
Appena ieri il nostro Davide individuava in Nichi Vendola la migliore delle scelte per la presidenza della Puglia (per quanto riguarda il centrosinistra, almeno). Stando a quanto si continua a leggere su media e agenzie, la scelta più semplice sarebbe invece un’altra e ben più semplice: conferire direttamente la presidenza della Puglia ad un uomo/donna scelto dall’Udc di Casini e Cesa.
Allo stato attuale infatti il Partito democratico vuole candidare Boccia escludendo Vendola per non esagerare con l’estremismo e soprattutto per non fare un dispiacere all’Udc, il cui contributo al governo della Regione sembra assolutamente irrinunciabile. Il Popolo della libertà si dilunga in smancerie annunciando: “abbiamo inteso mantenere aperto un canale di valutazione con l’Udc fino a quando l’Udc non ha preso una posizione precisa”.
Insomma centrodestra e centrosinistra pendono dalla labbra di Casini, senza il quale evidentemente le lande pugliesi risulterebbero ingovernabili e al quale non viene neppure chiesto di condividere o accettare un qualsiasi programma di massima. Come è bella la politica ora che ci sono i nuovi partito bipolari (Pd e Pdl) e non più i vecchi partiti inciucioni della Prima Repubblica….
#gio#
09 gen 2010 - 10:41 - #1Dare la presidenza all’UDC perché senza di loro il centrosinistra non vince? Può darsi. Ma la domanda da farsi è: Vendola rinuncerà a candidarsi? Sicuramente no. E siccome non lo farà, a costo di andare da solo, sottrarrà con la sua lista molti più voti al centrosinistra di quanti ne porterebbe l’alleanza con l’udc.
Vendola è quello che una volta messo in minoranza in rifondazione ci ha messo un nanosecondo per farsi un nuovo partito togliendo voti e riuscendo a realizzare il sogno berlusconiano di cacciare i comunisti dal parlamento. La sua filosofia politica: Muoia Sansone con tutti i filistei!
Insomma, se pensavate che il Pd più a fondo di così non poteva dovrete ricredervi un’altra volta. Qualcuno regali una vanga a Bersani, c’è da scavare.
nchomsky
09 gen 2010 - 12:04 - #2- Pd, partito Domestici -
di Marco Travaglio
Nel caos della politica italiana, almeno un punto fermo, un
ancoraggio sicuro, una certezza granitica resiste alle intemperie:
quando Berlusconi ha un problema, il centrosinistra glielo risolve.
Gli azzeccagarbugli del satrapo, uomini di poca fede, son sempre lì
che si arrabattano alla ricerca dell’ennesimo salvacondotto,
rovinandosi la vita, la vista, il fegato e le ferie, e non pensano mai
alla soluzione più semplice: basta aspettare qualche giorno e salta
fuori qualcuno del Pd (Partito Domestici) con la formula magica.
Accadde nel 2003, quando Maccanico prestò al Cavaliere il suo prezioso
lodo per le alte cariche. Riaccadde pochi mesi dopo, quando Boato, ex
Lotta continua ed ex Psi (premio Una Vita per la Legalità), s’inventò
la legge che impediva ai magistrati di usare le intercettazioni dei
delinquenti se vi compariva, anche per un nanosecondo, la voce di un
parlamentare.
Da un paio d’anni, poi, quando al governo non viene in mente una
porcata, gliela suggerisce Violante: dalla legge per aumentare i
politici nel Csm, a quella per staccare la polizia giudiziaria dalle
procure, fino all’ispezione contro la Procura di Rovigo che osa
indagare su una centrale dell’Enel incurante del fatto che l’Enel
finanzia la fondazione di Violante. Ma ora una nuova stella brilla
nel firmamento dell’inciucio: la senatrice migliorista, anzi
peggiorista Franca Chiaromonte (Pd) che, assieme a un altro figlio
d’arte, Luigi Compagna (Pdl), ha appena depositato un ddl per
ripristinare l’autorizzazione a procedere per le indagini sui
parlamentari, abrogata nel ‘93. Incontenibile l’entusiasmo del sen.
Quagliariello, che da mesi si arrabatta intorno a un lodo Alfano-bis a
turboelica costituzionale e per di più deve pure tentare di spiegarlo
a Gasparri: dice che il Pdl potrebbe fare propria la Compagna-
Chiaromonte al posto del turbolodo. Se la legge è targata Pd, nessuno
potrà più chiamarla ad personam. Il fatto che l’autorizzazione a
procedere fosse stata pensata dai costituenti per proteggere le
opposizioni da inchieste “politiche” di una magistratura troppo legata
al governo, mentre qui si parla di processi al capo del governo per
reati comuni come la frode fiscale e la corruzione di un testimone
commessi da un imprenditore e non da un politico, per gli analfabeti
bipartisan non rileva. Prim’ancora di ripristinare l’articolo 68,
lorsignori già confessano di volerlo violare. Infatti la senatrice
peggiorista si vanta sulla Stampa: “Non ho mai votato sì a
un’autorizzazione a procedere. I parlamentari vanno garantiti nel loro
lavoro”. Bene brava bis. Uno s’intrufola in Parlamento (nemmeno
eletto, ma autonominato), poi si mette a rubare e, se i giudici lo
scoprono, la sora Franca gli fa da scudo umano: “Di qui non si passa,
dobbiamo garantire il ladro, lo vuole la Costituzione”.
Naturalmente, spiega questa Alfano in gonnella, con la sua proposta
Berlusconi non c’entra: “Non è possibile che ogni cosa venga riportata
a lui. Non possiamo farci paralizzare e sacrificare qualsiasi
iniziativa politica a causa dei problemi del premier”. Ecco: il fatto
che abbia presentato la leggina all’indomani della bocciatura del lodo
Alfano è una pura casualità. Lei, infatti, l’immunità la sogna fin da
quando fu abolita: “Sono vent’anni che ci ripenso e ancora m’inca22o”.
Anche perché i giudici le portarono via quella squisita personcina di
Craxi, “fatto fuori da una deriva giustizialista”. È fatta così:
anziché inca22arsi per le ruberie di Craxi, freme di sdegno civile
perché la casta ha perso l’immunità. Violante concorda: “Ci si può
ragionare, ma solo nella cornice più ampia delle riforme
costituzionali”.
Giusto: se vuole l’impunità, Berlusconi deve prima devastare la
Costituzione assieme al Pd, altrimenti ciccia. Gliele ha cantate
chiare, Violante. “La trattativa – secondo Repubblica – la starebbero
conducendo i due Letta (Gianni ed Enrico) per ciascuna delle due
parti”. Gianni per il Pd, Enrico per il Pdl.
stefano1966
09 gen 2010 - 12:12 - #3L’UDc non ha bisogno della Presidenza della Pugllia.
Ha bisogno di far capire al PD che senza i suoi voti non se lo fila nessuno e che senza i suoi voti non si vince.
Come ha dichiarato ieri Mastella,che a me fa schifo,ma è ex Dc e tra Dc si conoscono…
Se Casini contribuisce a far vincere la Puglia coi suoi voti dimostrerà di essere indispensabile nell’alleanza e chiederà il posto di candidato premier del csx….se lo dice un dc prlando di un’altro dc….la scuola è la stessa.
nchomsky
09 gen 2010 - 12:29 - #4VALE PIù I TANTE PAROLE:
http://www.vauro.net/store/vauro070110.html
sergyx
09 gen 2010 - 12:56 - #5ho la soluzione al problema: basta che Vendola entri nel PD….
sergyx
09 gen 2010 - 12:57 - #6per far fessi e contenti tutti intendo… ormai se non hai un marchio appetibile pare che non sei nessuno..
stefano1966
09 gen 2010 - 13:46 - #7@ sergix
Definizione come non ne sentivo da tempo.
Marchio appetibile…+1.
sergyx
09 gen 2010 - 14:01 - #8onorato..
stefano1966
09 gen 2010 - 14:48 - #9http://www.affaritaliani.it/politica/piemonte_campania_centrodestra_elezioni_regionali050110.html
andreami
09 gen 2010 - 16:59 - #10Sarebbe bello se D’Alema e Berlusconi per una volta si mettessero d’accrodo per non allearsi da nessuna parte con Casini. Non volevano il bipartitismo?
ventoacqua
09 gen 2010 - 18:38 - #11#10: Vogliono solo vincere.
16db
09 gen 2010 - 20:27 - #12Il PD vuol vincere qualcosa? Via D’Alema, Fassino, Violante & co., avvicinamento UDC dove possibile, e riavvicinamento alleati storici. Così neanche l’orsacchiotto di pezza vincono ’sti qui… .
Veltroni doveva mettere in chiaro subito le cosine espellendo D’Alema e la loro cricca subito dopo lo scandalo Unipol. Avrebbe salvato il PD, e forse vinto pure le elezioni politiche… . Invece ha provato a diluire la loro presenza, nella speranza che non si sentisse più l’odore. Ora la sx si fancu*izzi. Ah, buona fortuna!
16db
09 gen 2010 - 20:29 - #13@1 Bersani è come Kermit la rana: un burattino! Fa quello che gli si dice, e sambo, perchè c’ha la mano di D’Alema nel culo… .