
Incredibile, ma vero: è quasi fatta. Il circuito di formula uno a Roma verrà effettivamente costruito e non è più una burla (prima estiva, ora di Natale).
L’accordo con Ecclestone, il gran capo del circo a 4 ruote, è stato raggiunto in un tripudio nazionalpopolare guidato dal sindaco capitolino Gianni Alemanno. Anche il tracciato è stabilito da tempo (lo trovate nella mappa di cui sopra) e rimane da capire come la capitale pensi di gestire i cantieri nel caos terrificante della città più trafficata d’Italia.
Ricordando che noi ne avevamo già parlato molto tempo fa, pensando che si trattasse di poco più di uno scherzo e sottovalutando le menti pericolosamente vulcaniche di qualche nostro politico, passiamo alle reazioni dei partiti.
Da sinistra tutti contrari. I Verdi in primo luogo e per ovvi motivi, ma anche dal Pd arrivano parole cariche di sdegno. MOsca: “L’Italia non ha bisogno di un altro GP. Le risorse alle urgenze del paese.” Anche la Lega Nord si schiera contro in un impeto di campanilismo a favore del vigente Gran Premio Nazionale di Monza.
E dunque? Mah. Non ci resta che chiudere con le parole di Alemanno: “Pensiamo che il Gran Premio di Roma sia molto importante e siamo favorevoli. Tra l’altro sarebbe un viatico per le Olimpiadi del 2020, una proiezione internazionale di Roma. E non è vero che è in alternativa a Monza, è integrativo”.
O tempora, o mores.
runaway
21 dic 2009 - 13:17 - #1Fosse un evento “una-tantum” sarebbe più che benvenuto, anzi andrei subito a prendere i biglietti….dovesse esserci l’ntenzione di farne una data fissa, il rischio è quello di sovraffollamento con Monza, il quale è un GP oggettivamente irrinunciabile, uno dei pochi che non ha mai saltato da quando esiste la F1, tranne nel 1980….
stef500f
21 dic 2009 - 13:20 - #2Landoni. Ascolta, ma della finanziaria qualcuno ne vuole parlare?
proust
21 dic 2009 - 13:33 - #311 curve su 13 ad angolo retto?
cacchio che gran premio!
nchomsky
21 dic 2009 - 13:33 - #4Landoni questo si che è un dilemma “basico” per le sorti dell’Italia…
Rende solo chiara la grettezza di politici amministratori imprenditori ITALIANI che in nome dell’Italia (ma per mero interesse delle loro tasche) dicono tutto e il contrario di tutto…
macleod
21 dic 2009 - 13:35 - #5che schifezza di pista…
nchomsky
21 dic 2009 - 13:36 - #6ECCO A CHI INTERESSA IL GP DI ROMA:
Italiani mangiati dai debiti. È l’effetto della crisi e della debolezza del welfare. Secondo le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, nel 2009 pignoramenti e vendite all’asta sono aumentati del 15,2% rispetto all’anno precedente, nonostante tassi di interesse bassissimi e la conseguente diminuzione dei costi dei mutui a tasso variabile. Nel triennio 2007-2009, sempre secondo i dati raccolti dalle associazioni dei consumatori, i pignoramenti sono addirittura aumentati del 60,5%, per un totale di circa 130 mila case all’asta. «L’insostenibile crisi economica - commenta il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti - porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate dei mutui, impegno sempre più gravoso che mangia il 33% del reddito, e ciò si traduce in un rischio reale di insolvenza per almeno 350 mila famiglie». È necessario, sostengono dunque i consumatorii, «che il governo, dopo il decreto salva-banche e le provvidenze per le imprese, emani anche un decreto urgente “salva-famiglie” con sgravi fiscali di almeno 1.500 euro a favore di lavoratori a reddito fisso e pensionati, o si allargherà la frattura sociale».
La preoccupazione dei consumatori trova conferme anche nei dati ufficiali. Come quelli di Bankitalia: il flusso di nuove sofferenze per le famiglie sui mutui, rettificate in rapporto ai prestiti, è salito nel terzo trimestre del 2009 a quota 1,5% contro lo 0,9% dello stesso periodo del 2008. E anche la Caritas, in un rapporto sul credito diffuso alcuni giorni fa, aveva messo in guardia: 1 famiglia su 4 tra quelle che acquisterà casa con un mutuo nel corso del prossimo anno rischia di scivolare sotto la soglia di povertà. Proprio per questo l’Abi ha lanciato ieri, in accordo con 13 associazioni dei consumatori, la sospensione di 12 mesi del pagamento delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà, attiva a partire da febbraio 2010. Una misura che però l’Adusbef ha giudicato insufficiente, non firmando il protocollo di intesa e addirittura invitando i consumatori a «tirare la cinghia e pagare, dove possibile, le rate dei mutui cercando di non avvantaggiare ulteriormente, con una “moratoria” onerosa, sul fronte degli interessi, i signori banchieri».
Secondo i dati raccolti nelle sezioni Fallimentari dei principali tribunali italiani, il maggior numero di pignoramenti nel 2009 si registra a Milano (circa 2.733, con un incremento stimato del +15,5% in un anno) Roma (a quota 2.157 esecuzioni, +18,1%), e Monza (1.040 vendite all’asta, +20,2% sul 2008). Crisi economica e stretta creditizia hanno falcidiato anche il numero delle imprese che, tra luglio e settembre 2009, secondo il Cerved, hanno visto salire i fallimenti del 40%, mentre è schizzato del 70% il numero delle aziende che ha fatto ricorso al concordato preventivo.
fc77
21 dic 2009 - 13:37 - #7che ca77ata,già è un bordello senza GP….no no non ci voglio pensare…….
enrico-xc
21 dic 2009 - 13:47 - #8meglio Monza.
emanuele777
21 dic 2009 - 14:00 - #9Il comune di roma sfora tutti gli anni il bilancio.. tanto loro se lo possono permettere… vorrà dire che penseranno le imprese del nord, come sempre, a coprire i fondi mancanti con qualche tassa una tantum! così raccattiamo i soldi per il gran premio e per tutte le creste relative
stefano1966
21 dic 2009 - 14:11 - #10Le uniche piste serie in italia,per la F1,sono monza e imola.
Questo tracciato è in linea con gli ultimi disegnati,una pena.
Gli amministratori imolesi,anni fa,dissero che imola poteva restare tranquillamente senza Formula 1 ….e sono stati accontentati,peccato che arrivasse gente da tutto il mondo e portava soldini,ma quando si prendono decisioni sagge….
Io ho conosciuto australiani che non sapevano cosa fosse Bologna…ma conoscevano Imola per via del GP.
Il GP di Roma mi pare un’idea a vanvera,ma probabilmente qualcuno pensa che sia un modo per rilanciare Roma nel mondo.
Ripeto,con Monza,pista storica e Imola,preparata e messa in maniera degna e non la ciofeca che è adesso…insomma gestita bene…non vedo la necessità di nuovi tracciati.
Per chi pensa che sia SOLO formula 1,faccio notare che all’epoca che Imola veniva gestita bene,il GP portava tot soldini.
Quindi posti di lavoro.
Ma bisogna saperlo amministrare un’autodromo,specialmente se è a livello internazionale…non lasciarlo a dilettanti allo sbaraglio.
nchomsky
21 dic 2009 - 14:55 - #1110-
L’autodromo del Mugello non esiste più?
stefano1966
21 dic 2009 - 15:16 - #12@ 11
L’autodromo del Mugello esiste eccome,è bellissimo.
Ma è molto più adatto alle moto,come dimostra la sua storia.
Li fanno ancora la MotoGP.
Naturale che anche una F1 possa correrci essendo una pista Ferrari.
Anche Fiorano è una pista Ferrari.
Ma imola ha nel suo passato oltre 20 edizioni del GP si S.Marino e 1 del GP d’Italia,vorrà dire qualcosa,no?
Monza GP d’Italia F1.
Imola Gp si S.Marino F1.
Mugello Moto GP d’Italia.
Misano Moto GP di S .Marino.
Roma,nonsense.
M
nchomsky
21 dic 2009 - 15:38 - #1312-
Dovresti sapere che Imola è stata completamente rifatta rendendola inadatta a motogp e F1, andrebbe nuovamente “rifatta” specie all’uscita dei box e prima curva…
Il Mugello invece andrebbe bene così…
nchomsky
21 dic 2009 - 15:41 - #1412-
La mia naturalmente era una domanda retorica conoscendo bene tutte e tre le piste (monza, imola, mugello) avendoci corso sia da pilota (250 e sbk camp. it. ed Europeo 20 anni fa) che da amatore ultimamente…
stefano1966
21 dic 2009 - 15:54 - #15@ utan
Lo so,infatti nel @ 10 la definisco una ciofeca…anche se gli amministratori imolesi dicono nei giornali e nelle tv in zona che adesso è adattissima…
La gestione Sagis è stata fallimentare.
Quella attuale non ne parliamo.
Avevamo una miniera d’oro in casa ma l’amministrazione di imola l’ha buttata nel ce.s.so.
Ora non ci resta che diventare un quartiere di Bologna e poi possiamo tirare l’acqua…
16db
21 dic 2009 - 17:44 - #16XDXDXD
Ma come si fa?
“… a me piace la Formula 1!” “E allora ti insegnerò a suonare la Formula 1!”
steffa
21 dic 2009 - 18:03 - #17In Italia abbiamo una densità di piste-capolavoro da fare invidia a chiunque: Monza, Imola, Mugello, Misano, solo per citare le più note, non vedo assolutamente la necessità di una pista a Roma, ma d’altronde la gestione della F1 lascia a desiderare, GP in medio oriente, Roma e si pensava addirittura a Disneyland per il GP di Francia! Stanno ridicolizzando uno sport leggendario
16db
21 dic 2009 - 19:08 - #18Lo vedete tutto quel verde? Via tutto!!! Tabula rasa!!! Un bello spiazzo. LOL.
XD
gustavo-lapassera-al-catasto
21 dic 2009 - 20:14 - #19Visto come hanno organizzato i mondiali di nuoto c’è da stare freschi…
lapo
21 dic 2009 - 21:57 - #20parassita è l’aggettivo migliore che trovo per la capitale…
la moda, il festival del cinema, alitalia, e ora il GP
tra un po la Borsa Valori e anche il panettone
ridicolo
karyukay
21 dic 2009 - 22:51 - #21mamma mia, non oso pensare a cosa diventerà la città durante i lavori..
ci mancava solo questa!!
…ci hanno tolto la notte bianca, ma in compenso avremo tante belle macchine inquinanti, tanto bel cemento in più, tanti bei cantieri in più, un sacco di bel casino in più…
evviva -_-
vall1
21 dic 2009 - 23:30 - #22Esprimo la mia solidarietà, per quanto “inutile”, a chi abita nelle vicinanze del futuro tracciato. Trascorrerete anni d’inferno, fin quando non verranno completate tutte le strutture. Comunque, è innegabile che il circuito è abbastanza brutto. Diciamo pure che l’80% sono curve a gomito, con due lunghi rettilinei raccordati da un curvone stile Parabolica di Monza; anche se, naturalmente, come tutti i circuiti cittadini, della bellezza di Monza non ha niente. Perché nella prima e ultima parte si atteggia a circuito veloce, ma la velocità con cui le auto di F1 percorrono la parte centrale non lascia molto spazio all’azione. Avete presente Montecarlo? Ecco, un more-of-the-same a velocità un po’ più elevata. Mah… non mi piace proprio. I signori in alto non hanno proprio capito che sono proprio idee del genere che uccidono la Formula 1. O meglio, l’hanno capito ma non glie ne frega niente, perché dove ci sono soldi…
adso-da-melk
22 dic 2009 - 02:22 - #23Io voglio credere che sia una boutade.
È davvero un’idea da salotto, pop-corn e il nipotino che fa: “perché corrono a Montecarlo e non a Roma?” brainstorming da galline.