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Oggi va di moda lo Yemen, ma è in Iran che si decide il futuro del mondo

Pubblicato: 04 gen 2010 da Luca Landoni



Oggi torniamo ad occuparci di politica estera per fare il punto sulla situazione mediorientale, troppo spesso trascurato dalla ristretta visione politica del Belpaese. Gli echi di vari attentati, più o meno riusciti, hanno spinto la presidenza Obama a puntare i fari sullo Yemen, stato misconosciuto - fatte salve le meraviglie architettoniche di Sana’a - e che da un quindicina d’anni riunisce i vecchi Yemen del Nord e del Sud in un’unica repubblica culla suo malgrado (si dice) del terrorismo islamico.

Tutto vero, così come non è escluso che attaccare o bombardare questa estrema frangia meridionale della penisola araba possa ridurre le potenzialità degli attentatori internazionali. Ma per quanto sia apprezzabile benché tardiva la scoperta dello Yemen, credo non sfugga a nessuno che la partita vera sulla sicurezza globale si gioca in Iran.

Molti ottimi commentatori hanno sbraitato negli ultimi mesi sulla passività di Usa e Unione Europea. Vero. Ma cos’hanno proposto come alternativa? Niente; il vuoto pneumatico. Cosa più che ovvia, perché prendersela con chi non fa nulla è facile, facilissimo; proporre il da farsi espone invece a ogni tipo di critiche, specie dai pacifisti a oltranza. E per favore, non mi si venga a parlare di sanzioni. A parte il fatto che contro l’Iran sono pressoché inattuabili, ma poi basta ipocrisie: le sanzioni non hanno mai risolto niente. Sono solo la soluzione comoda per chi non vuole decidere affatto.

Le possibilità vere sono due (cui aggiungere l’attuale dolce far niente, certamente la peggiore di tutte). Uno; appoggiare con forza l’opposizione al dittatore, senza escludere il ricorso alla forza per aiutare l’ancor flebile - ma crescente - lotta contro Ahmadinejad. Due (che ai più apparirà una bestemmia, ma è realpolitik) schierarsi con il governo in carica, calpestando ogni concetto di diritti umani, ma tentando di ottenere in cambio l’ammorbidimento del regime degli ayatollah nella causa dell’equilibrio mondiale.

Sì, perché è tutto da vedere che un eventuale rovesciamento del regime porti a grossi cambiamenti nei confronti dell’Occidente, specialmente se da quest’ultimo non fosse venuto alcun appoggio reale all’attuale opposizione. Dunque, per lasciare le cose come stanno tanto vale fare di necessità virtù e schierarsi dalla parte del male. Se invece, come personalmente auspico e non credo di essere l’unico, l’Europa ma soprattutto gli Usa cominciassero a far pesare la propria presenza militare dal confinante Iraq esplicitando il proprio appoggio alla protesta, si potrebbe finalmente ottenere ciò che mille azioni militari su Yemen, Afghanistan e Somalia non otterrebbero mai.

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 12:30 - #1
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    Nella foto…il matto.
    Spero che israele,anche con il mio piccolo contributo dell’8 per mille,gli invii un missilino direttamente nel di dietro.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 gen 2010 - 12:32 - #2
    1 punto
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    Dunque la soluzione sarebbe una guerra in Iran? Perchè? Perchè il governo di Ahmadinejad è illiberale? Ben, allora dovremmo fare la guerra a 2/3 del globo mondo, tanto per cominciare dovremmo invadere quasi tutta l’Africa. ma va là

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 gen 2010 - 12:34 - #3
    1 punto
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    Ah dimenticavo, dovremmo pure invadere paesi i cui leader sono amici del nostro amato leader! Tipo la Russia, la Bielorussia, la Libia…

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 gen 2010 - 12:34 - #4
    1 punto
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    Terroristi iraniani: 0
    Problemi per l’occidente dall’Iran: 0
    Lobby israeliana che preme per un intervento in Iran: +1000

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 gen 2010 - 12:36 - #5
    1 punto
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    Aggiungo: can che abbia non morde. Ahmadinejad é da anni che minaccia a destra e sinistra ma di concreto non ha mai fatto na mazza. Tutta propaganda ebraica (israeliana e non)

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    04 gen 2010 - 13:03 - #6
    1 punto
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    Ma i destini del mondo non se decidevano ad Arcore?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 gen 2010 - 14:02 - #7
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    Landoni:
    sarebbe opportuno che spiegassi “cosa faresti” con l’IRAN, sono curioso di saperlo, specie da uno che appoggiava in pieno la dottrina W che ha prodotto il Kaos attuale…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 gen 2010 - 14:05 - #8
    0 punti
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    Landoni è meglio che torni a giocare a Risiko e lasci perdere le cose di cui non capisci NIENTE.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 gen 2010 - 14:09 - #9
    1 punto
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    La nazione che veramente preoccupa i Politologi mondiali è il Pakistan un paese sull’orlo del collasso politico-sociale che militarmente è una delle prime potenze del pianeta.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 gen 2010 - 14:20 - #10
    0 punti
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    nchomsky: e c’é da aggiungere che l’atomica il Pakistan ce l’ha veramente, non come le armi di distruzione di massa che vedono solo quelli della cia.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 gen 2010 - 14:23 - #11
    0 punti
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    10-
    E con vettori a lunghissima gittata per lanciarla…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 14:26 - #12
    0 punti
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    No,io non voglio sofferenze per la popolazione Iraniana,non ha colpe se ha un matto al potere e lo sta facendo capire in tutti i modi.
    La si stanno facendo ammazzare in piazza per farlo capire,non nei salotti tv.
    Il missile SOLO per il matto,al posto della supposta.

  • Profilo di zola87

    zola87

    04 gen 2010 - 14:27 - #13
    1 punto
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    Perchè secondo te Landoni le potenze occidentali non appoggiano già indirettamente le proteste degli oppositori al regime?…Non puoi fare una guerra in Iran adducendo come motivi un suo futuro allineamento fra gli stati canaglia..a meno che quello che interessa realmente non sia altro che il petrolio..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 gen 2010 - 14:34 - #14
    2 punti
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    13-
    L’Afganistan dove gli americani sono impegnati “direttamente” a tutti i livelli (e ne hanno praticamente deciso il governo), democraticamente politico-socialmente non sta messo meglio dell’Iran, governo e opposizioni sono nelle stesse condizioni.
    Con un intervento armato in Iran speriamo di migliorare le cose? Solo un demente può crederlo.

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    04 gen 2010 - 15:05 - #15
    -1 punto
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    #13
    Indirettamente attraverso l’informazione (-1 a steve robinson ecc. per le farneticazioni anti-israeliane che sanno molto di antisemitismo e negazionismo - d’altronde il caro Ahmadinejad insegna, giusto?), ma su quel fronte si potrebbe fare molto di più;
    direttamente attraverso i servizi segreti, ma su questo fronte possiamo fare solo delle congetture, anche se gli esperti di geopolitica, ad esempio Lucio Caracciolo, dicono che l’impegno non è indifferente né inutile.
    Sul fatto che una rivoluzione democratica interna non porterebbe giovamento al rapporto occidente-islam, credo che solo Landoni, tra tutti gli esperti o sedicenti tali, abbia mostrato un tale pessimismo.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 gen 2010 - 15:23 - #16
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    Simosardo: non é negazionismo, non é antisemitismo, non sono farneticazioni, israele é l nemico nr.1 dell’islam e l’islam é il nemico nr. di israele, semplice quanto cristallino.
    Gli usa appoggiano al 100% l’operato della terra di david, anche durante le pulizie etniche che hanno commesso sulla pelle dei palestinesi

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    04 gen 2010 - 15:40 - #17
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    Sono discorsi triti e ritriti che non hanno niente di originale e che hanno contribuito a ridurre la sinistra italiana a ciò che vediamo oggi.
    Ahmadinejad dice già abbastanza ca§§ate, non c’è bisogno che la propaganda filo-israeliana gli metta in bocca parole o progetti che egli non ha espresso.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 gen 2010 - 16:08 - #18
    0 punti
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    Insomma non si puo dire che l’Iran é meglio non attacarlo, Israele puo andare a farsi f..tere. Certo che i numeri parlano chiaro, nessuno terrorista iraniano e pulizia etnica di israele nei confronti dei palestinesi.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    04 gen 2010 - 16:27 - #19
    1 punto
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    “No,io non voglio sofferenze per la popolazione Italiana,non ha colpe se ha un matto al potere e lo sta facendo capire in tutti i modi.
    La si stanno facendo ammazzare in piazza per farlo capire,non nei salotti tv.
    Il missile SOLO per il matto,al posto della supposta.”

    Quoto e rilancio.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    04 gen 2010 - 16:32 - #20
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    Riguardo Iran, Yemen, Alfa Centauri, il problema è sempre uno: la Guerra costa soldi e fa fare un mucchio di soldi.
    A noi popolino tocca solo sorbirci la retorica fascia dei dipendenti morti sul lavoro, quando non ci tocca far da bersagli e vittime.
    Libertà e propaganda al seguito stanno ben lontane dalle ragioni della guerra, che con la Libertà, quella vera, non ci si è mai arricchito nessuno.

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 gen 2010 - 16:58 - #21
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    @13
    “Non puoi fare una guerra in Iran adducendo come motivi un suo futuro allineamento fra gli stati canaglia..a meno che quello che interessa realmente non sia altro che il petrolio”
    Aggiorna la lista….Iran e’ gia’ tra gli stati “canaglia”
    al pari di Cuba, Siria, Nord Corea….

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    04 gen 2010 - 17:34 - #22
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    “Insomma non si puo dire che l’Iran é meglio non attacarlo”
    Al contrario, si deve dire eccome. E’ meglio non attaccarlo con le armi, ma appoggiare l’opposizione interna nei modi di cui ho detto e sperare in una rivoluzione democratica. Ma dal tuo discorso sembrava che parlare contro lo status quo iraniano sia comunque uguale ad utilizzare argomenti falsi e a fare retorica filo-israeliana, discorso che, secondo me, non c’entrava un bel niente. Fare una guerra all’Iran non servirebbe a niente, ma sei d’accordo che se cadesse dall’interno il regime teocratico ciò gioverebbe al popolo iraniano e in generale al conflitto israelo-palestinese e occidental-islamico? E che l’occidente dovrebbe aiutare il popolo iraniano ad attuare una simile rivoluzione?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 gen 2010 - 18:04 - #23
    1 punto
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    @ 19 puntini

    Lo sapevo già che la frase si prestava….
    il più l’ho messo io.

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    04 gen 2010 - 18:40 - #24
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    Ed io stimo l’autoironia.
    +1 a te.
    ;)

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 gen 2010 - 21:45 - #25
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    Sicuramente sarebbe meglio per tutti che gli iraniani ponessero fine alla teocrazia degli Ayatollah, ma io non mi farei grandi illusioni, molti si oppongono ad Ahmadinejad ma non all’Ayatollah

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    05 gen 2010 - 11:41 - #26
    0 punti
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    ….chissa’ se i giornali iraniani definiscono Black Block gli oppositori in piazza, o se il loro premier definisce opposizione di piazza urlante, o se durante i comizi contestati farnetica sul “noi non lo faremmo mai” o se quando sparano sui dimostranti o li menano il capo del partito sta nella sede della polizia a controllare gli eventi, o se mentre vengono reclusi i dimostranti agli evidenti segni di percosse si afferma “sono traumi causati prima non dovuti ai poliziotti” ecc. ecc…….a chissa’ se verra’ mai concessa una commissione di inchiesta seria, se mai verranno condannati i poliziotti rei di violenza, se mai verranno contestate alla polizia violenza e soppruso…..se mai i poliziotti che sparano diranno di essere stati attaccati da poche decine di dimostranti…

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