Che tempi, ragazzi! La crisi morde, e non solo ripulisce le tasche: “svuota” il modo di pensare e di essere delle persone.
In Sardegna, in 200 mila (duecentomila!) hanno preso parte a un “gioco” di una catena di distribuzione “Vinci il tuo posto di lavoro”. In palio c’è un posto di … commesso/a al supermercato.
Massimo Gramellini su La Stampa si scandalizza: “Non riesco a credere che il lavoro sta diventando un premio sorteggiabile come una pentola o un biglietto della Lotteria”. Tant’è.
“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” recita l’articolo 1 della Costituzione. Intanto la protesta degli operai che hanno perso il lavoro (o stanno per perderlo) torna ancora sui tetti. Da Pomigliano d’Arco (Fiat) a Lesmo (Yamaha) si riprendono forme di lotta (molto) discutibili ma esempi dello stato di esasperazione e di “squagliamento” politico dei lavoratori e dei sindacati, dell’impotenza e della nullità della politica.
E’, anzi, il frutto dell’antipolitica di questi 15 anni, una “furbata” di populisti menestrelli per fare la cattiva politica, la politica dei propri interessi, per fare finti partiti, scatole vuote per il potere fine a se stesso: i ricchi e i privilegiati sono cresciuti a danno di tutti gli altri e della nazione.
Questo è il “nuovo” tanto vagheggiato dalla seconda Repubblica, privo di un progetto strategico su “quale Italia” dover costruire, un nuovo che cova dentro la peggior corruttela, la peggior rozzezza, la peggior cupidigia del potere personale e di gruppo.
Diritti conquistati con 50 anni di lotte, umiliati e annullati. Gli operai si rifugiano sui tetti. Altri “giocano” per un posto precario e malpagato. La Finanziaria premia gli evasori e punisce lavoratori, ceto medio e famiglie. La politica “gioca” ancora al “pro” e “contro” Berlusconi. Il Parlamento, svuotato e quasi sotto “sequestro”, si limita all’avanspettacolo, grancassa dei salotti tv o delle piazze. I forcaioli e gli intolleranti sguazzano nel basso ventre del Paese. I conflitti, non più governati dalla politica e dalle istituzioni, s’avvampano.
E l’Italia nemmeno si vergogna.
emanuele777
17 dic 2009 - 12:35 - #1Senza entrare nel merito della finanziaria, io vedo le cose un filo diverse. Hai citato l’esempio della Fiat: vogliamo fare due conti e calcolare quanti soldi ha preso la Fiat dallo stato in casseintegrazioni negli ultimi 40 anni? o quanti l’Alitalia? con che risultato, sono forse diventate aziende efficienti?
Proprio perchè negli ultimi decenni abbiamo instillato il concetto che le aziende che sono in rosso devono essere mantenute dallo stato, i dipendenti pubblici che fanno 40 giorni di malattia all’anno devono essere stipendiati dallo stato, ecc ecc siamo arrivati a questa situazione.
Non era meglio se la Fiat falliva un 30 anni fa e magari al suo posto spuntavano 2-3 aziende nuove e che facevano macchine migliori?
Tanto questa situazione la pagano i 20-30 enni di oggi, gli altri dopo aver succhiato la linfa allo stato si godono le pensioni
16db
17 dic 2009 - 12:40 - #2A proposito di populismo e antipolitica.
Lo so che prenderò una valanga di meno, ma credo che stanotte dormirò ugualmente.
Le scorse elezioni molti non hanno votato.
Hanno seguito la linea suggerita da un comico genovese.
Probabilmente alcuni lo avrebbero fatto lo stesso, ma ci avrebbero riflettuto di più, o forse si sarebbero turati il naso, e avrebbero votato in linea con le loro idee, anche se avrebbero dato il loro voto a persone che disapprovavano, se questo comico avesse avuto un atteggiamento diverso. Si stimava, mi ricordo, un calo di qualche milione di voti.
Ora invece, non solo dobbiamo turarci il naso, ma dobbiamo metterci pure il boccaglio.
Speriamo almeno che ci serva di lezione.
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 12:51 - #3Votare partiti che non rappresentano nessuno a sinistra e pseudo-religioni tutt’altro che cristiane a destra non ha alcun senso: nessuno a un’idea che sia una di come dev’essere il paese nel breve, medio e lungo periodo.
Prendersela con chi non vota è l’ennesimo cortocircuito: forse che se avesse votato sarebbe cambiato alcunché?
Un tonfo sordo dell’economia vale più di 150 anni di elezioni.
L’Amore Vince.
La Fame di più.
munky
17 dic 2009 - 12:52 - #4Ci aggiungo che il posto di lavoro che davano in sardegna (200 mila su una popolazione TOTALE di 1,5 milioni di persone…) era pure a termine…
a1
17 dic 2009 - 12:53 - #5E perchè dovrei vergognarmi il NAN0 ha detto che la crisi è finita da tempo anzi che esiste solo nella nostra mente bacata perchè siamo detrattoti del governo va tutto bene va tutto a gonfie vele, e non è vero che le acciaierie sard chiudon e lasciano a casa 3500 persone e che la Videocom (Frosinone) sta chiudendo mandando a casa altre 3000 persone e che a Termini Immerese la Fiat chiuderà nel 2010 ed altre 2000 persone a spasso, VA TUTTO BENE LA CRISI ESISTE SOLO NELLE NOSTRE MENTI BACATE.
naruto1685
17 dic 2009 - 13:02 - #6allora, questo concorso in sardegna lo fanno, SIGMA, DESPAR, se non sbaglio IPER PAN. Ti danno una sorta di cedola che deve essere abbinata allo scontrino. Per ottenere la possibilità devi spendere almeno 30 EURO… Ho sempre pensato che fosse una vergogna e molta gente, vi giuro, sta spendendo i propri risparmi per ottenere quel benedetto posto di lavoro.
16db
17 dic 2009 - 13:07 - #7Xander. Io non credo nella fame. Credo nella razionalità. Non è per forza necessario soffrire per nobilitarsi e risalire. Non mi sento colpevole, non devo espiare nulla. Basterebbe il buon senso e neanche tanto. Con la ripetizione del ciclo non c’è superamento, ma solo un nuovo ciclo. Occorre il superamento. Ora o al prossimo giro, preferisco sia ora.
16db
17 dic 2009 - 13:08 - #8A parte gli scherzi: l’unico che vince è chi supera la sua condizione attuale.
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 13:24 - #9La razionalità è un lusso che si concedono in pochi.
La fame ha una caratteristica fondamentale: è classista.
Questo, sommato al dolore che provoca, è quanto di più reazionario si possa immaginare.
Ha anche un pregio, dopotutto: chi per fame non lotta, di fame muore.
Almeno elimina affamati che si credono affamatori, vera tragedia dei secoli.
enrico-xc
17 dic 2009 - 13:37 - #10in italia hanno fame solo le signore a dieta, non siamo ridicoli.
milioni di lavori che non vogliamo piu’ fare e devono essere fatti dagli extracomunitari stonano con la balla della gente che ha fame.
16db
17 dic 2009 - 13:40 - #11Ho solo detto quello in cui io credo, non quello che accadrà. La razionalità non è un lusso, è un modo di approcciarsi al mondo, un punto di vista fra tanti altri, ed il migliore per evolvere. E’ dimostrato che l’uomo è l’unico organismo di questo piccolo globo terracqueo, in grado di influenzare la propria evoluzione, attraverso il suo comportamento, modificando l’ambiente circostante e se stesso contemporaneamente. Provo quindi un grande rammarico quando vedo che persone che potrebbero fare un certo tipo di campagna per una collettività migliore, buttano il loro potere nel cesso. In nome di cosa? Da un grande potere derivano grandi responsabilità, lo sa addirittura spiderman.
munky
17 dic 2009 - 14:12 - #12Enrico ma tu dove vivi, nel paese delle fiabe? O hai un reddito di 60 mila euro all’anno? No perchè di poveri, in italia, ce ne sono eh, gente che non arriva a fine mese, nel senso che non ha da mangiare e si rivolge alla caritas, padri di famiglia gente che ha lavorato tutta una vita.
Tu da quale pianeta sei arrivato scusa, sembra non vivi neanche in Italia.
ugo-manetta
17 dic 2009 - 14:22 - #13Non sono affatto sorpreso nè scandalizzato dell’iniziativa di quei supermercati in sardegna se consideriamo che milioni di italiani buttano via continuamente i loro soldi nel superenalotto che, per dirlo schiettamente, è un furto legalizzato, una circonvenzione d’incapace all’ennesima potenza.
Ma tant’è.
Più che arrabbiarmi ormai tendo ad adeguarmi, se uno sbaglia io glielo posso far notare ma se è masochista io non posso farci niente.
mr-lorenz
17 dic 2009 - 14:23 - #146 mesi fa, quando qualcuno, in una mitica puntata di AnnoZero (mi pare fosse Mantovano) sventolava allegro dei grafici (incomprensibili, stampati su foglio A4) dicendo “stiamo facendo meglio dell’Europa” io ero in Italia, e di fronte a testimoni dissi “certo, grazie alla Cassa Integrazione…spetta che finiscono le 52 settimane di
Cassa, tra Settembre 2009 e Marzo 2010 vedrai che macello”
Oggi l’Istat certifica un aumento dello 0,2% della disoccupazione, mentre nel resto d’Europa ha ricominciato a scendere
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/12/ottobre-disoccupazione-istat-italia.shtml?uuid=b7d3d106-eaef-11de-b63e-4a67e8f0bce3&DocRulesView=Libero
La Cassa Integrazione e’ uno strumento che esiste dal 1947, raffozato nel 70 grazie alle battaglie sindacali…anche se Sacconi lo spaccia come una invenzioone di questo governo
mr-lorenz
17 dic 2009 - 14:26 - #15Per rispondere all’eventuale “ah ma voi….”consiglio di vedere l’andamento del tasso di disoccupazone del periodo 1996-2001 (Governo CSX)
ventoacqua
17 dic 2009 - 14:27 - #16#12. Vive ad Arcore…
stefano1966
17 dic 2009 - 15:18 - #17@ 10 enrico
Con affetto visto che votiamo lo stesso “candidato”.
Hai detto la stupidaggine del giorno.
“in italia hanno fame solo le signore a dieta, non siamo ridicoli.
milioni di lavori che non vogliamo piu’ fare e devono essere fatti dagli extracomunitari stonano con la balla della gente che ha fame”
Stavolta sei riuscito a coniugare una frase fatta tipica della destra chic con una frase fatta tipica della sinistra radical chic.
naruto1685
17 dic 2009 - 15:50 - #18stefano, enrico poteva risparmiarsela quella frase. E’ davvero un calcio nel cojoni nei confronti delle persone che non hanno un lavoro. Poi bisognerebbe spiegargli il perchè delle assunzioni extracomunitarie… diciamo che costano molto ma molto meno rispetto a quelle di un italiano, contando il fatto che lavorano in nero.
stefano1966
17 dic 2009 - 16:43 - #19@ naruto
Gli extracomunitari,cioè,i le persone che vengono da fuori UE fanno comodo.
Alla chiesa che ha i seminari vuoti da una vita e se aspetta le vocazioni italiane sta fresca.
Poi si parla di ICI della chiesa ma non si parla di come gli fano comodo certe persone.
A confindustria e agli imprenditori senza scrupoli che hanno bisogno di lavoro nero,pagato male,senza diritti e che svolga lavori pericolosi stando zitti e poi ti vengono a dire “che gli italiani quei lavori non li vogliono più fare” per forza il 99% sono lavori che non avrebbe accettato a quelle condizioni manco mio nonno.
Poi fanno comodo anche alle mafie per lo scopo sempre di trovare manovalanza per i lavori in nero.
Evviva con le conquiste sindacali….sono soddisfazioni.
A certi partiti che hanno pericolosamente assotigliato i voti italiani,anzi,certi non li hanno asotigliati,non sono manco più in parlamento…prossima tappa richiesta di aiuto al WWF.
Poi li fanno votare dove possono,nelle varie consulte locali create ad arte tanto non contano un piffero,però si fa bella figura e fa tanto politicamente corretto,che ci piace tanto.
Si,effettivamente,vedendo il perchè sono così ben voluti in italia…mi fanno pena anche a me dal punto di vista umano…vengono pensando di trovare il bengodi e si ritrovano schiavi,preti ed elettori politicamente corretti.
Poi danno del razzista a me…mi scappa da ridere.