
L’edizione in corso del Grande Fratello, la cui conclusione è prevista a ridosso della Pasqua, potrebbe essere l’inizio della fine. Oggi il Consiglio dei Ministri potrebbe abrogare la norma della legge Maccanico che obbligava gli editori televisivi ad investire sulle fiction.
Da domani potrebbero scomparire dai palinsesti le, spesso mediocri, serie televisive a cui il pubblico italiano si è affezionato. Al loro posto potrebbero essere programmati eterni reality show. E tutti i preti che abitualmente si trovano nei serial nostrani sarebbero costretti a cercarsi un altro lavoro.
Liberi dalla mole di impegni a cui sono sottoposti potrebbero redimere i peccati delle persone che hanno deciso, implicitamente, la loro uscita di scena che potrebbe, come sottolinea Repubblica, far comodo a Mediaset che regolarmente registra ascolti più bassi se contro la RAI programma una delle noti serie televisive.
È inutile pensare che il pluralismo, progressivamente introdotto in Italia grazie alla pay tv, possa raggirare l’ostacolo. Il conflitto d’interessi vive e lotta. Contro di noi. E contro Walter Veltroni che pubblicamente si è messo in gioco affinché il Governo continui a chiedere agli editori televisivi di investire in serie televisive.
Inutile ricordare al bravo esponente del Partito Democratico che non è certo questo cavillo a bloccare il conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi a cui Bruno Vespa, fresco fresco di aumento, ha dedicato uno speciale in prima serata.
Lui, Walter, tira dritto e sostiene che a salvare la cultura italiana sarà Nonno Libero (alias Lino Banfi). E se a redimere i concittadini di Dante ci pensasse Alessia Marcuzzi?
enrico-xc
17 dic 2009 - 08:10 - #1veramente ho sentito che si vuole porre un limite alle ricostruzioni sceneggiate di fatti politici stile annozero…
chico-mendez
17 dic 2009 - 08:12 - #2Enrico stamane allora i soliti cotton fioc non ti sono serviti :)
mr-lorenz
17 dic 2009 - 08:44 - #3Per battere i reality show, con una mazzata colossale, e alzare drammaticamente il livello della televisione italiana, basterebbe smettere di lasciare il doppiaggo delle serie straniere a quelli che attualmente le masacrano, e ricostruire una cultura del doppiaggio seria.
Ho visto alcure serie in lingua originale (Friends, The Office, Lie to me) e guadagnano il 100% rispetto alla versione italiana
La fiction ormai e’ un parcheggio per tutte le attricette che ricattano i politici per averla data loro in tempi e modi noti a tutti. Affondi….sparisca…nessuno la rimpiangera’
p7
17 dic 2009 - 08:56 - #4Siamo di fronte alla solita porcheria che vuole avvantaggiare sempre e solo una parte.
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A lato:
Nessuno si è mai fatto alcune domande sul comportamento di alcuni utenti?
Per esempio come mai un utente che è iscritto a blogo da quasi tre anni ha scritto 1079 commenti tutti politi nel giro di 7 settimane? Cosa può spingere una persona a cotanta devozione?
albert1
17 dic 2009 - 09:08 - #5Molaschi.
O Molaschi.
Credevo (volevo credere) che le tue fossero sviste, che non fosse un comportamento o uno stile definito e costante, ma solo occasionale.
E invece, più passa, più mi convinco.
Va bene la sintesi, apprezzabile qualità per un giornalista, ma la tua è “sintesi creativa”, in pratica inventi la notizia.
Ma mi spieghi come ti viene (dai dati che poi bene o male elenchi nell’articolo) un titolo del genere ?
Fermo restando che comunque, se i preti ed i Carabinieri e i dottori lavorassero più nella realtà che nelle fiction forse sarebbe meglio… su questo siamo d’accordo.
albert1
17 dic 2009 - 09:12 - #6Lorenz: morti Amendola e Capone, il doppiaggio in Italia ha seri problemi…
A parte gente veramente formata “ad hoc” possiamo affidarci solo a bravi attori, e ormai anche di quelli c’è scarsità. Io sono per le versioni originali al limite sottotitolate (bene, possibilmente).
albert1
17 dic 2009 - 09:21 - #7p7: perchè, i reality li fa solo Mediaset e le fiction solo la RAI ? A me sembra che se la battano per benino tutti quanti, o no ?
william-wallace
17 dic 2009 - 09:39 - #8Potremmo anche dire che l’eventuale cancellazione di Don Matteo il Giovedì sera avvantaggerebbe Annozero, che è stato battuto diverse volte in termini di audience.
No?
barley-scott-blair
17 dic 2009 - 09:40 - #9Gran parte dell’ignoranza nazionale deriva anche dal costume di abbabbiare la gente con i reality show. Seguire le vicende frivole di quattro stupidi, ignoranti, chiusi in una casa, a caxxeggiare tutto il giorno, salvo poi azzuffarsi per la minima stupidaggine, prendersi a parolacce e trombare in diretta.
Questa è tv di qualità!
A che servono programmi come “La storia siamo noi”, “Appuntamento con la storia”, “Anno zero”, “Ballarò”…?
Conviene investire sulle stupidaggini, altrimenti il popolino inizia a ragionare con il suo cervellino, e per i politici iniziano i guai.
barley-scott-blair
17 dic 2009 - 09:45 - #10E poi, perché imbottire la testa del popolo, oltre che di scempiaggini come i reality show, anche con fiction stupide e buoniste?
Don Matteo, Un medico in famiglia, per non parlare dei vari Senza traccia, Cold Case e via dicendo…
Perché non trasmettere dei cari vecchi film? Prima la tv trasmetteva meno stupidaggini e qualcosa di più sostanzioso… ma negli ultimi dieci anni stiamo assistendo ad un’escalation negativa della qualità televisiva.
Per non ricordare le varie censure che si sono susseguite nel corso degli anni…
william-wallace
17 dic 2009 - 09:49 - #11“Gran parte dell’ignoranza nazionale deriva anche dal costume di abbabbiare la gente con i reality show.”
Per la serie: “il popolo ignorante non sa cos’è meglio per lui, ma lo so io!”
Ragionando così non si arriva da nessuna parte, se non allo scontro violento.
albert1
17 dic 2009 - 09:50 - #12barley: la TV ti “abbabbia” comunque, reality o no.
Le trasmissioni che dici tu fanno credere al popolino di ragionare con il suo cervellino, ma in effetti sono ancora più deleterie di un reality (che è m3rda allo stato puro, siamo d’accordo).
Questo perchè comunque ti mostrano una realtà preconfezionata e adattata alle intenzioni degli autori, siano essi di destra di sinistra o di centro o quel che è.
Questo vale per tutto e per tutti. Oramai, nella società della Comunicazione non si scappa. Farsi un’opinione oggettiva e non distorta passa attraverso sforzi indicibili e sicuramente la televisione è uno strumento da evitare.
fc77
17 dic 2009 - 09:53 - #13il grande bordello lunedì ha battuto la prima serata di porta a porta ,dedicata alle sofferenze post souvenir di sb.io ho preferito guardare genchi che distruggeva pecorella e stracquadraro su una rete locale.
fc77
17 dic 2009 - 09:55 - #14x fortuna ho sky e il mio “sex in the city”.
albert1
17 dic 2009 - 09:57 - #15Ma perchè, ancora lo guardano il grande fratello ?
Vabbè, al peggio non c’è fine.
albert1
17 dic 2009 - 10:02 - #16Uno dei miei migliori acquisti di questi ultimi tempi è un computerino tipo MiniMac che sparisce dietro il televisore e si collega con un bel cavettone HDMI.
Sta su Internet con il WiFi e tastiera e mouse sono piccoli e senza fili, quindi te li porti sul divano.
Ti scarichi film come se piovesse e te li spari direttamente sulla TV, per non parlare di YouTube e qualsiasi altra cosa video su Internet che ti venga in mente.
Ti apri Windows Media Player a tutto schermo e via.
Anche perchè Sky dopo la seconda fattura bimestrale di seguito che gli “buco” mi sa che fra un po’ non lo vedo più… ;)
nchomsky
17 dic 2009 - 10:09 - #17L’Espresso aveva già (un mesetto abbondante fa)analizzato tutta la questione del nuovo assetto della programmazione RAI, facendo notare come stranamente venivano tagliati in nome della buona gestione economica proprio i programmi che producevano più introiti pubblicitari (che quindi non solo rientravano nelle spese ma producendo anche un “guadagno”).
Con questo e il tetto pubblicitario per le paytv digitali (sky) “stranamente” ne guadagnera Mediaset…
fc77
17 dic 2009 - 10:22 - #18#17,e che caso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ugo-manetta
17 dic 2009 - 10:29 - #19Il problema delle fiction o dei reality mi sembra del tutto irrilevante in uno scenario che da qui al 2012 sarà totalmente stravolto. Con lo spegnimento dell’analogico e l’avvento del digitale in tutta Italia ci sarà sicuramente una impennata di introiti per Mediaset che i suoi contenuti di qulità li sposterà tutti su Premium a pagamento, ma ci sarà (almeno spero) anche spazio per qualche imprenditore volenteroso che voglia fare un pò di vera concorrenza a Berlusconi. In ogni senso.
albert1
17 dic 2009 - 10:41 - #20La Rete e la Radio.
Le uniche risorse affidabili ed accessibili.
Ormai la TV è a perdere…
Posto che poi rimane il cinema, o delle belle partite a carte, o del sano sesso, per non parlare dei libri, della Settimana Enigmistica…
fc77
17 dic 2009 - 10:55 - #21al cinema mi addormento, una bella scala40 si può fare,sul sesso sono d’accordissimo,libri ottimi quelli thriller,le parole crociate solo in bagno.
la tv? presa a piccole dosi non fa male.
albert1
17 dic 2009 - 11:02 - #22L’ultima volta che mi sono cimentato in un cruciverba gigante in bagno, alla fine non mi muovevo più (il tipico “addormentamento di chiappe”). Meglio di no… ;)
lapo
17 dic 2009 - 11:30 - #23bhe una roba per volta
se spariscono le fiction italiane tanto meglio
16db
17 dic 2009 - 11:44 - #24Sempre stata un patatone la Marcuzzi. Guardatevi su youtube le scene di “Così fan tutte” che la riguardano. Maiala come non mai. :D
Scusate, non volevo innalzare troppo il tono generale della discussione, tra articolo e commenti. Direi che l’ho mantenuto nella media. :D
stefano1966
17 dic 2009 - 11:50 - #25L’attuale programmazione tv delle generaliste è una chiavica.
Salvo alcuni programmi che si possono ancora guardare,magari su la7.
Io mi salvo con Sky e mi godo quello che posso in HD.
Quello che fa albert1 è il futuro della tv.
Tv ed internet,tanto è vero che da un po di tempo i tv nuovi hanno il collegamento internet.
La tv generalista è destinata a campare con programmi di intrattenimento,in pratica si accende la tv per non pensare e passarsi un paio di ore a guardarsi quello che fanno gli altri.
Hanno spostato la vita del paesino in tv.
Cosa ha fatto il tizio nel tal reality?
E l’altro nel tal talk show?
Spettatori passivi e “attori” che ti raccontano la loro vita scritta dagli autori..
Calcio,gnocca/trans e c.a.z.z.i degli altri e in tv vendi.
Voyeurismo allo stato puro.
Santoro di solito va dai 4 ai 5 milioni di ascolto,con la Daddario ne ha fatti 8 (!!!),quella sera Sky e varie tv porno a pagamento sicuramente hanno avuto un calo di vendite…la gente si è accontentata….
Anche L’infedele con la Daddario ha avuto un’impennata
In tutti i sensi.
sarebbe bello pensare che i telespettatori in più si sono sintoinizzati per sentire le verità della Daddario..e non per voyeurismo.
Il dtt è legge europea,altri stati sono molto più avanti anche se ci hanno fatto credere di essere i primi.
Non parliamo poi del DMB coreano e giapponese,pura fantascienza da noi.
Da noi il dtt si è sviluppato con la frequenza nazionale mediaset e Dfree.
Sviluppato nel senso che è stato fatto su misura per loro.
Ricordo quando davo fuori i primi decoder con incentivo statale….peccato che non trasmettesse ancora nessuno.
E’ geniale vendere un prodotto e non trasmettere..chi ci sarebbe riuscito se non un venditore nato come il Cav?
Quando telefonavo a mediaset e chiedevo lumi mi sentivo rispondere “che cosa trasmettiamo a fare?chi ci vede?ancora in pochi hanno il decoder se trasmettessimo ci perderemmo”…wow.
Ora invece che si sta digitalizzando il paese c’è da mettersi a ridere.
A roma hanno sbagliato gli standard di trasmissione!!!!
Hanno chiesto di risintonizzarsi con le frequenze tedesche….
i decoder ts 7900 della telesystem si sono bloccati e la telesystem ha detto che sono c.a.z.z.i di chi trasmette non rispettando il codice che si sono dati tramite DGTVi…che spettacolo.
Parlare di tv in italia è peggio che parlare di politica.
Una barzelletta raccontata male.
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:22 - #26ma dove c’ e’ solo il digitale che succede delle tv locali piccoline?
passano anche loro sul dt o spariscono?
a milano per ora sono solo analogiche…
stefano1966
17 dic 2009 - 13:48 - #27@ enrico
Il dtt in italia è nato con le tv piccoline.
Sono state le prime a trasmettere ancor prima delle nazionali.
Già da qui capisci che il dtt non è stato fatto in maniera seria.
Oggi,le piccoline,se hanno testa possono fare affari d’oro.
Ogni tv che aveva una frequenza in analogico in digitale si quintuplica.
Può trasmettere,se vuole,nella nuova frequenza/mux in dihgitale se stessa e altre 5 tv.
Capita come ho visto sia da me che in Piemonte,che la vecchia tv piccola sia affiancata nel mux da canali commerciali,da tv porno,da tv con corsi specializzati a pagamento tipo TED e da tv sportive,tipo supertennis,per citarne qualcuna.
Quindi divide con esse anche le “spese”.
Sono le grandi nazionali che stanno latitando,forse perchè possono essere viste sempre e comunque via sat,con Sky e Tivusat.
16db
17 dic 2009 - 15:34 - #28http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/con-de-sica-anche-gassman-e-tognazzi/385650
In compenso il nostro cinema dà luce ogni anno a nuovi capolavori.
E con che cast! Chissà come sarebbero orgogliosi i loro padri!!!