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Obama: "Storico accordo sul clima". Ma Greenpeace parla di fiasco totale

Pubblicato: 19 dic 2009 da Luca Landoni

Commenti dei lettori



Ieri vi avevamo anticipato il raggiungimento di un accordo “mutilato” alla conferenza sul clima di Copenaghen, oggi possiamo darvene la conferma. L’arrivo di Obama ha consentito la firma del trattato, ma quella che ci rimane è la sensazione di un contratto monco, stipulato giusto per non uscire dalla convention a mani completamente vuote.

In pratica non si è riusciti a mettere nero su bianco un impegno numerico dei paesi per la riduzione dei gas serra, vera chiave della questione. La decisione a riguardo, sempre con tempo limite il 2020, è stata rimandata all’anno prossimo. Il solo risultato raggiunto dall’assemblea sono i 30 miliardi di dollari di aiuto ai paesi poveri da erogarsi entro il 2012. La cifra prevista inizialmente è stata dunque triplicata, e gli Usa contribuiranno al fondo nella misura di 3,6 miliardi.

Obama ha parlato trionfalmente di «Storico accordo», ponendo enfasi sull’adesione di Cina, India, Brasile e Sudafrica; ma come dicevamo la realtà è che il solo accordo raggiunto prevede l’emissione della cifra di cui sopra per dotare i paesi poveri di “tecnologie verdi”. L’ottimismo di maniera del leader Usa si esplica anche nella dichiarazione successiva, un po’ meno enfatica: «Non è sufficiente per combattere il cambiamento climatico, ma si tratta di un importante primo passo. Nessuna nazione è interamente soddisfatta con tutte le parti dell’accordo. Ma questo è un significativo e storico passo avanti, è una base sulla quale costruire ulteriori progressi».

Più concreto e serio Sarkozy, che ha dichiarato «La mancanza di numeri sui gas serra è un fallimento. Questo vertice ha dimostrato il limiti del sistema Onu, pari a quelli di una bolla di sapone». L’epitaffio conclusivo viene invece da Greenpeace che non a torto parla di fiasco totale.

Appuntamento al 2010.

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11 commenti

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  • Profilo di 16db

    16db

    19 dic 2009 - 13:31 - #1
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    Obama è troppo moderato. Sono tempi duri, occorre concretezza e aggressività. Una rivoluzione verde, che arriverà dalla Cina, l’unica superpotenza che ha la forma di governo sufficientemente efficace per agire in maniera rapida e decisa. In Cina ancora non comandano le lobby, ma lo stato.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    19 dic 2009 - 14:01 - #2
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    Ed ha ragione GP.
    Esemplificative le parole dei paesi contrari, stanchi della spocchia yankee tutta tesa a mantener in piedi il loro (ed in parte nostro) sistema d’affari.
    Quello che è nato non è un primo passo per nessuno, è solo un modo di pararsi il qlo da parte di chi il problema l’ha creato, che con un accordo simile potrà anche sbandierare comportamenti a norma di legge.
    Allora tanto valeva non farlo, piuttosto che fingere di far qualcosa, e lasciar ogni paese (e non solo i più grandi inquinatori) liberi d’inquinare come credono.
    Affondare per affondare è senz’altro più equo farlo tutti.

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    19 dic 2009 - 14:17 - #3
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    fiasco completo .

  • Profilo di a1

    a1

    19 dic 2009 - 16:27 - #4
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    Si è un fiasco completo, hanno fallito in tutto, assurdo salvare le banche e fregarsene del PIANETA.

  • Profilo di alessio-il-grande

    alessio-il-grande

    19 dic 2009 - 19:37 - #5
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    obama è l’luomo dei flop

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    19 dic 2009 - 19:45 - #6
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    Disse l’Appeso..

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    19 dic 2009 - 20:41 - #7
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    Scusate.
    sono due giorni che si fanno post e alla fine viene fuori che a volte necessitano compromessi.
    A volte.
    Se obama ha vinto un premio nobel si vede che hanno visto in lui delle potenzialità.
    Lasciamolo lavorare.
    Che sia io che lo devo difendere…
    Universalmente è conosciuta come la politica dei piccoli passi.
    Lasciamoglieli fare,poco per volta.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    19 dic 2009 - 20:49 - #8
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    Stefano: la politica dei piccoli passi può permettersela chi ha tempo.
    Vai a dirlo agli abitanti di Tuvalu e di tutte quelle zone che stanno già subendo i cambiamenti climatici.

  • Profilo di Valentino_Re_Morente

    Valentino_Re_Morente

    19 dic 2009 - 21:29 - #9
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    Meno male che è stato un fisco totale perchè dietro c’erano i soliti Poteri forti con già pronte le Stock Option e i famosi “Derivati” per capitalizzare improbabili quote verdi, con cui inondare uil mercato finanziario e ricominciare così il gioco della speculazione.

    Perfino sulle cose apparentemente sensate c’è la lunga mano dei Grande Vecchio.

    E voi ambientalisti, con tutte le ragioni del mondo, cercate di ragionare lucidamente e non favi infinocchiare dalla superficie delle cose, da qualche proclama che pensate vi renda giustizia, perchè sotto c’è sempre la “Sorpresa”!

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    19 dic 2009 - 21:34 - #10
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    Il gioco della speculazione non è ricominciato da tempo, a prescindere dalle quote verdi, ammesso che si fosse mai fermato.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    19 dic 2009 - 21:35 - #11
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    Un “non” di troppo..