
La gestione e la strategia del centrosinistra, in merito alle candidature per le regionali, stanno assumendo contorni veramente pazzeschi in diverse regioni italiane: la Campania dove Bassolino cerca ancora di imporre il suo candidato, il Lazio dove non si riesce a trovare un candidato decente dopo il caso Marrazzo ma soprattutto la Puglia dove ogni giorno ci sono novità incredibili rispetto al giorno precedente.
Riepiloghiamo un po’ la situazione: il Governatore uscente Nichi Vendola non ha l’appoggio di Udc e Idv, condizione necessaria per vincere le elezioni. Per questo motivo il Pd da settimane sta cercando di scaricarlo per allargare la coalizione: ha già il candidato pronto nel sindaco di Bari, Michele Emiliano. Ma Vendola non si fa indietro, i litigi sono all’ordine del giorno, la candidatura di Emiliano non viene ufficializzata, le primarie non si sa se e quando si faranno.
Negli ultimi giorni il caso della pessima gestione della candidatura in Puglia è sempre stato tra le prime notizie sui quotidiani: prima c’è stato l’annullamento dell’assemblea del Pd regionale che doveva sancire la candidatura di Emiliano, a causa di una confusione pazzesca creata dai sostenitori del governatore e del sindaco. Poi Emiliano annuncia in solitaria la sua candidatura e propone le primarie (in realtà già richieste da settimane da Vendola) ma pone una specie di condizione: sì alle primarie a patto che ci sia l’approvazione di una leggina in Consiglio Regionale che consenta a Emiliano stesso di non dimettersi da sindaco una volta candidato come governatore.
Il colpo di scena di ieri è una lettera di Emiliano in cui ritira la sua candidatura ma allo stesso tempo fa capire che non è una decisione definitiva. Insomma una situazione veramente paradossale: a questo punto non si sa chi sarà il candidato del centrosinistra, se ci saranno le primarie, che ne sarà della legge ad personam per Emiliano e quale sarà l’alleanza alle regionali.
Viene un po’ da pensare a quando D’Alema e Bersani annunciavano un cambio di gestione del partito che avrebbe evitato definitivamente mosse un po’ da dilettanti e invece, con loro al comando (e D’Alema protagonista assoluto in Puglia) assistiamo a uno spettacolo politico da teatrino di quart’ordine.
In tutto questo marasma Io Sud (la formazione dell’ex sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone) che in Regione ha un buon seguito è vicinissima all’accordo con il centrodestra e l’Udc si è stancato di aspettare. Il centrodestra potrebbe ottenere la regione senza aver fatto nulla per vincere ma solamente grazie ai demeriti continui del centrosinistra
feric
01 gen 2010 - 12:55 - #1Da pugliese,elettore di centrosinistra dico che la situazione che ormai si trascina da novembre ha le sembianze di una vera commedia che porterà ad una ormai scontata sconfitta.Per la cronaca all’interno dello stesso Pd c’è chi sostiene Vendola e forte è il disappunto nei confronti dei vertici nazionali accusati di ingerenza.
Si aggira sempre lo spettro di D’Alema in tutto questo,mentre i vertici nazionali non ne vogliono sapere di legge ad personam per Emiliano,a qui la decisione di non accettare le primarie.
Una commedia che finirà in tragedia per l’intero centrosinistra pugliese,con i suoi capi che si sono dimostrato inadatti e incapaci nel gestire a situazione.
ventoacqua
01 gen 2010 - 16:37 - #2C’è da dire che Vendola dopo aver spaccato Rifondazione e i Verdi è riuscito a spaccare l’intero centrosinistra pugliese.
Bisogna dire che come spacca lui non spacca nessuno…..
enrico-xc
01 gen 2010 - 17:10 - #3lazio, puglia, campania…
le regionali saranno il trionfo di berlusconi!
stefano1966
01 gen 2010 - 18:00 - #4@ enrico
Fidati.
Il problema non è se perdono campania,lazio e puglia.
quelle sono regioni che hanno già perso e ripreso.
Il problema è se perdono il piemonte…che non hanno mai perso.
La liguria…che hanno già perso una volta ma che hanno ripreso.
E conqueste 2 perderebbero quasi in tutto il nord,esclusa E-R.
Se poi perdono anche solo una delle regioni rosse…marche o umbria,allora si che sono azzi.
caligola
01 gen 2010 - 23:40 - #5la sinistra è credibile quanto Nixon durante il Watergate :) E’ questa l’unica alternativa al “più grande presidente del consiglio italiano degli ultimi 150 anni”? Davvero, sono convinto che nel giro di dieci anni me ne andrò da questo paese…prima o poi dovrà implodere su se stesso.
ventoacqua
05 gen 2010 - 01:03 - #6“Il problema è se perdono il piemonte…che non hanno mai perso.”
Fino al 2005 il Piemonte era di destra..