente per il Cavaliere, con i martiri dell’antifascismo? Del resto chi ha osato dargli del matto furioso quando questo bel tomo si è permesso di dare dei malati di mente ai magistrati italiani? Quando, in definitiva, l’Opposizione proverà a unirsi e a chiedere l’impeachment per quest’uomo – oggi vestito con il bianco mantello dell’innocente che è stato miracolato dalla Divina Provvidenza (così egli stesso ha avviato la costruzione mitopoietica dell’episodio) – che sta compiendo ogni giorno un attentato alle basi stesse del sistema liberale?

  • Profilo di 16db

    16db

    14 dic 2009 - 15:44 - #104
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    Riprovo:
    De Mattia, a proposito dell’articolo in se, non essere così duro con te stesso… guardavo le categorie in cui ti sei inserito, e le trovo giuste ed obiettive, ma forse c’è qualche speranza per te… se provi a essere meno fazioso, forse un giorno potrai sostituire “impresentabili e basta” con “politica” o qualche altra categoria del genere. Ok?

  • Profilo di white

    white

    14 dic 2009 - 15:44 - #105
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    quante cazza*e avete scritto. su facebook hanno semplicemente cambiato i nomi di molti gruppi che avevano tantissimi iscritti. non ci vuole un genio.

    ovviamente qualcuno sarà a favore di ciò che è stato fatto a silvio berlusconi. ma si tratta di casi sporadici e comunque di stupidi.

  • Profilo di 16db

    16db

    14 dic 2009 - 15:46 - #106
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    @105, ma magari gli iscritti non erano d’accordo, no? (P.S. i nomi dei gruppi cambiati sono solo quelli a favore di Berlusconi)

    Per quelli che sostengono Tartaglia sono partiti da 0. E questo è un buon indicatore dell’umore generale.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 16:59 - #107
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    Secondo alcune indiscrezioni, quello che preoccupa di più le forze dell’ordine è che, pur trattandosi apparentemente di un gesto isolato, Tartaglia, proprio perché psicolabile, possa essere stato manovrato da qualcun altro.

    Si come no, magari De Benedetti con un nuovo tipo di telencefalocomando….

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 17:05 - #108
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    f p.

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    seal

    14 dic 2009 - 17:05 - #109
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    14 dic 2009 - 17:05 - #110
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    14 dic 2009 - 17:05 - #111
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    14 dic 2009 - 17:05 - #112
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    14 dic 2009 - 17:05 - #113
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    14 dic 2009 - 17:05 - #114
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    14 dic 2009 - 17:06 - #115
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    14 dic 2009 - 17:06 - #116
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    strnzi

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    14 dic 2009 - 17:06 - #117
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    tst di czzo

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 17:08 - #118
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    nchomsky…risparmiati la lezione sugli psicotici…e il TSO.Che tra tanti eminenti visionari della mente umana (Jung esempio) Chomsky fà proprio sensoooooo

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 17:09 - #119
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    Uno come Tartaglia non è psicolabile. E’ solo immerso in una cultura dove tutti i mali del mondo sono attribuiti a Berlusconi…e dunque se la piglia con lui.

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 17:11 - #120
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    Tartaglia è solo un povero scemo, che incarna le fantasie persecutorie di tanti e tanti italiani…che si sento castrati da Berlusconi, una simpatica e inoffensiva parodia di ledear politico.Grazie ai mentecatti di sinistra sta diventando un eroe.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 17:36 - #121
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    118-
    Hai sbagliato disciplina, che Cavolo centra un linguista esperto in comunicazione e la psichiatria?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 17:38 - #122
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    119-
    Quindi se eravamo durante il governo Prodi (dati i trattamenti verbali violenti che riceveva dal pdl) spaccava la faccia a lui?

  • Profilo di petronius

    petronius

    14 dic 2009 - 17:58 - #123
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    Ancora una brutta pagina scritta nella storia d’Italia,ancora un episodio disgustoso,ancora un attentato alla serenità democratica.All’uomo Berlusconi è dovuta umana solidarietà e vicinanza,a Silvio Berlusconi 1°Ministro è dovuto il rispetto per l’alta carica che egli ricopre,indipendentemente da ogni collocazione politica,come impongono le regole poste a base della convivenza civile e democratica.Tanto per dire che se l’autore del gesto violento contro il Capo del Governo è stato mosso da odio politico,ne deve pagare esemplarmente le conseguenze.Se invece la sua mano è stata armata da insania mentale,è dovere dello Stato assicurarlo ad un presidio sanitario per evitare che uno squilibrato possa nuocere ancora.Parimenti sono da condannare e respingere le esternazioni apologetiche,sia perchè i reati mai possono essere esaltati,più ancora perchè tali messaggi contribuiscono ad alimentare l’odio e quindi pericolose tensioni sociali di cui il Paese proprio non ha bisogno.Le persone perbene,coloro che del galateo sociale fanno la loro ragione di vita non devono essere ammaestrate,gli squilibrati devono essere curati,i violenti devono essere isolati.La politica però non può essere quella che oggi è,deve essere servizio e non interesse,deve saper cogliere le istanze sociali,intervenendo con saggezza e profondo senso della misura.Non è possibile che una istituzione denigri le altre consorelle,facendo credere ai cittadini che sono un peso da eliminare;è inammissibile che un capo di governo in un contesto internazionale,e fuori dal suolo patrio,attacchi pesantemente il Capo dello Stato e tutti gli Organi di garanzia del proprio Paese soltanto perchè non gli è possibile legiferare a proprio utile e consumo; è inaccettabile che si pretenda voler far passare il principio secondo cui avere ottenuto la maggioranza dei voti significhi poter disporre di tutto e di tutti.Non è così,perchè il consenso, seppure ampio,non va confuso con il concetto di popolo che è un quantificatore universale il cui uso impone massima cautela.Vuol dire cioè che di fronte ad una maggioranza schiacciante c’è una minoranza che non può essere annullata solo perchè la pensa diversamente.Ed allora la politica riveda certi suoi comportamenti e li corregga laddove necessario se vuole porre fine ad una deriva che al momento appare rovinosa.Se non lo farà, lo Stato di diritto rischia di vacillare.Non ce lo possiammo permettere,nessuno può permetterselo,almeno se non è stata cancellata la memoria di tristi esperienze del passato.

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 18:13 - #124
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    Qualora non ne fossi a conoscenza la psicologia, si occupa anche dei processi linguistici e della loro elaborazione cognitiva…e nchomsky ha varcato più volte il confine. Capitolo chiuso. Non si può offendere la dignità di un essere umano. La tesi di Di Pietro è totalmente inaccettabile. Si può avere una fede politica diversa, ma non si può linciare con le parole prima e con i gesti poi un essere umano. Prodi non è mai stato nel mirino come Berlusconi, non ha mai avuto l’energia e la capacità comunicativa di Berlusconi. Nel bene o nel male, si chiama carisma. Prodi è sempre stato un mediocre prete di campagna, scialbo e lento. Dubito che qualcuno possa prendere di mira lui! I trattamenti violenti che riceveva dal PDL?! Qui siamo nella follia piena.
    Prodi è stato perseguitato, è stato picchiato, è stato offeso…Ancora una volta la vicenda finisce bene.
    Berlusconi guadagna punti, letteralmente e politicamente. Arrivederci.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 19:11 - #125
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    124-
    Parla del linguaggio e del rapporto con la mente la logica mentale ect.., la psichiatria è un altra cosa.
    Anche uno studioso di storia dell’arte parla del rapporto figura mente riguardo la pittura ma non è uno psichiatra…
    La filosofia l’arte ect ect tutto è legato ma un conto sono i legami un altro la commistione totale come fai tu…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 dic 2009 - 19:16 - #126
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    124-
    Prodi riceveva trattamenti verbali violenti, ne più e ne meno di quelli destinati al Nano (tanto per far notare l’epiteto Mortadella) Berlusconi più volte ha detto che Prodi usurpava la sua carica di Premier, che era stato eletto con i Brogli, che era un mentecatto incapace che gli italiani dovevano buttarlo fuori a calci prima che portasse alla rovina l’Italia…

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 19:37 - #127
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    Sicuramente!!
    Mortadella è stato crocifisso dai bruti del Popolo delle Libertà, è stato deriso dalla stampa nazionale e tutti gli autori televisivi si sono occupati della sua famiglia. Prodi è un povero martire, uscito dalla scena politica perchè stanco delle tante battaglie condotte in prima linea. Ahahahahahah Proviamo a uscire dalla faziosità: Prodi non è mai stato oggetto di pubblica attenzione…perchè non c’era niente da dire. Mangia e dorme, come un vecchio tamagotchi.

  • Profilo di seal

    seal

    14 dic 2009 - 19:41 - #128
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    Mi risparmio le offese. La mia non è confusione, è un pensiero divergente e soprattutto critico. Delle tante” strunzete” che leggo da voi scritte. Arrivederci. Punto e stop.

  • Profilo di near

    near

    14 dic 2009 - 20:46 - #129
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    Occhio Tartaglia…..so che Lea sta preparando una bambola con le tue sembianze per farti la Macumba…

  • Profilo di 16db

    16db

    14 dic 2009 - 21:25 - #130
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    @127 Io, così al volo, mi ricordo un’intera trasmissione su canale 5, dedicata interamente e super faziosamente al governo Prodi. “E io pago” era il titolo. In onda settimanalmente. Per non parlare dei TG… .
    Il casino, poi rivelatosi infondato, di Telecom Serbia? E la Mitrochin? (O come si scrive…)
    Il casino che hanno fatto con Sircana? LOL E non c’era nulla per farlo…. Se non l’hanno massacrato, vuol solo dire che non hanno trovato nulla, ma provarci ci hanno provato eccome.

  • Profilo di 16db

    16db

    14 dic 2009 - 21:26 - #131
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    Preferisco parlare di ciò che si fa, piuttosto che delle malefatte del passato. Purtroppo se hanno pure rilevanza penale, è impossibile non parlarne… .

  • Profilo di mat2202

    mat2202

    16 dic 2009 - 03:36 - #132
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    il ftt è che nn si usa la violenza, ci possono stare gli insulti ma sembra un pò esagerato dire che ha fatto bene. ok berlusconi nn è proprio un brav’uomo ma che c’entra allora ammazziamolo. boh e questi sarebbero uomini uhm. poi destra o sinistra nn c’entra parlo d’altro, nn si usa la violenza ne qua e nè nella vita di tutti i giorni stop.

  • Profilo di giona2

    giona2

    25 dic 2009 - 21:00 - #133
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    Dispiace doverlo dire, ma quest’uomo, se non fosse capo del governo, sarebbe in galera, come Tanzi, Previti, Dell’Utri ecc. E questo a prescindere dalle storie dei giudici di sinistra, di centro , del nord o del sud. Ora è pienamente giustificato che buon parte della popolazione sia imbestialita nell’assistere allo spettacolo di un personaggio che al mattino fa il capo del governo e al pomeriggio dovrebbe andarsi a fare processare. La destra e la sinistra non c’entra. Pretendere che un malandrino (presunto) venga processato non è né di destra e né di sinistra. Anzi, quelli che tiravano le monetine a Craxi (sodale di Berlusconi) erano proprio quelli della Lega e di Alleanza Nazionale. I giudici sono 15 anni che cercano di “acciuffare” Berlusconi. L’unico che è riuscito a “centrarlo” in pieno è stato il Tartaglia. E’ da lì che è scoppiato l’applauso. E’ un fatto liberatorio, psicologico.

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