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D'Alema per "salvare" Berlusconi chiede aiuto a Togliatti. Ma il "migliore" non cadeva nell'inciucio ...

Pubblicato: 20 dic 2009 da Massimo Falcioni

Tutti (o quasi) nel Pd (e non solo) gridano all’inciucio e attaccano Massimo D’Alema che, per “aprire a Silvio Berlusconi, ricorda niente meno il “Migliore”, alias Palmiro Togliatti.

Al di là delle buone intenzioni e al di là del gossip (patetico su tutti è Walter Veltroni), D’Alema commette un errore politico non da poco, scambiando l’effetto con la causa. Perché di fatto, il lider Maximo, “salvando” Berlusconi, intende preservare “questa” classe politica, tutta intera.

All’opposto, Togliatti partiva sempre (anche sull’art. 7 , sull’amnistia ecc.) dalla crisi del Paese che “ è in sostanza l’espressione del fallimento delle sue classi dominanti, le quali riconfermano le proprie incapacità di risolvere i problemi del rinnovamento e progresso nazionale”.

Quello era e quello resta il punto centrale: cioè il problema di un cambiamento di classi dirigenti e di guida politica.

Nel discorso di Bergamo ai cattolici (1963) Togliatti afferma che “Il partito muove e trascina forze reali, studia se e in quale modo siano possibili e con quali forze, una comprensione reciproca, un reciproco riconoscimento di valori e quindi un’intesa e anche un accordo per raggiungere fini che siano comuni in quanto siano necessari, indispensabili per la collettività nazionale e per tutta l’umanità”.

Altre … storie. E, evidentemente, altri uomini.

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76 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 11:33 - #1
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    BENIGNI E IL POLITICO PIU’ “INTELLIGENTE”:

    http://www.youtube.com/watch?v=3y_bpq44aCY

    Illustra benissimo (ance se è di qualche tempo fa) il “personaggio” politio D’Alema…

  • Profilo di shaka-v

    shaka-v

    20 dic 2009 - 11:42 - #2
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    D’Alema c’ha la botta e nemmen piccina…
    Per giustificare le sue boiate prende come esempio Togliatti, di fatto è come se il mostro di Firenze avesse preso Jack lo Squartatore come esempio per giustificare le sue malefatte.
    Avevo ed ho una pessima considerazione di Togliatti e ne ho una altrettanto pessima di D’Alema…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 11:45 - #3
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    L’inciucio è cosa
    non buona e ingiusta

    di EUGENIO SCALFARI
    Ho letto con molto interesse l’articolo del nostro collaboratore Alexander Stille (figlio di tanto padre) pubblicato venerdì scorso su Repubblica. Spiega perché chi si opponga alla politica del Pdl non può che concentrare le sue critiche su Silvio Berlusconi. Non è questione di distinguere la parola “nemico” dalla parola “avversario”, la parola “odio” dalla parola “opposizione”. Su queste differenze lessicali potremmo (inutilmente) discutere per pagine e pagine senza cavarne alcun risultato, come pure potremmo discutere sulla personalizzazione degli scontri politici in altri paesi.

    Negli Stati Uniti, per esempio, lo scontro personalizzato è una prassi durissima e assolutamente normale. Basta ricordare (ed è appena un anno fa) la polemica senza esclusione di colpi tra Obama e Hillary Clinton durante le primarie, quella tra Gore e Bush nella corsa alla Casa Bianca, la campagna dei giornali che portò alle dimissioni di Nixon e Bill Clinton ad un passo dall’”impeachment” all’epoca dello scandalo Lewinsky.

    Eppure in nessuno di quei casi i protagonisti avevano mai personalizzato su di sé il partito o la parte politica che rappresentavano come è avvenuto per Silvio Berlusconi. Ma chi lo ha detto meglio di tutti e con maggiore attendibilità è stato Denis Verdini. Il suo non è un nome molto noto, eppure si tratta d’un personaggio di primissimo piano: è il segretario del Pdl, il numero uno dei tre coordinatori di quel partito e soprattutto il co-fondatore di Forza Italia.

    Quando Berlusconi decise di scendere in campo, nell’autunno del 1993, affidò la costruzione del partito ai due capi di Publitalia, la società che raccoglieva la pubblicità per il gruppo Fininvest, nelle persone di Dell’Utri e di Verdini. Il primo è da tempo distratto da altri affanni; Verdini è invece nel pieno del suo impegno politico.

    Nell’articolo pubblicato dal Giornale il 18 dicembre, Verdini elenca gli obiettivi che il Pdl si propone di realizzare nei prossimi mesi e descrive come meglio non si potrebbe il ruolo di Berlusconi. “Lui ha costruito la figura del leader moderno - scrive Verdini - anzi ha costruito la leadership come istituzione. Per affrontarlo, anche gli altri partiti dovranno affidarsi ad una leadership e se non riusciranno a farlo saranno sempre sconfitti.

    Ma anche i “media” non potranno esimersi dal concentrare sul leader la loro attenzione, se vorranno cogliere il vero significato di quanto accade”.
    Segue l’elenco degli obiettivi: smontare la Costituzione e adeguarla alla Costituzione materiale; cambiare il sistema di elezione del Csm e quello della Corte costituzionale; riformare la giustizia separando le carriere dei magistrati inquirenti da quelle dei giudicanti; concentrare nella figura del premier tutti i poteri dell’Esecutivo e sancire che tutti gli altri poteri siano tenuti a collaborare lealmente con lui perché lui solo è l’eletto del popolo e quindi investito della sovranità che dal popolo emana.

    Quest’articolo è infinitamente più preoccupante delle esagitate denunce e liste di proscrizione lanciate da Cicchitto in Parlamento, da Feltri e da Belpietro sui loro giornali e dai vari “pasdaran” del berlusconismo di assalto. Verdini l’ha scritto il 18 dicembre, quando già Berlusconi era tornato ad Arcore ed aveva avviato la politica del dialogo con l’opposizione. Esso contiene dunque con lodevole chiarezza le condizioni di quel dialogo, con l’ovvio preliminare che essi comportano e cioè il salvacondotto in piena regola riguardante i processi del premier. Da qui dunque bisogna partire, tutto il resto è pura chiacchiera.

    * * *

    I giornali di ieri hanno dato notevole risalto alla battuta di D’Alema sull’utilità ed anzi la necessità, in certi momenti della vita politica, di far ricorso agli “inciuci”. La parola “inciucio” denomina un compromesso malandrino tra parti politiche avversarie, un compromesso sporco e seminascosto che contiene segrete pattuizioni e segreti benefici per i contraenti, nascosti al popolo-bue.

    Per esemplificare la sua battuta sull’utilità dell’inciucio D’Alema ha citato la decisione di Togliatti di votare, nell’Assemblea costituente del 1947, per l’inclusione del Concordato nella Costituzione italiana. Ma l’esempio è stato scelto a sproposito: la costituzionalizzazione del Concordato tra lo Stato e la Chiesa non fu affatto un inciucio ma un trasparente atto politico con il quale il Pci, distinguendosi dal Partito socialista e dal Partito d’azione, dichiarò la sua contrarietà a mantenere viva una contrapposizione tra laici e cattolici.

    Si può non concordare con quella posizione; del resto la sinistra ha sempre privilegiato le lotte sociali rispetto alle cosiddette libertà borghesi, iscrivendo tra queste anche la laicità che non fu mai un cavallo di battaglia del Pci. Si può non condividere ma, lo ripeto, l’inciucio è tutt’altra cosa e D’Alema lo sa benissimo.
    Credo di sapere perché D’Alema ha scelto di usare quel termine così peggiorativo: vuole stupire, gli piace esser citato dai “media”, è una civetteria di chi, essendo molto sicuro di sé, sfida e provoca e si diverte.

    È fatto così Massimo D’Alema. I compromessi gli piace descriverli, teorizzarli, talvolta anche tentarne la realizzazione, annusarne il cattivo odore, sicuro che se gli riuscisse di farli sarebbe comunque lui a guidarli verso l’utilità generale perché lui è più bravo degli altri.
    In realtà non è riuscito a metterne in pista nessuno. Ma la sua provocazione ha suscitato preoccupazioni nel suo partito e parecchie reazioni. Si è dovuto parlare di lui per l’ennesima volta. Sarà contento perché era appunto ciò che voleva.

    I suoi contraddittori hanno deciso che bisognerà spostare il tiro sui problemi economici ai quali il governo ha dedicato pochissima attenzione. Sarà su di essi che si svolgerà il grande confronto tra la sinistra e la destra.

    È vero, il governo non ha fatto nulla, la nostra “exit strategy” dalla crisi è del tutto inesistente e farà bene l’opposizione e il Pd a darsene carico, ma il centro dello scontro non sarà questo. Il centro dello scontro l’ha indicato Verdini, sarà sullo smantellamento della Costituzione. Sul passaggio dallo Stato di diritto allo Stato autoritario.

    * * *

    Berlusconi vuole il dialogo. Che cosa vuol dire dialogo? Lo spiega quasi ogni giorno sul “Foglio” Giuliano Ferrara. Lo spiegano gli editorialisti terzisti “ad adiuvandum”: dialogo vuol dire mettersi d’accordo sul percorso da seguire e poi attuarlo con leale fedeltà a quanto pattuito. Insomma un disarmo. Unilaterale o bilaterale? Vediamo.

    Berlusconi chiede: la legge sul legittimo impedimento come strumento-ponte che lo metta al riparo fino al lodo Alfano attuato con legge costituzionale; rottura immediata tra Pd e Di Pietro; riforme costituzionali e istituzionali secondo lo schema Verdini. In contropartita Berlusconi promette di parcheggiare su un binario morto la legge sul processo breve e di “riconoscere” il Pd come la sola forma di opposizione.

    Va aggiunto che Berlusconi non pretende che il Pd voti a favore della legge sul legittimo impedimento; vuole soltanto che essa non sia considerata dal Pd come un ostacolo all’accordo sulle riforme.

    Vi sembra un disarmo bilaterale? Chiaramente non lo è. Chiaramente sarebbe un inciucio di pessimo odore.
    In una Repubblica parlamentare il dialogo si svolge quotidianamente in Parlamento. Le forze politiche presentano progetti di legge, il governo presenta i propri, il Capo dello Stato vigila sulla loro costituzionalità, i presidenti delle Camere sulla ricevibilità di procedure ed emendamenti nonché sul calendario dei lavori badando che anche i progetti di legge formulati dall’opposizione approdino all’esame parlamentare.

    Non si tratta dunque di un dialogo al riparo di occhi indiscreti ma d’un confronto aperto e pubblico, con tanto di verbalizzazione.

    Quanto alla richiesta politica di rompere con Di Pietro, non può essere una condizione in vista di una legittimazione di cui il Pd non ha alcun bisogno e che la maggioranza non ha alcun titolo ad offrire. Come risponderebbe Berlusconi se Bersani gli chiedesse di rompere con la Lega? Che non è meno indigesta di Di Pietro ad un palato democraticamente sensibile ed anzi lo è ancora di più?

    La conclusione non può dunque essere che l’appuntamento in Parlamento. Il punto sensibile è l’assalto alla Costituzione repubblicana. Ci sarà un referendum confermativo poiché sembra molto difficile una riforma condivisa. A meno che il premier non receda dai suoi propositi che, nella versione Verdini, sono decisamente eversivi. Uso questa parola non per odio verso chicchessia ma per amore verso lo Stato di diritto che è condizione preliminare della democrazia.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 11:50 - #4
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    2-
    Nel momento storico in cui ha agito (possiamo non condividerne politicamente il suo pensiero e ideologia generale) Togliatti ha agito sempre per il meglio dell’Italia senza dimenticare gli interessi della sua parte Elettorale, come si dice non ne ha sbagliata una…

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    20 dic 2009 - 12:06 - #5
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    #4
    infatti le lettere di togliatti si sono scritte da sole…..

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 12:06 - #6
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    Sarà che non li ho vissuti personalmente, ma sento molto la mancanza di politici del calibro di Togliatti, Almirante, Pertini, ma anche Berlinguer… . Non so voi, ma io quelli di adesso, li vedo distanti anni luce! Vedo dei piccoli ometti arraffoni e basta. Io credo che ai funerali di Berlinguer nessuna persona per bene fosse contenta, in generale. A quello di D’Alema brinderei, così come a quello di SB, o quello di Bossi, Andreotti o Cossiga, perchè per me sono feccia. Sono io che ho idealizzato? Sono io che faccio demagogia?

    Per rimanere in tema, questo era per dire che comunque il paragone non regge. D’Alema sta bene nelle fogne.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:10 - #7
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    5-
    Le Lettere dipingono la sua ideologia (che può essere condivisa o meno)
    Le lettere dimostrano che ha sbagliato nella pratica politica?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 dic 2009 - 12:11 - #8
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    ma io rimango senza parole … l’inciucio è per il bene di berlusca non degli italiani!!! vi sembra possibile?????????

    GLI ITALIANI VOGLIONO GIUSTIZIA!!!!

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 12:29 - #9
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  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 12:31 - #10
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    D’Alema, fai come Capezzone per favore. Zompa!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:33 - #11
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    9-
    Il “pesc” abboccherà anche questa volta?
    Errare è umano perseverare è ….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:39 - #12
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    POVERACCIO:

    «Possibile che se un poveretto in questo Paese si azzarda a dire che bisogna discutere delle regole gli devono subito dare dell’inciucista? La verità è che è passata l’idea che il maggioritario debba essere una rissa continua»: Massimo D’Alema si sfoga con un amico. L’ex premier non ci sta a vestire i panni che dalla Bicamerale in poi gli sono stati cuciti addosso. E trova incredibile che per l’ennesima volta il Pd debba dividersi. Ma era inevitabile che accadesse. Un personaggio come Walter Veltroni non riesce a tacere di fronte al sospetto in lui fortissimo che si sia riaperta una trattativa più o meno sotterranea in cui da una parte si offre a Berlusconi di non fare le barricate contro il legittimo impedimento e dall’altra gli si chiede una riforma elettorale vicina al sistema tedesco.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:41 - #13
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    COME DARGLI TORTO A VELTRONI:
    L’ex segretario del Pd ce l’ha proprio con D’Alema. «E’ assolutamente strumentale: non si può dire una volta che Berlusconi deve essere ridotto a fare il mendicante e poi un’altra trattarlo come se fosse De Gasperi. E’ allucinante». E’ un fiume in piena Veltroni, mentre torna dal convegno della corrente Pd di Area democratica che si è tenuto a Cortona. Già lì aveva detto la sua e ora rincara la dose: «Io credo che si debba essere seri e coerenti in politica. Invece che succede? Succede che prima dici sì alla Santa Alleanza con Fini e Casini e chissà chi altro per opporti a Berlusconi e dopo qualche giorno, come se niente fosse, annunci che vuoi riformare la Costituzione con il premier».

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:43 - #14
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    INCASINAMENTI POLITICI:
    D’Alema la pensa in maniera assai differente, per non dire opposta. Secondo l’ex presidente del Consiglio «la vera discriminante è tra essere uomini politici e non esserlo». In questo senso, a suo giudizio, «persone che hanno formazioni diverse si possono avvicinare».

    Il riferimento è a Casini. A quel Casini che ha proposto a Berlusconi di limitarsi al legittimo impedimento mettendo da parte il processo breve. Ossia quella che D’Alema chiama scherzando (ma fino a un certo punto) «l’indecenza meno indecente». L’ex premier vuole imprimere una svolta al suo partito. Che non consiste certo nel votare il legittimo impedimento, ma nel creare le condizioni per giocare la partita delle riforme. E su questo terreno sembra agire di sponda con Casini. Ma tutto ciò ha riaperto ferite non ancora rimarginate nel Partito democratico e allargato fossati. Ancora una volta ci si divide, nel Pd. Da un lato Veltroni e il capogruppo alla Camera Dario Franceschini con la loro componente di minoranza (molto agguerrita), dall’altro i D’Alema, i Latorre e, in estrema sintesi, anche il segretario Pier Luigi Bersani, cui il ruolo consiglia però maggior prudenza onde evitare di spaccare il partito a due mesi dal suo insediamento. Per questa ragione il leader dà un colpo al cerchio e uno alla botte e non si espone poi troppo. E in questo nuovo tormentone del centrosinistra si assiste a scomposizioni e ricomposizioni. Franco Marini, per esempio, ha preso le distanze dalla minoranza. Non solo perché non è andato a Cortona. L’ex presidente del Senato ragiona in modo assai simile a quello di D’Alema, anzi, si spinge anche più in là. E’ «favorevole alla versione costituzionale» del Lodo Alfano. Su Antonio Di Pietro ne dice di cotte e di crude: «Basta andargli appresso», esorta Marini ogni volta che può. E poi c’è il responsabile del Welfare, Beppe Fioroni, ex ppi pure lui, che dalla corrente di minoranza non se n’è andato, ma che prende le distanze da certe prese di posizione di Veltroni e Franceschini.

    «E’ chiaro — spiega il parlamentare del Pd — che la spina giustizia fa molto male a Berlusconi e che lui non può certo pensare che siamo noi a levargliela. Questo non ce lo può proprio chiedere. Ciò detto, se lui accetta le nostre proposte in materia di riforme (sia quelle sociali che quelle istituzionali) e se lui rinuncia al presidenzialismo, e fa il legittimo impedimento, noi non glielo votiamo, ma non facciamo l’opposizione con la bomba atomica. Non possiamo continuare a essere ossessionati dal fatto che Di Pietro compete con noi per strapparci tre tifosi: da lui pretendiamo il rispetto dovuto al fatto che siamo il più grande partito di opposizione. E allora, invece di interrogarci su che cosa fa il Pd senza di lui, si interroghi Di Pietro su dove va senza di noi». Insomma, dalle parole di Fioroni si evince come la questione sia molto chiara. E si deduce facilmente perché diventa inevitabile che di fronte alla possibilità che risorga un clima da Bicamerale il Pd si spacchi. E Fioroni ha un bell’esortare i suoi compagni di corrente a «non essere un partito nel partito». Le cose stanno esattamente così e le ultime vicende di questi giorni lo testimoniano con assoluta chiarezza: i Pd sono due e ridurli a uno, al momento, appare impresa improba.

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    20 dic 2009 - 12:44 - #15
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    #6
    dopo questa tua affermazione, credo che non ti prenderò nemmeno più in considerazione…povero cristo…brindare per la morte….povero diavolo…i tuoi genitori sanno che scrivi certe cose?

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    20 dic 2009 - 12:47 - #16
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    D’Alema è il sottoprodotto della degenerazione del politico di professione: un uomo buono per tutte le stagioni, che non ha un’ideologia di riferimento, anche se vorrebbe passare per una persona schierata ed appassionata.
    Pronto all’inciucio, sempre e comunque. Davanti alle telecamere attacca, per poi dimostrarsi pronto, lontano dalla diretta, a tendere la mano al nemico, per tessere trame che permettano in primis, al caro Massimo, di preservare il potere.
    Ecco l’unica ideologia in cui si rivede D’Alema: il potere, la poltrona.
    Lavora nell’ombra, è infido, traditore, viscido. Non risparmia colpi bassi, è l’eminenza grigia che muove i fili del PD, costruisce e disfa in base alle sue esigenze.
    Con una persona come lui, il PD non potrà mai identificarsi nella vera alternativa al PDL. D’Alema è anche lui un figlio della mala politica, della prima repubblica. Come potrà mai aiutare il PD a costituire un’alternativa credibile per il governo del paese?
    Baffetto è furbo, sa come e quando muoversi. Bersani è debole per opporsi al controllo di Massimo, e si muove sulla falsa riga di quello che, a conti fatti, ha sempre vinto nel PD, a prescindere dalle primarie e dai nomi in prima fila.
    Veltroni, Franceschini… sono stati fatti fuori da D’Alema. E’ lui che tira i fili, anche se non appare ufficialmente.
    Fuori dal PD, subito!
    Basta con questa figura meschina e vigliacca! C’è bisogno di rinascere. E grazie alle parole di D’Alema, il PD sta perdendo una grande occasione per crescere e guadagnare credito con gli italiani.
    Ogni volta che per il PD si profila una crescita, ecco D’Alema che, zitto zitto, ripropone i suoi inciuci.
    VERGOGNA!
    A CASA D’ALEMA!

  • Profilo di marcof

    marcof

    20 dic 2009 - 12:47 - #17
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    D’Alema al Copasir secondo me non è un problema:
    Perchè da sempre la presidenza dei servizi segreti si dà all’opposizione,
    così che, IN TEORIA, non possano essere usati dal governo in funzione politica.

    Quello che preoccupa è quando d’Alema se ne esce sul compromesso per
    i processi di Berlusconi!!!! AIUTO!

    Dice bene Franceschini:
    «Di inciuci che hanno fatto bene io non ne ho mai visto uno»

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    20 dic 2009 - 12:50 - #18
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    Appunto! D’Alema non è di sinistra! Questo è il problema, la iattura!
    D’Alema, l’uomo degli inciuci, pronto a salvare Berlusconi, a capo del Copasir!
    Che vergogna! Siamo rovinati!

  • Profilo di shaka-v

    shaka-v

    20 dic 2009 - 12:54 - #19
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    Non mi metto ora a criticare l’ideologia di Togliatti, ma le sue scelte politiche come quella di vedere nella Jugoslavia di Tito un prezioso alleato, il PCIa causa di ciò fece un casino enorme durante la crisi della Venezia Giulia subito dopo la seconda guerra mondiale. E poi mica solo la Jugoslavia anche con la Russia Togliatti era in buoni rapporti al punto che gli dedicarono una città
    Senza dimenticare la conferma dei Patti Lateranensi…

  • Profilo di pellegrinoerminio

    pellegrinoerminio

    20 dic 2009 - 12:54 - #20
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    E’ vero che sarebbe un inciucio, però visto che i danni che la situazione provoca all’Italia e agli italiani a cui non si può porre rimedio dato che i numeri non lo permettono e i numeri non calcolano l’intelligenza di chi li ha dati, bisogna fare del bisogno una virtù evitando che uno per salvare le proprie braghe non mandi tutti gli altri in mutande. Dopo di che speriamo che la gente tolga le fette di salame dai propri occhi e aiuti a cambiare le cose che con le polemiche per quanto giuste che siano non cambieranno mai.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 12:58 - #21
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    PER LA GIOIA DEI BERLUSCONES:

    Duomo Connection

    di Marco Travaglio

    L’ultimo numero di Panorama è un bel ritrattino del mondo alla rovescia in cui viviamo, popolato di buoi che danno del cornuto all’asino. Per non parlare delle vespe. Il direttore è un certo Giorgio Mulè, molto noto in casa Previti e Dell’Utri, un po’ meno presso gli altri italiani. Dirige un settimanale che, negli anni, sotto le direzioni di Ferrara (condirettore Pigi Battista), Rossella e Belpietro, ha linciato non solo gli avversari politici del padrone (che almeno hanno la possibilità di difendersi), ma anche cittadini comuni come Stefania Ariosto e magistrati a cui il padrone levò la scorta, come Ilda Boccassini. Quest’ultima fu accusata nel 2001 da Lino Jannuzzi di aver incontrato a Lugano i colleghi Castresana, Del Ponte ed Paciotti per organizzare l’arresto di Berlusconi. I quattro dimostrarono che quel giorno si trovavano rispettivamente a Milano, a Madrid, in Tanzania e a Bruxelles. Ma Iannuzzi promise di “portare le prove”. Naturalmente non le portò, Panorama fu condannato, Iannuzzi si rifugiò in Parlamento con relativa impunità. Si attendono ancora le scuse del settimanale alle vittime della diffamazione: ma Mulè è troppo impegnato in nuovi linciaggi. Stavolta riesce a infilare, tra i “brigatisti dell’odio” e i “cattivi maestri”, Ciampi e “i magistrati che permettono a un assassino (Spatuzza, ndr) di appiccicare a Berlusconi l’etichetta di mafioso e di stragista”. Peccato che Falcone e Borsellino siano morti, altrimenti sarebbero iscritti anch’essi nelle Brigate dell’Odio, visto che istruirono il maxiprocesso alla mafia sulla base di tre pentiti – Buscetta, Calderone e Contorno – due dei quali erano dei noti assassini. Nel Panorama rovesciato pontifica anche Giuliano Ferrara, che dopo aver dato del “golpista” a un presidente della Repubblica in carica, Scalfaro, fa la verginella violata contro i “faziosi” (lui, equilibrato stilnovista) che si permettono di attaccare il padrone, “nemico di tutte le ideologie fallite del secolo scorso”. Compreso il comunismo, di cui naturalmente Ferrara faceva parte fino al 1983 nella versione più truculenta: lo stalinismo togliattiano. E c’è pure Littorio Feltri, nota dama della carità, che alza il ditino contro “chi per 16 anni hanno linciato Berlusconi”. Forse ce l’ha con quel direttore dell’Europeo che l’11 agosto ’90 tuonava: “Per 14 anni, diconsi 14 anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’, cioè la scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna”. Poi aggiungeva, profetico: “Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?”. Chi era costui? Ma Feltri, naturalmente, in una delle sue numerose reincarnazioni. Voltando qualche pagina di Panorama, compare la firma di Giuseppe Cruciani, specializzato nel linciaggio di persone assenti nella rubrichetta “La zanzara” su Radio24,nonchè autore di un libro encomiastico in lode del Ponte sullo Stretto. Finalmente, dopo tanti sforzi di lingua, ha conquistato anche lui un posto al sole alla corte di Reo Silvio. Leccate, leccate, qualcosa resterà.

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 12:58 - #22
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    @15 Il non essere più preso in considerazione da te mi distrugge, e i miei genitori sono costernati per il mio comportamento, e pregano tutte le sere per esorcizzare il male che c’è in me.

    P.S. Se i tuoi vedessero quello che scrivi tu invece, sono sicuro che ne sarebbero tanto tanto orgogliosi. Tutti contenti quindi, no?

    XD XD XD

  • Profilo di macleod

    macleod

    20 dic 2009 - 13:02 - #23
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    Mah sti sinistrelli… han difeso un attentore come Tartaglia, un capitalista del calibro di Murdoch, altri capitalisti italiani nella politica come Illy , della Valle, Soru (alla faccia del conflitto di interessi), han difeso Boffo e la Chiesa, difendono un fascista come Fini… ormai i sinistroidi son facili da capire, si son lobotomizzati al CONTADINOTTO-pensiero… berlusca=diavolo…e chi gli va contro merita rispetto… Quindi Bersani che cerca una via di mezzo è nel girone dei dannati… Beh su D’alema non dico nulla visto che nn lo rispetto.

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    20 dic 2009 - 13:02 - #24
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    L’inciucio non salverà mai il paese! Solo il voto potrà aiutarci a salvare la situazione, magari facendoci ripartire con meno interessi personali da sopportare e più interesse ai problemi del paese! Basta, sono 50 anni che in Italia si va avanti con inciuci, e siamo ancora qui a piangere! Basta, dobbiamo cambiare la mentalità!

  • Profilo di marcof

    marcof

    20 dic 2009 - 13:03 - #25
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    Comunque non vedo che bisogno abia il centrodestra dell’aiuto di d’Alema:

    1) Hanno la maggioranza parlamentare più’ ampia possibile.
    2) Possono comporre quanti governi vogliono.
    3) Se Berlusconi ha problemi giudiziari potrebbe dimettersi e lasciare il governo ad altri nel centrodestra.
    4) Possono fare passare le leggi che vogliono senza ricorrere alla Fiducia (come invece fanno sempre)

    In questo clima idilliaco per il centrodestra c’è bisogno che d’Alema salvi il Berlusca??? SIAMO IMPAZZITI?

    Mi volete forse dire che:

    1) Il Centrodestra non esiste senza Berlusconi
    2) Senza il Berlusca il centrodestra esploderebbe infatti non riescono a votare le leggi normalmente ma solo con la fiducia.
    4) Non esiste nessuno nel centrodestra che potrebbe guidare un governo a parte il Berlusca
    5) Il Centrosinistra non azzecca una mossa anche quelle più banali (E QUESTO PURTOPPO E’ CERTO)

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 13:04 - #26
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    @23 Solo per citarne uno… Boffo era innocente. Ammissione di Feltri, l’infame. Che però non si è scusato. Ha solamente detto “una vittima del clima generale”.

    Sinistrello sarai tu.

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    20 dic 2009 - 13:04 - #27
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    Per non parlare degli ignoranti di destra, che si bevono tutto quel che Silvio farnetica e lo credono un dio!
    Ormai la coincidenza di vedute tra i “sinistrelli”, la chiesa e Fini, dipende dal fatto che Berlusca si è messo contro tutto il mondo nei suoi assurdi deliri di onnipotenza!
    Apri gli occhi, e forse inizierai a capirci qualcosa!

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 dic 2009 - 13:05 - #28
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    uno degli elementi della democrazia è l’OPPOSIZIONE FORTE:
    - tutti noi ci lamentiamo che tg1,tg2,porta a porta, le rubriche tg1 e tg2 sono di parte … come mai nessuno dell’opposizione si lamenta??? anzi attaccano santoro e travaglio
    - si parla dei toni dell’opposizione: come mai nessuno del partito del pd o anche udc ha fatto notare i continui attacca da parte della maggioranza ai giudici, magistrati, presidente repubblica, csm, corte costituzionale, chi vota comunista è…?

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    20 dic 2009 - 13:06 - #29
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    #20: troppo facile.
    Vogliono sfasciare il paese?
    Han i numeri per farlo?
    Lo facciano, senza bisogno di finte opposizioni di sorta.
    Se mai ritornerà P.le Loreto i collaborazionisti dubito saranno risparmiati..

  • Profilo di macleod

    macleod

    20 dic 2009 - 13:15 - #30
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    @26
    addiritta mi definisci di sinistra???? ah ah incredibile… vabbè..

  • Profilo di macleod

    macleod

    20 dic 2009 - 13:16 - #31
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    cmq è bello che nessuno si faccia mai domande sui soldi che han rubato il MORTADELLA… D’Alema, lo stesso Dipietro.. smepre giustifica con il fatto che pure il berlusca ruba… vabbè.. e dire che questi signorotti di sinistra han rubato e fatto i loro interessi al governo… w l’equità di sinistra.

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 13:23 - #32
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    Ok - fase noia… .

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 dic 2009 - 13:25 - #33
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    #31 ma come attacchi prodi e di pietro perchè non attacchi berlusconi e compagnia bella?

    io attacco berlusca ma NON ho MAI difeso mortadella prodi (ed è anche mio concittadino :D)

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 13:26 - #34
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    @29 Ommiodddiooo xander! Stai tu forse augurandoti la morte di qualcuno?

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 13:27 - #35
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    @30 Lo stesso vale per me. Siamo pari. ;)

  • Profilo di man-in-black

    man-in-black

    20 dic 2009 - 14:17 - #36
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    Baffino, do you remember the first “costituente”?
    (Io), as far as I can, ricordo che ti fecero le scarpe!
    Eppoi: attento che Togliatti potrebbe rivoltarsi dalla tomba!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 dic 2009 - 14:20 - #37
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    IL MARTIRE SI SACRIFICA PER IL BENE DEL PAESE: RENDIAMO GRAZIE

    VERONA - “Andrò avanti per il bene del Paese”. Questo il messaggio che Silvio Berlusconi ha inviato da Arcore ai partecipanti all’iniziativa indetta a Verona una settimana dopo l’aggressione subita dal premier a Milano. “Queste manifestazioni - ha detto Berlusconi, che ha chiamato al cellulare il sottosegretario Aldo Brancher - mi danno una ulteriore spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese”.

    “Sono commosso - ha aggiunto il presidente del Consiglio - e ringrazio Verona che ha per prima voluto organizzare questa manifestazione di solidarietà”. “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”, ha ribadito Berlusconi usando le parole pronunciate il giorno in cui è uscito dall’ospedale San Raffaele e scritte lo stesso slogan dello striscione che questa mattina campeggiava sulla scalinata del Municipio in Piazza Brà. “Questo è il messaggio - ha proseguito il premier - che stiamo portando in giro per tutta l’Italia”. “Sotto l’albero di Natale - ha detto ancora, rivolgendosi ai sostenitori - regalate una tessera del Pdl”.

    Davanti al Municipio di Verona, secondo una prima stima, un migliaio di persone, tra le quali oltre a Brancher il sottosegretario Alberto Giorgetti, e vari sindaci e assessori comunali. La manifestazione si è chiusa sulle note di “Meno male che Silvio c’è”.

    Il presidente del Consiglio dovrà rimanere a riposo per diversi giorni, ma continua a seguire il dibattito politico e a ricevere visite di esponenti della maggioranza e di componenti del governo. Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola l’ha incontrato ieri: “L’ho trovato molto bene, è intenzionato a proseguire il suo impegno. Era motivato ma dispiaciuto e ben conscio che è una piccola minoranza quella che istiga all’odio e alla violenza”. “Berlusconi è il presidente del consiglio - ha aggiunto Scajola, intervenendo su alcune dichiarazioni dell’onorevole Casini, che parlava di un “dopo Berlusconi” già iniziato - ha un consenso crescente, è fresco e giovane, pieno di energie malgrado le pressioni che riceve e le tante cattiverie che ha subito e addirittura anche la violenza fisica. Mi pare, a questo punto, che il dopo Berlusconi non ci sia”.

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 14:32 - #38
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    Da bravo bimbo satanico senza rispetto per la famiglia, per i genitori, per le istituzioni e per Dio, se qualcuno mi regala una tessera del PdL, giuro che lo faccio fuori!

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    20 dic 2009 - 14:51 - #39
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    “per natale regalate una tessera del pdl”…MA E’ UNA MINACCIA? e poi dice che non è violento! :-))

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    20 dic 2009 - 15:01 - #40
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    Precorro i tempi, 16db.
    Al massimo ipotizzo, senza necessariamente prenderci.

    L’Amore Vince.
    P.le Loreto Attende.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    20 dic 2009 - 15:08 - #41
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    E’ evidente che nessuno ha mai letto “mara,renato e io” oppure si è dimenticato il suo contenuto.
    Togliatti di compromessi ne fece per il bene del paese.
    Quando a Reggio Emila l’ex partigiano mise nelle mani del Brigatista la pistola gli disse “vai avanti…da dove ci hanno fermato”
    E chi li aveva fermati?
    Che cosa aveva fermato?

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 15:25 - #42
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    Stefano. Non sono uno storico, leggo qualcosa, ma non si può leggere tutto… non mi devi convincere che Togliatti abbia accettato dei compromessi. E ho pochi dubbi a riguardo del fatto che possa averli fatti per il bene del paese.
    Ho più dubbi sulle nobili intenzioni di D’Alema, e ancora più dubbi sul fatto che consentire a SB di fare carta igenica con la costituzione sia “il bene del paese”.

  • Profilo di a1

    a1

    20 dic 2009 - 15:33 - #43
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    Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di “interesse culturale”
    pubblicato: sabato 19 dicembre 2009 da dr. apocalypse in: Anticipazioni News Commedie Italiano

    Una notizia che ha già crato un mare di polemiche. Uscito ieri in 800 copie, il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.

    La rivolta, ovviamente, non si è fatta attendere. “Si tratta di un precedente di una gravità estrema“, ha affermato Citto Maselli dell’Anac. “In questo modo, infatti, si permette ad un film, di legittimo e straordinario valore commerciale, di accedere a quei circuiti riservati, invece, ai film italiani ed europei di qualità che soffrono di una visibilità limitata“, ha concluso Maselli. E per i film indipendenti, più piccoli, già di loro penalizzati? Parafrasando il trailer dello stesso Natale a Beverly Hills, di altissimo interesse culturale sin dalle battute… “e se la devono pijà n’der culo tesoro…“.

    Aspettando il parere definitivo della Commissione cinema del ministero, cosa ne pensate voi di quest’incredibile nuova etichetta data al cinepanettone? Da oggi, infatti, dopo 25 anni, scopriamo che è addirittura di interesse culturale.

    http://www.cineblog.it/post/20194/per-il-governo-natale-a-beverly-hills-e-un-film-di-interesse-culturale

    Il NANO per governare deve rendere al massimo IGNORANTI gli ITALIANI, quindi è ovvio che per loro questo film va bene, in quanto rappresenta la BECERA IGNORANZA degli italiani, allora IO NON VADO a vederlo e dico BOICOTTIAMOLO!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    20 dic 2009 - 15:38 - #44
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    Stefano, per una questione anagrafica non conosco i dettagli di Togliatti, cercherò di leggere la sua biografia. Ma la questione è un’altra. Non è la prima volta che baffetto soccorre il piduista, l’ha fatto spesso e purtroppo volentieri. Mi collego all’intervista della mannoia ospite dalla bignardi: il pd, evidentemente, non ne ha abbastanza di berlusconi a differenza degli elettori, che come me, sono stanchi di essere presi per il culo. Se vogliamo analizzare ogni componente del partito democratico non basterebbe un anno di tempo. Mi limito a dire che probabilmente, all’interno di quel partito, Rosy Bindi è una delle poche persone stanche di questa politica. Adesso lo psico nano vorrebbe fare il leader dell’opposizione, infatti il suo prossimo obiettivo è quello di sostituirsi a Bersani e Bindi per staccarsi dall’italia dei valori.

  • Profilo di a1

    a1

    20 dic 2009 - 15:39 - #45
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    Con quelli che ci sono in questo blog hanno i paraocchi allora il NANO regnerà fino alla fine naturale della sua insignificante vita, il NANO c’è riuscito alla fine ci sta rendendo IGNORANTI.

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 15:41 - #46
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    @a1 De Sica Gassman e Tognazzi nel cast. I loro padri dall’aldilà si staranno cavando gli occhi, poretti (dal punto di vista cinematografico intendo).

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 15:42 - #47
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    Non hai bisogno di incitarmi. XD Non mi hanno mai interessato. Non è questione di spocchia, non mi fanno ridere. Sono una persona grigia. ;)

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    20 dic 2009 - 15:43 - #48
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    a1, già si sapeva, infatti i quattrini destinati all’istruzione sono spariti, e mo n’do stanno? che brutto risveglio avranno gli italioti, quando scopriranno che la loro nazione, ITALIOTILAND è stata fondata con delle basi mediatiche sfruttate per lobotomizzare, parare il culo dei disonesti, e infine (ma non meno importante, anzi..), per nascondere i conti pubblici disastrosi stile Argentina.

  • Profilo di a1

    a1

    20 dic 2009 - 15:55 - #49
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    Alla fine ci sta rendendo tutti più ignoranti e ci sta imponendo il suo stile di vita, fatto di vallette, escort, GF e cavoli vari, sta vincendo lui, noi più IGNORANTI e lui destinato a GOVERNARE FINO ALLA MORTE, che triste che è il mio Paese.

  • Profilo di 16db

    16db

    20 dic 2009 - 16:03 - #50
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    Non è da solo… se fosse così sarebbe già morto di fame e avrebbe fallito tutti i suoi intenti. Lui da agli italiani quello che vogliono. Sono come dei bimbi di 11 anni (l’ha detto lui ed aveva ragione), o li educhi, o li vizi. E loro o crescono o vanno in malora come i bambini. Lui però non è un educatore, è un venditore, e quindi non può far altro che viziarli. E’ un cerchio che si chiude.

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