
Il 14 luglio 2008 il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, è stato arrestato con varie accuse tra cui associazione per delinquere, corruzione e concussione per la gestione privata nella sanità. L’esito di quell’arresto, come ricorderete, fu il crollo della Giunta di centrosinistra e il trionfo del Pdl alle elezioni successive.
Passato un anno e mezzo sembra che dall’inchiesta inizino ad emergere rapporti e carte che rendono meno certa la colpevolezza (non ancora provata da un processo) dell’ex presidente della giunta abruzzese. La Stampa di Torino, nel ricostruire gli sviluppi della vicenda, cita 3 rapporti “uno dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza e due della Banca d’Italia che sembrano andare in una direzione diversa da quella dell’accusa. In un rapporto riservato i Carabinieri avevano chiesto l’arresto di Angelini e di sua moglie e quanto alla giunta Del Turco si dimostrava che non aveva favorito le cliniche private, ma avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime del loro patron”.
In buona sostanza l’accusa di Angelini (credo si tratti dell’editore di Libero e del Riformista) di aver dovuto pagare tangenti a Del Turco per poter lavorare verrebbe smontata, dato che non sono stati trovati conti riconducibili all’esponente del Partito democratico, la cui Giunta avrebbe invece ridotto tagliato di circa 43 milioni di euro i fondi per le cliniche di Angelini. Addirittura i Carabinieri, in un rapporto del 16 giugno 2008, consigliavano di arrestare lo stesso Angelini, per una serie di truffe ai danni della Regione.
16db
09 gen 2010 - 11:00 - #1Angelini, Angelini… ah già! Non è che è parente dell’onorevole Angelini (in forza PdL)?
16db
09 gen 2010 - 11:01 - #2Anche per questo compro solo generici, se posso… .
aldebaran85
09 gen 2010 - 11:13 - #3la verità viene sempre a galla…
nchomsky
09 gen 2010 - 11:16 - #4IL LUPO PERDE IL PELO (MAGARI LO SOSTITUISCE CON UNO DI UN ALTRO COLORE) MA NON IL “VIZIO” (CHE RIMANE SEMPRE LO STESSO):
Tra le fumisterie politichesi che precedono il decennale della morte di Bettino Craxi, nessuno è ancora riuscito a dare una risposta sensata a una semplice domanda: perché bisognerebbe riabilitarlo? Secondo Piero Fassino, “al di là delle responsabilità penali, a dimensione giudiziaria ha sovrastato a riflessione politica”. Come se non fosse un fatto politico gravissimo che un presidente del Consiglio infranga le leggi che lui stesso pretende di imporre agli altri. Fassino definisce Craxi “un capro espiatorio” perché “il problema del finanziamento illegale non riguardava solo il Psi, ma l’intero sistema politico”. Se le parole hanno un senso, sta confessando di essere stato complice del “problema”: cioè di un reato.
Filippo Penati definisce Craxi “un grande statista”, ma statista deriva da Stato: quanti Stati esistono in Italia, se uno condanna un corrotto e un altro lo celebra come statista? Bobo, figlio d’arte, parla di “pacificazione”, ma non spiega chi dovrebbe far la pace con chi: le guardie con i ladri? I ladri con i derubati? Il ministro degli Esteri Franco Frattini andrà addirittura in pellegrinaggio ad Hammamet: è lo stesso Frattini che protesta perché qualcuno, in America, critica la condanna di Amanda Knox a Perugia. Ma come può un governo invocare il rispetto della giustizia italiana se i suoi ministri sono i primi a delegittimarla? Letizia Moratti paragona le condanne di Craxi a quelle di Garibaldi e Giordano Bruno, come se questi intascassero tangenti miliardarie su conti svizzeri. Paolo Franchi, sul ‘Corriere della Sera’, sostiene che Craxi non si assoggettò alla giustizia perché “erano tempi in cui non si facevano prigionieri”. In realtà Craxi doveva finire in carcere per scontare due condanne definitive a 10 anni emesse da un regolare tribunale al termine di regolari processi.
Per Carlo Tognoli, pure lui pregiudicato, è ora di “riscrivere la storia” perché “è falso che la classe politica fosse totalmente corrotta”. Ma che rubassero tutti lo disse proprio Craxi alla Camera: mentiva Craxi o mente Tognoli? Carlo Ripa di Meana definisce Craxi “un gigante fra i lillipuziani”, mentre “Mani Pulite non portò alcuna redenzione”: ma le indagini giudiziarie servono a punire chi commette reati, non a impedire che altri ne commettano. Ripa paragona Craxi a Kohl. Forse gli, sfugge che dieci anni fa il patriarca della Germania unita fu indagato per i fondi neri della Cdu, ammise di aver incassato 1 milione di euro in nero, si scusò in lacrime, lasciò la presidenza del partito, pagò 300 mila marchi per chiudere il suo processo, ipotecò la casa e raccolse 3 milioni di euro per risarcire la multa pagata a causa sua dalla Cdu. Due mesi fa la sua erede Angela Merkel l’ha escluso dalle celebrazioni per i 10 anni dalla caduta del muro di Berlino. A proposito di giganti e di nani.
stefano1966
09 gen 2010 - 11:35 - #5Certo le giunte Abruzzesi continuerebbero ad essere un po sfi.fgate se fosse vero.
Già all’epoca di mani pulite chiusero la porta all’intera giunta,nel senso che chiusero veramente la porta mentre era in consiglio, e arrestarono tutti.
Tutti dimessi e nuove elezioni.
Peccato che poi siano stati assolti tutti.
Ora ci risiamo.
Complimentoni.
E,se non è vero,se sono innocenti,i magistrati che hanno sbagliato come pagano l’errore?
paolo0101
09 gen 2010 - 11:51 - #6Non pagano. E la loro carriera non ne risente minimamente.
mattia77
09 gen 2010 - 12:20 - #7“a avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime del loro patron”
puo’ essere tranquillamente visto ccome un’ estorzione ai danni di angelini.
Oltretutto la parola “illegittime” e’ stata messa dal giornalista.
jack-bauer
09 gen 2010 - 12:42 - #8Per cortesia correggete l’articolo !!Enzo Angelini non è l’editore del Riformista e Libero bensì il proprietario abruzzese di diverse cliniche in Abruzzo come Villa Pini.Polisblog e i suoi collaboratori mi stanno deludendo giorno dopo giorno.Siete poco informati e vorreste fare i giornalisti?
rossodentro
09 gen 2010 - 13:43 - #9MA prima di scrivere gli articoli vi informate please?Allora conosco bene la storia in questione in quanto abruzzese,conoscitore della sanità abruzzese e conosco anche una figlia di Angelini chi si spaccia per dott. quando non ha ancora finito il corso di medicina…Allora Angelini possiede tipo 50 60 tra cliniche ed ambulatori sparsi per l’Abruzzo e il Molise, ed ha sempre pagato tutte le giunte dagli anni 80 infatti fu arrestato per la tangentopoli abruzzese e poi scagionato per amnistia…Ora ricatta la regione,non pagando i suoi lavoratori da quasi un anno!!!,per farsi dare i soldi delle convenzioni ma in una regione normale le convenzioni o gliele toglievano o commisariavano le sue aziende,che ha passato alle sue figlie,a Chieti gli hanno già chiuso 4 centri per malati pschiatrici è lui diciamo il male di questa sanità abruzzese…
jack-bauer
09 gen 2010 - 14:21 - #10Il nome corretto è Vincenzo Maria detto Enzo.Non mi risulta affatto che sia stato arrestato negli anni 80.Molto probabilmente l’utente rossodentro si confonde visto che la tangentopoli abruzzese scatto nel 1992 con l’arresto di 14 politici.Informatevi!
stefano1966
09 gen 2010 - 14:58 - #11http://www.pupia.tv/notizie/0003484.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=86978&sez=HOME_INITALIA
http://www.cityrumors.it/notizie-abruzzo/vincenzo-angelini.html
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/09/visualizza_new.html_1615732462.html
rossodentro
09 gen 2010 - 19:17 - #12@jack
Io sono informato ed infatti ho scritto “pagava dagli anni ottanta” e fu arrestato con la tangentopoli che avenne dopo,e di sicuro le tangenti non le pagava da due giorni prima dell’arresto.Ormai lo sanno tutti come funzionava in quegli anni,e non era da pochi giorni che era iniziato,ma appunto dagli anni ottanta….
16db
09 gen 2010 - 19:47 - #13Scusate non credo che c’entri con la farmaceutica… . Abbaglio mio. Comunque è un buon principio… .
nchomsky
10 gen 2010 - 12:55 - #144-
TUTTI QUEI MENO PERCHE’?
PERCHE’ LA VERITA’ FA MALE O DA FASTIDIO IL CONFRONTO CON I PAESI “SERI”?
bull2
10 gen 2010 - 14:37 - #15Da “Il Fatto” di oggi: “Si
tratta di un fatto vero quanto quello che la regione era
stata costretta a ridurlo dal governo in base a una direttiva
che mirava ad arginare il disastroso buco della sanità
abruzzese. Tant’è che poco dopo la giunta regionale fu
commissariata. Ma assolutamente irrilevante al fine
dell’impianto accusatorio in quanto la riduzione del budget
non costituisce un elemento dell’accusa che si fonda,
invece, sul fatto che sono state pagate e, dunque, intascate,
tangenti. Informativa, ancora, in cui i carabinieri si
spingono a definire Angelini, il patron delle cliniche private,
un imbroglione. “Nulla di nuovo sotto il cielo” escla -
ma sereno il procuratore capo Nicola Trifuoggi. “A n ge l i n i
non a caso nel processo è imputato di truffa e di altri reati”
E ancora: ” Del Turco: ““oltre cento rogatorie alla ricerca di conti esteri
non un centesimo è stato mai trovato”. Dimenticando di
dire che la procura ha accertato circa 600 mila euro, versati
in contanti da Del Turco sul conto della sua compagna,
utilizzati da quest’ultima, il giorno seguente, per l’ac -
quisto di case a Roma e in Sardegna. Soldi di cui Del Turco
e la sua compagna non hanno mai voluto rivelare la provenienza,
avvalendosi della facoltà di non
rispondere.” Quindi, invece di sparare stupidaggini, quando facciamo gli articoli vediamo di informarci, ok?