Torniamo un momento sull’incredibile evento dell’arresto di Pier Gianni Prosperini in diretta tv, cui si riferisce il video introduttivo, per spiegare come funzionava il sistema secondo gli inquirenti.
L’assessore aveva accumulato debiti per cifre altissime con il circuito di tv private in cui appariva di continuo. Accanto alle presenze in qualità di opinionista o nei dibattiti - come ha spiegato tra gli altri il presentatore televisivo Roberto Poletti - e che vanno considerate a titolo gratuito, Prosperini era paurosamente presenzialista con un vero e proprio serial pubblicitario (della sua persona) a fini elettorali. E queste cose costano…
Per pagare tutto questo, Prosperini avrebbe dunque promesso una ridda di commesse regionali (dunque con soldi pubblici) in forma di spot. Inoltre le fattuire venivano gonfiate proprio per permettergli di rientrare del debito. Tutto questo ovviamente costituisce l’impianto accusatorio, che dovrà essere confermato con prove tangibili, come ha sottolineato a più riprese il governatore lombardo Formigoni.
Tornando al filmato, il conduttore della trasmissione “Forte e chiaro” Roberto Poletti raggiunge telefonicamente l’assessore provinciale e lo trova frastornato, al punto da non rendersi conto che non si tratta di una chiamata personale ma in diretta televisiva.
Dopo avergli letto l’agenzia che parla dell’arresto, Poletti chiede all’assessore dove si trovi in quel momento, e Prosperini dopo iniziale smarrimento nega risultamente il fermo, aggiungendo che però “non può parlare”. Poi, incalzato ulteriormente arriva a dire testualmente “Sono qui, bello paciarotto” (tranquillo, in dialetto milanese). L’impressione è che proprio in quel momento si trovasse effettivamente a piede libero (ancora per poco) ma già preso in custodia dai carabinieri/polizia, in procinto di accompagnarlo nelle patrie galere.
Rimane un mistero il motivo per cui non abbia ammesso subito la situazione, manifestando la propria indignazione, cosa che ci si aspetterebbe da un innocente. Ma ognuno reagisce a suo modo…
16db
20 dic 2009 - 14:02 - #51Nessuno di voi ne ha mai usata una? Sul serio? Ragazzi,provare per credere!
Una vanga si può usare anche per spalare, anche se lo scopo con cui è stata disegnata è diverso. E’ una specializzazione della pala, e questo non ne impedisce un utilizzo più generale.
La zappa invece neanche se ci si impegna.
Ora basta davvero!
nchomsky
20 dic 2009 - 18:13 - #52Le Virtù della Vanga:
http://www.youtube.com/watch?v=bPTRoNARY6E
Ovvero il sistema PDL per risolvere i problemi.
heike
20 dic 2009 - 19:49 - #53marò ke skifo…
nchomsky
20 dic 2009 - 20:46 - #54ROMA, 20 DIC - Marco Toriello, 45 anni, tossicodipendente, gravemente ammalato, venerdi’ scorso si e’ tolto la vita impiccandosi in cella a Salerno.
E’ l’ennesimo suicidio nelle sovraffollate carcere italiane: a darne notizia e’ l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, che aggiorna a 69 suicidi tra i detenuti la drammatica contabilita’ dall’inizio dell’anno. Viene cosi’ eguagliato il triste record del 2001, quando si registro’ il numero piu’ alto di detenuti suicidi in Italia.
NEL CASO DI PROSPERINI BASTERà UN RAFFREDDORE PER CONCEDERE I DOMICILIARI (SEMPRE SE CI PASSA DAL CARCERE)…