
A fine marzo si voterà in 13 regioni italiane (ma anche in alcuni Comuni e Province). In ballo ci sono presidenze di peso e Regioni fondamentali e dal forte valore simbolico come Lombardia, Piemonte, Veneto, Puglia, Toscana, Puglia e Lazio (senza nulla togliere alle altre).
Il quadro completo delle candidature ancora non si è definito e per il momento tutto ruota intorno alle alleanze, soprattutto alle scelte dei centristi di Casini e Cesa, che devono decidere regione per regione in base al candidato e, verosimilmente, alle offerte di Pd e Pdl in termini di assessori e potere. Una questione ancora più ingarbugliata a causa della faida interna al partito democratico (i bersaniani sembrano più inclini ad una alleanza che non escluda le varie sinistre, cosa che però mette a repentaglio la Grosse Coalitionen Große Koalition con l’Udc) e dal clima un poco avvelenato che sembra appestare i popolani della libertà a causa dello scontro tra Finiani e Feltriani.
Per suggellare definitivamente la fine della politica e di ogni sua ragione di esistere, il dibattito sulle alleanze ha eliminato del tutto una semplice ma essenziale domanda: per quale ragione si fanno questi accordi? Con quale prospettiva? Se l’Udc si allea con il Pd in Puglia e con il Pdl in Calabria, significa che le prospettive di sviluppo e di governo di Democratici e popolani della libertà sono esattamente le stesse? Perché un conto è la fine delle ideologie, ma un altro è la palude melmosa in cui tutti si alleano con tutti al solo scopo di conquistare una poltrona, senza nemmeno la necessità di spiegare cosa vogliono farsene, a parte ospitare un prestigioso deretano altrimenti apolide.
proust
05 gen 2010 - 12:22 - #1marco, l’ultima frase credo si una delle più azzeccate degli ultimi mesi. Purtroppo.
marcof
05 gen 2010 - 12:34 - #2E’ rimasta solo la PALUDE MELMOSA!
stefano1966
05 gen 2010 - 13:19 - #3Prima di tutto,si dice Große Koalition.
Al momento si è capito solo che l’esito delle regionali sarà un grande banco di prova per l’UDC che ha deciso di stare un po di qua e un po di la.
Vedremo dove sarà premiata e dove bastonata.
Se sarà un successo o se sarà l’inizio della fine della politica dei due forni.
Pare che il PD lasci all’UDC la presidenza in Umbria,anche perchè all’interno del PD si stanno scannando pure la.
richard-benson
05 gen 2010 - 13:54 - #4intanto, ecco il partito dell’amore:
http://1.bp.blogspot.com/_1lzfN73lk7g/S0Ip7ISg_CI/AAAAAAAAAM4/0Uigv2JaAic/s1600-h/manifesto.jpg
lo sapevo che avrebbero cavalcato l’onda dell’attentato a Berlusconi…
no comment -_-’
richard-benson
05 gen 2010 - 13:57 - #5ecco l’Unto appena uscito dalla clinica svizzera :)
http://precariosan.blogspot.com/2010/01/in-esclusiva-la-foto-della-prima-uscita.html
stefano1966
05 gen 2010 - 14:25 - #6@ 4 richard
Si sa da qualche giorno anche che sono “allo studio” cartelloni di 6 metri.
Comunicazione.
Non mi trova concorde,ma è comunicazione.
Ti suggerisco l’ultimo libro di Luttazzi “la guerra civile fredda”.
E’ l’unico al momento a sinistra.che ha capito e che spiega il metodo di comunicazione del Cav.
Peccato che non se lo fili nessuno.
Soprattutto a sinistra.
stefano1966
05 gen 2010 - 14:41 - #7http://roma.repubblica.it/dettaglio/regionali-i-radicali-corrono-da-soli-e-candidano-bonino-come-presidente/1820960
Io nel Lazio adesso saprei chi votare.
Non sono Radicale,ma la personalità della Bonino è assolutamente fuori discussione.
In europa si ricordano ancora del suo mandato come commissario.
Una delle poche persone che ha portato alto il nome dell’italia all’estero.
white
05 gen 2010 - 15:14 - #8PALUDE PALUDE PALUDE!!!
stefano1966
05 gen 2010 - 17:57 - #9http://www.repubblica.it/ultimora/politica/REGIONALI-PD-MANDATO-ESPLORATIVO-A-ZINGARETTI-PER-LAZIO/news-dettaglio/3745150