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Duro attacco di Emiliano a Vendola. Pd in difficoltà per le regionali in Puglia

Pubblicato: 22 dic 2009 da Christian De Mattia

Commenti dei lettori


Il centrosinistra è in difficoltà sulla questione dei candidati per le elezioni regionali; dopo le ufficializzazioni di vari candidati da parte del centrodestra, si ritrova a dover gestire notevoli problemi in varie regioni, soprattutto in Calabria, Campania, Lazio ma ancor di più in Puglia.

Qui la situazione è piuttosto difficile da risolvere: Nichi Vendola vuole assolutamente ricandidarsi ma non ha l’appoggio di Idv e Udc, il Pd lo vorrebbe scaricare per assicurarsi una coalizione più ampia (presentando un candidato alternativo) ma non ci riesce. Tocca al sindaco di Bari Michele Emiliano attaccare pesantemente Vendola che non si piega agli ordini di scuderia del Pd

Vendola usa la sua candidatura per costruire il secondo partito della sinistra. Manifesti rossi che dicono difendi la Puglia migliore. Il Pd non può consentirglielo. Bersani e D’Alema lo richiamino alla responsabilità di presidente. Non può fare due lavori, sta giocando questa partita col Pd sulla pelle dei pugliesi che vogliono sapere se il prossimo presidente sarà persona per bene che non nominerà pù assessori alla sanità sbagliati e non avrà in mente di fondare nuovi partiti

e ancora

Continuo a dire che chi da solo si è messo nei guai, da solo ne deve uscire. Ho visto i sondaggi e sono rimasto impressionato dalla differenza di punti che Vendola ha nei confronti di tutti gli altri candidati, quasi il 17-18 percento. Quando mi proposi di ricandidarmi a sindaco, vidi i sondaggi e capii che potevo avere qualche possibilità per essere rieletto, se ora non si capisce che è importante cedere la strada, io mi tiro indietro

Vendola proprio recentemente ha confermato di non voler fare passi indietro e l’ipotesi primarie da lui avanzata è stata già archiviata dal Pd.

Il centrosinistra si ritrova a non riuscire, al momento, a risolvere la questione e intanto l’Udc che ha atteso tutto questo tempo la retromarcia di Vendola per unirsi al centrosinistra (dopo le esperienze piuttosto positive delle scorse amministrative in regione) è vicinissimo all’accordo con il Pdl favorendo molto probabilmente la vittoria del centrodestra

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33 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 11:55 - #1
    2 punti
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    Il problema del centrosinistra è quel “centro” vicino a “sinistra” che lo fa somigliare troppo al “centrodestra”.
    E se Vendola avesse capito tutto ?
    E se il PD invece non avesse capito che i suoi elettori vogliono un po’ più sinistra e un po’ meno centro ?

    Tu guarda se non mi tocca prendere le difese di Vendola (che mi sta profondamente sulle balle, ma che a quanto pare è più sveglio di quel che si dice in giro)…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 11:56 - #2
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    IL PD NON SA PIù COME REGOLARSI, PRIGIONIERO DEGLI INCIUCISTI (DA SEMPRE I VERI TIMONIERI CHE HANNO SOLO COMBINATO DISASTRI POLITICI NEGLI ULTIMI 15ANNI PER IL CENTROSINISTRA) PERDERà ANCHE GLI L’ULTIMI BARLUMI DI CREDIBILE OPPOSIZIONE E QUINDI LA BASE ELETTORALE…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 11:59 - #3
    0 punti
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    TRAVAGLIO:

    L’opposizione deve sparire ancora di più (espandi | comprimi)
    E adesso veniamo a noi. Dato che si è capito quale uso si vuole fare di questa aggressione, l’uso che se ne vuole fare è che l’opposizione deve sparire, o meglio deve sparire ancora più di quanto già non fosse sparita prima, e si fatica a immaginare come potrebbe sparire ulteriormente, visto che non esistono questi del PD etc., però si vuole che spariscano ulteriormente e anzi, non che spariscano, ma che ricompaiano per diventare la quinta colonna della maggioranza.
    E infatti Massimo D’Alema è immediatamente ricomparso con tutti i suoi manutengoli e ha lanciato addirittura la proposta di un bell’inciucio; anzi, una volta l’inciucio era una brutta parola, adesso invece ha detto che gli inciuci servono per la democrazia, servono soprattutto a lui per perpetrare una carriera di fiaschi e di disastri, questo è peggio di Attila se uno va a vedere i risultati, ma magari ce ne occuperemo in una delle prossime puntate, della meravigliosa carriera politica di Massimo D’Alema.
    E poi ha detto che, a questo punto, tantovale lasciar passare una leggina ad personam per salvare Berlusconi dai processi, purché si salvi solo lui, ossia purché sia veramente una legge ad personam che non valga per gli altri. Una volta l’obbrobrio erano le leggi su misura, visto che in questo Paese, come in ogni Stato di diritto, le leggi sono disposizioni generali e astratte che, o valgono per tutti, o non valgono per nessuno; adesso invece il pregio della legge è proprio quello di essere ad personam, cioè D’Alema dice “ o è ad personam o non la vogliamo, che a nessuno venga in mente di applicarla anche ad altri, quella legge si applica solo a lui”, questi sono i nuovi liberali, no? E l’altra cosa è che bisogna dialogare sulle riforme e cioè sull’unica riforma che naturalmente interessa al Cavaliere, il quale se ne stracatafotte del federalismo, delle riforme elettorali etc., l’unica cosa che gli interessa è avere più poteri per fare ancora di più i suoi porci e loschi comodi.
    L’altro scopo della strumentalizzazione e dell’aggressione di domenica scorsa è quello che ormai, visto che Berlusconi è stato aggredito con le conseguenze cliniche che avete saputo, allora non bisogna più parlare dei processi e, possibilmente, non bisogna neanche più farglieli, come se ad una persona che sta sotto processo capitasse un incidente, si ripresentasse con il cerotto in faccia e il giudice le dicesse: “ah, va beh, visto che lei ha il cerotto in faccia, allora lasciamo perdere e aboliamo il processo” e i giornalisti che si occupano di cronaca giudiziaria non dovessero più occuparsi dei processi solo perché uno ha subito un incidente o un’aggressione. E’ evidente che non è così: se uno subisce un’aggressione si processa quello che l’ha aggredito, ma se anche l’aggredito aveva un processo, il processo appena quello sta meglio ovviamente segue. Invece dei processi non bisogna più parlarne e anzi, possibilmente non bisogna più farli, questa è la nuova regola, quindi in Parlamento stanno lavorando all’ennesimo inciucio per salvargli le chiappe e intanto si pretende anche che l’informazione la smetta di dire che Berlusconi è un piduista, che Berlusconi ha avuto rapporti con la mafia, che è un corruttore di giudice e di testimoni, l’ha detto proprio ieri, dice: “se continuano a dire che sono legato alla mafia, corruttore di giudici, corruttore di testimoni e cose di questo genere, è evidente che poi a qualcuno viene in mente di tirarmi qualcosa”, ma proprio per niente! Intanto non c’è nessun nesso tra quelli che raccontano i processi a Berlusconi o ai suoi amici per rapporti con la mafia e l’aggressione, come non c’è nessun nesso tra il raccontare che c’è un processo per corruzione di un testimone e che ce ne è già stato uno per corruzione di un giudice, quello della Mondatori, e il fatto che lui ha subito un’aggressione, altrimenti tutti quelli che hanno dei processi e finiscono sui giornali dovrebbero ricevere una statuetta del duomo in faccia: è assolutamente folle l’idea che la cronaca giudiziaria produca aggressioni e, in ogni caso, anche se le producesse bisognerebbe continuare a fare la cronaca giudiziaria, anche perché è un bel ricatto morale quello di dire ai giornalisti “ voi ignorate i processi al Presidente del Consiglio, perché altrimenti potrebbero tirargli qualcosa”, beh, allora che ci stiamo a fare noi giornalisti?! E’ evidente che stiamo assistendo a un replay della follia che è seguita all’aggressione al Premier.
    Per cui, dato che tutti quanti stanno decidendo di mettersi d’accordo, salvo rarissime eccezioni quali la sinistra che sta fuori dal Parlamento e Di Pietro, che sono gli unici che hanno detto che non c’è alcun nesso tra l’aggressione al Premier e le riforme istituzionali, e ci mancherebbe altro, ci mancherebbe che Massimo Tartaglia diventasse la levatrice della nascita di una nuova costituente, ma siamo impazziti?! Affidiamo a uno squilibrato la decisione di quando e come bisogna fare le riforme? Diamo i numeri, no? E’ evidente che Tartaglia è contagioso soprattutto a sinistra, per altro.
    Ma visto che il tentativo è questo, mettere la sordina ai processi, penso che sia giusto fin da oggi ricominciare a parlare dei processi al Cavaliere e delle inchieste sul Cavaliere e sui suoi cari, perché oggi vedete, anche un commentatore molto posato e molto moderato come Edmondo Berselli ha scritto su Repubblica una cosa che è di un candore come sempre è candida la verità: uno la legge e dice “beh, effettivamente è così”; dice, Berselli, “ignorare la realtà è una delle migliori specializzazioni del PDL- aggiungerei anche il PD- di fronte a ogni contestazione sui fatti in base a notizie circostanziate i portavoce della destra rispondono strillando contro i fomentatori di odio e i celebri mandanti morali, quando in realtà, di fronte a ciò che dicono - che so? - Marco Travaglio o Antonio Di Pietro, si tratterebbe solo di capire se è vero o se è falso, al di là della loro aggressività possono essere smentiti o no? Da parte dei combattenti della destra come Lupi o Cicchitto - mi scuso per i termini soprattutto con le signore in ascolto - non si è mai ascoltata una contestazione seria su fatti e episodi concreti. In questo modo la retorica nazionale sull’odio è diventata un dato di fatto, una specie di incontestata realtà ambientale. Berlusconi, che ha fabbricato una carriera politica proprio dividendo in due la società italiana, separando i nemici, i comunisti, dai cittadini perbene (il Partito dell’Amore), oggi può consentirsi di fare il benevolo padre della patria, augurandosi che da un male nasca un bene e che l’odio svanisca dalla politica”. Ecco, dobbiamo ricominciare a raccontare cose circostanziate, perché sappiamo che è quello che dà più fastidio a questi fascistelli che, questa settimana si sono scatenati con rastrellamenti mediatici, spedizioni punitive, manganellate a destra e a sinistra e liste di proscrizione. Sono i nuovi fascisti, quelli che marciano sulla televisione invece di marciare su Roma, così nessuno può loro neanche rispondere.
    Eravamo rimasti, due settimane fa, al caso Spatuzza: quando sentono Spatuzza è come quando si sventola il drappo rosso davanti al toro, quindi ritorniamo a parlare di Spatuzza, perché secondo una certa vulgata Spatuzza è stato smentito da Filippo Graviano e conseguentemente è totalmente non credibile, ormai Spatuzza è archiviato. Naturalmente non è così: non è così, ma la settimana scorsa ci è mancato il tempo, proprio per il sopraggiungere delle notizie da Milano, per spiegare il perché. Per cui vorrei ripartire di lì, proprio perché ce l’eravamo già detta una cosa, cioè che Dell’Utri è stato condannato a nove anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa prima che parlasse Spatuzza, quindi non c’è bisogno di Spatuzza per condannare Dell’Utri anche in appello, se i giudici riterranno di farlo, perché il collegio di primo grado l’ha già condannato a nove anni di reclusione con l’interdizione dai pubblici uffici, risarcimenti alle parti civili etc., sulla base non di Spatuzza, che stava zitto e irriducibile in carcere, ma sulla base di altri 32 collaboratori di giustizia, 32, corroborati da una serie di prove documentali quali intercettazioni telefoniche, documenti, testimonianze di gente non mafiosa e quindi non pentita, di gente normale che ha visto o sentito delle cose, da perizie e consulenze tecniche sui flussi di denaro e cose di questo genere.
    Spatuzza è la ciliegina sulla torta di un quadro probatorio già molto, molto, molto nutrito: il processo Dell’Utri è forse il processo più pieno di prove, un processo dove forse si potrebbe addirittura fare a meno dei pentiti e ottenere lo stesso una condanna, è il processo ideale per il magistrato che deve fare un dibattimento contro un colletto bianco legato alla mafia, esattamente come il processo Mills è il processo ideale per un processo di corruzione, perché? Perché hai già la confessione di uno dei due imputati, Mills , che aveva confessato davanti al suo commercialista per iscritto, quando non sapeva che quella lettera sarebbe finita, ovviamente, nelle mani dei giudici di Milano.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 11:59 - #4
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    Eppure ormai dovrebbero averlo capito che con il “politcally correct” non si va lontano…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 12:07 - #5
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    @ 4
    Ma nell’immediato suona bene e finchè va bene ok.
    Poi,contrordine compagni.
    Va avanti così da una vita.
    Che sia per questo che spesso perdono?

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    22 dic 2009 - 12:07 - #6
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    @1
    Albertone, dopo tanto tempo ho dovuto darti un +1… :)

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 12:09 - #7
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    Stefano: sicuro che è così…

    Sergyx: Wow ! Da segnare sul calendario… ;)

    Utan: Travaglio ha rotto il ca22o. Eheheh…

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    22 dic 2009 - 12:11 - #8
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    @7
    segnato..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:18 - #9
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    7-
    PECCATO CHE DOVREBBERLO QUELLI DELL’OPPOSIZIONE IL KAZZO AL GOVERNO, NON UN GIORNALISTA.
    AL GOVERNO PRODI ROMPEVANO IL KAZZO DA DESTRA DA SININISTRA E DAL CENTRO MA NESSUN GRIDAVA “ABBASSIAMO I TONI”…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:19 - #10
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    9-
    SCUSATE MANCA “ROMPERLO”, AVRà PRESO FREDDO ANCHE IL PC…

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 12:22 - #11
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    Recentemente (non più di un anno fa) sono stato ad un’assemblea in un circolo di quartiere del PD. Non chiedetemi perchè, ma ci sono stato.

    Tra l’altro era una specie di festa del tesseramento (nel senso che alla fine dei vari interventi dei grandi nomi presenti c’era un rinfresco e i banchetti per tesserarsi).

    Ho ascoltato (molto) sono intervenuto (un po’ meno) e alla fine mi sono intrattenuto con il presidente del circolo, il presidente del Municipio (in quota PD, ovviamente) e qualche altro esponente.

    Il presidente del circolo, ex PCI ed ex sindacalista (sembrava Bobo di Staino sputato), ha dovuto ammettere, quando siamo rimasti soli (una volta andato via il presidente del Municipio in giacca e cravatta): “ma cò questi qua, ‘ndo cazzannamo ? ‘A ggente nu’ le vòle sentì ’ste stron2ate, a ggente vole che la chiami ‘compagno’, vole che se salutamo cor pugno arzato, vole fà l’assemblee come ‘na vòrta, no ’sti comizzi che questo ariva cò la scorta, parla parla e nun dice n’ca22o e poi se ne rivà e nu lo pòi manco chiamà ar telefono. Io n’antri ddù mesi e mollo tutti, me sò rotto li cojoni. O se fa come dico io oppure ggiuro che voto a Berlusconi. Armeno se capisce quello che dice”.

    Quella sera ho capito chiaramente il problema del PD.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 12:32 - #12
    0 punti
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    Utan: ma io mica dico al Governo… il ca22o l’ha rotto a me ! ;)

    Aho, sarà il freddo, ma ti si è pure incastrato il caps-lock…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:33 - #13
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    11-
    COME DIRE:
    ALMENO SIAMO SICURI DI CHE MORTE MORIAMO, E NON PER EUTANASIA COME VORREBBE D’ALEMA.
    NANNI MORTETTI NEL FAMOSO DISCORSO DURANTE “I GIROTONDI” DISSE “CON QUESTI NON VINCEREMO MAI” INDICANDO CON IL POLLICE CHI AVEVA DIETRO (D’ALEMA E C. CHE STORSE I BAFFETTI E SOCCHIUSE GLI OCCHI)…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:35 - #14
    0 punti
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    12-
    SCRIVO MAIUSCOLO PERCHè IN MINUSCOLO MI SI RIAZZERA QUANTO SCRITTO SENZA MOTIVO DOPO POCHI SECONDI (LA TASTIERA è IMPAZZITA)

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 12:35 - #15
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    OT
    Ma travaglio non rompe il piffero a nessuno.
    Semplicemente sta scrivendo su quello che sa andare per la maggiore.
    Quando scriveva nei giornali di destra non era conosciuto,poco almeno.
    Quando ha scritto i primi libri ha venduto pochino.
    Ma era già un genio.
    Poi ha iniziato a capire che i soldi si facevano scrivendo e parlando delle faccende del Cav.
    Chiamalo fesso.
    Provò a cambiare rotta scrivendo INCIUCIO.
    Risultato,non venne più preso alle feste dell’unità.
    E si sa,da essere il paladino della sinistra (per uno che non è di sinistra…) a essere demonizzato dalla sinistra…il passo è breve,basta non scrivere più politicamente corretto,anche se il politicamente corretto ufficialmente vige,ma solo ufficialmente,a sinistra,quando fa comodo.
    Passo falso.
    Allora di nuovo contro al Cav.
    Che tanto non si scandalizza nessuno e tira,uhh se tira…come copie vendute.
    Insomma travaglio fa bene il suo lavoro e giustamente ci guadagna bene.
    Dov’è lo scandalo?
    L’importante,al momento è ricordarsi che scrivere del Cav tira e scrivere del PD ti tirano addosso e poi magari capita che il posto ad annozero ti salta veramente…
    Quindi avanti così travaglio.
    Sono certo che il meglio lo deve ancora scrivere.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:38 - #16
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    15-
    DOVEVA DIVENTARE FAMOSO MENTRE ANCORA FACEVA IL LICEO?
    LO è DIVENTATO POCO DOPO NESSERE DIVENTATO GIORNALISTA A TEMPO PIENO…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 12:40 - #17
    2 punti
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    12-
    A ME LO HA ROTTO IL MARTIRE DI ARCORE (DA TEMPO IMMEMORE) MA NON POSSO PIù DIRLO PENA LA GOGNA PER LESA MAESTà

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 12:44 - #18
    0 punti
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    @ 11 albert1
    L’episodio che hai descrtitto tu è significativo di come il politicamente corretto usato dai politici di sinistra poi alla fine stanca gli stessi elettori di sinistra.
    Che vivono nella strada e non scortati.
    Io lo vedo tutti i giorni qui da me.
    Il partito dice una cosa e la gente è sempre meno entusiasta.
    Si,lo votano,anche perchè qui l’alternativa PDL praticamente non esiste,fa ancora più ridere.
    In altri posti invece,dove esiste concorrenza il cambio di poltrone c’è stato,anche qui da me.
    In pratica sopravvivono dove non hanno concorrenza.
    Ma i posti dove non hanno concorrenza sono sempre di meno.
    Come i loro elettori che li seguono nel politicamente corretto.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 12:46 - #19
    -1 punto
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    Stè, la mia, nei confronti di Travaglio, è una personalissima antipatia.
    Mi fa incazzare anche solo vederne la faccia, figuriamoci quando parla o (ancor peggio) scrive.
    E’ riuscito a far credere urbi et orbi che lui non la manda a dire a nessuno, che se la prende con tutti senza distinzioni, che in definitiva è buono e giusto.
    Purtroppo così non è, e si vede.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 12:56 - #20
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    …mi fa pensare a quello che a scuola faceva le cazzate e poi quando la maestra si straniva faceva il santarellino e diceva “io ? Ma non mi permetterei mai, è stato lui”…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 12:58 - #21
    -1 punto
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    travaglio è del ‘64,ha 2 anni in più di me.
    Il liceo l’ha finito da un pezzo.
    Ha collaborato al Giornale di Montanelli dall’88 al ‘92.
    Aveva 24 anni nell’88.
    Nel 2001 pubblica sul Borghese le intercettazioni di Lotta continua.
    A sinistra non era piaciuta la cosa,chiedere a Flores d’arcais.
    Nello stesso anno scrive “l’odore dei soldi”.
    primo vero libro solo sul Cav.
    Aveva capito che era meglio non tirare la giacca a certi intellettuali che poi se si incacchiano…chi ti da da magnare?
    Aveva già scritto 10 libri.
    Su 37 libri scritti,26 sono sul Cav,uno sull’inciucio,10 vari,compreso di sport.
    Mi pare che il liceo l’avesse finito….si.
    Comunque 26 su 37 non è male.
    Monotematico ma redditizio.
    E ripeto il meglio lo deve ancora scrivere.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 13:02 - #22
    0 punti
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    Diciamo che ha capito il momento esatto per staccarsi dalla via montanelliana…
    Appena un attimo prima che qualcuno sparasse alla gambe pure a lui.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 13:04 - #23
    0 punti
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    ò albert1
    Travaglio è torinese.
    Non è antipatico.
    Cioè,da quelle parti hanno un modo di comportarsi che può risultare antipatico ma non lo è se li conosci meglio.
    Anche io quando andavo le prime volte su da quelle parti pensavo male…e poi mi sono sposato con una piemontese.
    Se li conosci bene riesci a capire che è il loro modo di comportarsi.
    Risulta strano,all’inizio,poi ci fai l’abitudine.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 13:07 - #24
    0 punti
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    Stè, a noi quello che ci “frega” è l’età…
    Quando uno comincia a vedere le cose che si ripetono, le somiglianze, le apparenti coincidenze, quando ha un quadro più esteso della situazione, quando si accorge che le “impressioni” non sono tanto “impressioni”, ragiona decisamente meglio.

    Quando sentivo parlare di “esperienza”, fino ad una certa età, mi mettevo a ridere.
    Oggi rido un po’ meno.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 13:29 - #25
    -1 punto
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    Infatti albert1 io difficilmente mi scandalizzo ancora per qualcosa e come te rido sempre di meno.
    E anche per questo quando leggo i giovani di 20 anni che scrivono incacchiati contro il Cav…da una parte sorrido perchè appunto sono giovani e non possono avere memoria storica.
    Magari si sono fatti una cultura leggendo un po troppo roba di parte.
    Ma va bene così.
    Avranno il tempo per rifarsi.
    Dall’altro penso che sia un bene che contestino.
    Io alla loro età ero molto più contestatore di loro.
    Non mi ricordo chi era il politico che disse che se trovava un giovane che a venti anni non contestava…gli faceva paura….
    Mi pare fosse un Dc.
    Se a venti anni sei omologato,sei finito.

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 13:44 - #26
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    Il problema, oggi come allora come sempre, è l’omologazione della contestazione.
    La facilità di comunicare data dalla Rete sta acuendo il fenomeno, una volta le informazioni ci mettevano molto più tempo a “passare” e nel passaggio c’era anche il tempo di pensare, modificare, ragionare.
    Adesso basta che una delle “fonti ufficiali di pensiero” esprima un concetto, uno qualsiasi, e nel giro di 15 minuti (se va male) tutto il Paese lo amplifica e lo diffonde.

    Oggi si contesta di più, è vero, ma quanti contestano con la (loro) testa ?

    Non lo so…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 dic 2009 - 13:46 - #27
    1 punto
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    l’INCIUCIO è un fatto gravissiomo per una democrazia infatti l’elemento principale di una democrazia è UNA FORTE OPPOSIZIONE!!!

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 dic 2009 - 13:49 - #28
    1 punto
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    Aldebaran: e allora mi sa che non siamo in democrazia… ;)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 dic 2009 - 14:45 - #29
    0 punti
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    #28 hai ragione! non capisco il motivo per il quale i media difendono e sostengono l’inciucio

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    22 dic 2009 - 15:12 - #30
    0 punti
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    Vendola nel suo modo di porsi e di fare gli affari propri a scapito dei cittadini è ormai tale e quale a Berlusconi; per me è stato una delusione colossale.
    -__-

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 dic 2009 - 15:41 - #31
    0 punti
    Up Down

    http://www.youtube.com/watch?v=IfBHiLu4Ck0

    Che spettacolo…..

    E il giorno prima faceva il moralista al NObDay.

    Contro la politica affarista….

    Senza parole…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 17:13 - #32
    0 punti
    Up Down

    22-
    LA VIA MONTANELLIANA SUL FINALE ERA UN BEL VACCINO PER FAR VENIRE GLI ANTICORPI E LIBERARCI DEFINITIVAMENTE DAL VIRUS SB, MA IL VACCINO STA FALLENDO LA SUA OPERA E ORA E’ IL VIRUS CHE STA ATTACANDO GLI ANTICORPI…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 dic 2009 - 17:16 - #33
    0 punti
    Up Down

    21-
    SUBIO DOPO LA LAUREA ESSERE ASSUNTI IN PIANTA STABILE DA MONTANELLI A 24 ANNI (QUANDO IL GIORNALE ERA UNA COSA SERIA) NON MI SEMBRA “VIVACCHIARE”