
Il Body scanner è l’argomento del giorno, soprattutto dopo l’annuncio del Ministro degli interni Roberto Maroni che il governo italiano ne acquisterà 14 per mettere in sicurezza in primo luogo gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa.
Molti i contrari, però, tra cui per esempio il giornalista Renato Farina che ieri sul Giornale (edizione cartacea) ha scritto una lunghissima filippica sul fatto che sia meglio infiltrare agenti antiterrorismo nelle moschee piuttosto che affidarsi a strumenti tecnologici fallibili nella lotta al terrorismo islamico.
È abbastanza chiaro infatti che questo congegno abbia come obiettivo primario quest’ultimo aspetto più che una prevenzione generica. Ricordando che già ad ottobre i colleghi di TravelBlog si erano occupati della cosa con un sondaggio, proviamo a ripeterlo oggi con i lettori di Polis (dopo il salto). Favorevoli o contrari?
steve-robinson-hakkabee
08 gen 2010 - 09:17 - #1Ho il senso del pudore di un bonobo anche se mi scannano il corpo nn me ne puo fregar di meno.
nchomsky
08 gen 2010 - 09:21 - #2Certo se lo dice “farina alias Betulla” magari su suggerimento di “scaramella” (sembra una puntata dei Puffi) che davano Prodi quale agente ex KGB, arriviamo anche a immaginare oltre a infiltrazioni di agenti nelle moschee anche l’arresto Di Pietro quale affiliato ad al qaeda.
ice
08 gen 2010 - 09:44 - #3Sì ai bodyscanner a ultrasuoni
No ai bodyscanner a raggyX
Appena è partita la notizia avendo la morosa che è un senator su rotte internazionali ho chiesto ad un amico radiologo e per frequent flyer l’accumulo di radiazioni potrebbe diventare importante
Se usano i bodyscanner a raggiX odvrebbero obbligare i viaggiatori frequenti a girare sempre con quei rilevatori di esposizione ai raggi x che usa il personale medico operante in aree esposte e che servono appunto a registrare il quantitativo di radiazioni a cui si viene esposti nel tempo
patrick-depailler
08 gen 2010 - 09:46 - #4per lavoro viaggio in aereo..assolutamente favorevole se serve..ki nn lo vuole può sempre prendere auto,treno o nave…
parliamo di privacy quando tra facebook..social network, blog ..ecc tutti sanno tutto di noi…
ice
08 gen 2010 - 09:51 - #5vorrei fare un appunto sul discorso privacy:
nessuna obbiezione dal nostro governo per i bodyscanner che potrebbero evitare disastri aerei (ieri sera a Radio24 sentivo un operatore di controllo raggiX ai bagagli che diceva come l’operatrice ha 5 secondi di tempo per ogni valigia in transito….egli stesso metteva in luce la difficoltà di riconoscere a colpo d’occhio un ordigno di innesco moderno delle dimensioni di un deodorante spray…dentro la valigia di una donna che non potendoli caricare nel bagaglio a mano avrà riempito dei vari prodotti di bellezza la valigia da stiva)
mentre si è opposto il discorso privacy come diritto inalienabile CONTRO le intercettazioni telefoniche….che invece hanno regolarmente aiutato a prevenire stragi, attentati prima e trovare i colpevoli dopo
questa premura per la privacy che va e viene……
albert1
08 gen 2010 - 10:12 - #6A me non me ne frega un tubo.
Tanto l’aereo ormai non lo prendo più.
Non ho voglia di essere trattato come una bestia portata al pascolo per poter salire su un affare dove poi mi kago sotto da quando si stacca da terra a quando si ferma.
L’ultima volta manca poco mi facessero togliere pure le mutande e a momenti mi si fregano l’orologio.
State bene così…
ice
08 gen 2010 - 10:16 - #7@ #6
TROLL, non ti smentisci mai
veramente un post di grande spessore
ecco bravo Albert, stattene chiuso nel tuo trogulo
sperando che presto invece delle mutande ti tolgano internet e la smetta di trollare su questo blog
fabio-p
08 gen 2010 - 10:17 - #8chissà perchè ai politici interessa tanto la privacy telefonica e non quella dei bodyscanner o delle videocamere che riprendono ogni angolo delle città
aldebaran85
08 gen 2010 - 10:22 - #9#6 concordo
guardate gli esseri umani a che punto sono arrivati …
albert1
08 gen 2010 - 10:26 - #10ice: sempre gentile, come al solito non ti smentisci. Ma quando ti parlo ti capita mai di ascoltare ?
n1ghtm4r
08 gen 2010 - 10:54 - #11mi chiedo però perché sugli arei sì e sulle navi, treni, autobus, metro, taxi, ecc. ecc. no…
cmq sono contrario al body scanner a raggi X, su quello a ultrasuoni se ne può discutere
albert1
08 gen 2010 - 11:06 - #12nightmare: credo sia perchè su un aereo basta poco per fare una strage, su altri mezzi è un po’ più difficile. Un aereo è quanto di più delicato ed instabile (e quindi facilmente destabilizzabile) esista. Tieni conto che per fare un disastro basterebbe un cacciavite di quelli da scassinatore zingaro (quelli da 30cm belli tosti)…
billy-belial
08 gen 2010 - 11:13 - #13Bè, i bodyscanner saranno anche lesivi della riservatezza, ma rimangono l’unica soluzione visto che ai terroristi riconosciuti danno comodamente visti e passaporti
albert1
08 gen 2010 - 11:19 - #14E comunque, posto che sia appurato che non fa danni fisici, meglio un body scanner che i sistemi attuali di “perquisizione”.
Almeno è veloce e non devi praticamente spogliarti come succede adesso.
Non vedo problemi di privacy…
albert1
08 gen 2010 - 11:24 - #15…a meno che uno non soffra di “sindrome da spogliatoio” ;)
enrico-xc
08 gen 2010 - 11:27 - #16ridicolo, chissenefrega di uno scanner, meglio saltare per aria?
ice
08 gen 2010 - 11:36 - #17@ #16
come al solito non smentisci mai la tua superficialità
la forza di una catena è data dalla maglia piu debole e non dalla piu forte
Se come leggi dal mio post #5 i controlli ipertecnologici ai bagagli per motivi di tempo non possono che richiedere un colpo d’occhio di 5 secondi ad un operatore che fissa un monitor per 8 ore di seguito…..ti renderai conto che questa come altre è l’ennesima mossa che ha il solo scopo di dare una parvenza di sicurezza
Pochi controlli, ma fatti sempre e con scrupolo sono meglio di tanti controlli eseguiti a campione o in maniera superficiale e affrettata
l’attentato sul volo Amsterdam-USA poteva esseere evitato dall’intelligence che già aveva schedato il terrorista
Se le strutture preposte non fanno il loro lavoro, aggiungerne di altre non migliora la situazione, ma crea solo diagi agli utenti che in cambio ne ottongeno una mera parvenza di sicurezza
poi come diceva ieri lo stesso reposnsabile controlli a Radio24….se un terrorista entra in un grande aereoporto con file di centinaia di persone stipate agli imbarchi bagagli (prima dei controlli) si facesse esplodere avremmo molte piu vittime che non su un volo di linea
lapo
08 gen 2010 - 11:39 - #18no
non certo per la privacy, ma per la salute e i tempi
30secondi per persona???ma siamo matti??
lapo
08 gen 2010 - 11:41 - #19cmq i terroristi sono certo più ridicoli di chi li cerca di fermare
perchè far saltare per aria un aereo dove ci sono innumerevoli controlli?
perchè non vanno in un centro commerciale, un treno, o imbottiscono di dinamite un appartamento di un palazzo?
enrico-xc
08 gen 2010 - 11:42 - #20comunque rimanendo in tema di fondamentalisti (le bombe arrivano da li’) sto leggendo un libro veramente istruttivo sull’ islam, consiglio a tutti i sostenitori di minareti ecc. di leggere “infedele” di Ayaan hirsi ali, poi se ne riparla…
http://aconservativemind.blogspot.com/2007/04/infedele-di-ayaan-hirsi-ali.html
stefano1966
08 gen 2010 - 11:55 - #21@ enrico
Grazie per il suggerimento.
Cercherò il libro.+1
enrico-xc
08 gen 2010 - 12:09 - #22te lo consiglio, e’ una testimonianza incredibile su quello che e’ veramente vivere in una societa’ islamica per una donna, roba da far accapponare la pelle. chi pensa un giorno di farli votare qui da noi se lo legga prima, sopratturtto se femmina.
enrico-xc
08 gen 2010 - 12:31 - #23Figlia del signore della guerra somalo Hirsi Magan Isse, ha vissuto in Somalia, Etiopia, Kenya e Arabia Saudita. A cinque anni fu sottoposta ad infibulazione.
Nel gennaio 1992 il padre conosce in moschea un giovane somalo (residente in Canada e tornato in patria per procurarsi una donna da sposare) e in un’ora decide di dargli in moglie Ayaan che aveva 22 anni. La ragazza rifiuta, ma le nozze si combinano ugualmente. Il marito appartiene al clan Osman Moussa, uno tra i più in vista nella società somala. Dopo le nozze organizza il viaggio in aereo alla volta del Canada, per la giovane moglie. Giunta in Germania per uno scalo intermedio, Ayaan decide di scappare. Prende un treno per l’Olanda e chiede asilo politico come rifugiata. Motivo: essere stata costretta ad un matrimonio combinato che le ha privato la libertà. Ma per tradizione quasi tutti i matrimoni tra musulmani sono combinati, lo sanno anche in Olanda, così Ayaan decide di inventare un racconto. Inoltre sceglie di non usare più il suo vero cognome, Magan, per non essere rintracciata dalla famiglia ed opta per Ali (il nome originario del nonno).
Ottiene lo status A, il migliore, che comprende il diritto di rimanere in Olanda per tutta la vita e richiedere la cittadinanza dopo cinque anni.
Ayaan si iscrive all’Università e consegue la laurea in Scienze politiche.
Un giorno dell’estate del 2001 guardando il telegiornale apprende che in una scuola alcuni insegnanti gay sono stati molestati da allievi musulmani. Il servizio mostra anche un imam che li difende: secondo lui l’omosessualità è una malattia contagiosa in grado di infettare gli studenti. Di getto scrive una lettera e la indirizza ad uno dei quotidiani più letti in Olanda, NRC Handelsblad. Nella lettera sostiene che quell’atteggiamento non appartiene a un solo imam, ma è molto diffuso nel mondo islamico e spiega che l’islam è una religione che non accetta la libertà individuale, fino a giustificare i soprusi contro le donne e contro i diversi.
Quel gesto istintivo segna l’inizio del suo impegno politico.
Nel 2002 diventa famosa nel paese attraverso alcune apparizioni televisive dove esprime con nettezza il suo pensiero critico sull’islam. I suoi interventi destano scalpore presso la comunità musulmana perché per la prima volta a criticare l’islam è una di loro e, per giunta, una donna.
In ottobre di quell’anno cade il governo e il paese è chiamato alle elezioni anticipate. Neelie Kroes, importante esponente del partito liberale “Volkspartij voor Vrijheid en Democratie” (VVD), chiede a Hirsi Ali se vuole candidarsi nella sua lista. Ayaan accetta, viene collocata al numero 16 (in Olanda si vota su liste bloccate), con la certezza di essere eletta. Decide che la sua missione sarà inserire il problema delle donne musulmane nell’agenda politica del suo Paese d’adozione.
A tutti quelli che glielo chiedevano, confessava candidamente che al suo arrivo in Olanda si era firmata con un cognome diverso dal suo e non aveva detto tutta la verità. La cosa però non crea scandalo e Hirsi Ali viene eletta il 22 gennaio 2003 al parlamento olandese. Nel 2004 scrive la sceneggiatura del film cortometraggio “Sottomissione” (Submission), in cui si denunciano gli abusi che subiscono le donne nel mondo islamico. Il 2 novembre dello stesso anno il regista del film Theo van Gogh viene assassinato. Da allora Hirsi Ali vive protetta da una scorta armata.
Nel 2006 lascia volontariamente l’Olanda, per trasferirsi negli Stati Uniti, a Washington. Oggi lavora nell’American Enterprise Institute, un’associazione di intellettuali vicina al Partito Repubblicano.
Manifesta l’intenzione di ritornare in patria, anche solo per brevi periodi, ma nell’ottobre del 2007 il governo olandese decide che le scorte armate sono riservate ai cittadini residenti nel territorio nazionale, facendole capire che se rientra in patria è a suo rischio e pericolo. Immediatamente la Danimarca le ha offerto protezione, sulla base di un programma volto a sostenere gli scrittori minacciati di morte dai terroristi islamici. La scrittrice ha ringraziato ma ha affermato di voler rimanere negli Stati Uniti.
lapo
08 gen 2010 - 12:35 - #24assimilare tutto l islam a quello di somalia, etiopia, sudan ecc è come dire che i cristiani italiani siciliani o calabresi sono uguali ai cristiani scandinavi
enrico-xc
08 gen 2010 - 12:41 - #25i cristiani non si fanno esplodere negli aerei mi sembra…
lapo
08 gen 2010 - 12:44 - #26i cristiani hanno fatto porcate per secoli
se vogliamo proprio fare i fascioni di erba, in Italia sono tutti sconci mafiosi.
se vogliamo restare alla religione, i cattolici sono tutti dei beoti che chiedono, piangendo , grazie in ginocchio davanti a statue barocche di personaggi che avrebbero fatto miracoli.
mai parlato con uno straniero a proposito?basterebbero anche alcuni film o telefilm
enrico-xc
08 gen 2010 - 12:52 - #27leggiti il libro, le infibulazioni le fanno OGGI, non nel medio evo.
lapo
08 gen 2010 - 12:55 - #28lo so e quindi?
ho scritto tutt’altro io
enrico-xc
08 gen 2010 - 13:03 - #29quindi nulla, e’ il tuo commento che non ha a che vedere col tema dei fondamentalisti sugli aerei che sono tutti islamici, quindi affermo che bisogna fondamentalmente stare molto attenti a questa gente sul nostro territorio e capire cosa significa veramente l’ islam leggendo libri come “infedele”.
lapo
08 gen 2010 - 13:10 - #30il pericolo terrorismo attualmente è legato all islam e alla povertà/ignoranza o astio verso la libertà e certe politiche occidentali.
questo non vuol dire il contrario, cioè che tutti i musulmani sono terroristi come cerchi di far credere tu.
altrimenti tutti i siciliani sono mafiosi e tutti quelli di sinistra sono delle brigate rosse e tutti quelli di destra di ordine nuovo, infatti mafiosi e gli anni di piombo hanno fatto certamente più morti che i musulmani.
il problema sono le idee e perchè nascono e vengono diffuse, non le persone
stefano1966
08 gen 2010 - 13:49 - #31@ 24
Infatti i critiani cattolici italiani sono differenti dai cristiani protestanti e luterani dei paesi scandinavi.
E i cattolici in qualche paese scandinavo sono già meno dei musulmani….
Certo che avete una strana idea delle religioni.
Il cattolicesimo non è di certo la migliore,lo posso dire perchè io non sono credente e non ho manco fatto cresima e comunione.
Sono cattolico in quanto battezzato.
Ma almeno da noi,ufficialmente,la religione e lo stato sono separati.
Ancora poco,secondo i miei gusti,ma il concordato c’è stato.
La no.
Nella maggior parte dei paesi musulmani la religione è la legge dello stato.
Piccolissima differenza a sentire alcuni di voi.
E’ come se durante il natale appena passato voi aveste dovuto andare a messa per forza,perchè è così e non è contemplato che uno non ci vada.
E’ la legge dello stato.
La sharia è questo.
Islam significa letteralmente sottomissione,non male come nome e definizione per una religione…
http://www.ecn.org/filiarmonici/sharia.html
Pregi e difetti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Sharia
stefano1966
08 gen 2010 - 13:51 - #32Avevo dimenticato il link sui paesi scandinavi.
http://www.club-scandinavia.com/datidemo.html
lapo
08 gen 2010 - 14:06 - #33infatti, non credi che ci sia differenza anche tra musulmani in Egitto e Yemen come ci sono tra le varie confessioni cristiane?
per dirne una sciiti e sunniti si sono sgozzati per secoli.
la sharia è usata e applicata allo stesso modo in tutti i paesi musulmani?
difendevo solo il fatto che non si puo fare un discorso unico per tutti i musulmani, avendone conosciuti personalmente
lapo
08 gen 2010 - 14:07 - #34dimenticavo, una piccola minoranza di islamici in italia frequenta la moschea
e cattolico significa “unviersale”, cioè noi siamo l originale e il meglio, gli altri si attaccano
casarik_90
08 gen 2010 - 14:42 - #35se è per sicurezza sono favorevole,però ho qualche critica:non è che troppe radiazioni fanno male?
e un’altra cosa,perchè le stazioni dei treni non hanno un minimo scanner o una qualche misura di sicurezza simile ai terminal areoportuali?
stefano1966
08 gen 2010 - 14:55 - #36Il meglio o l’originale è la religione ebraica.
Leggiti “L’ebreo che ride” ,”ballata di fine millennio” o “Oylem Goylem”di Moni Ovadia.
Un genio.
Esistono differenze nel mondo musulmano,certo che esistono.
Un mio conoscente Tunisino soleva chiamare col dolce appellativo di “maiali”,cioè,con l’offesa forse peggiore per loro,i musulmani dei paesi ricchi del golfo.
Ma mi ricordava che la religione cattolica è frutto di un’enorme truffa,basata sul nulla,mentre la loro religione era provata da fatti e carte.
Quindi gli sembrava normale che la loro relogione,prima o poi,divenisse la religione di tutti,in quanto era la vera religione.
Il mio problema è…e io che non voglio religione…quale religione mi lascia libero di pensarla così?
Ripeto,già il SCV ci comanda,se vogliamo anche l’ìislam a fargli da compagnia nel comandarci,bene.
Se vogliono dirmi cosa devo e non devo fare per legge religiosa,ok.
Nel caso S. Marino è vicino…e nei negozi di soft air vendono di tutto.
munky
08 gen 2010 - 15:37 - #37Faccio presente al sempre informatissimo enrico che i fondamentalisti cristiani esistono e si fanno anche esplodere, hanno una organizzazione stratificata molto grande e diffusa nel mondo. No, non sto scherzando, ma invece di avere il prosciutto negli occhi è anche bene sapere che non ci sono solo gli islamici che fanno i terroristi.
enrico-xc
08 gen 2010 - 19:33 - #38certi di voi sono incredibili, difendete senza motivo gente che ci vuole sottomettere se non addirittura annientare. Meno male che siete pochi…