Giorgio Napolitano: musica e suonatori. Voto + 9. Il capo dello Stato insiste: “Fermare l’esasperazione della politica. Misurare le parole nelle piazze, nei congressi e nelle tv”. Per una nuova musica, cambiare i suonatori!
Paolo Bonaiuti: pagliuzza e trave. Voto – 9. Il sottosegretario apre: “Siamo pronti al dialogo”, poi richiude: “Ma basta accuse al Premier e al suo partito”. Facile vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio!
enrico-xc
15 dic 2009 - 08:11 - #1niente da fare, volete sparire dal parlamento, l’ antiberlusconismo ha azzerato l’ opposizione, non lo avete ancora capito?
garcetto
15 dic 2009 - 09:42 - #2l’antiberlusconismo e’ una buona cosa. si chiama coscienza, moralita’, buon senso.
nchomsky
15 dic 2009 - 09:55 - #31-
Silvio Berlusconi è stato oggetto di un’aggressione violenta che sgomenta e che deve suscitare in tutti la più ferma condanna. Il suo volto insanguinato e sofferente è una pagina nera per il nostro Paese.
Secondo. L’autore dell’aggressione è uno psicolabile da dieci anni in cura per problemi mentali, e tanto basta per individuare la matrice del gesto.
Terzo. Ieri a Milano il tanto celebrato sistema di sicurezza del premier ha fallito su tutta la linea. Si doveva e si poteva impedire che l’esagitato si avvicinasse a Berlusconi anche perché il suo atteggiamento era apparso subito sospetto.
Quarto. La domanda sul clima infame che ha provocato l’aggressione è fuori luogo vista la personalità dell’aggressore. Ma se si vuole porre il problema di chi questo clima ha creato sottoscriviamo il giudizio di Rosy Bindi: il responsabile di questo clima è chi da mesi attacca tutte le istituzioni di questo paese, dal Quirinale, alla Corte costituzionale, alla magistratura.
Quinto. Subito le teste di cuoio berlusconiane, politiche e giornalistiche si sono mobilitate per scatenare la caccia all’opposizione, politica e giornalistica.
Conclusione. Il fatto che sia stato oggetto di violenza da parte di un esagitato psicolabile non rende improvvisamente meritoria e incriticabile, pena la lesa maestà l’azione politica di Berlusconi.
enrico-xc
15 dic 2009 - 10:12 - #43
“l responsabile di questo clima è chi da mesi attacca tutte le istituzioni di questo paese,”
e no, berlusconi si difende da 15 anni da ogni genere di attacco personale, processi compresi. troppo facile liquidare cosi’ le cose. a forza di tirare la corda gente come di pietro l’ ha spezzata.
adesso vi beccate il boomerang di quanto e’ stato seminato, berlusconi vince su tutti i fronti e l’ opposizione diffamatoria, violenta e forcaiola e’ sconfitta gravemente.
il vero fatto e’ che finalmente tutti hanno capito a cosa porta certa politica e l’ antiberlusconismo oggi fa ribrezzo.
la bindi, di pietro, i mille somministratori di pillole avvelenate da milano in poi sono NUDI.
adesso si devono usarte i programmi per contrastare il pdl e qui vi vedo veramente finiti.
proust
15 dic 2009 - 10:19 - #5beh, “si difende” mi sembra un pelino eccessivo adesso, diciamo che “evita”…
nchomsky
15 dic 2009 - 10:21 - #6IO CONFESSO (di Travaglio)
Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando. Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse. Come dice Pigi Battista sul Corriere, abbiamo creato “un clima avvelenato”, di “odio politico”, roba da “guerra civile”. Le turbe psichiche che da dieci anni affliggono l’attentatore non devono ingannare: erano dieci anni che il nostro uomo, da noi selezionato con la massima cura (da notare le iniziali M.T.), si fingeva pazzo per preparare il colpo.
E la poderosa scorta del premier che si è prodigiosamente spalancata per favorire il lancio del souvenir (come già con il cavalletto in piazza Navona) non è che un plotone di attivisti delle Brigate Il Fatto, colonna milanese Annozero. Siamo stati noi. Abbiamo spacciato per cronaca giudiziaria il racconto dei processi Mills, Mondadori e Dell’Utri, nonché la lettura delle relative sentenze, mentre non era altro che “antiberlusconismo” per aprire la strada ai terroristi annidati nei centri di igiene mentale.
Ecco perché non ci siamo dedicati anche noi ai processi di Cogne, Garlasco, Erba e Perugia: per “ridurre l’avversario a bersaglio da annichilire” (sempre Battista, chiedendo scusa alle signore). Ci siamo pure travestiti da leader del centrodestra e abbiamo preso a delirare all’impazzata. Ricordate Berlusconi che dà dei “co–oni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei “golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il ca–o” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi? Ero io che camminavo in ginocchio sotto mentite spoglie e tre chili di cerone.
Poi, già che ero allenato, mi sono ridotto a Brunetta per dire che questa “sinistra di me–da” deve “morire ammazzata”. Ricordate Bossi che annuncia “300 uomini armati dalle valli della Bergamasca”, minaccia di “oliare i kalashnikov” e “drizzare la schiena” a un pm poliomielitico, sventola “fucili e mitra”, organizza bande paramilitari di camicie verdi e ronde padane perché “siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire”?
Era Santoro che riusciva a stento a coprire il suo accento salernitano con quello varesotto imparato alla scuola di dizione. Ricordate Ignazio La Russa che diceva “dovete morire” ai giudici europei anti-crocifisso? Era Scalfari opportunamente truccato in costume da Mefistofele. E Sgarbi che su Canale5 chiamava “assassini” i pm di Milano e Palermo e Caselli “mafioso” e “mandante morale dell’omicidio di don Pino Puglisi”? Era Furio Colombo con la parrucca della Carrà. E chi pedinava il giudice Mesiano dopo la sentenza Mondadori per immortalargli i calzini turchesi? Sandro Ruotolo, naturalmente, camuffato sotto le insegne di Canale5. Chi si è introdotto nel sistema informatico di Libero e poi del Giornale di Feltri e Sallusti per accusare falsamente Dino Boffo di essere gay, Veronica Lario di farsela con la guardia del corpo, Fini di essere un traditore al soldo dei comunisti? Quel diavolo di Peter Gomez. Chi ha seviziato Gianfranco Mascia, animatore dei comitati Boicotta il Biscione? Chi ha polverizzato la villa della vicedirettrice dell’Espresso Chiara Beria dopo una copertina sulla Boccassini? Chi ha spedito a Stefania Ariosto una testa di coniglio mozzata per Natale? Noi, sempre noi.
Ora però ci hanno beccati e non ci resta che confessare. Se ci lasciano a piede libero, ci impegniamo a non dire mai più che Berlusconi è un corruttore amico di mafiosi. Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.
(Il Fatto Quotidiano del 15 Dic. 2009)
nchomsky
15 dic 2009 - 10:24 - #74-
Cioè lui può fare e dire tutto ciò che vuole perchè è un perseguitato e come tale ha l’immunità morale?
Facciamolo Re (anzi Imperatore) e reintroduciamo la “lesa maestà”…
barley-scott-blair
15 dic 2009 - 12:35 - #8Fino a quando sopravviverà l’antiberlusconismo, ci sarà ancora un senso dello stato e della patria negli italiani. Un po’ come quando, ai tempi del fascismo, c’erano quei famosi partigiani che professavano l’antifascismo.
Fatte le debite proporzioni, ci troviamo nelle stesse condizioni. Non una dittatura armata, ma mediatica; non un’opposizione con i fucili e le granate, ma nelle piazze, nelle tv o sui blog.
Come i partigiani davano fastidio al regime, oggi vale lo stesso per i contestatori, che si vorrebbe imbavagliare e ridurre al silenzio.
Oggi chiunque esprima dissenso viene visto come nemico del paese. Ma attenzione, Berlusconi non deve essere identificato con l’Italia. Sono due cose totalmente differenti. Identificare una persona come Silvio con il paese è un’offesa per gli italiani, oltre che sinonimo di profonda ignoranza.
Essere dissidenti nei confronti del governo Berlusconi significa credere in valori come la libertà di informazione, pensiero ed opinione; credere nella costituzione; rispettare gli organi costituzionali; aspirare ad un equilibrio sociale; schierarsi apertamente contro la criminalità organizzata; essere per la legalità; accettare la normale dialettica democratica senza prevaricare chiunque la pensi diversamente o compia semplicemente il proprio dovere, nel rispetto di quanto previsto da legge e costituzione (leggasi: magistratura).
Quindi, se essere antiberlusconiani significa tutto questo… ebbene si: sono fiero di essere un antiberlusconiano convinto!
Marta Romano
15 dic 2009 - 17:41 - #9Pienamente d’accordo con la pagella e con il voto a Napolitano. In questo clima di terrore, in quest’inferno di accuse e menzogne, si è persa la bussola. Ci si interroga su chi sia il mandante (bah, io ho sentito parlare di Casini. Ma siamo impazziti?? Ce lo vedete Casini, il più moderato fra i moderati, mandante “morale”?! Non sanno più cosa inventare..!), ma nessuno pensa a cosa fare per calmare gli animi, anzi, li fomenta. Beh, non so voi, ma io sono STANCA. Desidero un clima politico disteso e sereno, dove dialogare non significa offendersi reciprocamente, e dove si discute insieme delle riforme, non di violenza.
La moderazione è l’unica strada da seguire, la strada che può portare a una nuova stagione politica, cmpletamente rinnovata dal buon senso. Moderazione che ho visto soltanto in 2 persone, in questi giorni: nel presidente Napolitano, e nella persona di Pier Ferdinando CasinI. Spero, quindi, che si ascolti la loro moderazione, e non si cada nell’odio verso gli avversari politici.
Marta
Jacques de Molay
15 dic 2009 - 20:25 - #10Siamo alle solite! PDL, lega, PD e IDV non fanno altro che strumentalizzare l’accaduto per il proprio tornaconto personale, Casini è l’unico cerca il modo di risolverli i problemi, senza esasperarli.
extremegold
15 dic 2009 - 21:01 - #11garcetto
#2
l’antiberlusconismo e’ una buona cosa. si chiama coscienza, moralita’, buon senso.
Infatti!!!!! continuate così, almeno siamo sicuri che la sx non andrà al potere per altri 20 o 30 anni. ah ah ah ah ah
antonio dmt
15 dic 2009 - 23:43 - #12napolitano dimostra sempre la sua grandezza politica. buonaiuti la sua effimera moralità: dimostra un gravissimo sintomo di autoritarismo politico. bisogna dialogare, ma alle loro condizioni: bello, democratico e liberale.