
La notizia ha del clamoroso, alcuni storici contestatori di Berlusconi (come Piero Ricca) insieme ad alcuni organizzatori del No B Day hanno annunciato una nuova iniziativa: il No D’Alema Day
E’ già attivo un gruppo su Facebook e si sa già la data della manifestazione: 6 febbraio
Ecco le motivazioni che spingono a opporsi a D’Alema in piazza
Lanciamo una manifestazione per denunciare quindici anni di inciuci, compromessi, subalternità, tatticismi, vigliaccheria e corruzione morale di una parte consistente dei dirigenti politici che avrebbero dovuto rappresentare l’alternativa al berlusconismo, mentre in realtà ne sono stati contaminati. Massimo D’Alema è il simbolo di questa politica suicida che non ha mai fatto nulla per risolvere il conflitto d’interessi e la concentrazione del potere televisivo e pubblicitario, che ha sempre sottovalutato la priorità della questione morale, che si è fatta imporre il vocabolario da un affarista estraneo alla democrazia. Cacciare Berlusconi, i suoi complici e i suoi servi è fondamentale. Tra i complici e i servi ci sono i suoi finti oppositori, a cominciare da Massimo D’alema.
Se l’idea dovesse avere uno sviluppo e molte adesioni provocherebbe un problema enorme dentro il centrosinistra: come si comporterebbe l’Idv, coerentemente con le sue idee parteciperebbe o per vincoli di coalizione criticherebbe la manifestazione? Di sicuro D’Alema, sempre molto critico sull’alleanza, può sfruttare questa manifestazione ad personam per confermare che certo populismo giustizialista nel centrosinistra va emarginato definitivamente.
Nella presentazione della manifestazione si fa affidamento anche sulla presenza della base del Pd: cosa faranno gli elettori democratici?
liberty-valance-2
19 dic 2009 - 08:10 - #51#47 ignorantissimo(mai nick fu meglio scelto),
non fai mai queste considerazioni su paganini, o molaschi, come mai solo da destra pretendete obiettività?
nchomsky
19 dic 2009 - 10:30 - #52L’Amore al Governo:
Nella Padania leghista chiudono le moschee, cacciano i prefetti che non perseguitano i rom e insultano tutti
A Trenzano il consiglio comunale limita la libertà di preghiera dei musulmani. Il prefetto di Venezia rimosso dall’incarico per non essersi opposto al trasferimento di un insediamento di Sinti. L’intolleranza si è fatta governo.
L’Amore Vince…
nchomsky
19 dic 2009 - 10:39 - #53Ma come è bello andare in Vespa…
(dammi una Vespa e ti porto in vacanza!
Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…
Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…
La scuola non va…
ma ho una Vespa
una donna non ho…
ma ho una Vespa
domenica è già…
e una Vespa mi porterà…
fuori città!
…fuori città!)
Di Travaglio:
Molti di quanti mi danno la solidarietà per quel che sapete (a proposito: grazie a tutti) mi domandano: “Ma perché l’altra sera, quando Vespa ti ha chiamato per replicare a Bondi e Matteoli che ti additavano come mandante dell’attentato a Berlusconi, hai rifiutato?”. Immaginano, gl’ingenui, che io fossi in poltrona a delibarmi “Porta a Porta” e che, appena s’è cominciato a parlare di me, lo squisito conduttore mi abbia raggiunto al telefono per darmi il diritto di replica.
Non è così.
E’ bene che si sappia come il signorino intende il “contraddittorio”.
Intorno alle 18 mi chiama una redattrice del programma: “Vespa le chiede se vuole intervenire in trasmissione. Sa, si parla di lei, abbiamo trasmesso alcuni stralci del suo Passaparola dal blog di Grillo, ci sono Bondi e Matteoli”.
Cado dalle nuvole: avranno retrocesso “Porta a Porta” al pomeriggio?
No, è tutto registrato.
Ciò che si dice nel dibattito lo sanno solo le persone presenti in studio (dove, comprensibilmente, non ho mai avuto la fortuna di metter piede: Vespa dice che preferisce incontrarmi in tribunale, dove – per la cronaca – mi fece una causa e la perse).
Domando alla gentile collega: “A che cosa dovrei replicare, visto che non so che cosa si sta dicendo e quali mie frasi avete estrapolato da mezz’ora di Passaparola?”.
La giovine è imbarazzata: “Posso riassumere io”. Ribatto: “Mi auguro che abbiate montato una delle tante condanne dell’attentato disseminate in tutto il Passaparola onde evitare montaggi tendenziosi. Per il resto, se volete sentirmi, invitatemi in studio, nelle stesse condizioni degli altri ospiti. Per ora, cantatevela e suonatevela da soli”.
Scoprirò poi che Vespa mi aveva allestito un processo in contumacia, dal titolo “Di chi la colpa?”. Mia, si capisce: per le cose che avrei detto dopo, e non prima dell’attentato.
Chi volesse saperne di più sulla correttezza professionale di questo individuo non ha che da leggere Panorama, house organ della famiglia Berlusconi dove il conduttore più indipendente e imparziale della Rai ha una rubrica fissa, edita dalla Mondadori che gli pubblica i libri e gli mantiene pure il fratello Stefano, mentre nel governo Berlusconi lavora la moglie Augusta Iannini, capufficio legislativo del ministero della Giustizia: tutte le leggi vergogna partorite da Angelino Jolie passano per le auguste manine.
Nell’ultimo numero l’insetto stigmatizza la Cassazione per aver osato assolvere Piero Ricca, reo di aver dato del “buffone” a Berlusconi (come la gran parte della stampa internazionale) e di avergli ricordato l’articolo 3 della Costituzione.
Poi aggiunge che “una parte dei magistrati ha ingaggiato dal ‘94 col Cavaliere una partita mortale che non si concluderà mai perché i processi contro di lui si rigenerano come l’idra a sette teste”.
Capita a diversi imputati che, commettendo molti reati, subiscono molti processi. Ma, quando capita a Berlusconi, il suo (e nostro) salariato Vespa chiama i processi “partita mortale”.
Poi aggiunge che Berlusconi fu “prosciolto” dalle accuse di mafia a Palermo e di strage a Caltanissetta.
E’ falso: la sua posizione fu archiviata per decorrenza dei termini, ergo le inchieste possono riaprirsi in qualunque momento all’emergere di nuovi fatti. Poi racconta, il Vespa, una lettera in cui “i corleonesi minacciavano nel ’94 di rapirgli il figlio se non avesse messo a disposizione una tv”: dimentica che, nella stessa lettera attribuita a Provenzano, questi prometteva appoggio politico.
Poi conclude con la solita balla: “Giuseppe Spatuzza smentito da Filippo Graviano”. In realtà Spatuzza (che si chiama Gaspare) non è stato smentito da Filippo Graviano: fu l’altro Graviano (Giuseppe) a parlargli di Berlusconi e Dell’Utri. E poi: se al processo facevano parlare prima Graviano e poi Spatuzza, che avrebbe scritto Vespa? Che Spatuzza aveva smentito Graviano? Ma no che non l’avrebbe scritto.
Il padrone, come il Duce, ha sempre ragione.
nchomsky
19 dic 2009 - 10:45 - #54Porta a Porta viene dato in prima serata in nome dell’importanza, dell’urgenza e dell’eccezionalità dell’evento mediadico riguardante il Premier e poi si scopre che è registrato ore prima?
COMPLIMENTI…
puntini-puntini-xanderoby
19 dic 2009 - 10:51 - #55Tra lodo Alfano (o qualsiasi norma atta a garantir l’impunità allo scheggiato dall’Amore) e processo inutile (o breve, come qualcuno ipocritamente lo chiama) preferisco quest’ultimo, almeno è per tutti.
Quando elettori del nano Amoroso si troveranno a chieder giustizia gli si risponderà: è il processo breve, bellezza!
L’Amore Vince.
L’italia fa glu glu..
barley-scott-blair
19 dic 2009 - 13:07 - #56@giaserg: da quel che scrivi non hai nemmeno idea di quel che sia la P2 e la differenza tra una loggia coperta (quindi irregolare dopo la legge Anselmi) ed una loggia regolare, il cui elenco degli iscritti è pubblicamente visionabile previo semplice permesso scritto.
Potresti anche leggere prima di dire che chi scrive non capisce dell’argomento in questione. Il piano di rinascita della P2 ed il patto con gli italiani sono stati scritti dalla stessa mano, come ammesso dallo stesso Licio Gelli, Venerabile Maestro della P2.
Dunque, essendo stato il piano di rinascita giudicato eversivo dell’ordine costituzionale, ne risulta che la presenza di ex-piduisti nell’attuale governo, il cui programma politico si ispira a quello della P2, risulti de facto lesivo per le sordi del paese.
E’ sciocco voler minimizzare sull’appartenenza ad una simile organizzazione da parte degli attuali governanti. Proprio l’aver sottostimato certi precedenti ci ha portato all’attuale situazione politica.
La gente dovrebbe leggeri di più, prima di imbarcarsi in certe discussioni.
barley-scott-blair
19 dic 2009 - 13:14 - #57Trovo altresì abbastanza ingenuo richiamare gli esiti processuali per minimizzare la questione P2 ed i legami emersi tra questa società segreta eversiva ed alcune stragi che hanno insanguinato il paese.
Tra gli iscritti alla P2 comparivano sottosegretari, ministri, generali, pezzi grossi dei servizi segreti, giornalisti, imprenditori, professionisti, professori universitari, militari di carriera…
Gente così, secondo te, giaserg, sarebbe stata condannata da un tribunale italiano? Quando ci sono certi nomi, in Italia si seppellisce tutto. Si cerca di minimizzare a qualsiasi costo, lasciando fuori da inchieste e tribunali gli interessati.
D’altro canto, non serve certo un mio post per ricordare la pericolosità della P2 (coinvolta sia nel fallito Golpe Borghese che nel Golpe della Rosa dei Venti e nel Piano Solo). E’ storia. Piaccia o no, ci sono eventi che la storia ha giudicato in base a fatti, dichiarazioni, testimonianze, eventi.
La P2 non potrà mai essere rivalutata in positivo, avendo rappresentato una delle pagine più nere dell’intera storia repubblicana.
nchomsky
19 dic 2009 - 14:38 - #58In attesa di un opposizione penitente che si predisponga a 90° per accettare senza “lamenti” le “dure ma amorevoli proposte” del Martire di Arcore:
«Va bene, mettiamoli alla prova». Silvio Berlusconi mostra di apprezzare le «aperture» che arrivano da D’Alema e Bersani sulla giustizia e le riforme. Ed è rimasto positivamente colpito anche dal “pentimento” di Rosy Bindi, che ha dichiarato al Corriere di essere stata «imprudente» nei suoi primi giudizi. Lo confida alla schiera di ministri e parlamentari che lo vanno a trovare ad Arcore il secondo giorno dopo le dimissioni dal San Raffaele (tra gli altri Fabrizio Cicchitto, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi, Niccolò Ghedini). Una lunga fila di esponenti del Pdl che vogliono sincerarsi delle sue condizioni di salute, ma che alla fine lo mettono alla prova: «Sono in convalescenza - scherza a fine serata - oggi ho ricevuto “solo” diciassette persone».
Dunque qualcosa si muove tra i due schieramenti. «È stato giusto - ragiona quindi il Cavaliere - sottolineare a caldo le responsabilità di questa campagna d’odio, ma adesso proviamo a voltare pagina». E quel «voltare pagina», nelle intenzioni del premier, significa saggiare la disponibilità del Pd a trovare una via d’uscita dai processi milanesi. Per questo il Cavaliere ha spedito due sera fa il suo ambasciatore Gaetano Quagliariello a cena con la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro. Non che Berlusconi si aspetti un voto favorevole: si accontenterebbe di un’opposizione senza le barricate sul legittimo impedimento, diversa insomma da quella di Antonio Di Pietro.
In cambio potrebbe accettare di spedire su un binario morto il disegno di legge sul processo breve quando il provvedimento arriverà a Montecitorio. In ogni caso il premier è rimasto favorevolmente colpito dalla «umanità» del segretario del Pd, che lo è andato a trovare in ospedale. «Mi sembra diverso da quegli altri - ha detto ieri - è un tipo da vecchio Pci, ci si può parlare». L’altro fronte aperto è quello con Gianfranco Fini, con il quale la tregua sembra reggere (malgrado Vittorio Feltri). Anche ieri il presidente della Camera lo ha chiamato ad Arcore, ma l’incontro tra i due è slittato alla prossima settimana. Questa sera invece il premier a villa San Martino riceverà Umberto Bossi, accompagnato da Tremonti, Calderoli e Roberto Cota.
nchomsky
19 dic 2009 - 14:40 - #59Proporrei al Premier di cambiare il nome da Villa San Martino a Villa San Martirio
barley-scott-blair
19 dic 2009 - 15:35 - #60Su D’Alema mi sono già pronunciato: provo per lui solo disgusto e ribrezzo epr averci consegnato mani e piedi al PDL. I suoi inciuci ancora oggi continuano a pesare, a distanza di anni.
Quanto al neo-fallimentare leader Bersani, direi che sarebbe stato di gran lunga meglio Franceschini. Bersani lo trovo spento, privo di carattere, filo-dalemiano e per nulla incisivo. Farebbe meglio a mettersi da parte una volta per tutte. Anche se, purtroppo, l’ennesimo avvicendamento al vertice del PD, non gioverebbe alla sinistra, ormai sempre più vittima di sé stessa e della serpe che, stupidamente, continua a nutrire in seno (leggasi: D’Alema).
nchomsky
19 dic 2009 - 16:28 - #61Dario Franceschini boccia senza nemmeno citarla direttamente la proposta di Massimo D’Alema su un «incucio» tra maggioranza ed opposizione per le riforme. «Di inciuci che hanno fatto bene non ne ho mai visti uno», taglia corto l’ex segretario del Pd, parlando a Cortona, in occasione della riunione nazionale di Area Democratica, la nuova componente del partito.
Walter Veltroni polemizza con Nicola Latorre: «Mi sorprende che un dirigente del nostro partito dica che Berlusconi deve assolutamente arrivare alla fine della legislatura. Purtroppo se ne vedono di tutti i colori». Così l’ex segretario del Pd si è espresso nel corso del suo intervento all’assemblea di Area democratica.
I giornalisti hanno chiesto all’ex leader del Pd a chi si riferisse, e lui ha spiegato che si riferiva a una intervista fatta ieri dal braccio destro di Massimo D’Alema a Omnibus, Nicola Latorre.
ignorantissimo
19 dic 2009 - 16:45 - #62liberty-valance-2,
sono novizio di Polisblog. Dammi tempo… e un po’ d’amore ;)
16db
19 dic 2009 - 18:36 - #63D’Alema dichiara che garantire a Berlusconi di finire la legislatura è fondamentale, anche con un nuovo Lodo. Perchè voi a sinistra non l’avete ancora linciato? Ah già… scusate siamo in clima d’amore: perchè non gli fate le carezze e le coccole?
puntini-puntini-xanderoby
19 dic 2009 - 18:40 - #64Perché nel PD non c’è rimasto nessuno di sinistra, ammesso che ci sia mai stato, checché se ne dica.
Chiamiamola opposizione, ma la sinistra in parlamento non c’è, e non da qualche anno, direi almeno da un ventennio.
nchomsky
19 dic 2009 - 18:40 - #65BENIGNI E IL POLITICO PIU’ “INTELIGENTE”:
http://www.youtube.com/watch?v=3y_bpq44aCY
16db
19 dic 2009 - 18:41 - #66P2 è la sigla.
Propaganda 2 è il nome, che è anche un programma. E casualmente il programma di governo. 2+2+2=? 7? Certo.
nchomsky
19 dic 2009 - 18:50 - #67Marco Travaglio su D’Alema
http://www.youtube.com/watch?v=pdOebZs_ql8
liberty-valance-2
19 dic 2009 - 19:07 - #68#67
guarda utan, che non è che se travagghiu dice qualcosa, questa debba essere la verità assoluta e indiscutibile.
Ormai voi avete preso 2 paladini come didietro e travagghiu ed ogni volta che apron la ciabatta per voi è loquela pontificia.
Vi rendete conto che fate tenerezza???
nchomsky
19 dic 2009 - 19:27 - #6968-
Io non idealizzo o prendo per oro colato tutto quello che mi propinano sia quelli a me antipatici che quelli simpatici, a differenza di chi idolatra il martire di Arcore sobendo acriticamente tutto quello che gli propina…
Discuto e critico anche quando lo ritengo opportuno con le persone più importanti e stimate nella mia vita figuariamoci gli estranei…
nchomsky
19 dic 2009 - 19:31 - #70Anche Ignazio Marino, terzo sfidante alle primarie che incoronarono Bersani, è critico. “Chi crede nel Partito Democratico non crede nei tatticismi e in alleanze artificiose. Certo, che dobbiamo lavorare per allargare le alleanze quanto più possibile, ma solo sulla base della condivisione di programmi”.
Polemica Veltroni-Latorre. “Mi sorprende che un dirigente del nostro partito dica che Berlusconi deve assolutamente arrivare alla fine della legislatura. Purtroppo se ne vedono di tutti i colori”. Così l’ex segretario del Pd, Walter Veltroni, si è espresso nel corso del suo intervento all’assemblea di Area democratica, in corso a Cortona.
I giornalisti hanno chiesto all’ex leader del Pd a chi si riferisse, e lui ha spiegato che si riferiva a una intervista fatta ieri dal braccio destro di Massimo D’Alema a Omnibus, Nicola Latorre.
“Sono io ad essere molto sorpreso dalle considerazioni di Walter Veltroni, perchè mi attribuisce un’affermazione che non ho mai pronunciato”. Il vice presidente del gruppo Pd al Senato, smentisce di aver mai sostenuto che occorre fare in modo che il presidente del Consiglio termini l’intero mandato della legislatura.
“Ieri mattina - spiega Latorre, replicando all’ex segretario del Pd - in diretta televisiva ho solo spiegato che ero nettamente contrario ad ogni legge ad personam. Poi, alla domanda della giornalista su come dovrebbe comportarsi Berlusconi nell’eventualità che le inchieste proseguano, ho risposto che le vicende giudiziarie sono un conto e il dovere di governare è un altro. Berlusconi ha vinto le elezioni e deve svolgere questa funzione: i governi, infatti, cadono quando viene meno una maggioranza parlamentare”.
LA TORRE NON SI SMENTISCE, DI BENE IN PEGGIO quasi PREFERISCO GASPARRI ALMENO NON è IPOCRITA
nchomsky
19 dic 2009 - 19:36 - #7168-
Su baffino nutrivo dubbi (circa l’abilità programmatica) in tempi non sospetti quando travaglio o luttazzi o moretti (grandi critici del soggetto) dovevano ancora asprimersi…
Si vede che la troppa intelligenza lo manda in tilt quando si tratta di fare il bene della sua parte politica (anzi elettorale per essere più precisi)…facendogli fare figure da fesso