Come tutti avete appreso nella serata di ieri una donna svizzera, probabilmente psicolabile, ha spinto a terra il Santo Padre nel corso della benedizione in Piazza San Pietro. Nulla di grave per Papa Ratzinger che ha poi celebrato la funzione senza problemi. Più grave il cardinale che gli era al fianco, operato al femore.
Ecco il video dell’accaduto, tratto dal servizio di RaiNews24.
ubz
25 dic 2009 - 19:37 - #1E’ ovviamente colpa del clima (natalizio)
macleod
25 dic 2009 - 20:14 - #2si ma se era la stessa donna, è un problema della security, visto che lì dentro nn entri se nn prima di esser controllato… e sicuramente era schedata… mah…
magog
25 dic 2009 - 20:22 - #3Aspetto pazientemente che arrivi qualcuno a sostenere che è stata sobillata da Di Pietro.
lapo
25 dic 2009 - 20:30 - #4Berlusconi fa sempre tendenza
B16 come i Tokyo Hotel!
enrico-xc
25 dic 2009 - 20:48 - #5i servizi d’ ordine vanno rivisti
polizia
25 dic 2009 - 22:07 - #6 (nascondi)#2
vedrai che le castronerie giornaliere di didietro non si faranno attendere.
il papa fomenta la violenza, se l’è cercata.
w didietro e i suoi piccoli seguaci iNdioti
nchomsky
25 dic 2009 - 23:15 - #7Benedetto XVI, che sta bene, durante la tradizionale benedizione non fa cenno all’episodio e lancia all’Italia un invito alla concordia. Berlusconi invece interviene al tg1 per dire: “Bisogna fermare le fabbriche dell’odio”.
Berlusconi praticamente accomuna l’episodio del Papa al suo mettendoli sullo stesso piano politico: Il delirio di un megalomane psicotico.
stefano1966
26 dic 2009 - 00:10 - #8NEWS NEWS NEWS
I fans di susanna maiolo si stanno moltiplicando su Facebook.
E’ nata una nuova tendenza…
Ogni s.t.r.o.n.z.a.t.a ha subito i suoin FANNNNNNNNNNNNS.
Che crescano e si moltiplichini.
Arriveranno al punto di attentarsi l’uno con l’altro.
E gioire,creando piccoli fans club.
….ci si accontenta di poco.
Buon San Me per domani.
Detto Romagnolo:
C’sa vut pretendar da un cul?
C’ut fega una rumenza?
E masum ut farà una scureza.
Penso non necessiti di traduzione.
Adatto al momento.
ignorantissimo
26 dic 2009 - 00:20 - #9E’ colpa della crescente campagna d’odio innescata contro di me. (S. Berlusconi)
billy-belial
26 dic 2009 - 11:25 - #10Guardate che la Maiolo mica voleva fare del male al papa, anzi, in pratica voleva abbracciarlo, solo che l’ha fatto con un gesto inconsulto
sergyx
26 dic 2009 - 12:23 - #11beh vista la dinamica diciamo pure che non è stata la Maiolo a spingere il Papa, ma che è caduto a causa della guardia.. la ragazza non aveva intenzioni belliche..
stefano1966
26 dic 2009 - 12:55 - #12Lo so che non aveva intenzioni cattive.
Voleva solo esprimergli il suo affetto.
A modo suo,scavalcando le transenne.
La colpa non è sua ne lo era del Tartaglia per l’aggressione al Cav.
Se uno sta male di testa sta male.
E’ la sicurezza che fa schifo.
Tral’altro la Maiolo ci aveva tentato anche l’anno scorso.
Il mio post @8 era comunque rivolto ai “fans” di facebook.
Ma ognuno ha la testa che si merita.
E a loro nella testa è capitata una sfiga ancora più grossa della Maiolo e del Tartaglia messi insieme.
Loro sono malati e ne sono consapevoli.
Quelli di facebook,lo devono ancora capire che sono da curare.
Anche a loro comunque un Buon Santo Me.
Di Augurio affinchè lo capiscano.
Doctz
26 dic 2009 - 13:57 - #13Chiaramente anche qui sarà colpa di chi ha subito l’aggressione?
junta
26 dic 2009 - 16:08 - #14facebook come altri cosi del genere è da prender eun po’ come le chiacchere che si fanno al bar, o tra i banchi di scuola. Che poi ci sono menti malate è naturale. Ci sono anche tra quelli che chiaccherano normalmente. La demonizzazione di internet e della libera espressione nell etere è cominciata. Questa è una cos amolto grave
stefano1966
26 dic 2009 - 16:11 - #15@ 13 doctz
Esistono malati che sono consapevoli della loro malattia e accettano di curarsi.
Altri che sono consapevoli,ma non accettano di curarsi.
Altri rifiutano l’idea di essere malati.
Altri ancora pensano che i malati siano sempre gli altri.
E’ sempre questione di testa.
Nella leggenda metropolitana comune…molte volte l’aggredito se l’è cercata.
Ben ti sta,si diceva una volta.
E’ equiparabile alla donna con minigonna che lo stupro se l’è cercato perchè è troppo svestita….
Semplicemente esiste la totale incapacità di comprendere la parola responsabilità.
La colpa è sempre dell’altro,della società,l’importante è trovare qualcuno a cui darla perchè proprio non è nel DNA di chi è abituato a dover trovare colpevoli,esterni.
Comprenderai che questo modo di pensare fa comodo.
E pensa che per anni è andato per la maggiore.
Dicono però che attualmente sia in minoranza nel paese e che comunque la tendenza sia calante.
Me lo auguro.
Buon Santo Me anche a te.
stefano1966
26 dic 2009 - 16:23 - #16@ 14
facebook mi sa un po da masturbazione mentale,ma è solo una mia opinione.
Se piace,per me va bene.
La demonizzazione di internet a me dispiace.
Molta parte è frutto dell’ignoranza di chi internet non lo usa o non lo sa usare.
Ma molta parte è colpa di chi internet lo usa,lo sa usare e ne abusa.
Se io ti dicessi che mi fai schifo,che spero che tu muoia e che auguro ancora di peggio ai tuoi genitori nonchè a tutti quelli che ami….o che appeggerei incondizionatamente chi avesse fatto un gesto contro la tua famiglia.
La prenderesti come una mia libera espressione o dubiteresti che in me esista un qualche istinto represso che sarebbe bene venisse sfogato manualmente?
La mia libertà finisce dove inizia la tua.
Il problema è riuscire a trrovare persone capaci di individuare il confine.
Se sfori sempre nel confine della libertà altrui,prima o poi i maroni qualcuno se li rompe,no?
E si inizia a parlare di censura.
Ma mai di buon senso.
Buon Santo Me anche a te.
Ps:
le offese erano solo per fare un’esempio…capito,no?
ubz
26 dic 2009 - 19:16 - #17Io la vedo così.
Il problema non è nell’uso che si fa di internet o facebook: l’uso è quello giusto, ovvero quello di poter dire quello che si pensa.
Il vero problema è, ad esempio, considerare cosa buona e giusta tirare un oggetto in testa o causare la caduta di una persona. Quel pensiero ci sarebbe stato anche senza internet, purtroppo.