Sul presente, meglio sorvolare, visto come metà Paese ha ceduto all’emergenza freddo, con il Nord che ha chiuso per neve.
E sulla strategia dell’Italia di domani, quella del dopo crisi, le preoccupazioni aumentano. Gli unici progetti chiari (!?) del Governo sono il ritorno alle centrali nucleari (oggi il decreto in Cdm: decine di miliardi “regalati” alle aziende) e la realizzazione del ponte sullo stretto. Di fatto, due mine vaganti.
Tutto il resto è minestra riscaldata o riverniciatura dello status quo.
All’opposto, un paese come la Francia guarda in ben altro modo al proprio immediato futuro. Nicolas Sarkozy lancia un grande piano di investimenti di 35 miliardi di euro (saranno emessi titoli di Stato da vendere ad investitori istituzionali internazionali) per modernizzare la nazione in un ventaglio di settori chiave: dai poli universitari d’eccellenza fino al cablaggio cittadino in fibra ottica, passando per i centri di ricerca applicata, la grande industria dei trasporti e lo sviluppo sostenibile.
Nel Belpaese, proprio dalla capitale viene l’esempio di come si procede all’incontrario.
La Formula uno da go-kart all’Eur è la ciliegina sulla torta preparata dal sindaco Alemanno che punta su una “Roma da bere”, con la realizzazione di parchi a tema, due o più nuovi stadi di calcio, vari casinò, la candidatura delle Olimpiadi. Insomma, si progetta il futuro come se Roma fosse in un deserto e non lo “scrigno” che tutto il mondo invidia.
E’ un esempio in cui si sommano l’indifferenza, il disprezzo, l’incapacità di chi governa.
ice
22 dic 2009 - 12:35 - #1Stanno gestendo Roma come fosse Dubai…
la differenze sono almento 2:
patromonio storico
soldi a gettito continuo provenitneti dal petrolio
albert1
22 dic 2009 - 12:41 - #2Falciò… ommammamia, e che è successo oggi ?
Cioè, renditi conto, hai preso posizione !
Me devo preoccupà ? Non ti riconosco più…
marcof
22 dic 2009 - 12:46 - #3Esempio lampante di come due governi, entrambi di destra, possano governare diversamente.
Purtroppo a noi tocca Berlusca ed alla fine della crisi ci ritroveremo:
1) Un Ponte sullo stretto da aggiungere alle cattedrali nel deserto che già abbiamo.
2) Centrali Nucleari le cui scorie non sapremo dove mettere e che piazzeremo all’estero spendendo enormità!
Invece in Francia avranno:
1) Ricerca che porta lavoro a lungo termine
2) Nuove aziende e nuovi settori che portano ulteriore lavoro e sviluppo.
3) Reti e infrastrutture moderne.
Ma perchè non c’è capitato Sarkozy!
proust
22 dic 2009 - 12:54 - #4marcof:
e Carlà è pure molto meglio di Noemi, diciamocelo! :-D
ice
22 dic 2009 - 13:24 - #5cmq apprezzo come finalmente sia stata ripresa una mia segnalazione stagionata ormai diversi mesi su come la Francia di Sarko stia affrontando la crisi
alessio9
22 dic 2009 - 13:27 - #6qualcuno si dimentica che in francia ci sono 50 centrali nucleari e c’ è ne un altra in costruzione, e che il ponte in sicilia non è l’ unica cattedrale nel deserto ma lo stesso stabilimento fiat lo è , che ha bisogno di ulteriori infrastutturema sicuramente voi lo critichereste perche voi siete di sinistra ma non di sinistra come il PD che rispetto ma di quella sinistra di verdi e grillo che non vuole che in italia ci sia un ulteriore goccia di cemento.
P.S. la francia a molti ordigni atomici e sottomarini nucleari.
ice
22 dic 2009 - 13:39 - #7il discorso è che la Francia ha messo in movimento un ingentessimo investimo sul futuro, sulle tecnologie del prossimo decennio /ventennio
sulla ricerca i cui brevetti daranno da vivere anche alla piccola medio impresa francese
perchè se i brevetti li registrano le corporation multinazionali…la porduzione va diretta in Cina
stefano1966
22 dic 2009 - 13:49 - #8Più che altro ci si dimentica del fatto che i cugini….
prima ci hanno dato lezioni di sinistra..
poi si sono ritrovati al ballottaggio a scegliere tra chirac e le pen….
hanno scelto chirac…ma hanno dato quasi il 20% a le pen… a le pen,l’unico politico cacciato dal parlamento europeo per le sue parole contro una socialista (leghisti siete dei poppanti in confronto)…wow
fino al giorno prima i socialisti gli davano del porco schifoso
che quando ha finito le sue cariche è stato processato per corruzione..
ci si dimentica anche del fatto che un paese non nasce ora,viene da lontano.
sarebbe bene paragonare la storia degli ultimi 40-50 anni francesi con quelli italiani
tirato su dalla destra gollista la francia
ah,i francesi non erano anche quelli di mururoa,a proposito di nucleare?
già dimenticato?
Evvai
ice
22 dic 2009 - 14:01 - #9@ #8
la parola “distinguo” esiste nel tuo vocabolario?
nel mio si
e mi permettere di distinguere tra cose che condivido e cose non condivido
se per te invece è tutto un bundle…..accomodati pure
Ma visto che all’attuale governo piace bearsi del fatto che tutta l’europa ha virato a destra alle ultime elezioni……mi piace far notare che per come gestiscono lo stato sociale e lo stato in generale…tra la destra francese e la destra di governo italiana trovo piu differenze che anologie
le analogie stanno nel nome destra, ma le differenze stanno nei fatti, fatti che pesano sulla vita dei cittadini
asterio
22 dic 2009 - 14:06 - #10I piani di questo governo sono allucinanti, un ponte sullo stretto che costerà l’ira di Dio e durerà meno di 100 anni (se non ricordo male la Sicilia si allontana dalla Calabria di 3 cm all’anno, fanno 3 metri in cent’anni, facciamo un ponte di gomma americana? senza contare le dilatazioni termiche che un’unica campata di tali dimensioni dovrà sopportare…).
Io ero favorevole al nucleare però lo stesso andava fatto 30anni fa. Investire adesso su una tecnologia vecchia il cui carburante basterà forse per altri 30anni (queste sono le ultime stime sulle disponibilità di uranio: alcuni asseriscono che le scorte di uranio dureranno meno di quelle di petrolio, potete immaginarvi i costi dell’energia prodotta in tal modo) è oltremodo stupido.
Si investe su tecnologie vecchie sviluppate da altri e si chiudono i rubinetti ad università ed istituti di ricerca, ecco come si trasforma una nazione acculturata in un popolo di buoi…
Secondo me gli altri paesi europei temono più il nucleare italiano che quello iraniano…
marcof
22 dic 2009 - 14:21 - #11Per una volta che parlo bene di un governo di DESTRA!
Perchè no al nucleare?
Perchè come giustamente dice Asterio si tratta
di una tecnologia che era moderna 40 anni fa.
Perchè non abbiamo la tecnologia (che dobbiamo comprare), non abbiamo la
materia prima (uranio), non abbiamo la mentalità per gestire le scorie (figuriamoci la sicurezza a tarallucci e vino….)
Perchè invece non buttarci su cio che abbiamo?
1) Solare di tutti i tipi siamo il paese del sole NO?
2) Sfruttamento mare di cui siamo circondati per 3/4, moto ondoso correnti sottomarine
3) Vento non è che ci manca…
4) Geotermico, che abbiamo inventato noi, siamo il paese dei vulcani e nemmeno riusciamo a scaldare le case col teleriscaldamento…
Direte ma costa di più, richiede più tempo ed investimenti e richiede più manodopera per la gestione: vi sembrano cose negative in tempo di crisi?
Inoltre ci renderebbe indipendenti dall’estero.
Perchè no al ponte?
Se invece di costruire nuovi ponti o nuove case si pensasse ad aggiornare l’enorme patrimonio esistente convertendolo alle nuove fonti energetiche e rendendolo a basso impatto ambientale, ci sarebbe uan quantità enorme di lavoro e di risparmio energetico!!!
Alla lunga vedremo se avrà avuto ragione Sarkozy o Berlusca…
Purtroppo so già la risposta…
stefano1966
22 dic 2009 - 15:17 - #12Ho capito.
Come al solito il problema è un’altro,ok…
Per te deriva dalla situazione attuale.
Per me bisogna allargare un po la memoria e guardare come sono stati amministrati i due paesi negli ultimi decenni.
Poi,è naturale,dare le colpe al solito è facile e sbrigativo….speriamo anche che sia risolutivo,ma ne dubito.
ignorantissimo
22 dic 2009 - 15:39 - #13Brava Falcioni,
il tuo articolo mette in luce la differenza di spessore culturale tra i politici nostrani e quelli di un paese veramente civile. Questa innegabile differenza produce il benessere altrove ed inutili ecomostri in Italia… che tristezza.
stefano1966
22 dic 2009 - 16:21 - #14D’ora in poi,per rinfrescare la memoria a chi l’ha corta o a chi l’ha volutamente corta,cercherò di rispondere alle frasi fatte con video o pagine di giornali dell’epoca inerenti ai fatti trattati.
Naturalmente metterò pagine di giornali di sinistra,non faziosi….
Questa è la civile francia quando intendeva sparare contro la nave degli ecologisti:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/07/04/paesi-del-pacifico-contro-test-atomici.html