Qualunque cittadino italiano, non credo non possa constatare come i famosi “toni” di cui si chiedeva l’abbassamento, non si siano affatto abbassati. Non si sono abbassati grazie all’intervento di Fabrizio Cicchitto, che ha sostenuto come mandanti (!) dell’aggressione a Silvio Berlusconi in piazza del Duomo, gruppi editoriali - Repubblica l’Espresso - quotidiani - Il Fatto - persone - Marco Travaglio e Santoro col suo Annozero.
Un’accusa priva di una qualunque logicità, che non tiene, quando uno psicolabile attenta a un Primo Ministro: ma sono il linguaggio e le forma del discorso portati in politica da Silvio Berlusconi, ad avere ridotto a questo livello il dibattito politico. L’aggressione, la propaganda dell’odio - che è quella di Cicchitto, di Sallusti, de Il Giornale, non quella di chi fa il suo mestiere e scrive - non si può rispondere mai adeguatamente. Si perde sempre, a ribattere alla propaganda di chi ha una potenza di fuoco come quella di Berlusconi.
Verrai sempre sommerso da 3 - Mediaset - più 2 - RaiUno e RaiDue canali di propaganda. Con quelli “il popolo” che Berlusconi vanta come legittimante a ogni nefandezza, si forma un’opinione. Loro, sono e saranno semplicemente di più. Lui sì, SB, che può contare su gruppi editoriali dedicati alla sistematica demolizione, o ancora meglio, al sistematico ignorare delle voci contro. E’ il caso dei “contenti” per l’aggressione di domenica di cui vi dicevo ieri. Non hanno trovato rappresentanza sulla carta stampata o in tv?
Che gli importa: sono andati su Facebook, a far centomila fan della scomparsa pagina di Massimo Tartaglia. Han fatto bene? Male? Vai a sapere. Intanto, prendiamo nota: esistono centomila nomi e cognomi, che gioiscono a vedere la faccia di Berlusconi spaccata a metà. Ma veniamo ad altro… ovvero a un altro dei capolavori dei “falchi”, come sono stati definiti, del PdL. Uno di questi “falchi” è chiaramente Fabrizio Cicchitto, già tessera P2 numero 2232, (Berlusconi era avanti già allora: tessera 1816) val la pena di citare qualche breve spunto biografico
Dopo essersi iscritto (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980) alla loggia massonica P2[1], venne estromesso dal PSI. Riammesso nell’ottobre 1987 da Bettino Craxi, seppure in ruoli marginali, ha poi adottato le posizioni del segretario del PSI, fino alla dissoluzione del partito a causa delle inchieste di Mani Pulite. A seguito del congresso di scioglimento del PSI, fonda nel 1994 a Roma insieme ad Enrico Manca, il Partito socialista riformista (PSR)
un altro di questi “falchi”, che però agisce sulla carta stampata del Giornale di famiglia, è sicuramente Alessandro Sallusti, vicedirettore, e spalla storica di Vittorio Feltri. Alcuni sostengono che fosse sua la longa manus dietro a quel capolavoro di squadrismo a mezzo stampa che era stato il caso Dino Boffo. Ma stiamo sul presente: proprio quando il Presidente della Repubblica e la terza carica dello Stato, Gianfranco Fini, chiedono di spegnere l’incendio, dalle pagine del quotidiano di governo - nel senso che è del capo del governo… - arrivano toni moderati come questi:
Dopo Massimo Tartaglia, il mattacchione che ha preso alla lettera l’invito dei nuovi partigiani, si sono infatti arruolati tra i resistenti anche i componenti della «Federazione anarchica informale» che l’altra notte hanno messo una bomba di due chili all’interno dell’Università Bocconi a Milano. L’attentato è fallito solo per un problema tecnico: è esploso il detonatore, non il tritolo contenuto in un tubo di ferro.
Il passo dalla statuetta all’esplosivo è stato più veloce del previsto. Ora si dirà che questi signori hanno compiuto un atto deprecabile, che sono cani sciolti e che qualcuno di loro è stato in cura da uno psichiatra, che le responsabilità vanno equamente divise tra maggioranza e opposizione. Si tacerà sul fatto che gli autori dell’attentato sono fans di Santoro e di Travaglio e che quest’ultimo li ha confortati e forse incoraggiati sostenendo che è giusto odiare e augurarsi la morte fisica degli avversari politici (in questo caso anche di classe, cioè i bocconiani, in maggioranza figli della borghesia berlusconiana). E si dirà che bisogna misurare i toni, perché altrimenti gli animi si scaldano
Vedete, questo è proprio un manuale di come non fare giornalismo. Seguite i ragionamenti di Sallusti: ci sono due attentati, falliti, del FAI, la Federazione Anarchica Informale. Uno, all’Università Bocconi, l’altro, a Gradisca d’Isonzo. Bene: colpa di Travaglio e Santoro, che come noto hanno un grosso seguito tra gli anarchici, ovvio. E anche un po’ di Di Pietro, ci mancherebbe: altro ex pubblico ministero che di certo gode di grande stima tra gli eredi di Bakunin. Il periodo capolavoro però, nel pezzo di Sallusti, è:
Si tacerà sul fatto che gli autori dell’attentato sono fans di Santoro e di Travaglio e che quest’ultimo li ha confortati e forse incoraggiati sostenendo che è giusto odiare e augurarsi la morte fisica degli avversari politici
Come fa a saperlo, come fa a dimostrarlo? Non si può, ma sono le solite insinuazioni. Imparate a capire questo linguaggio, decifratelo. Se fossi Santoro o Travaglio, avrei già alzato il telefono per chiamare il mio legale “Pronto avvocato, ci sono i presupposti per una diffamazione a mezzo stampa?”. Perché secondo me ci sono, a parte quel “forse”, che è la consueta furbata antiquerela, un po’ come coniugare i verbi al condizionale e piazzare qualche “presunto” qui e là nel pezzo.
Leggetelo tutto il pezzo di Sallusti, davvero: e chiedetevi chi sta soffiando sul fuoco. E da che parte arriva l’aria che quel fuoco lo tiene vivo.
aldebaran85
17 dic 2009 - 11:56 - #1per fortuna che ci sono giornalisti come v. che ragionano
fc77
17 dic 2009 - 11:59 - #2http://www.youtube.com/watch?v=Lqz3E2SnAFk
GUARDATE QUESTO VIDEO PRIMA CHE SPARISCA DA YUOTUBE XCHè MOLTO SCOMODO.
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 12:02 - #3Federazione Anarchica Informale è una sigla alquanto giovane che ha, nei suoi comunicati, più volte dimostrato di non essere affatto anarchica, bensì assai più fascista e filopoliziesca.
Se non è una strumentalizzazione come i volantini dei NAT redatti e spediti da giornalisti de Il Giornale è un raffazzonato gruppo di agenti di media scolarità che copia passaggi di lettere trentennali, film e libri.
Notare poi i tempi e gli obiettivi: questi sedicenti anarchici si mettono in moto proprio quando servono a sostenere che c’è un clima bollente ed attaccano con giocattoli spesso inoffensivi obiettivi tutt’altro che strategici (che so, una sede della Lega, del PdL..).
Dite a Maroni e dementi al seguito (tra cui anche noti “magistrati” a libro paga di Previti e Berlusconi..) di finirla con le cojonate, che se veramente qualcuno avesse voluto dei morti li avrebbe fatti.
Tra l’altro, visti i mandanti politici di P.zza Fontana, farebbero meglio a finirla prima di dover fare, coi loro 4 fasci in divisa, altri morti tra i cittadini.
pass
17 dic 2009 - 12:05 - #4Bello il video… Ma non so, vabbè che sono capaci di tutto, però addirittura sacrificare la faccia per prendere più voti?
Per quanto riguarda l’articolo, niente di nuovo sotto il sole… Da sempre i toni dei berluscones sono più forti degli anti…
fc77
17 dic 2009 - 12:07 - #5mah ,visto che il volantino è stato consegnato al giornaletto “libero”sotto titolo “quello che ordina il mio padrone”ci penserei su prima di fasciarmi la testa….
aldebaran85
17 dic 2009 - 12:08 - #6grazie1000 del video, anche io ho sempre avuto dei dubbi (soprattutto sul sangue… prima di entrare in macchina non perde sangue e invece di scappare dal luogo dell’attentato esce aiutato DALLA SCORTA!!!)
fc77
17 dic 2009 - 12:10 - #7pass,notato il taglio sotto l’occhio?,avevo qualche dubbio fin dall’inizio, e questo filmato conferma le mie incertezze. la botta ,forse è vera ,ma non come ci vogliono far credere.
aldebaran85
17 dic 2009 - 12:11 - #8qualcuno potrebbe inviare il video a repubblica e al fatto?
aldebaran85
17 dic 2009 - 12:16 - #9Nicola Tranfaglia, storico: “L’attacco di Cicchitto a Montecitorio mi ricorda quello che fecero i fascisti nel tempo della conquista del potere, tra il 1920 e il 1925. Sono attacchi squadristi che prevengono progetti di instaurazione di una vera e propria dittatura. Gli uomini liberi, tutti gli uomini liberi, oggi hanno il dovere – ed è un dovere – di difendere la Costituzione repubblicana. Di difenderla con tutti i mezzi, sia in Parlamento sia in piazza, per opporsi al progetto di modifica della Carta che è il fondamento della nostra democrazia”.
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 12:18 - #10A dire il vero quello che è più sospetto in tutto il video è il contenitore metallico che ha in mano l’agente in auto.
Si vede abbastanza distintamente che viene portato sulla faccia di Berlusconi e poi tolto.
E dubito si tratti di un coagulante spray gettato negli occhi.
Bellissimo poi il sangue a comando.
Non una goccia di quel liquido sacro è stato versato.
Nè vi è alcuna notizia della statuetta di gommapiuma, che viste le dimensioni, è riuscita, colpendo il viso di striscio (altrimenti l’avrebbe ridotto ben peggio di come s’è visto) a far un taglietto sotto l’occhio, e, nel perdere potenza, sfiorare il naso quel tanto che basta da provocar una microfrattura ma, in compenso, spezzare due denti (superiori? Le ferite son al labbro superiore) e far schizzare il sangue fuoriuscito verso l’alto del viso piuttosto che verso il basso.
A parte tutte le congetture l’unica cosa che mi interesserebbe sapere è cos’ha in mano l’agente e che fine ha fatto la statuina.
L’Amore Vince.
Il Teatro di più.
albert1
17 dic 2009 - 12:21 - #11Ohhh… bello il video, un novello Zapruder !
Per la cronaca: l’oggetto misterioso è una torcia a LED tascabile in polimero, molto diffusa fra guardie e gente che si occupa di sicurezza. Comoda perchè è veramente piccola ma fa una luce della madonna. Normalmente le fanno di colore nero, ma esistono anche versioni color alluminio, come quella inquadrata. (Questo prima che si cominci a dire che è una boccetta di sangue finto ;)).
marcof
17 dic 2009 - 12:22 - #12Non ho capito molto bene il contenuto dell’articolo ma sono
d’accordo con il titolo:
Il Giornale, Sallusti, Cicchitto: i veri mandanti dell’odio?
Ebbene SI!!!!!
Ci aggiungere anche Berlusconi, Brunetta, Prosperini, La Russa etc etc
A Sinistra c’è solo Di Pietro e Grillo che sono violenti.
Per esempio quando dicono che Berlusconi era nella P2 …
peccato che non sia un offesa ma la verità oggettiva …
pass
17 dic 2009 - 12:23 - #13Sì ho notato fc… Però boh… Qualche dubbio, ma ancora pochi elementi per classificarlo come teatrino…
Certo la strumentalizzazione dopo è stata montata ad arte…
fc77
17 dic 2009 - 12:26 - #14che ci sarà nel sacchetto nero? poi a 73 anni un uomo al massimo ha la dentiera.
fc77
17 dic 2009 - 12:37 - #15albè sarà,ma a me la cosa mi puzza.
ieri sera l’onorevole bocchino ha detto che l’iscrizione alla p2 è uguale a quella in un centro bocciofilo.
marcof
17 dic 2009 - 12:37 - #16Ormai certe cose non sono opinabili
Berlusconi ha la tessera P2 numero 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978.
Per chi non ricordasse cos’era la Loggia Massonica P2 del caro Licio Gelli:
aveva varato il cosiddetto “Piano di Rinascita Democratica”
(sempre questa parola associata al suo contrario)
elaborato fra il 1975 e il 1976 riteneva tra le altre cose necessario:
- rovesciare la “trimurti” sindacale;
- abolire lo statuto dei lavoratori;
- piazzare uomini “ben selezionati” nelle “posizioni chiave” dei partiti;
- sottoporre la magistratura al controllo del potere esecutivo;
- acquisire “alcuni settimanali di battaglia”;
- riformare integralmente la Costituzione.
Direi che siamo a buon punto!
Inoltre anche recentemente Gelli (che putroppo è toscano come me…)
Ha ribadito che erano tutte cose buone e giuste e bisognerebbe continuare…
Purtoppo ho la sensazione che anche alcuni in questo Blog condividano
queste iniziative, non comprendendo quanto sono profondamente
NON DEMOCRATICHE
fc77
17 dic 2009 - 12:40 - #17#9,già fatto, qualcuno ha segnalato la cosa ad annozero,ma credo che x adesso non si farà nulla,poi conoscendo il modo di lavorare di annozero se non hanno riscontri non lo trasmettono,mica sono i redettori dei giornaletti di famiglia,sono dei signori giornalisti.
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:42 - #18vogliamo parlare dei rapporti di gente come occhetto, prodi o d’ alema con gli ex paesi dell’ est? dei finanziamenti dell’ urss al santo berlinguer?
per esportare in russia chi credete che desse il benestare? il compagno grganti e il conto gabbietta?
fc77
17 dic 2009 - 12:43 - #19#20, stando al paragone di bocchino ,devo dire a mio zio di non andare più in un campo di bocce.
fc77
17 dic 2009 - 12:44 - #20enrico ,sono tutta orecchie ,prego spiegami……
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:45 - #21la tesi del video fa ridere a crepapelle, mi ricorda quel film che sosteneva che le torri usa fossero state abbattute, roba da celebrolesi totali credere a queste balle. berlusconi e’ vittima della violenza della sinistra e di di pietro, per decenni vi porterete dietro questa responsabilita’ e lo sapete benissimo. lo sanno gli italiani soprattutto e gia’ i sondaggi lo dimostrano. vi sta bene, chi semina vento…
m4rcopolo
17 dic 2009 - 12:45 - #22Vabbeh dai. Chiunque si è tagliato facendosi la barba, sa che il sangue non esce subito. Poi, con il freddo il sanguinare si rallenta ancora di più. Dietrologia da due soldi, suvvia.
marcof
17 dic 2009 - 12:47 - #23A parte che il conto Gabbietta si è rivelata l’ennesima bufala della commissione
di inchiesta del governo Berlusca presiedeuta se non ricordo male da Guzzanti
che mi pare adesso sia un pò incaz. col Berlusca….
SICURAMENTE il Partito Comunista Italiano ha ricevuto fondi ed agenti dall’URRS.
Solo che poi è finita l’URSS ed è finito il PCI.
Mentre tra: I Socialisti di Craxi la P2, Tangentopoli, Gladio, Berlusconi…
Non riesco a vedere interruzioni… dobbiamo ancora mettere la parola FINE.
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:48 - #24adesso che non possono piu’ sbavare contro il premier perche ‘ e’ diventato unpolitically siete disorientati, servono le idee per fare politica, un guaio vero?
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 12:48 - #2500:55-00:58
Fotogrammi in cui è evidenziata la torcia (albert1©): ingrandite le gocce di sangue sul viso.
Una è poco molto la ferita allo zigomo (che non sanguina), praticamente a destra dell’attaccatura del naso.
Una è a metà strada tra la narice ed il labbro, anche questa senza una ferita evidente.
Più sotto il grumo di sangue sul labbro schiacciato tra la statuina ed i denti fratturati.
2:04-2:47, forse oltre
a 2:06 si vede un agente scattare, probabilmente pochi istanti prima la statuina ha colpito il viso. Non so se la camera è sempre la stessa ma fino a 2:47 non inquadra l’auto con la scena dell’agente e del primo ministro.
3:08-3:12
L’agente prende la torcia dalla tasca esterna destra della giacca, o forse dal retro dei pantaloni, la porta sul viso del malcapitato (passa un agente davanti la camera), sembra riporla velocemente nella tasca interna della giacca quando si solleva e pone davanti alla camera coprendo il viso. Il braccio destro dell’agente pare sollevato come a dar un qualche aiuto al malcapitato, ponendo la mano ad altezza del viso o tamponandogli le ferite.
Congetture, nulla più.
Per i complotti c’è gente più ferrata, io mi fermo a quel che mi par di vedere.
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:49 - #26persino di pietro ammmise che pci e pds facevano esattamente come craxi e forlani dai…
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 12:50 - #27“poco molto”: una è molto distante dalla ferita allo zigomo.
‘-.-
m4rcopolo
17 dic 2009 - 12:51 - #28Poi: il fatto che un vecchietto si ha preso una botta in testa è solo triste e brutto. Prima che se ne smette di parlare, pero, meglio è. Il vero dramma è la politica del governo Berlusconi, non questa cosa.
fc77
17 dic 2009 - 12:51 - #29enrico, aspetto con ansia le tue clamorose rivelazioni su prodi,d’alema ,il governo dell’est ,togliatti e garibaldi su su dai sono curiosa….. cercavi qualcuno a cui dirle ti ho risposto ma tu nulla.
enrico-xc
17 dic 2009 - 12:54 - #30le sanno anche i bambini…
chiedi a chi esportava in russia da chi bisognava passare con la valigetta di soldi…
marcof
17 dic 2009 - 12:56 - #31enrico-xc
Se hanno finanziato sottobanco Prodi corro a chiederglielo!!!
Ma dammi almeno un nome….
runaway
17 dic 2009 - 12:57 - #32L’attuale clima è, in parte, grande parte direi, riconducibile a uno dei principali punti di forza del cosiddetto “berlusconismo”….il gran vanto e il gran successo che riscosse il modo di fare politica di SB fin dall’inizio, fu quello di parlar chiaro, fuori dai denti e sopra le righe, al popolo in maniera diretta, con locuzioni e modi comprensibili a tutti e senza usare quello che allora era il “politichese”…io lo chiamo populismo, ma è una mia considerazione personale e, seppur con accezione negativa, non ne si può negare il successo…il metodo “uno di noi” ha pagato. Però ha spostato anche la discussione e i toni da un piano “professionale” a quello della politica da Bar Sport, comprensibile, ma rozza, efficacie, ma superficiale….ben presto si è formato un codazzo dietro a questo nuovo modo di comunicare, spesso aggressivo, spesso villano e con episodi che, all’apparenza innocui (se non per le brutte figure), hanno radicalmente modificato la percezione di tutti, politici in primis, di cosa sia lecito e cosa no, ha spostato l’asticella del bon ton un filo più in alto…
Come sempre accade però, quando al capostipite di una corrente, abile e scaltro nel fare quello che fa, evitando le conseguenze, sempre in bilico tra l’accettabile e l’oltraggioso, si affiancano delle versioni imbastardite, degli emuli incapaci, la corrente degenera e diventa grossolana, al motto di “se lo fa lui, lo posso fare anche io”, finché contagia tutti e si trasforma in caciara, alla quale si è ormai assuefatti…
Si attende con ansia che il ciclo, per noia o per perdita di efficacia, si esaurisca…
fc77
17 dic 2009 - 13:02 - #33enrico tu hai detto “parliamo di bla…bla…. bla” io questa storia non la conosco ,dal momento che hai iniziato tu l’argomento, spiegami come stanno le cose,no?’ forse non lo sai neanche tu? forse fede ancora non ti ha spiegato la storia.?
ti 6 tirato la zappa sui piedi da solo.
marcof
17 dic 2009 - 13:03 - #34Aiuto Enrico:
Parliamo di Mastella??!!!?
Ah NO è passato al PDL…
barley-scott-blair
17 dic 2009 - 13:06 - #35La violenza, nella dialettica politica, è scesa in campo con Berlusconi. Negli anni ‘70 abbiamo avuto l’Italia devastata da Brigate Rosse, Nar, Avanguardia Nazionale, nuclei proletari combattenti e via dicendo.
Ci sono stati morti, feriti, sequestri, sparatorie. Mai, però, i politici sono scesi a simili dichiarazioni, a simili bassezze, ad adottare un linguaggio tanto violento ed aggressivo. La criminalizzazione e la delegittimazione del proprio avversario, sempre e comunque, sono state introdotte recentemente in Italia, appunto con la discesa in campo di Berlusconi.
Quel che inizia a raccogliere è solo il frutto della semina, meticolosa, di tutti questi anni.
fc77
17 dic 2009 - 13:11 - #36enrico yuuuuuuuuuhhhhhhhh, ce la fai? sei connesso? un consiglio se non trovi nulla su wiki,si sa lì sono tutti comunisti,prova su google.
marcof
17 dic 2009 - 13:11 - #37ULTIMORA:
il CentroDestra chiede un “Patto Democratico” con il cambio
dei toni e la leggitimazione tra i due schieramenti…
Non so se essere contento o aver paura!
fc77
17 dic 2009 - 13:16 - #38paura ,sicuro……..speriamo che bersani non ci caschi……
puntini-puntini-xanderoby
17 dic 2009 - 13:17 - #39Aver paura.
Il Patto democratico significa continuare a subire, per giunta in silenzio.
Quelli non scenderanno mai a nessun compromesso e visto che da perderci, alla fine dei conti, hanno più loro che altri, ora fingono di redimersi.
Che continuino scrivendo cartelli pro-Tartaglia e infilando pacchetti esplosivi cercando di far cadere la colpa su inesistenti anarchici, la patata bollente ce l’hanno in mano loro.
barley-scott-blair
17 dic 2009 - 13:19 - #40E’ una trappola, è chiaro. Vogliono passare per i pacificatori, in modo da porre sotto la luce dell’aggressore il PD, qual’ora dovesse polemizzare con le prossime mosse del governo e continuare ad opporsi a leggi, leggine e manovre economiche strampalate.
Se avessero voluto abbassare i toni, nel PDL l’avrebbero fatto già da tempo, senza aspettare di esasperare la situazione a tal punto.
Ora spetta al PD essere intelligente e mantenere la linea ferma. Ma, francamente, considero bersani poco più che un fantoccio di rappresentanza.
Serviva una persona con più carattere, idee chiare e capacità comunicative nettamente superiori.
Insomma, qualcuno fuori dei limiti soliti degli ultimi “leader di sinistra”.
ventoacqua
17 dic 2009 - 13:25 - #41Stiamo freschi, D’Alema ha già annunciato «Meglio una leggina ad personam che salvi il premier e limiti i danni».
=____=
marcof
17 dic 2009 - 13:26 - #42Anche a me Bersani non piace è troppo tecnico…
Era meglio Franceschini (che ho votato…) o Marino …
william-wallace
17 dic 2009 - 13:32 - #43Scusate ma a definire il governo una dittatura e a parlare di Berlusconi come di Mussolini, Hitler o Saddam Hussein non credete che sia un pò più “aizzante” rispetto al parlare genericamente male delle istituzioni come fa Berlusconi?
william-wallace
17 dic 2009 - 13:34 - #44“Come fa a saperlo, come fa a dimostrarlo? Non si può, ma sono le solite insinuazioni. ”
E le dichiarazioni di Spatuzza? Per quelle non ci si fa questa domanda, vero? V. , senza offesa, ma stai diventando imbarazzante.
nchomsky
17 dic 2009 - 13:48 - #45Una vita da Cicchitto:
Fabrizio Cicchitto suona la carica: «A condurre la campagna d’odio contro Silvio Berlusconi è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, da quel mattinale delle procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia-politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi». Poi Cicchitto ha qualche parola buona anche per Antonio Di Pietro: «È un partito come l’Idv, con il suo leader Di Pietro, che in questi giorni sta evocando la violenza, come se volesse trasformare lo scontro politico in atto in guerra civile fredda, che coinvolge anche settori più giustizialisti del suo partito, caro onorevole Bersani». Dunque, conclude Cicchitto, «la mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio: ognuno si assuma la propria responsabilità. Ci auguriamo che questa aggressione e questo ferimento servano a qualcosa di più e che dal male venga qualcosa di bene». Come? «Da questa situazione si esce solo disinnescando con leggi funzionali quell’uso politico della giustizia, un cancro che ha distrutto la prima Repubblica e sta minando anche la seconda». Ecco quindi il programma. Approfittare del gesto di uno squilibrato per attaccare la libera informazione (avete notato? Tutti i “mandanti” indicati da Cicchitto sono, se si esclude Di Pietro, non politici, ma giornali e giornalisti). E poi stravolgere la Costituzione, puntando diritto all’autonomia della magistratura da colpire a morte, per rendere la politica improcessabile. Quanto tempo è passato da quando Cicchitto era un militante massimalista e movimentista del Partito socialista, lombardiano e antiamericano. Sentite che cosa scriveva negli anni Settanta, quando il “clima d’odio” c’era davvero e lo scontro politico era feroce. Nell’introduzione a un libro uscito nel 1975 (Sid e partito americano. Sottotitolo: Il ruolo della Cia, dei servizi segreti e dei corpi separati nella strategia dell’eversione, scritto da Marco Sassano ed edito da Marsilio), gli avversari politici li chiama, senza mezzi termini, “mostri”: «I mostri sono i servizi segreti, una struttura sempre più corposa e dinamica che interviene in modo continuo, massiccio, oppressivo sulla realtà politica e sociale». E ancora: «Nel 68-69 la contestazione del sistema ha fatto tremare l’ordine costituto e esso, a sua volta, ha cercato di recuperare in diversi modi, uno dei quali è stata l’organica attività terroristica, provocatoria, violenta di precisi settori dei corpi separati dello Stato». Infine: «I mostri fabbricano gli opposti estremismi: la pupilla del regime, la Rai tv, si occupa di amplificare la distorsione, obiettivizzandola; Sid e Rai tv, due realtà molto lontane eppure così vicine quando si tratta di sorreggere, nelle scelte drammatiche, il regime Dc». In questo scenario, anche le Br sono manovrate dallo Stato: infatti, «puntuali all’appuntamento, le Brigate rosse ricompaiono in ogni vigilia elettorale». Poi Cicchitto si ravvede. Fulminato da Licio Gelli sulla via di villa Wanda, nel dicembre 1980 s’iscrive alla P2. A presentarlo al Venerabile è Fabrizio Trifone Trecca, che della loggia segreta è capo del “gruppo 17″, quello in cui sono inquadrati molti giornalisti (da Maurizio Costanzo a Gustavo Selva, da Roberto Ciuni a Giorgio Zicari) e che ha il controllo di fatto del Corriere della Sera. Il “gruppo 17” ha il seguente organigramma: numero uno Trecca; numero due Franco Di Bella, che del Corriere è il direttore; numero tre un costruttore emergente, tal Silvio Berlusconi. L’anno prima, Bettino Craxi aveva proposto la sua “grande riforma” costituzionale: cioè il passaggio dalla Repubblica parlamentare alla Repubblica presidenziale. E aveva ottenuto così l’appoggio degli uomini della P2, che individuano nell’”anticomunista” Craxi l’uomo che può realizzare il Piano di rinascita democratica. Proprio nel 1979 Craxi incontra Gelli al Raphael. È l’autunno di quell’anno tumultuoso, e nel paese è in corso la tempesta dello scandalo Eni-Petromin (una complicata faccenda di petrolio arabo con annessa supertangente e connesso scontro feroce dentro il Psi tra Craxi e Claudio Signorile). Sullo scandalo si allungheranno prima le ombre della P2, poi il segreto di Stato. Ma intanto anche Cicchitto capisce che, se non vuole restare ai margini di un processo ormai irreversibile, deve fare le sue scelte. Entra nella P2, tessera 2232. Quando le liste della loggia diventano pubbliche, lui ammette l’affiliazione e il vecchio Riccardo Lombardi lo schiaffeggia davanti a tutti. Poi fa qualche anno di purgatorio, finché Bettino lo recupera. Ma Mani pulite gli blocca la seconda carriera. La terza, la fa nelle schiere di Forza Italia. Alla grande. Il suo numero tre d’un tempo è diventato numero uno
fc77
17 dic 2009 - 13:48 - #46su spatuzza ho scritto che aspetto i riscontri,sono sempre più convinta di votare per di pietro.
fc77
17 dic 2009 - 13:54 - #47nessuna parola su feltri? sapete, ieri dopo la notizia dell’uomo fermato in piena notte mentre cercava di far visita nell’Harem…opsssss stanza di sb e dopo il ritrovamento di mazze e coltelli nell’auto ,sul web aveva già diffuso la notizia di un altro” comunista” pronto ad aggredire il suo padrone,per poi far scomparire l’articolo xchè il “comunista aggressore” non era altro che un fan di berlusconi.
nchomsky
17 dic 2009 - 14:21 - #4856-
Quelli in auto erano regalini che avrebbe consegnato direttamente di sua mano a Travaglio e Di Pietro dopo la visita di saluto al premier…
fc77
17 dic 2009 - 14:25 - #49ahahah, si dice che a Natale si devono fare regali utili.
16db
17 dic 2009 - 15:01 - #50Il buonismo di questo blog è soncertante! Non posso nemmeno augurarmi la morte naturale (specificandolo oltretutto), di uno che ritengo un acerrimo nemico, non mio, ma dell’umanità intera (Feltri)?
E’un qualcosa di naturale ed inevitabile: arriverà comunque. E per tutti. Ma non si può dire. Ipocrisia senza limiti. Allora evviva Feltri! Altri mille mila di questi giorni. Che schifo che mi fate, signori moderatori.
Magari se l’amore vincerà, diventerete immortali.