
Il collega Christian De Mattia aveva anticipato nei giorni scorsi lo scontento del governatore veneto Giancarlo Galan per quella che molti settori interni al Pdl considerano la “svendita del Veneto alla Lega Nord”. Vediamo di aggiornare la situazione con gli sviluppi delle ultime ore.
In un primo tempo Galan aveva più o meno velatamente paventato la possibilità di correre da solo, per ripicca. Dichiarazione salutata subito con entusiasmo dall’opposizione, con l’Udc che aveva immediatamente annunciato il suo appoggio al governatore uscente, e lo stesso Pd pronto ad aprire più di una porta. Il problema è che in caso di sconfitta (praticamente certa) Galan sarebbe politicamente finito e per questo starebbe tornando sui suoi passi.
Per quanto riguarda l’uomo da candidare, la decisione spetta ormai solo ed esclusivamente alla Lega, il cui leader Umberto Bossi ha annunciato la scelta in sede di consiglio nazionale. In realtà le possibilità sono sempre solo due, come sosteniamo da tempo: il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia oppure il sindaco di Verona Flavio Tosi.
Contro Zaia pesa il fatto che Bossi non vorrebbe rinunciare a un ministero fondamentale e di grande visibilità per le istanze del Carroccio. Contro Tosi il suo forte radicamento nella realtà veronese, che in un regione estremamente campanilistica come il Veneto non sarebbe vista di buon occhio da tutti. Serve un candidato condiviso da tutte le segreterie provinciali, e la soluzione sarà con ogni probabilità nel nome di Luca Zaia previo accordo di governo che consenta alla Lega di mantenere il ministero.
Una volta chiusa la partita della regione si passerà a quella per il sindaco di Venezia. Qui si starebbe andando verso una doppia candidatura Pdl/Lega, ma è ancora presto per stabilirlo con certezza.
enrico-xc
18 dic 2009 - 09:34 - #1non si sente mai nulla delle candidature dell’ opposizione in tutta italia, strano…
robymix
18 dic 2009 - 09:37 - #2E’ un classico: la Lega nel 98 ne diceva peste e corna di berlusconi, neanche la sinistra + estrema…ora, in cambio del “governo diretto” delle regioni ( x non parlare dei maggiori poteri ai sindaci- sceriffo)da il proprio consenso su tutto quello che serve a Berlu in parlamento….per essere una persona di destra mi sento un pò svilito…ma dove siamo finiti?……Almirante perdonaci
puntini-puntini-xanderoby
18 dic 2009 - 09:39 - #3A contorno ci sarebbe la rimozione del Prefetto, a cui è contrario anche il Partito dell’Amore, perché avrebbe, secondo i sragionamenti leghisti, fatto un torto alla Lega.
Lo stesso Galan sul provvedimento s’è infuriato: “Mala tempora currunt. Un Prefetto dello Stato che lavora bene rimosso per i capricci della Lega!”.
Quella formazione paramilitare xenofoba e negazionista va sciolta, altrimenti l’Amore non potrà far defluire il letame del Nord ed ammaliare il Paese.
enrico-xc
18 dic 2009 - 09:42 - #4cominciamo a sciogliere l’ idv, la vergogna d’ italia.
puntini-puntini-xanderoby
18 dic 2009 - 09:47 - #5L’IdV, a quel che risulta, non ha mai minacciato fucili, sprangato immigrati, negato l’olocausto.
L’eversione leghista invece continua a mietere vittime.
Si sciolgano o c’è il rischio che si acuisca lo scontro.
robymix
18 dic 2009 - 10:01 - #6Per enrico-xc :
E’ giusto che a te non piaccia l’IDV…neanche a me , devo xò dargli atto di una certa coerenza. Un pò come la darei a quel Dinosauro di BERTINOTTI che ,pur con le sue idee giurassiche ,era sempre coerente con se stesso; e alla fine rendendosene conto ha fatto il gesto di ritirarsi con assoluta CLASSE, per rispettare il consenso popolare!!Non posso esprimermi allo stesso modo per la Lega Nord…un partito che cavalca le paure e la ignoranza della gente.+ il bisogno di SICUREZZA (creato ad arte dai legislatori in molti anni tagliando fondi agli apparati esecutivi e giudiziari). Rinnovo il mio SMARRIMENTO, XCHè ESSENDO DI DESTRA NON SO CHE FARE….
dariol
18 dic 2009 - 10:13 - #7morra di razzisti
nchomsky
18 dic 2009 - 10:27 - #8Gli allevatori della Coldiretti assediano lo stabilimento di Collecchio. «Noi sotto pagati, le aziende speculano»
MILANO - Torna la guerra della latte con un blitz di centinaia di allevatori della Coldiretti, provenienti da diverse regioni, che stanno assediando con i trattori la Parmalat a Collecchio, in provincia di Parma, dove si trova lo stabilimento di lavorazione del latte dal quale partono le forniture per tutta Italia.
«SIAMO SOTTO PAGATI» - Il via alla mobilitazione è stato, spiega la Coldiretti, «dopo la rottura delle trattative sul prezzo del latte alla stalla pagato dagli industriali agli allevatori che è il 30 per cento in meno dello scorso anno, su livelli di venti anni fa, che stanno provocando le 43mila stalle italiane». «Se il lavoro delle mucche è sottopagato, gli allevatori denunciano anche -afferma la Coldiretti- pesanti speculazioni con il prezzo del latte che passa dai 30 centesimi al litro della stalla a 1,35 euro sullo scaffale dei supermercati, con un ricarico del 350 per cento secondo il servizio sms consumatori del Ministero delle Politiche Agricole».
Ma Zaia li ha informati della nuova politica dell’Amore lanciata dal Premier come unica via di confronto?
Non devono fare così, che poi il Martire di Arcore Piange…
pass
18 dic 2009 - 10:37 - #9Eh beh il PDL qualcosa alla Lega deve dare, per tenersela buona…
Io sono veneto e pur non essendo berlusconiano quasi quasi Zaia lo voterei perchè mi sembra uno dei pochi capaci… Tosi no, ha riempito Verona di divieti…
Certo, si sapessero i candidati dell’opposizione si potrebbe iniziare sarebbe meglio…
william-wallace
18 dic 2009 - 14:10 - #10“Quella formazione paramilitare xenofoba e negazionista va sciolta!”
Quando finirai di bere?
sorgente-pura
18 dic 2009 - 16:56 - #11#2
SONO STRAMALED€TTAMENTE D’ACCORDO CON TE,
il povero Giorgio si starà ribaltando nella Sua gloriosa tomba..