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Ore 12 - Ma non è solo "colpa" di Berlusconi (e Di Pietro) ...

Pubblicato: 16 dic 2009 da Massimo Falcioni

altroChi semina vento raccoglie tempesta. E’ l’accusa che le “due parti” si rimpallano dopo il fattaccio di Milano. Ancora una volta si confonde l’effetto con la causa.

L’effetto è il “Duomo” tirato in faccia al Premier, il caos di questa politica senza politica, che chiama “nemico” l’avversario, negandogli la legittimità di esistere e di governare.

Ma la causa non è il “carattere” presidenzialista di un Berlusconi o quello giustizialista di un Di Pietro, bensì questo “bipolarismo” Made in Italy, fasullo e pieno di germi infetti.

Può reggere un sistema politico basato sulla demonizzazione dei partiti e del Parlamento, sull’affermazione di una personalizzazione esasperata della politica, senza idee e senza confronto?

Stefano Folli sul Sole 24 Ore ha sintetizzato: “Il volto sanguinante di Berlusconi simboleggia il fallimento della Seconda Repubblica che doveva garantire un bipolarismo maturo e un confronto sereno tra due schieramenti, mentre invece ha dato luogo ad un conflitto perenne ed estenuante”.

Tutto qui. Ora, nessuno e nessuna parte ascolterà i saggi e fermi ammonimenti del Presidente Napolitano.

Berlusconi deciderà in queste ore se portare all’incasso (con elezioni anticipate) l’aggressione di Milano o tirare a campare, stringendo i “bulloni” per fare con “le buone” le cose che molti dei suoi falchi vorrebbero fare con “le cattive”.

Il dato non cambia: la seconda Repubblica è in coma. Come il Paese.

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di albert1

    albert1

    16 dic 2009 - 12:14 - #1
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    Falciò…
    Falcioniiiiiii !!!!

    Non so come dirlo senza rischiare di essere offensivo.

    Non lo dirò, quindi.

    Certo è che se ti vede da lontano un gatto nero, cambia strada ;)

  • Profilo di 16db

    16db

    16 dic 2009 - 12:20 - #2
    2 punti
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    Se guardiamo al dinamismo e all’energia di governo e parlamento, alla loro capacità di innovare, gestire, ammodernare, insomma di fare qualsiasi cosa… coma è anche un aggettivo benevolo.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    16 dic 2009 - 12:27 - #3
    -1 punto
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    ma quali elezioni anticipate, governiamo altri 4 anni tranquilli, i sondaggi sono chiari, il governo ed il premier hanno il massimo del consenso possibile, pensi l’ opposizione al proprio sfacelo…

  • Simon24

    16 dic 2009 - 12:29 - #4
    2 punti
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    #3 ma xkè parli sempre da solo e non accetti mai il confronto? sono giorni ke volevo chiedertelo. Sei davvero un troll? anke lea non accettava mai il confronto…devo pensare ke tu sia lea?

  • Profilo di 16db

    16db

    16 dic 2009 - 12:30 - #5
    1 punto
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    @3 Ok. Altri 4 anni di coma.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    16 dic 2009 - 12:37 - #6
    -1 punto
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    in coma e’ l’ opposizione, e’ veramente distrutta, ha esaurito i colpi, anche quelli piu’ bassi, il governo adesso fila liscio col consenso piu’ alto che si potesse prevedere.
    le regionali saranno un trionfo di proporzioni bibliche, mi chiedo se resisteranno anche le rosse emilia e toscana a questo punto o sara’ il cappotto del pdl…

  • Profilo di 16db

    16db

    16 dic 2009 - 12:44 - #7
    1 punto
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    C’è poco da gioire se tutti si va a quel paese, Enrico. Lo so che il tuo encefalo c’è già andato e là si sente solo, ma è un po’ egoistico pretendere che lo seguiamo tutti, no?

    Può venire il premier a tastare direttamente il polso del suo elettorato in Emilia. Se a Milano lo hanno omaggiato di una fedele riproduzione in miniatura del bellissimo Duomo, in Emilia secondo me dovrebbe portarsi un camioncino, per poter portare a casa i regali. Altro che coma! ;)

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    16 dic 2009 - 12:47 - #8
    0 punti
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    vedremo, non vedo l’ ora!

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    16 dic 2009 - 12:58 - #9
    0 punti
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    Falcioni
    un consiglio spassionato
    te e tutti gli altri nemici del bipolarismo (Casini, Rutelli, Montezemolo, Folli etc) fate una bella raccolta di firme per abilir il premio di maggioranza
    Andiamo al referendum abrogativo e vediamo che ne pensano gli italiani
    A me un proporzionale secco con sbarramento al 5% piace, hai il mio voto
    Ma scrivere 950 articoli contro il bipolarismo quando il sistema elettorale da un premio di maggioranza, sorry, ma e’ un consumarsi le dita sulla tastiera

  • Silar

    16 dic 2009 - 12:59 - #10
    0 punti
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    Il Berlusca batterà il ferro finchè è caldo e passerà all’incasso elettorale, fidando sulla reazione emotiva al fattaccio:figuriamoci se si lascia sfuggire l’occasione che lo rilancia proprio quando non poteva più nascondere i mirabolanti effetti del suo governo: otto milioni di poveri, tre milioni di disoccupati, fabbriche che chiudono e licenziamenti come se piovesse, tfr scippato ai lavoratori, mugugno diffuso anche fra i suoi sostenitori….gli è cascato il cacio sui maccheroni.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    16 dic 2009 - 13:33 - #11
    0 punti
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    10
    di pietro allora e’ il miglio alleato di silvio vedo.

  • Simon24

    16 dic 2009 - 13:38 - #12
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    #11 se così fosse allora xkè silvio lo odia così tanto? ti sbagli di grosso…berlusconi sono anni ke gli scatena contro tutti i media xkè in lui vede l’unico avversario temibile…e infatti negli ultimi 5 anni di pietro ha sempre guadagnato voti mentre berlusconi ne ha sempre persi. Kiediti come mai…kiediti xkè ogni volta criminalizzano il pd o l’udc intimandogli di dissociarsi da di pietro…xkè sanno ke se il pd andasse con di pietro vincerebbe a mani basse. A berlusconi gli rode xkè nel 94 tentò di comprarsi di pietro ma non tutti hanno un prezzo…tonino rifiutò…non sarà ricchissimo ora…ma almeno ha la schiena dritta e una dignità ke nessuno avrà mai in quel parlamento.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 dic 2009 - 14:10 - #13
    -1 punto
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    Se dal PDL bisogna ancora vedere le cose fatte con le “cattive” giudicando che fino ad ora hanno usato le “buone”, se vincono i falchi del PDL, l’IRAN sembrerà un oasi di pace per le opposizioni…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 dic 2009 - 14:11 - #14
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    11-
    Miglio è morto anni fa…

  • Profilo di xml

    xml

    16 dic 2009 - 14:31 - #15
    1 punto
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    Forse tutti quanti, e dico tutti quanti, dovrebbero fare un gran bel passo indietro.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    16 dic 2009 - 15:02 - #16
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    Veramente mi pare che ‘i falchi’ siano totalmente scatenati: attachi alla stampa, insulti, proposte di censure a internet, finanziaria forzata con la fiducia nonostante la disponibilità delle opposizioni e le critiche del presidente della Camera..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 dic 2009 - 15:15 - #17
    1 punto
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    Le colombe nel PDL le hanno cucinate anni fa rimane solo Fini forse perchè più che una colomba è una volpe …

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 dic 2009 - 16:14 - #18
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  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    16 dic 2009 - 17:07 - #19
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    “Veltroni è un c0gli0ne” (Berlusconi, 3/9/95). “Veltroni è un miserabile”
    (Berlusconi, 4/4/2000). “Giuliano Amato, l’utile idiot@ che siede a Palazzo Chigi” (Berlusconi, 21/4/2000). “Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95). “La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (Berlusconi, 29/9/96). “Prodi è la maschera dei comunisti” (Berlusconi, 22/5/2003). “Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronz@te che diceva Prodi”. (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).”Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro” (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).”Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò” (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). “Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

    Il rispetto per gli elettori
    “Lei ha una bella faccia da stronz@!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stup1d1 da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti c0gli0ni che possano votare facendo il proprio disinteresse”
    (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

    L’armonia con gli alleati Berlusconi
    “Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai.
    Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    17 dic 2009 - 10:39 - #20
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    Una vita da Cicchitto:

    Fabrizio Cicchitto suona la carica: «A condurre la campagna d’odio contro Silvio Berlusconi è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, da quel mattinale delle procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia-politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi».
    Poi Cicchitto ha qualche parola buona anche per Antonio Di Pietro: «È un partito come l’Idv, con il suo leader Di Pietro, che in questi giorni sta evocando la violenza, come se volesse trasformare lo scontro politico in atto in guerra civile fredda, che coinvolge anche settori più giustizialisti del suo partito, caro onorevole Bersani».
    Dunque, conclude Cicchitto, «la mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio: ognuno si assuma la propria responsabilità. Ci auguriamo che questa aggressione e questo ferimento servano a qualcosa di più e che dal male venga qualcosa di bene». Come? «Da questa situazione si esce solo disinnescando con leggi funzionali quell’uso politico della giustizia, un cancro che ha distrutto la prima Repubblica e sta minando anche la seconda». Ecco quindi il programma. Approfittare del gesto di uno squilibrato per attaccare la libera informazione (avete notato? Tutti i “mandanti” indicati da Cicchitto sono, se si esclude Di Pietro, non politici, ma giornali e giornalisti). E poi stravolgere la Costituzione, puntando diritto all’autonomia della magistratura da colpire a morte, per rendere la politica improcessabile.

    Quanto tempo è passato da quando Cicchitto era un militante massimalista e movimentista del Partito socialista, lombardiano e antiamericano. Sentite che cosa scriveva negli anni Settanta, quando il “clima d’odio” c’era davvero e lo scontro politico era feroce.
    Nell’introduzione a un libro uscito nel 1975 (Sid e partito americano. Sottotitolo: Il ruolo della Cia, dei servizi segreti e dei corpi separati nella strategia dell’eversione, scritto da Marco Sassano ed edito da Marsilio), gli avversari politici li chiama, senza mezzi termini, “mostri”: «I mostri sono i servizi segreti, una struttura sempre più corposa e dinamica che interviene in modo continuo, massiccio, oppressivo sulla realtà politica e sociale».
    E ancora: «Nel 68-69 la contestazione del sistema ha fatto tremare l’ordine costituto e esso, a sua volta, ha cercato di recuperare in diversi modi, uno dei quali è stata l’organica attività terroristica, provocatoria, violenta di precisi settori dei corpi separati dello Stato».
    Infine: «I mostri fabbricano gli opposti estremismi: la pupilla del regime, la Rai tv, si occupa di amplificare la distorsione, obiettivizzandola; Sid e Rai tv, due realtà molto lontane eppure così vicine quando si tratta di sorreggere, nelle scelte drammatiche, il regime Dc». In questo scenario, anche le Br sono manovrate dallo Stato: infatti, «puntuali all’appuntamento, le Brigate rosse ricompaiono in ogni vigilia elettorale».

    Poi Cicchitto si ravvede. Fulminato da Licio Gelli sulla via di villa Wanda, nel dicembre 1980 s’iscrive alla P2. A presentarlo al Venerabile è Fabrizio Trifone Trecca, che della loggia segreta è capo del “gruppo 17″, quello in cui sono inquadrati molti giornalisti (da Maurizio Costanzo a Gustavo Selva, da Roberto Ciuni a Giorgio Zicari) e che ha il controllo di fatto del Corriere della Sera. Il “gruppo 17” ha il seguente organigramma: numero uno Trecca; numero due Franco Di Bella, che del Corriere è il direttore; numero tre un costruttore emergente, tal Silvio Berlusconi.

    L’anno prima, Bettino Craxi aveva proposto la sua “grande riforma” costituzionale: cioè il passaggio dalla Repubblica parlamentare alla Repubblica presidenziale. E aveva ottenuto così l’appoggio degli uomini della P2, che individuano nell’”anticomunista” Craxi l’uomo che può realizzare il Piano di rinascita democratica.
    Proprio nel 1979 Craxi incontra Gelli al Raphael. È l’autunno di quell’anno tumultuoso, e nel paese è in corso la tempesta dello scandalo Eni-Petromin (una complicata faccenda di petrolio arabo con annessa supertangente e connesso scontro feroce dentro il Psi tra Craxi e Claudio Signorile). Sullo scandalo si allungheranno prima le ombre della P2, poi il segreto di Stato.

    Ma intanto anche Cicchitto capisce che, se non vuole restare ai margini di un processo ormai irreversibile, deve fare le sue scelte. Entra nella P2, tessera 2232.
    Quando le liste della loggia diventano pubbliche, lui ammette l’affiliazione e il vecchio Riccardo Lombardi lo schiaffeggia davanti a tutti. Poi fa qualche anno di purgatorio, finché Bettino lo recupera. Ma Mani pulite gli blocca la seconda carriera. La terza, la fa nelle schiere di Forza Italia. Alla grande. Il suo numero tre d’un tempo è diventato numero uno

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