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Ore 12 - Berlusconi "mostro" di Marcinelle o "interlocutore" per fare le riforme?

Pubblicato: 21 dic 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroIl paletto più a “sinistra” (e chi ne dubitava?) l’ha messo Paolo Ferrero.

“L’idea di fare le riforme costituzionali con Berlusconi - ha tuonato il segretario del Prc - è come dare un asilo nido in gestione al mostro di Marcinelle. Il Cavaliere è interessato soltanto alla propria impunità, perciò è inverosimile qualunque sincera ipotesi di riforma”.

E’, quello dell’”interlocutore” con cui confrontarsi per fare le riforme, un dilemma non di oggi.

Dilaniò la sinistra, e questa e i cattolici (popolari), nei primi anni del fascismo. E fu il “leit motiv” del Pci: per “stanare” la Dc, come possibile unirsi con Pietro Nenni (bollato dai comunisti come il “Rosso antico” che si ordinava al bar …) negli anni del primo Centro sinistra, o con il “venduto” Bettino Craxi che aveva cambiato pelle al Psi e osato cancellare Marx a favore di Proudon?

Ma il “diavolo” è meno brutto e cattivo di come lo si dipinge. E, a quei tempi, per decenni, il Pci poi si univa al Psi per governare gli enti locali (e non solo) e si accordava (spesso) con la Dc per fare le riforme (e non solo).

Oggi, il sasso nello stagno lanciato da D’Alema fa rumore e fa gridare … all’untore.

D’Alema, si sa, spesso sbaglia e irrita, con il suo taglio provocatorio e arrogante da “primo” della classe. Ma la questione resta. Che non è quella delle riforme, ma del rapporto con … Silvio Berlusconi e il suo partitone, con milioni di voti e percentuali (quasi) … bulgare.

I leader del vecchio Pci, nelle piazze “sparavano” a zero contro la Dc e i suoi capi. Poi in Parlamento e nelle istituzioni trovavano (quasi) sempre la via dell’accordo, riconoscendone peso e ruolo.

Fu un ignobile inciucio a danno del “popolo bue” o un onorevole compromesso che salvò il Paese? La risposta sta nel “pesare” l’Italia di ieri e quella di oggi.

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7 commenti

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  • Mastodontoiatra

    21 dic 2009 - 13:08 - #1
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    io direi che la pastasciutta è ottima. La preferite col pesto o al ragù?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 dic 2009 - 13:17 - #2
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    BERLUSCONI E ASSOLUZIONE PER (DIS)GRAZIA RICEVUTA:

    Un incanto autocensorio ha paralizzato il giudizio, per tema di un’equivalenza tra parole e violenza. Nella generale afasia, solo certi siti Internet, agli antipodi di quanto sentenziano i detrattori di governo, hanno continuato a esercitare una funzione intellettuale, cioè critica; a riprova che la libertà di pensiero alimenta il pensiero.
    Tra i punti discussi, il fatto che l’ostensione di se come «sìndone» vivente da parte del primo ministro (che a quanto pare affida il proprio corpo non allo Stato, come dovrebbe, ma a una scorta privata), trasformasse in pochi attimi il suo volto sanguinante e «nudo» (l’emozione e l’empatia di vedere l’umanità del «re nudo» per la prima volta: un volto che s’offre, che soffre) in un volto ancora una volta «vestito» e in posa, tramutando per metonimia il rosso sangue in un cerone; cioè una nuova maschera che anche ferita si mostrava ostinatamente al suo popolo. Comunque sia, quei primi piani drammatici e inattesi, proprio come le Twin Towers, sono un evento estetico, improbabile come un’installazione di Maurizio Cattelan, benché più simili a un Francis Bacon serializzato da Andy Warhol. Ed ecco che, mentre scrivo questa nota, mi accorgo con pena quanto sia preso anch’io dall’irretimento che volevo denunciare, paralizzato nell’amara constatazione che da ormai 15 anni guardiamo tutti lo stesso film, gli stessi eventi; solo che una metà degli Italiani vi attribuisce un senso opposto a quello che gli diamo noi. E non c’è verso di spegnere la tv.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 dic 2009 - 13:23 - #3
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    BERLUSCONI E IL “DIALOGO” SENZA SCELTA (per gli altri): O COSì O POMì!!!

    È chiaro che Berlusconi non ha messo da parte l’assoluta priorità che assilla i suoi pensieri: la via d’uscita parlamentare ai processi che lo riguardano. E se è vero che oltre all’«isolamento di Di Pietro» il premier spera, in particolare dal Pd, un atteggiamento «soft» sulle leggi «ad personam», è anche vero che - con realismo - non mette nel conto né voti favorevoli, né aiuti nell’iter parlamentare. Tenta, però, di evitare «la demonizzazione». «La posizione di D’Alema, Bersani e di tutti noi - spiega il Pd Enrico Letta - È che non c’è un atteggiamento persecutorio o berlusconicentrico, ma solo il rispetto delle regole, della Costituzione e che le riforme devono essere di sistema».

    Legittimo impedimento e Lodo Alfano bis: sembrano questi i provvedimenti intorno ai quali il Cavaliere occuperà il Parlamento tra gennaio e febbraio, pronto - in ogni caso - ad andare «avanti come un treno» forte, anche, delle rassicurazioni di Fini. Una modifica radicale del «processo breve» per dare un segnale a chi - nel Pdl, ma anche in Pd e Udc - chiede di non terremotare la giustizia? Possibile. Quanto alle altre riforme, tutto lascia pensare che se ne riparlerà dopo le regionali e che le urne decideranno molto anche del futuribile dialogo tra maggioranza e opposizione»

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    21 dic 2009 - 13:24 - #4
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    A te falcioni neanche lo chiedo di parlare di finanziaria . . Sai solo farti film catastrofisti che puntualmente non si avverano..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 dic 2009 - 16:23 - #5
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    RIFORME:BERSANI,DIALOGO PAROLA MALATA,CONFRONTO PARLAMENTO
    “Confesso che la parola dialogo non mi piace, e’ malata e non ci fa capire, tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza”. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani torna, parlando con i giornalisti a margine di un incontro sul ‘dopo-Copenhagen’, sul tema delle riforme. “Il posto giusto e’ il Parlamento - ribadisce - e ormai dovrebbe essere chiaro che noi non solo ci stiamo a confrontarci sulle riforme, ma chiediamo che questo paese si dia le riforme”.

    Il PDL per DIALOGO intende un rapporto con l’interlocutore quale controparte che deve solo sottoscrivere passivamente quanto deciso da ALTRI…
    il famoso retro-dialogo a 90°…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 dic 2009 - 16:25 - #6
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    4-
    VERAMENTE è ESPERTO IN DIETROLOGIA E CATASTROFISMO SINISTRORSO…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 dic 2009 - 19:09 - #7
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    RIFORME: CAPEZZONE, IN PD TEMPI SUPPLEMENTARI CONGRESSO
    “Di tutta evidenza, sono iniziati i ‘tempi supplementari’ del congresso del Pd. Bersani ha formalmente vinto cinquanta giorni fa, ma solo provvisoriamente”. Lo dice Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, che aggiunge: “La sfida vera si gioca ora: e deve dimostrare di poter collaborare con la maggioranza ad un percorso riformatore”.

    E’ BELLO SENTIRE UN POLITICO PARLARE DEL CONGRESSO E SOPRATUTTO SPIEGARE DI COSA DOVREBBERO OCCUPARSI A UN ALTRO PARTITO QUANDO IL SUO NON NE HA MAI FATTO UNO…