È morto Gianni Pennacchi, il giornalista dello scandalo Mussolini-Fiore

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Alessandra Mussolini


Fulmine a ciel sereno per la redazione del Giornale, ma anche estrema sorpresa per tutti i telespettatori che avevano probabilmente conosciuto il nome di Gianni Pennacchi per via dello “scoop” sul presunto video hard tra Roberto Fiore e Alessandra Mussolini.

Solo pochi giorni fa si era infatti verificato il confronto-scontro in tv tra la Mussolini e il giornalista, cui si riferiscono le immagini del filmato. Pennacchi, cronista parlamentare di lungo corso, era presente in studio a beccarsi i rimbrotti della esponente del Pdl che alla fine abbandonerà lo studio annunciando querela contro Il Giornale.

La cosa che lascia sconcertati è che pare che la morte sia stata causata da una rovinosa caduta in casa, in seguito alla quale al giornalista era stata diagnosticata la frattura di 3 costole. Dimesso dall’ospedale, l’uomo sarebbe poi deceduto per un’emorragia interna, causata forse dal traforamento del pancreas proprio ad opera di una delle costole incrinate. La vicenda è ancora nebulosa, ma c’è chi paventa un caso - l’ennesimo - di malasanità.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    14 dic 2009 - 22:22 - #1
    4 punti
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    Un altro caduto dalle scale..
    Gli italiani han uno strano rapporto con le scale..
    Fortuna che il predellino è senza scale..

  • Profilo di keolo

    keolo

    14 dic 2009 - 22:36 - #2
    2 punti
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    Altro che fatucchiera.
    La Mussolini ha fatto la fattura….

    O mio DIO.

  • Profilo di andrea4381

    andrea4381

    14 dic 2009 - 22:43 - #3
    2 punti
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    beh dai, qua parlare di complotto mi sembra un po’ esagerato.
    Tanto più che la Mussolini e Fiore sono considerati gli scemi del villaggio.. non penso che arriverebbero a tanto..

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    14 dic 2009 - 23:18 - #4
    -2 punti
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    Avanti dietrologi, scatenatevi!

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    15 dic 2009 - 07:31 - #5
    0 punti
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    Nessun commento sul CRIMINALE editoriale sul Giornale di oggi?
    De Mattia e’ pronto a seguire il sire su questa china?

  • Profilo di givan31

    givan31

    15 dic 2009 - 08:18 - #6
    2 punti
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    non sarebbe stato più facile dargli un po’ di olio di ricino?

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    15 dic 2009 - 09:29 - #7
    1 punto
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    #5 mr.lorenz: letto, fortuna che bisognava abbassare i toni!

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    15 dic 2009 - 09:55 - #8
    -3 punti
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    Ma non è criminale Travaglio che dice che si può augurare la morte ad un politico?

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    15 dic 2009 - 10:05 - #9
    0 punti
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    WW: buoni tutti e due, sia Travaglio che la redazione del Giornale.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    15 dic 2009 - 10:23 - #10
    -1 punto
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    “l fascicolo aperto dalla Procura di Roma si riferisce in particolare a due gruppi di discussione aperti su Facebook, il primo è intitolato «Dieci, cento, mille Massimo Tartaglia», l’altro inneggia genericamente all’uomo che ieri ha ferito il premier che reca la scritta «Berlusconi a morte». Il fascicolo affidato al procuratore aggiunto Nello Rossi e al sostituto Andrea De Gasperis prende in esame il reato di istigazione a delinquere. Gli inquirenti hanno affidato alla polizia postale il compito di accertare la fonte da cui sono partiti questi due forum. Per i magistrati si tratta di una evidente esortazione a delinquere. Eventuali, ulteriori, iniziative nei confronti del social forum potrebbero essere adottate dalla magistratura romana tramite rogatorie internazionali. La Procura di Roma nell’ottobre scorso aveva aperto un fascicolo sempre su un gruppo aperto su Facebook chiamato «Uccidiamo Berlusconi». Il reato ipotizzato era minacce gravi.”

    bene, e’ ora che si cominci a capire che scrivere su internet comporta delle responsabilita’ penali.
    visto che le parole possono uccidere, d’ ora in poi le si devono misurare, certi violenti se continuano vedranno la polizia postale a casa loro e scopriranno cosa significa rispondere delle proprie azioni.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    15 dic 2009 - 10:32 - #11
    0 punti
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    Opps istigazione a delinquere? Quindi vediamo quando qualcuno diceva che per i giudici che volevano fermare il suo movimento erano pronti i proiettili? Per chi affermo’ che le elezioni furono truccate e che il paese viveva una situazione di democrazia sospesa quindi creando di fatto una situazione pericolosa non avvenne nulla?…..o bella sta a vedere che se sei uno sfigato e la tua unica colpa e’ di lamentarti di un governo incapace magari eccedendo nei toni sei un pericoloso criminale, chi invece politico, ministro della repubblica o ricoprente incarichi particolari parla di proiettili, di elezioni truccate, di evasione fiscale, di non pagare il canone RAI, di pulirsi il cul0 con il tricolore, che ci sono sentinaia di contadini bergamaschi pronti con i fucili, che i giudici della consulta sono idioti, che i magistrati non fanno nulla, che la mafia non esiste, che pagano per avere sentenze a favore ecc. ecc. quelle invece sono solo idiozie senza conseguenze o sono idioti coloro che le hanno dette?

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    15 dic 2009 - 10:35 - #12
    0 punti
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    ognuno si assume le sue responsabilita’, l’ importante e che la legge punisca le violenze anche verbali.
    non e’ liberta’ di espressione minacciare botte o altro, e’ un REATO.

  • Profilo di givan31

    givan31

    15 dic 2009 - 15:30 - #13
    0 punti
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    beh…in molti casi non viene punita neanche l’apologia fascista e vengono permesse manifestazioni che non hanno ragion d’essere.
    qual’è allora il vero scopo? secondo me quello di cominciare a mettere le mani sull’unico media ancora libero: internet.
    @ william-wallace: poi travaglio fa un discorso molto più complesso sui sentimenti e la politica, dire che incita alla violenza equivale a dire che non si capisce nulla di quello che si sente e legge e allora bisognerebbe avere la decenza di non scrivere neanche.

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