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Via Bettino Craxi a Milano sostituisce via dell'Innovazione? La triste storia di un paese prigioniero del proprio passato

Pubblicato: 04 gen 2010 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Della discussa proposta del sindaco di Milano Letizia Moratti di intitolare una via della città a Bettino Craxi è stato detto molto. C’è però un dettaglio particolarmente significativo che rischia di essere sfuggito a molti - almeno tra i non milanesi.

Ha a che fare con la scelta della via che avrà l’”onore” di perdere il proprio nome per assumere quello dello storico leader socialista. Come ha riportato l’edizione locale de La Repubblica, infatti:

tra le ipotesi allo studio della toponomastica c’è anche la proposta di un esponente del Pd, Roberto Caputo, ex socialista oggi consigliere provinciale, che ha suggerito di cambiare nome a viale Dell’Innovazione alla Bicocca, ex quartiere industriale oggi zona universitaria. «È una sollecitazione interessante — dice la Moratti — perché ricollega la figura di Craxi a quelle che sono le radici del socialismo più vicino alla classe operaia (..)”

C’è invece un che di perversamente beffardo nella proposta del signor Caputo, che ha tutto il sapore di una tragica vendetta del passato meno glorioso della Repubblica Italiana sulle sue speranze di avere ancora un futuro degno di questo nome. Per apprezzare fino in fondo il retrogusto allegorico della proposta bisogna però conoscere la storia del quartiere Bicocca.

L’area ha costituito, dai primi del novecento, il simbolo dell’industrializzazione della Lombardia e dell’Italia intera, ospitando tra gli altri gli stabilimenti di Pirelli e Breda. A partire dagli anni ‘70, però, con la deindustrializzazione, le aree progressivamente abbandonate divengono oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione (tra i più grandi in Europa).

Nel quartiere si insediano dunque alcune multinazionali (Siemens, Deutsche Bank) e soprattutto un nuovo Ateneo - quell’Università di Milano-Bicocca che a soli dieci anni dalla sua fondazione è riuscita a piazzarsi al sesto posto nella classifica del ministero delle Università più “virtuose” d’Italia.

Non è un caso dunque che la toponomastica della Nuova Bicocca annoveri nomi piacevolmente insoliti come piazza della Scienza, del Calendario, dell’Ateneo Nuovo e (per l’appunto) via dell’Innovazione. Si trattava di una dichiarazione di intenti, dell’auspicio che dalle ceneri del glorioso passato industriale germogliasse un futuro fatto di ricerca e di sviluppo.

Ottime intenzioni che i nostri politici devono aver perso da qualche parte lungo la strada nel corso degli ultimi 20 anni: altrimenti non si spiegherebbe come esponenti di entrambi gli schieramenti possano pensare di togliere proprio la dedica all’”innovazione” per rimpiazzarla con quella a Bettino Craxi.

Un politico che - anche prescidendo da tangenti e latitanza - si erge nel pantheon dei primi ministri italiani come il principale responsabile di quel debito pubblico che costituisce la più importante ipoteca sul futuro del nostro paese.

Negli anni ruggenti dei tanto compianti governi Craxi, infatti, il debito dello Stato italiano passò da 234 a 522 miliardi di euro e il rapporto fra questo e il PIL dal 70% al 90%. E se ancora oggi il nostro paese è primo in Europa per rapporto debito/PIL, oltre che settimo al mondo in una classifica fieramente guidata dallo Zimbabwe, una grossa fetta di responsabilità va proprio al mitico Bettino.

E, badate bene, non è un caso che proprio il debito pubblico sia una delle principali ragioni addotte dai governi di qualsiasi colore per giustificare quella mancanza di investimenti nell’Università e nella ricerca a causa della quale siamo invece oggi agli ultimi posti in un’altra classifica UE, quella dell”innovazione.

Non si tratta di mere coincidenze: quello a cui stiamo assistendo è lo spettacolo di un inglorioso passato che si divora l’avvenire della Repubblica Italiana e delle sue generazioni future. Da oggi- ed è questa la novità - anche simbolicamente: cancellando dal nostro vocabolario la scomoda parola “innovazione” per sostituirla con “Bettino Craxi”.

Se dalle parti di Palazzo Marino albergassero più coraggio e meno ipocrisia, la si potrebbe a questo punto intitolare anche semplicemente così: “via del debito pubblico“. Sarebbe più onesto, e ricorderebbe ogni mattino ai giovani ricercatori della Bicocca per quale motivo sono costretti oggi a sognare la fuga all’estero.

Foto | Flickr.

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44 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di steffa

    steffa

    04 gen 2010 - 10:20 - #1
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    se dovesse essere così sarebbe davvero simbolico del titanic Italia. Qualcuno sa come fa la moratti ad essere sindaco di Milano?

  • Profilo di andrea-p

    andrea-p

    04 gen 2010 - 10:41 - #2
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    ogni volta penso che si sia toccato il fondo.. ma a quanto pare non è mai il momento di risalire.
    Non c’è limite alla vergogna

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 gen 2010 - 11:43 - #3
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    Fossi nella Moratti intitolerei una via anche alla corte dei conti che l’ha denunziata per gli assurdi stipendi ai consulenti…….consulenti di che poi?

    P.S.: Se qualcuno si fosse fatto un giro il 31 dicembre verso le ore 23 in piazza del duomo a Milano si sara’ reso conto di cosa significa una citta’ devota all’expo…..tristezza, solitudine, degrado e assenza di chi l’amministra…..

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 gen 2010 - 11:45 - #4
    0 punti
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    Proposte di vie:

    Via Barabba, Via Sindona, Via Tanassi, Via Giuliano (inteso il bandito), Via Osoppo farla diventare Via Banda delle Tute Blu (quelli di Milano con cognizioni storiche e quindi non della PdL sanno di cosa parlo), Via Arsenio Lupin, Via Soliti Ignoti, Via la MOratti da Milano ecc. ecc. :)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    04 gen 2010 - 11:47 - #5
    1 punto
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    quando via san silvio berlusconi da arcore?

  • Profilo di scappare

    scappare

    04 gen 2010 - 12:05 - #6
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    milano ormai è una città di un degrado senza fine!! traffico senza fine, aria irrespirabile, sporca, la gente sembra depressa, i giovani pensano solo a GF e compagnia bella, niente verde e cemento in tutta la periferia e non oso immaginare cosa succede con l’expo, in più titolano una via a bettino craxi…..al peggio non c’è mai fine in questa italia di corrotti, deliquenti e mafiosi!!

  • Profilo di pass

    pass

    04 gen 2010 - 12:08 - #7
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    Bell’articolo

  • Profilo di casarik_90

    casarik_90

    04 gen 2010 - 12:18 - #8
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    ormai il ladro è santo, e il santo un ladro…
    come cappottare la realtà,ovvero la politica dell’ultima decade

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 12:32 - #9
    -5 punti
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    Quanti moralisti politicamente corretti.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 gen 2010 - 12:33 - #10
    1 punto
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    si stefano lo so che ammiri il ladro latitante, quello che ha fatto esplorede il debito pubblico italiano, perdonami se la penso diversamente

  • Profilo di 16db

    16db

    04 gen 2010 - 13:01 - #11
    1 punto
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    Super Bettino ha avuto quello che meritava, nulla di più, forse di meno. Visto che il principio base sarebbe condanna->prigione, e non condanna->esilio-in-villa.
    Ste, sei solo un ex socialista riciclato… come la metà del PdL+Lega. Uno della destra dell’ultima ora, quella comoda, quella mainstream. Non accetto lezioni di morale e di “politicamente corretto” da te.

  • Profilo di 16db

    16db

    04 gen 2010 - 13:03 - #12
    0 punti
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    Ste, Milano è una città di m*rda e non conosco nessuno (a parte i milanesi di nascita, che non hanno mai vissuto altrove) che non vede l’ora di andarsene, ma rimane per lavorare. La Moratti è espressione di questa città.

  • Profilo di 16db

    16db

    04 gen 2010 - 13:06 - #13
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    La Moratti ha solo sistemato i suoi in posizioni di potere (ricordiamoci la puntata di Report sulla giunta Moratti - molto bella). Fine. Neanche a gestire la neve è capace.

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    04 gen 2010 - 13:06 - #14
    1 punto
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    che vergogna! solo in italia si definiscono e si trattano i delinquenti come eroi…

  • Profilo di bull2

    bull2

    04 gen 2010 - 13:08 - #15
    1 punto
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    Non posso fare altro che plaudire ad un perfetto articolo di Giulio. Davvero bravo.

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 13:15 - #16
    -5 punti
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    Iniziare un nuovo anno con meno stron2ate invece no, eh ?

    Vabè… auguri !

  • Profilo di proust

    proust

    04 gen 2010 - 13:33 - #17
    3 punti
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    ricordo che a Milano non c’è una via intitolata a Borsellino, non c’è una via intitolata a Falcone e vogliono farla a Craxi?

    mavalà!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 15:19 - #18
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    @ steffa e 16db

    Non ci avete preso un granchè.
    Mai votato PSI e mai avuto il cinghialone tra i miei miti.
    Ma vedo troppi che all’epoca lo leccavano che ora sgomitano per sputargli addosso.
    Comodo.
    All’epoca che era potente,questi,messi davanti a Bettino,gli avrebbero leccato anche parti intime coperte.
    Facile ora dirne di ogni.
    Io quelli me li ricordo.
    Li ho sentiti.
    li ho visti.
    Non me li hanno raccontati.

  • Profilo di caligola

    caligola

    04 gen 2010 - 16:28 - #19
    0 punti
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    @stefano: con questo vorresti dire che chiunque non sia d’accordo con il nominare quella via è un ex-leccaqlo di craxi? bah, la tua argomentazione mi sembra poco convincente… i fatti sono altri e parlano chiaro.

    Non sono di Milano, ma posso dire che se lo fossi una capatina a imbrattare quella via ce la farei volentieri ;)

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 16:41 - #20
    0 punti
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    @ caligola

    Chiunque può criticare.
    Meglio però se si avesse un po più di memoria e non ci si facesse prendere dall’emozione o dalla sensazione.
    Visto così non si riesce a capire chi votasse il PSI,visto che ora gli sparano addosso tutti.
    Se a uno il Craxi gli ha sempre fatto schifo,bene,è coerente.
    Tanti però all’epoca lo portavano su di un piedistallo finchè ha avuto potere.
    E il bello che gli stessi che all’epoca ti dicevano su se osavi criticare il loro bettino…ora sono in prima fila a sputargli addosso.
    Questo è incoerente e tipicamente italiano.
    Stare col vincente finchè vince e poi rinnegarlo quando perde.
    Anche questo comportamento non è da paese normale.
    Il mio “quanti moralisti politicamente corretti” non era rivolto ai lettori,era una frase rivolta a chi conta.

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 16:49 - #21
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    Senza scatenare sterili ed inutili polemiche io vorrei fare una piccola indagine:

    Quanti fra quelli che qui (su questo blog) si indignano e lanciano strali avvelenati verso questa stron2ata della “via Craxi” hanno un valido motivo personale e reale per fare quello che fanno ? Quanti sono stati direttamente colpiti da Craxi e dal suo operato come Presidente del Consiglio ? E di questi, se ce ne sono, quanti sono consapevoli della misura in cui il loro attuale benessere relativo dipende proprio dal bistrattato Cinghialone ?

    No, così, per sapere…

  • Profilo di scappare

    scappare

    04 gen 2010 - 17:23 - #22
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    #21 il motivo è uno solo è un deliquente che ha usato il potere per arricchirsi è per giunta ha creato un mostro come berlusconi!!

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 17:24 - #23
    -2 punti
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    Una risposta meno generalista no ? Così sò capaci tutti… ;)

  • Profilo di proust

    proust

    04 gen 2010 - 17:42 - #24
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    rispondo sia ad albert sia a stefano.

    Albert, io sono troppo giovane per avere esperienza diretta dei governi Craxi, però mi sono informato e nonostante fosse persona di caratura ben maggiore dell’attuale classe politica è anche stato uno dei (se non il più) rappresentativo esempio del fallimento della prima repubblica basata ormai su personalità discutibili e sulla corruzione diffusa.

    nessuno vuole negare che abbia fatto delle cose degne di nota per l’Italia, ma visto come è finito sembra quantomeno inopportuno ridare lustro alla sua figura.

    tornando a i nomi delle vie: ci sono 6 miliardi e mezzo di persone su questo pianeta, un buona fetta ha le carte in regola per meritarsi una via più di Craxi. per tagliare la testa al toro delle polemiche e delle guerre ideologiche (perchè di questo parliamo oggi) la soluzione sarebbe quella di scegliere di non intitolare vie a politici che non siano morti da almeno 70 anni.

    La storia in questi casi è l’unico giudice, passate tre generazioni nessuno vorrà più intitolare una via ad un politico per motivi ideologici, se si deciderà di intitolargliela vorrà dire che se lo meritava davvero, sopra ogni sospetto.

    preferisco che le vie vengano intitolate a persone dalla indubbia moralità con un passato se non eroico quantomeno importante, ci sono fior di scienziati, medici, sportivi, letterati ed artisti che non hanno una via, suvvia non perdiamo tempo dietro ai mulini a vento.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 gen 2010 - 18:02 - #25
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    Ho 49 anni, vissuto la famosa Milano da bere, lavorato per una societa’ che e’ dovuta fuggire e quindi perdere il lavoro negli appalti pubblici allora gestione quasi casalinga dell’ufficio in galleria, ma non serve essere nati prima BASTA SOLO VEDERE IL DEBITO PUBBLICO RICORDARSI DI QUANTI HANNO FATTO I SOLDI CON BOT E CCT AD INTERESSI DEL 10 12 %, E RICORDARSI CHE I SOLDI DEGLI INTERESSI ERANO NOSTRI SOLDI, SENZA SCORDARE CHE INVESTIRE IN BOT E CCT SIGNIFICA TOGLIERE RISORSE A RICERCA, PRODUZIONE E SERVIZI…..E CI SI LAMENTA DI COME E’ CONCIATA ORA L’ECONOMIA ITALICA?

    Scordavo Stefano: io non ho mai parteggiato per Craxi, anzi…..ma se vuoi trovare tantio afficionados del cinghialone ladro li trovi tutti tra PD PdL e UDC……ma tutti gli accusati e CONDANNATI tutti tuttti nella PdL….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 gen 2010 - 18:04 - #26
    0 punti
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    Albert a me Hitler personalmente non ha fatto nulla…..il tuo ragionamento sembra davvero una bella Str0nz@ta

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 gen 2010 - 18:11 - #27
    1 punto
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    Albert quando andrai a fare una visita e pagherai il ticket, quando pagherai una bolletta salatissima per l’acqua che una volta era pubblica, quando pagherai cifre salatissime per la RCA auto, quando pagherai cifre assurde per telefonia, energia, autostrade, ecc. ecc. pensa al cinghialone…..e mandagli un bell’insulto perche’ e’ l’unica cosa che ti resta..

    Scordavo quando paghi tasse su tasse nel paese con una bilancio disastratissimo con il peggior carico fiscale RINGRAZIA IL CINGHIALONE CRAXIANO CHE TANTO HA FATTO PER REGALARCI QUESTO STATO….poi prendi il pirl@ che ti dice che le tasse e’ colpa di Pordi e dagli un calcio nelle p@lle visto che ti racconta una colossale p@lla

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 18:31 - #28
    0 punti
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    @ 16db

    Quanto ad essere a destra.
    Ti ricordo che per anni il Bettino è stato raffigurato nelle vignette stiriche come se fosse il figlio del Duce.
    qualcuno ironizzava che lo fosse veramente.
    E a destra moltoi lo ammiravano all’epoca sia perchè era capace di contrastare il PCI,sia per il decisionista decisionista e autoritario.
    E il piglio decisionista in quella destra non ha mai fatto schifo,anzi.

    @ chico
    tu sei di milano e sai di milano.
    Qua i socialisti di craxi sono stati in giunta regionale…
    E non all’opposizione.
    ancora oggi sono nel Gruppo Uniti nell’Ulivo - Partito Socialista.

    http://www.partitosocialistaer.it/

    Come si fa a sparare contro a Craxi ed avere in giunta gente che scrive ricordandolo in questa maniera.
    Ripeto,in pubblico sputo in faccia,nel privato(cioè in giunta) insieme.
    Quindi i socialisti che sono andati in altri partiti sono ladri,quelli che sono confluiti nel PDS-DS santi.
    Quando erano insieme,nel PSI di craxi….identità confusa.
    Non sapevano che rubavano?

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 19:16 - #29
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    Chico: stai in forma, eh ? ;)
    A me per esempio Hitler (o chi per lui) ha fatto fuori un avo alle Fosse Ardeatine, quindi con Hitler siamo a posto. Avesse una tomba ci andrei volentieri a pisciare sopra.
    E non credo che le (super) tasse che paghiamo oggi servano o siano mai servite a ripianare il debito pubblico creato da chissà chi.
    Se così fosse non avremmo più debito pubblico.

  • Profilo di proust

    proust

    04 gen 2010 - 19:24 - #30
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    albert, servono a pagare gli interessi sul debito, servono a mantenere un baraccone amministrativo creato dalla stessa politica corrotta che ha creato il debito (tutto ciò che è pubblico costa allo stato 2-3 volte di più che negli altri paesi), servono a mantenere se pur con l’acqua alla gola a galla questo paese.

    tutti questi problemi sono nati e cresciuti negli anni 70-80, vedi come mai.

    oggi tutti parlano e nessuno fa niente, dicono di abolire le provincie e ogni anno ne fanno 5 nuove…

    basta, fuori dai co.glioni tutti! (ops mi è scappato)

    se andassimo io e te sarebbe senz’altro meglio ;-)

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 19:28 - #31
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    OT: la notizia del giorno (sentita con le mie orecchie al TG delle 13:30) è che la targa del motorino usato da quelli che hanno messo la bomba alla procura di Reggio Calabria (prontamente ripresi dalle telecamere a circuito chiuso) E’ CONTRAFFATTA !!!

    Sto ancora a ride…

    Ma vacca di una vacca pezzata, adesso volevano pure che uno andasse a mettere una bomba in procura col motorino suo ?

    Ma guarda che sò volponi, questi…

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 gen 2010 - 19:32 - #32
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    Proust: il baraccone non è certo figlio di Craxi. Possiamo dire che in quei tempi si sia ingrandito (forse), ma secondo me era una cosa fisiologica, sarebbe cresciuto comunque.

    Sono decenni che paghiamo gli sprechi della PA, che debbano andare tutti fuori dai cojoni siamo d’accordo, ma dare la colpa a Craxi mi sembra tanto facile quanto errato.

  • Profilo di caligola

    caligola

    04 gen 2010 - 19:49 - #33
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    #Albert: Sarà una risposta generalista, ma chiunque sia un cittadino italiano in vita può ritenersi colpito dalle azioni di Craxi, anche se non in maniera COSì diretta.

    Per rendere l’idea: nessuno di noi è stato colpito in prima persona da AlQaeda, ma non credo che a nessuno verrebbe in mente di creare “piazza AlQaeda”.

    Discorsi come “avremmo comunque subito la stessa sorte, anche senza craxi” lasciano decisamente il tempo che trovano… cosa significano? Seguendo sempre la stessa assurda linea di pensiero: probabilmente anche senza l’attentato del 9/11 le tensioni occidente/oriente sarebbero prima o poi sfociate in qualcosa. E con questo?
    Come Craxi non ha TUTTA la colpa, così tutta la colpa non ha AlQaeda delle tensioni occidente/oriente. Non mi sembra un discorso sufficiente per costruirci una via dedicata.

  • Profilo di proust

    proust

    04 gen 2010 - 19:50 - #34
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    ma si, mica sto dando la colpa unica e indiscutibile a craxi, per carità.

    però come ho scritto prima, con tanta gente che se mo merita andare ad intitolare una via a Craxi è proprio per il gusto di cercare la rissa ideologica. In fondo è stato condannato in via definitiva ben due volte (sarebbero state di più ma ha tirato le cuoia nel frattempo) ed è morto latitante, questi sono dati.

    che magari a qualcuno degli sfortunati che furono toccati direttamente dalle sue malefatte tutto ciò possa dar fastidio sinceramente lo capisco, oltre al fatto che se fossi uno dei magistrati che per 10-15 anni ha indagato sui reati commessi e alla fine ha ristabilito la verità mi girerebbero le balle a vedere un corruttore glorificato.

    catso, intitolatela a Facchetti una via o a mike buongiorno piuttosto!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 20:01 - #35
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    A proposito di Craxi e destra.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/18/presto-una-via-per-craxi-piaceva-anche.html

    E tratto da un pezzo scritto da Mario Pirani su Repubblica:

    “La questione di Craxi s´intreccia con tutto ciò.
    Non ho spazio per approfondirla qui.
    Annoto solo: l´intuizione storica di una riconquista di uno spazio autonomo del Psi, succubo fino al 76 della preminenza comunista, avvalorata dal consociativismo berlingueriano con la sinistra dc, era una necessità per l´Italia.
    Anche la dilatazione del deficit pubblico fu spinta dal consociativismo e dalla invadenza sindacale che ne derivava.”

    Interessanti le ultime due rughe…scritte su Repubblica,non sul Giornale.
    E ancora:

    “Senza autonomia e peso autonomo del Psi nel governo di centro-sinistra, non ci sarebbe stata la svolta storica della scala mobile e l´inversione di una inflazione devastante, così come non ci sarebbe stata una scelta europeista epocale, quando Craxi, al Vertice di Milano dell´85 impose il voto a maggioranza contro la Thatcher per passare al Mercato unico; così come fu decisivo il suo intervento per permettere contro il Pci, l´installazione degli euromissili in Italia a fronte di quelli installati da Breznev, puntati sull´Europa per ricattarla.”

    E per finire :

    “Per far questo occorreva un partito dotato anche di autonomia economica.
    Di qui la scelta rovinosa delle tangenti, gli arricchimenti, gli scandali nel clima di cinismo realpolitik inalberato dal Capo.
    Il giudizio, però, si è squilibrato da una parte sola: tutta la vita italiana era condizionata dai costi “impropri” della democrazia: la Dc imponeva tangenti pubbliche, il Pci riceveva i soldi prima dall´Urss e poi delle cooperative.
    Ma il marchio dell´immoralità è finito solo su Craxi. Il codardo insulto sfiorò persino i “miglioristi” del Pci, accusati di “filo-craxismo”. Una ingiustizia storica che duole ancora”.

    Qualcuno che si ricorda i fatti evidentemente esiste.

  • Profilo di caligola

    caligola

    04 gen 2010 - 21:03 - #36
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    @Stefano. fatto sta che Bettino fu incriminato 2 volte, e finì la vita da latitante, con tanto di “linciaggio simbolico” (le monetine) del popolo. Questi sono dati di fatto, non parole e parole.
    Sono il primo a non voler dire che “Craxi è il male”, ma accidenti…dedicargli una via, è necessario??? Poi togliendola a “via dell’innovazione”…una beffa!

    Non confondiamo il voler dedicare una via a un personaggio con il suo giudizio storico. E’ un grave errore di visione (volontario?), lo stesso che si compie quando si da del “comunista” ad uno che non vota Berlusconi.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 22:18 - #37
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    @ caligola

    Io infatti ho già scritto che se fosse per me la via non gliele intitolerei.
    Per motivi di tempo.
    Ne è passato troppo poco e secondo me il vero giudizio storico non è ancora arrivato.
    Il giudizio storico su tutta la prima repubblica.

    I tempi giusti per intitolare vie sono i tempi citati dal post @ 24.
    Secondo il mio parere.

  • Profilo di condorpasa

    condorpasa

    04 gen 2010 - 22:21 - #38
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    @ stefano 1966 e compagnia cantando
    Craxi ha fatto si, con la sua azione politica lasciando perdere quella deliquenziale, che su ognuno di noi italiani pendesse un debito procapite di 30.000,00 euro.
    Questi sono fatti. Il resto è fuffa.
    Non so, se ora siete sempre così propensi a fargli una via fate pure, povera italia come siamo ridotti male.

  • Profilo di 16db

    16db

    05 gen 2010 - 01:26 - #39
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    Io: famiglia tradizionalmente e notoriamente di destra, da due generazioni, in regione-provincia-comune di sinistra. Me le avranno anche raccontate, ma si era di destra (fiamma) quando questo non ti dava nessun vantaggio, mentre bastava una tessera PSI e la strada era spianata (e qui già c’ero, e mi ricordo)… . Ora tanti ex PSI si autoproclamano “di destra” da sempre e fieri di votare lega o PdL, quando:
    a)Lega/PdL non è destra
    b)hanno cambiato sponda adducendo motivazioni più o meno risibili, con scopi più che evidenti

    Mi fanno schifo, e mi fa pure schifo che siano così tanti che si scambiano pure approvazione fra loro.

  • Profilo di 16db

    16db

    05 gen 2010 - 01:32 - #40
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    Ci tengo a far notare una cosa: sia per Craxi che per Mussolini per quanto siano figure estremamente controverse e di cui si può dire molto di male, gli si riconosce comunque un certo operato di valore, seppur minimo.

    Si può dire lo stesso del più grande statista degli ultimi 150 anni?
    E in relazione a cosa?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 gen 2010 - 02:30 - #41
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    @ condorpasa

    Nel post @ 35 riporto un’articolo di Pirani scritto su Repubblica,notoriamente non sono entrambi di destra…se uno lo vuole leggere e capire cosa scrive bene,se vuoi fregartene restare della tua idea,fai pure.

    @ 16db

    Che ad essere di destra non si avesse chissà quale trattamento di favore,ok.
    Ma sai bene che destra,sinistra e centro avevano ognuna varie anime,non esisteva UNA destra,UNA snistra e Un centro.
    Ti posso assicurare comunque che la Lega attualmente è molto più a destra di certe frangie che militavano anche solo nell’ultimo MSI.
    Mio parere.
    Quanto al trasformismo,è lo sport nazionale.
    Col post @ 40 riconosci comunque,anche se con altre parole,che sotto sotto il PSI,nel suo aspetto autoritario,attirava chi era nell’ MSI.
    Io nel post @ 35 ho linkato una pagina nella quale dice la stessa cosa Alemanno,e Alemanno è sempre stato della destra sociale,sposato con la Rauti,sempre stata nella destra sociale.

    Detto questo io quando posso metto link a prova di quello che dico ,se uno li legge bene,se uno se ne frega,puo farlo tranquillamente,nel senso che non lo legge,ma non può dire che tal fatto non è stato detto/scritto visto chel’ho linkato….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 gen 2010 - 11:50 - #42
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    STEFANIA RIMEMBRI ANCOR…

    Dopo la brillante intervista di un’intera pagina a Checco Zalone, anziché concentrarsi sul filone demenziale che fa proprio il caso suo, Pigi Battista è tornato ad avventurarsi sul terreno impervio della politica e della giustizia: per informare i lettori del Pompiere della Sera che Craxi “è stato un grande del socialismo europeo”, “bandiera del riformismo”, campione della “sinistra liberale e libertaria” nonché della “nuova modernità soffocata dal dirigismo statalista” (dev’essere per questo che gestiva le Partecipazioni statali come il cortile di casa e si oppose a tutte le privatizzazioni, dalla Sme in giù).
    Ma la notizia più sensazionale è che – scrive Battista – Craxi “fu l’unico leader politico condannato perché non poteva non sapere”.
    Naturalmente non è vero niente.
    Anche perché fu lo stesso Craxi a dire alla Camera, il 3 luglio 1992, che sapeva: “Buona parte del finanziamento pubblico è irregolare o illegale” (ma non spiegò perché non l’aveva mai denunciato e si guardò bene dal mettersi a disposizione della magistratura). Chissà dov’era quel giorno Battista.
    Craxi poi fece di più: al processo Cusani ammise la sua complicità nella maxitangente Enimont, come del resto gli altri segretari di partito coinvolti. Tranne Forlani, che però non fu creduto dai giudici e venne condannato per finanziamento illecito come i colleghi rei confessi Craxi, La Malfa e Bossi.
    Era il 17 dicembre 1993 quando Bettino rispose alle domande di Di Pietro: “Sia il gruppo Ferruzzi, sia la Montedison hanno versato contributi all’amministrazione del partito: da quando non saprei, ma certamente da molti anni e fino alle elezioni del 1992. Ero al corrente della natura non regolare dei finanziamenti ai partiti e al mio partito. L’ho cominciato a capire da quando portavo i pantaloni alla zuava!”.
    Chissà dov’era, quel giorno, Battista.
    Il 7 febbraio 1993 l’architetto Silvano Larini si consegna al pool di Milano dopo mesi di latitanza, finisce a San Vittore e riempie verbali su verbali sul suo ruolo di pony express delle tangenti sugli appalti della Metropolitana milanese: “Ho raccolto 7-8 miliardi di tangenti sulla Metropolitana e in buona parte sono finiti personalmente a Craxi. Portavo i soldi al quarto piano di piazza Duomo 19. Ero io a confezionare il pacchetto, utilizzando buste marroncine. A volte le posavo sul tavolo della segretaria, a volte le lasciavo sul tavolo della camera di riposo di Bettino… Fu lo stesso Craxi a confermarmi l’incarico di provvedere a raccogliere il denaro proveniente dalla Mm… Tutto ciò che prendevo lo portavo sempre nell’ufficio dell’onorevole Craxi e non trattenevo nulla per me. Era un servizio che io rendevo a Craxi per amicizia e per comune militanza politica”.
    Di qui la condanna a 4 anni e mezzo più 5 miliardi di lire di risarcimento.
    Altro che “non poteva non sapere”: Craxi non solo sapeva, ma intascava personalmente quei miliardi che Larini depositava sul suo letto e che poi finivano sui conti svizzeri di Bettino.
    Il 31 dicembre l’ha ricordato anche il Corriere, in un articolo di Luigi Ferrarella.
    Chissà dov’era, quel giorno, Battista.
    Forse non legge nemmeno il giornale su cui scrive. Anche perché, se lo leggesse, non potrebbe scrivere certe corbellerie. E’ la sua personale versione del principio “i fatti separati dalle opinioni”: non legge i fatti per non disturbare le sue opinioni.
    Ps. In una memorabile lettera alla Stampa, Stefania Craxi, donna nota per il suo equilibrio, schiuma di rabbia per un eccellente articolo di Michele Brambilla sulla Milano da bere e lo attribuisce a un complotto della Fiat che “non gradisce la forte eredità craxiana che c’è nel Popolo della libertà”.
    Che ingrata: dimentica che l’allora presidente della Fiat Cesare Romiti fu condannato per una tangente di 5 miliardi a Craxi.
    Ma papà non le diceva proprio niente?
    Davvero la Craxina, alla sua veneranda età, pensa ancora che le mazzette le portasse la cicogna?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    05 gen 2010 - 12:28 - #43
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    Stefano solo per puntualizzare: ho scritto che gli ex socialisti li trovi in PD PdL e UDC……ma quelli condannati tutti nella PdL.

    Altro appunto, mi spiace contraddirti ma a destra Craxi fu visto malissimo per due episodi molto eclatanti, le trattative con le BR durante il rapimento Moro e la faccenda di Abu Abbas a Sigonella quando si creo’ quel quasi scontro diplomatico con gli americani……

  • Profilo di proust

    proust

    05 gen 2010 - 16:35 - #44
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    ma poi…

    viale dell’innovazione ha un così bel nome e non centra una mazza con il cinghialone, c’è viale Tunisia che sarebbe perfetto.