Logo Blogo

Rivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile

Pubblicato: 09 gen 2010 da Giulio Mattioli

Gli scontri avvenuti ieri nella cittadina calabrese di Rosarno tra immigrati e italiani hanno portato molti a interrogarsi sulle cause di una tale improvvisa esplosione di violenza. Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha voluto dare a vedere di avere le idee molto chiare, dichiarando:

A Rosarno c’è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazione di forte degrado

Un modo di liquidare la questione deciso, che però rischia di lasciare insoddisfatti quanti siano alla ricerca di soluzioni, e non di capri espiatori. E’ ovvio infatti che la presenza di immigrati è una condizione necessaria affinchè ci siano rivolte degli stessi, proprio come la presenza di maschi è un presupposto assolutamente necessario al fenomeno dello stupro. In entrambi i casi, però, siamo ben lungi dall’aver trovato le vere cause.

Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati
Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati

Non si spiegherebbe altrimenti perchè questo tipo di sommosse avvenga non in quelle regioni che sfiorano il 10% di stranieri come la Lombardia e l’Emilia Romagna, ma proprio in quella Calabria che con i suoi soli 51.000 non italiani raggiunge a malapena il 3.

Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati

Un’occhiata alle mappe riportate in gallery chiarisce bene tutta la portata del paradosso; un dato controintuitivo, parzialmente chiarificato però dalla terza cartina, che riporta in varie tonalità di viola il potenziale di integrazione socio-occupazionale degli immigrati di tutte le regioni italiane.

Un indicatore che tiene conto di accesso alla casa, grado di dispersione scolastica, ricongiungimenti familiari, livello di devianza sociale in una determinata area e tasso di imprenditorialità, e che raggiunge il suo massimo proprio in quelle regioni del nord dove ci sono più stranieri.

Sembra quindi che proprio laddove ci sono più immigrati (e quindi presumibilmente anche più clandestini) i meccanismi dell’integrazione funzionino meglio e ci siano in generale meno problemi. Risultati che mettono a dura prova la semplicistica analisi maroniana.

Le vere ragioni di rivolte come quella di Rosarno devono quindi essere ricercate nella particolare situazione calabrese e del Sud Italia più in generale; e a pensarci bene, non sono poi così difficili da trovare: basta ad esempio andare a vedere una delle rassegne stampa estera di polisblog di qualche mese fa, in cui notavamo come il rapporto dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sulla situazione italiana fosse sfuggito quasi totalmente all’attenzione dei media nostrani - ma non di quelli stranieri.

Scriveva ad esempio il francese L’Express:

Migliaia di migranti attirati in Italia con false promesse di impiego sono ridotti a vivere in condizioni prossime alla schiavitù, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (OIM) (..) (che) descrive le dure condizioni di vita dei residenti di un centro di raccoglimento vicino a San Nicola Varco, a 100km a sud di Napoli. In questo campo, circa 1200 persone occupano degli edifici abbandonati, senza acqua corrente né elettricità, in mezzo all’immondizia. Questi immigrati, in maggioranza giovani marocchini, sono pagati dai 15 ai 25 euro per lavorare 12 ore al giorno nelle serre e nei terreni agricoli della regione, senza contratto di lavoro. I loro datori di lavoro affidano loro i compiti più gravosi, sotto il calore estremo dell’estate. (..) Il campo di San Nicola Varco, ha precisato (Flavio Di Giacomo, portavoce dell’OIM in Italia, ndt) non è l’unico nel suo genere nel Mezzogiorno, e perfino il più prospero nord della penisola ne conta più di uno : « Questa situazione coinvolge migliaia e migliaia di immigrati », ha affermato

Analogamente, si potrebbe dare un’occhiata al video che introduce questo post, realizzato da un blog, risalente a più di un anno fa e intitolato significativamente “Viaggio a Rosarno (RC) nell’inferno degli immigrati“. Che qualcosa bollesse in pentola si sapeva, ma a quanto pare media, magistratura e politici non hanno ritenuto che fosse degno di nota: ed eccoci quindi alle rivolte di ieri.

Il fatto è che - come ha scritto la Fondazione Fare Futuro vicina a Gianfranco Fini - in alcuni parti di Italia esiste ancora la schiavitù: e il nostro, fin dai tempi di Spartacus, è anche il paese delle violente rivolte degli schiavi.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (6 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
31 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    09 gen 2010 - 01:57 - #1
    0 punti
    Up Down

    Aggiungo questa ricerca, che segala come (grazie anche a forze politiche che basano la loro intera esistenza sull’incitamento alla paura degli stranieri e dei diversi) l’Italia è la nazione in cui c’è il più grande divario tra ‘immigrazione reale’ ed ‘immigrazione percepita’ DEL MONDO
    http://www.termometropolitico.it/index.php/Comunicazione/per-gli-italiani-gli-immigrati-sono-il-23-in-realta-sono-solo-il-6.html

  • Profilo di pigi

    pigi

    09 gen 2010 - 08:46 - #2
    0 punti
    Up Down

    Non c’è alcuna risposta a questa semplice domanda: che fare?
    Centinaia e migliaia di persone si imbarcano o riescono ad entrare da noi, poi finiscono col vivere di espedienti, come ormai tanti italiani peraltro.
    Se li riportiamo indietro i nostri benpensanti strillano: dobbiamo accogliere i disperati. Una volta entrati, quello che possono fare è quello che fanno a Rosarno oppure fare i lavavetri o venditori di fazzolettini ai semafori o nei posteggi.
    L’unica soluzione per impedire questi problemi, che non dipendono da noi e che nessuno può pretendere che ci accolliamo, è quello di impedire l’immigrazione incontrollata: fare venire solo quelli che vogliamo noi, per fare i lavori che ci sono, in regola.

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    09 gen 2010 - 09:50 - #3
    2 punti
    Up Down

    E’ bene ricordare che gli immigrati di Rosarno sono insorti dopo che un gruppo di balordi del paese gli ha sparato addosso per divertimento, i media riportano che erano armati di “pistole ad aria compressa”, ma da meridionale posso assicurarvi che in posti come quello le “pistole ad aria” le hanno solo i gommisti…

  • Profilo di sorgente-pura

    sorgente-pura

    09 gen 2010 - 09:59 - #4
    2 punti
    Up Down

    #2
    esattissimo!!!
    Oltretutto, i famigerati lavori che si dice che Noi Italiani non vogliam più fare, in realtà non li facciamo più, perchè lo straniero si propone con un tozzo di pane, grazie anche e soprattutto a imprenditori delinquenti, schiavisti e imperialisti, mentre un Italiano con 20€ al giorno non campa.
    Quando io ero un ragazzino e purtroppo erano 26 anni fa, tutti noi, finita la scuola, ci trovavamo un’occupazione estiva, per far saltar fuori i soldi delle vacanze, nella maggioranza dei casi, facevamo i pulitori delle lame per affettatrici, per cui quando ci si ritrovava per la partitella a calcio balilla, finita la giornata, eravami neri come la pece e stanchi come asini.
    Però, la paga era sufficiente per togliersi le piccole soddisfazioni, far “benza” al vespino elaborato, un giro sui calcincul* e un paio di Adidas “Tampico”, quelle bianche con le strisce rosso brillante e come già riportato sopra, farsi 10 giorni a Riccione in una pensione a 2 stelle fianco alla ferrovia…..
    Oggi?????
    Entri chi ha VOGLIA di lavorare, chi rispetta le nostre regole, le nostre tradizioni e soprattutto l’individuo in quanto tale e chi contribuisce attivamente a far crescere il Nostro Paese.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 10:58 - #5
    0 punti
    Up Down

    @ 2 pigi

    Se uno viene in italia o in eurropa pensando di stare meglio è perchè cerca un lavoro che lo faccia stare meglio,perchè nel suo paese muore di fame o perchè nel suo paese c’è un regime politico dittatoriale..

    Chiudere le frontiere in un mondo globalizzato e che soffre sempre di più la fame e le guerre è utopistico.

    Accogliere chi ha voglia di lavorare tenendo presente anche i bisogni degli italiani e tenendo presente il momento attuale,penso sia possibile,anche se un po difficile,appunto per via della disoccupazione italiana.

    In un momento invece di grassa non ci sarebbero problemi in quanto sicuramente gli stranieri farebbero soprattutto lavori che gli italiani non vogliono più fare.

    Ci sarebbe però da capire anche perchè gli italiani QUEI lavori non li vogliono più fare.

    Se gli stranieri venissero trattati come gli italiani,stessi diritti/doveri,ok.
    Sarebbe una garanzia anche per gli italiani.

    Se gli stranieri venissero malpagati e maltrattati,con doveri (lavorare) e senza diritti,il peggio allora sarebbe tragico per entrambi,italiani e stranieri,in quanto si avrebbero stranieri che verrebbero presi (come succede ora) per bassa manovalanza,non per farli stare meglio ma per farli lavorare come nuovi schiavi.

    E gli italiani non potrebbero “competere” se non lavorando anche essi come schiavi.
    Una tendenza al ribasso,meno diritti per tutti.

    In questo caso anzichè tirarsi addosso tra lavoratori italiani e stranieri…sarebbe meglio unirsi e tirare addosso a chi vuole sfruttarci…vecchia teoria del colpirne uno per educarne 100,a volte funziona,vedi francia.

    Non unirsi significa fare il gioco delle multinazionali e delle mafie.

    Questo per quanto riguarda lo straniero che arriva in italia per lavoro o per fame,che poi sono la stessa cosa nella maggioranza dei casi.

    Per chi arriva come rifugiato bisognerebbe avere tolleranza,stanno scappando,non ha molto senso tirare addosso a chi scappa perchè gli stanno già tirando addosso.

    L’unica cosa concreta da fare con questi sarebbe di mettersi daccordo con gli altri paesi UE per vedere di volta in volta chi può dare più aiuto a queste persone.

    Tutti in un singolo paese non potrebbero starci.

    A qualcosa sta UE,oltre che ai soldi,prima o poi dovra pensare no?

    Di base,dove possibile,la teoria per aiutare sti poveracci a non venire in italia,sarebbe il vecchio motto della Lega (non solo della Lega).

    Aiutiarli in casa loro.

    perchè nessuno se gli si da l’opportunità di essere aiutato nel suo paese a progredire,scappa per venire da noi.

    Se riesce a vivere la sta la.

    Vivere dignitosamente.

    Se la deve fare la fame,allora perchè non tentare fortuna qua?

    Questo è un discorso in generale.

    Poi bisogna,come ho detto ieri,fare i conti con le miultinazionali.

    E li sorge il problema.

    Come il problema lo stanno risolvendo loro,per fare affari e imporci un governo globalizzato.

    Qualcuno ha interesse che la stiano male,per per sfruttare il territorio e il sottosuolo.

    Perchè il traffico di esseri umani rende.

    Perchè se siamo tutti globalizzati le multinazionali ci gestiscono meglio a livello mondiale.

    Ci possono comandare meglio a livello mondiale.

    Così può capitare,come sta già capitando,che poteri veramnete forti stiano cercando da anni di farci assomigliare un po tutti a sto mondo.

    Gli industriali perchè così riescono a delocalizzare gli schiavi.

    Quando non riescono a delocalizzare gli impianti.

    La chiesa perchè ha i seminari vuoti,così li riempie di nuovi preti,idem per i conventi.

    Il giochino è semplice e fino ad ora ha reso.

    La chiesa chiede che i disperati entrino perchè ha bisogno appunto di riempire conventi e seminari.

    Così riesce anche a delocalizzare il culto,andando a colonizzare paesi che cattolici non sono mai stati.

    E’ marketing anche questo.

    Io ti lascio venire i tuoi da me se poi i miei possono venire da te.

    Scambiamoci i fedeli,così tra qualche decennio tutti avranno una religione unica e mista e potremo vendere meglio il nostro prodotto religioso.

    La multinazionale degli affari religiosi.

    Poi c’è la multinazionale affaristica del buonismo/militarismo affarista.

    Meglio sarebbe se fossimo tutti intercambiabili e uguali.

    A questo punto però idee,culture,tradizioni possono diventare un problema.

    Con culture e tradizioni differenti il prodotto si deve diversificare.

    Magari costa di più produrlo per adattarlo di volta i n volta.

    Pensa che bello e che affari se tutti dfossero uguali,un po mischiati e con gli stessi gusti.

    Un prodotto unico..un’insieme di prodotti unici,che si possono produrre dappertutto,perchè sono tutti diventati schiavi quindi non ha più senso delocalizzare,il costo del lavoro e i idritti sono bassi in tutto il mondo ormamai.

    e che tutti gli schiavi di tutto il mondo possono/devono consumare.

    Affari d’oro e pochi che pretendono…il massimo.

    Per arrivare a ciò abbiamo già messo in atto queste strategie incrociate..

    Tu mi lasci invadere di volta in volta qualche paese,magari si scelgono paesi che si possano sfruttare economicamente.

    Con la scusa di togliere un dittatore e con la scusa del terrorismo globale intanto io vado a colonizzare.

    Bisogna fare in mabniera che anche se sono musulmani poco a poco si occidentalizzino così tra 10 anni quando si saranno occidentalizzati,magari mettendoglio qualche presidente/democraticamenteeletto/messoinrealtàdanoi
    inizieranno a essere meno musulmani e più occidentali,perderanno parte della propria cultura e tradizione e diventeranno piano piano un po occidentali,democraticamente,con qualche bombardamento e uso sapiente della dittatura democratica con presidenti trapiantati dalle lobbies multinazionali.

    Io faccio questo,tu….

    Tu potrai fare la tua parte aiutando a glòobalizzare l’occidente con nuovi innesti,da noi non c’è bisogno di bombardare,abbiamo già la tv,basta e avanza.

    Diciamo che siamo terzomondisti,multiculturali,multietnici.

    In realtà non ce ne può freegare di meno,ma così i buonisti di animo e di professione ci lasciano lavorare più tranquillamente….

    Voi venite in qua e noi vi aiutiamo a colonizzarci come voi avete aiutato noi a colonizzarvi,unico mondo,unico mercato,più affari..

    Fascciamo credere che volgiamo una multiculturalità e così poco a poco mischiamo le culture,così vendiamo prodotti massificati.

    Togliamo la cultura dicendo che la cultura tradizionale è un male che bisogna aprirsi.

    Così ci apriranno più facilmente il portafoglio e potremo vendere in occidente quello che non abbiamo mai venduto.

    Difficile?

    No,ci siamo già riusciti con tutte le feste che siamo riusciti a far festeggiare dove non sapevano manco cosa fossero.

    Con la scusa che bisogna includere,noi mimetizziamo tutti e tutto in modo che non si capisca più nulla,nulla più diverso,tutti uguali,tutti che consumano lo stesso prodotto

    Tra poco festeggeremo tuti il natale,il ramadan,..natali e ramadan modificati in maniera che siano uguali anche loro.

    Se possibile,con l’aiuto delle chiese globalizzate,magari faremo diventare le feste religiose e le religioni sempre più uguali una all’altra,intercambiabili,così non dovremo diversificare neanche quelle.

    Le tradizioni e le culture sono superflue.

    Insomma basta culture e tradizioni nazionali,globalizziamole.

    Noi abbiamo bisoino di schiavi che producano,non di gente che pensi.

    Facciamo credere che vogliamo la multietnicità così sarà più facile spostare schiavi senza che domani nessuno si accorga che l’altro è differente,gli schiavi dovrenno produrre non creare problemi.

    Insomma io mi lascio colonizzare con la scusa del multiculturalismo e della multietnicità.

    Poco per volta l’orientale diventerà un po occidentale e l’occidentale più orientale.

    Meno differenze più affari.

    Si sa bisogna diversificare prodotto(e costa diversificarlo!!!) se usi e costumi sono differenti,invece tutti uguali poochi prodotti,per tutti.

    Ci penso io a organizzare le trasferte dei tuoi.

    Tu mi lasci bombardare da te così dopo c’è anche da ricostruire,lavoro da fare a basso costo possibilmente.

    E come se facessimo uno scambio di azioni.

    Io comando un po da te e tu comando un po da me.

    Tanto alla fine comandiamo noi e gli altri stanno sotto.

    E’ questo che conviene e che ci fa agire.

    Lo scopo finale.

    Ecco pigi loro,le multinazionali,secondo me ragionano così,sanno cosa e come farlo.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 gen 2010 - 11:12 - #6
    1 punto
    Up Down

    IL “VERO” RAZZISMO SI VEDE IN QUESTI MOMENTI NON QUANDO TUTTO VA “BENE”:

    Rosarno è esplosa. Può succedere il peggio, la rivolta dei neri rischia di finire con un morto ora che la protesta è già guerriglia. Sono tutti contro tutti. I neri contro i bianchi. Chi fino a ieri, ma per meri interessi economici, “tollerava” la presenza di quei ragazzoni alti dalla pelle scura che vagavano per gli agrumeti della Piana, ora è in piazza a fare ronde.

    Chi era “tollerante” e solidale perché questo gli imponevano formazione e cultura, ora ha paura. E poi c’è chi soffia sul fuoco, perché ha già deciso che la rivolta dei neri può tornare utile.

    La ‘Ndrangheta della Piana di Gioia Tauro, la più forte, la più ricca, quella più impregnata di rapporti con la politica. Può succedere di tutto a Rosarno, ecco perché sono stonate, fuori luogo, fuorvianti e pericolose le parole del ministro dell’Interno Maroni. Ha parlato da leghista o da capo della sicurezza nazionale di questo paese? Dove sta, dove ha visto questa “troppa tolleranza verso gli stranieri”? Qui l’unica “tolleranza”, alimentata dall’assenza dello Stato, dall’indifferenza, dallo sfascio della Pubblica amministrazione e dalle complicità, è nei confronti di chi sfrutta i migranti.

    Si è tollerata la riduzione in schiavitù di quei 50 mila lavoratori stranieri senza identità e senza diritti che vagano per l’Italia seguendo il ciclo delle stagioni e dei raccolti. 50 mila, una città intera fatta di cartoni infraciditi dall’acqua, di bidoni dove bruciano plastica e carta per riscaldarsi, di cessi colmi di escrementi, di acqua che non c’è per lavarsi.

    Diaby Sekou aveva da poco superato i vent’anni, era ivoriano ed era venuto in Italia per guadagnarsi il pane. Si rompeva la schiena nel Tavoliere delle Puglie per una ventina d’euro al giorno. Non era nessuno. È morto di freddo il 22 dicembre mentre l’Italia battibeccava sul white christmas. Il suo corpo riposa sotto la terra d’Africa grazie alla solidarietà dei braccianti italiani (esistono ancora) e del loro sindacato, la Flai-Cgil. Anche Diaby era “tollerato”, come le migliaia di suoi compagni col volto nero degli africani o con la pelle pallida di chi viene dall’Est, che affollano le tante Soweto italiane, le banlieue diffuse a macchia di leopardo nel sud dell’Italia.

    San Nicola a Varco (Eboli), Cassibile (Catania ), e poi Cerignola, Stornara, Stornarella (Puglia), Castelvolturno (Campania). E la Calabria. Zone del sud che hanno un’agricoltura forte e di qualità che sopravvive solo grazie a uno sfruttamento bestiale del lavoro. I 3.000 braccianti neri che vivono tra Rosarno e gli altri paesi della Piana (un crogiuolo di 37 nazionalità diverse) guadagnano 20 euro al giorno, 22 in meno di un lavoratore italiano.

    Sei euro è la tangente che tocca al “caporale” che li porta sui campi, ne restano 14. Per vivere in Italia e per far vivere gli altri della famiglia che sono rimasti in Ghana, in Burkina Faso, in Burundi o in Senegal. Vivono in una ex cartiera che il 20 luglio scorso è andata a fuoco, distruggendo tutto e ferendo quattro di loro. All’alba affollano la statale 18 in attesa dell’ingaggio, come quarant’anni fa i braccianti italiani. Il “caporale” li caricherà su un furgone e li porterà in campagna.

    Sono bianchi, ma anche neri: sempre legati alla ‘Ndrangheta. I Pesce di Rosarno, i Piromalli di Gioia Tauro, clan potenti che controllano tutto nella Piana, dal porto, ai centri commerciali, ai lavori pubblici, all’agricoltura, alle amministrazioni comunali. Desta più d’un sospetto il ferimento dei due migranti, la scintilla che ha fatto scoppiare la rivolta.

    Due persone, diverse tra di loro per ruolo e cultura, la pensano allo stesso modo. “Appare strano – dice Domenico Bagnato, il commissario mandato dalla prefettura dopo lo scioglimento del comune per mafia – che due immigrati siano stati feriti in concomitanza con la riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Convocato dopo la bomba di mafia alla Procura generale di Reggio. “La Calabria e la ‘Ndrangheta – riflette Peppino Lavorato, comunista e storico sindaco antimafia – erano in prima pagina, ora, dopo gli spari di quei due picciotti, la rivolta dei neri ha conquistato i grandi titoli. Forse i boss puntavano a questo”.

    Rosarno, un’altra notte di tensione. La città è lacerata. Don Pino de Masi, prete e animatore di Libera, è tra i neri, i preti della Caritas, sono lì, i volontari di Medici senza frontiere portano conforto. Conoscono tutti. Tocca a loro ricucire la ferita tra i bianchi e gli schiavi. Loro ci sono da sempre, lo Stato no.

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    09 gen 2010 - 12:01 - #7
    0 punti
    Up Down

    @2:
    mi pare che il punto debole della tua analisi (così come di quella di Maroni) sia questo: “Una volta entrati, quello che possono fare è quello che fanno a Rosarno oppure fare i lavavetri o venditori di fazzolettini ai semafori o nei posteggi”.
    Io vivo a Milano, e questo non corrisponde assolutamente alla realtà che ho sotto gli occhi: io vedo stranieri aprire negozi, lavore per imprese di pulizie, lavorare nei cantieri. Lavorerebbero anche per l’azienda di trasporti pubblici (come in tante città europee) se non fosse proibito da un decreto del ‘36 o giù di lì. Baraccopoli come quelle di Rosarno sicuramente ci sono, ma costituiscono un fenomeno del tutto marginale. Ed è al nord, come ho cercato di dimostrare nell’articolo, che si concentra la stragrande maggioranza degli immigrati.

    Qui la questione è - mi sembra - non tanto la solita (e noiosa) “immigrati sì / immigrati no”. E’ piuttosto: perchè si creano queste rivolte? E perchè proprio in Calabria e non altrove? Perchè, se l’esistenza di questi campi di sfruttamento (illegale) della manodopera è noto (se ne sono occupati giornali stranieri e isstituzioni internazionali da anni!) non è stata presa NESSUNA misura per andare a cercare e adeguatamente punire i datori di lavoro?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 13:59 - #8
    1 punto
    Up Down

    @ giulio polis

    Qui la questione è - mi sembra - non tanto la solita (e noiosa) “immigrati sì / immigrati no”. E’ piuttosto: perchè si creano queste rivolte? E perchè proprio in Calabria e non altrove? Perchè, se l’esistenza di questi campi di sfruttamento (illegale) della manodopera è noto (se ne sono occupati giornali stranieri e isstituzioni internazionali da anni!) non è stata presa NESSUNA misura per andare a cercare e adeguatamente punire i datori di lavoro?

    Perchè punire i datori di lavoro italiani implicherebbe punire anche le lobbies di potere straniere che commeciano in schiavi.
    Pensi che ste lobbies ti lascino fare una legge simile?

    Quanto al perchè proprio in calabria la rivolta….
    Bossi una volta disse che i voti dati all lega servivano anche come valvola di sfogo perchè sennò la gente sarebbe scesa in piazza.

    Al sud un partito che sia politicamente scorretto nei confronti dell’immigrazione selvaggia e dei trafficanti di schiavi non esiste…e la gente,sbagliando,fa da sola.

    Al nord,per il momento si accontenta della Lega.

    Oltre alle regioni ormai storiche della lombardia e del veneto..danno in crescita la lega anche in Emilia-Romagna e Toscana (alcuni siti di sondaggi dicono oltre il 11-12%..)…..secondo te perchè?
    Prato è già passata a cdx con l’affare cinesi.
    Al nord la rivolta è sfociata in rappresentanza politica,al sud no.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 14:13 - #9
    1 punto
    Up Down

    Dimenticavo una cosa.
    A parte la cartina e l’intervento di ventoacqua che,vedendola dal loro punto di vista sembra che abbiano ragione,chiedendosi,ma come proprio la rivolta dove ci sono pochi imigrati?

    E’ sufficiente fare una piccola ricerca con wiki per scoprire che:

    Rosarno è un comune di 15.885 abitanti della provincia di Reggio Calabria, vertice settentrionale di un’area densamente popolata (180.000 abitanti circa), la Piana di Rosarno. La cittadina, snodo ferroviario ed autostradale di primaria importanza, si trova al centro di due Comprensori con consistenti prospettive di sviluppo (la provincia di Reggio Calabria e quella di Vibo Valentia); essa, inoltre, ospita più di 5000 immigrati, 23 diverse nazionalità, tra extra-comunitari e comunitari, che ne fanno la terza zona d’Italia ad alta densità di stranieri in rapporto alla popolazione residente, dopo Napoli e Foggia (rapporto Medici Senza Frontiere).

    Se di quei 51mila non italiani in calabria ne concetri 5000 in un paese di 15000 abitanti…abbiamo trovato il White Christmas calabrese…fatto a fatti,non a parole stavolta.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 15:19 - #10
    0 punti
    Up Down

    Contando immigrati tout court.
    Clandestini e regolari.
    Molto di più i clandestini.
    Per MSF Napoli,Foggia e Rosarno sono prime nella classifica nazionale…
    Ma non era il veneto e la lombradia che volevano gli immigrati regolari perchè gli italiani gli stessi lavori regolari non li vogliono più fare.
    Napoli,Foggia e Rosarno.
    Camorra,Sacra Corona Unita e ‘Ndrangheta,ecco a chi servono i nuovi schiavi che ufficialmente non figurano.
    E continuiamno a dire che li prendiamo per il loro bene..perchè ne abbiamo bisogno,li amiamo troppo.
    Sconfortante.

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    09 gen 2010 - 15:27 - #11
    1 punto
    Up Down

    @7/8
    Allora mi sembra evidente che ci sono a grandi linee due modelli di insediamento dell’immigrazione in Italia: uno al nord, dove ci sono relativamente “tanti” immigrati e ben distribuiti. Un altro al Sud, dove ce ne sono molto pochi, ma concentrati appunto in questi “campi di sfruttamento” legati al lavoro agricolo. Possiamo dire che il secondo dà luogo a situazioni inumane e potenzialmente a scontri violenti con la popolazione italiana locale? Se è così, ecco trovata una vera causa di quello che sta succedendo. Molto più convincente del semplice “si sono lasciati entrare troppi immigrati”.

    “Perchè punire i datori di lavoro italiani implicherebbe punire anche le lobbies di potere straniere che commeciano in schiavi.
    Pensi che ste lobbies ti lascino fare una legge simile?”

    Non c’è bisogno di fare leggi nuove, assumere persone in nero è già ora illegale. Il caporalato è illegale. Inoltre , se cerchiamo “Rosarno” su wikipedia troviamo, oltre ai dati interessanti che hai riportato tu, anche dell’altro: “Sindaco: Commissione straordinaria, Commissario Prefettizio: Dott. Domenico Bagnato dal 14/04/2009 al 14/04/2011 (max. 36 mesi)”. Il perchè ce lo spiega il Corriere (http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_09/bianconi-gente-protesta-rosarno_afe89df4-fcf2-11de-9229-00144f02aabe.shtml): “commissario straordinario arrivato a Rosarno poco più di un anno fa, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per sospette infiltrazioni mafiose”. Forse questo ci spiega un po’ perchè non si riesca a far rispettare le leggi che già esistono? Forse non c’è bisogno di dare la colpa a fantomatiche “lobbies di potere straniere” ma basta guardarci in casa?

    Infine consiglio a tutti questa doppia intervista di Panorama : (http://blog.panorama.it/italia/2010/01/08/rosarno-ma-ce-un-modello-di-integrazione-vincente/)

    Gian Carlo Blangiardo, demografo e professore all’Università Bicocca di Milano e collaboratore della Fondazione Ismu di Milano

    E le zone come Rosarno?
    Non esistono le condizioni di contesto, di vita, di relazione, non esiste alcuna premessa per l’integrazione.

    Il problema sono i troppo irregolari?
    No, il problema è quando troppi clandestini sono concentrati in zone precise, per convenienze economiche.

    La soluzione?
    Contrastare lo sfruttamento degli immigrati in quelle zone.

    Paolo Boccagni, ricercatore all’Università di Trento

    “A nessuno a Trento verrebbe in mente di sfruttare gli immigrati come sta accadendo al sud. Bisogna lavorare sulla maggiore vulnerabilità del sud rispetto a questi fenomeni”

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 16:00 - #12
    0 punti
    Up Down

    @ giulio polis

    Concordo con l’analisi del post.
    Non sono troppi,sono distibuiti male e sono dove le mafie lo esigono.
    Le leggi sul lavoro nero esistono.
    Chi le ha mai fatte applicare nelle 4 fatidiche regioni del sud?
    Sai bene che se togliessero il lavoro nero che in molti casi è quello che fa campare succederebbe una rivoluzione in certi posti.
    Fantomatiche lobbies straniere?
    la ‘ndrangheta che cos’è?
    Se vai su wiki c’è l’elenco completo di tutte le ramificazuioni,con tanto di famiglie che comandano regione per regione,in italia e all’estero.
    Ormai è più presente all’estero che in italia,vedi strage in germania.
    E’ la più potente organizzazione criminale italiana,tra le maggiori al mondo.
    Non è una lobby,anche ,straniera?

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    09 gen 2010 - 16:09 - #13
    0 punti
    Up Down

    @12:
    “Le leggi sul lavoro nero esistono.
    Chi le ha mai fatte applicare nelle 4 fatidiche regioni del sud?
    Sai bene che se togliessero il lavoro nero che in molti casi è quello che fa campare succederebbe una rivoluzione in certi posti.”

    Ed è proprio per questo che la rivolta di Rosarno va interpretata come una conseguenza di storici problemi ITALIANI (e in particolare del Sud italiano), che ci portiamo dietro da decenni senza volerli risolvere. Attribuire tutta la responsabilità all’immigrazione straniera in generale ha anche questa funzione: quella di consentirci di continuare a ignorare questi problemi.

    Per quanto riguarda la ‘ndrangheta, mi pare che siamo d’accordo: è ormai un’organizzazione criminale internazionale. Ciò non toglie che, come tutte le organizzazioni criminali internazionali, ha bisogno di una “casa-base”dove nascere e radicarsi più profondamente, in cui lo Stato è più o meno assente: in questo caso la Calabria.
    Ciao

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    09 gen 2010 - 17:30 - #14
    0 punti
    Up Down

    QUANTO BLA BLA BLA.

    E’ SUFFICIENTE MANDARLI TUTTI A CASA A CALCI NELLE PALLE.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    09 gen 2010 - 17:40 - #15
    0 punti
    Up Down

    #14: immagino che a suo/a nonno/a immigrato/a in America persone intelligenti come lei dicessero le stesse cose.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    09 gen 2010 - 17:46 - #16
    -2 punti
    Up Down

    Vorrei ricordare ai commentatori, che a quanto pare sono spesso affetti da amnesia collettiva, che le politiche sull’imigrazione sono attualmente (e dal 2001 in poi) quelle della Lega, ovvero di chiusura totale nei confronti degli immigrati, trattati come criminali a prescindere.

    Alcuni dicono “entrino solo quelli disposti a lavorare e a integrarsi”, bene, quelli disposti a lavorare e ad integrarsi NON POSSONO ENTRARE, grazie alla legge voluta dalla Lega, perchè l’ingresso legale è praticamente impossibile.
    E i risultati si stanno vendendo in questi giorni.

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    09 gen 2010 - 20:56 - #17
    0 punti
    Up Down

    @ventoacqua

    Dovresti vergognarti di quello che bofonchi, con i tuoi luoghi comuni da debosciato mi ci sciacquo le palle.
    Gli italiani sono superiori ai negri, razza di puzzone depravato.
    Il negroide vive nella monnezza ed è abituato alle mosche nella bocca che gli detergono i denti, come alle bestie.
    Il negro puzza, lascia l’afrore tipico.
    Fà schifo.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 gen 2010 - 23:04 - #18
    0 punti
    Up Down

    Se dite delle s.t.o.n.z.a.t.e così mi fate diventare simpatico ventoacqua.
    Hanno aperto la sezione italiana del KKK?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    10 gen 2010 - 02:11 - #19
    0 punti
    Up Down

    Guardi, stefano, che i frutti della propaganda leghista sono questi, eh….

  • Profilo di fuocodivesta

    fuocodivesta

    10 gen 2010 - 02:56 - #20
    0 punti
    Up Down

    Ad aeoperro neppure rispondo, ma a ventoacqua è bene fare presente che nel 2009 sono stati rilasciati oltre 400.000 nuovi permessi di soggiorno per extracomunitari, tantissimi considerando che il 2009 è stato un anno di crisi e che gli stranieri comunitari (come i romeni) posso entrare tranquillamente in Italia senza alcun permesso….
    Alla faccia della chiusura totale!

  • Profilo di aeroperro

    aeroperro

    10 gen 2010 - 12:08 - #21
    0 punti
    Up Down

    Fuori tutti dalle palle, restano solo quelli che veramente ci servono, tutta la feccia se ne deve tornare a casa.
    C’è altro da dire oppure è chiaro il concetto?
    Chi dissente è solo un delinquente.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 gen 2010 - 14:08 - #22
    0 punti
    Up Down

    @ aeroperro

    Mi sono preso la briga di leggere i tuoi vecchi post.
    Avevo del tempo da perdere.
    E’ più forte di me.
    Non riesco aprenderti seriamente.
    Tra l’altro leggendo lo stile delle frasi,soprattutto quando dai dei perdenti in maiuscolo a quelli di sinistra…hai uno stile che mi ricordsa qualcuno.
    Tra l’altro è un qualcuno che già tempo fa scrisse una frase tipo “sapeste chi sono veramente”.
    Uno che è subbissato di - ma che non cala mai nel karma….
    E guardando nei profili di vari nick,ho scoperto che usa un nick che è il vero nome di un’altro utente….di sinistra.
    Si continua quindi nel gioco delle parti.
    E nel gioco dei multi nick.
    Se credete di essere furbi,continuate così.

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2010 - 17:40 - #23
    -1 punto
    Up Down

    io aggiungo che la legge attuale che rende illegare lo stato di immigrato clendestino ha dato un potere immane agli sfruttatori che hanno un ottima arma di ricatto
    e azzerano ogni possiblità che un immigrato denunci situazioni di sfruttamento o schiavitù
    .
    cmq guardatevi un paio di tg stranieri e poi un bel tg5 su come viene trattata la questione
    Se non fosse perchè si fa cmq riferimento alla stessa citttà di Rosarno sfiderei chiunque a credere che i due servizi si riferiscano allo stesso evento.
    ma che volete…sono i media stranieri che odiano il BelPaese, non i nostri che stravolgono le carte in tavola pur di tenere buona la gente imbamblata davanti alla tv

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 gen 2010 - 18:59 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ ice

    Mi sai dire in quali stati al mondo puoi entrare senza documenti ,senza permesso di soggiorno,lavorando in nero e da clandestino?

    Per curiosità.

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2010 - 19:35 - #25
    0 punti
    Up Down

    @ #24
    in quali altri stati del mondo l’unico modo per ottenere un permesso di lavoro è entrare come clandestino e regolarizzarsi in loco!?!?!?
    da noi non esistono permessi tipo “turismo+lavoro” o simili per avere un primo contatto con un datore di lavoro
    Inoltre la legge in maniera cieca e assurda prevederebbe che gli immigrati presentata la loro richiesta di permesso in Italia…poi se ne tornino nel paese d’origne ad aspettare di essere chiamati
    Un mio amico deve ancora riceve risposta dopo oltre 2 anni (l’anno che sperimentarono la procedura on-line)….. e stremato dalle lungaggini si è regolarizzato come badante…tempo 1,5mesi
    Se fai delle leggi che prevedono di essere infrante per essere rispettate……dimostri solo di avere la coda di paglia a fare un ulteriore legge che reputi penalmente perseguibile lo stato di immigrato clandestino

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 gen 2010 - 19:59 - #26
    0 punti
    Up Down

    @ ice

    La domanda mi pareva semplice.
    Posso entrare clandestinamente negli USA?
    Nella patria di Obama,posso entrare illegalmente?
    Se sono illegale e la polizia mi prende che mi fa?
    Nella nuova riforma sanitaria l’immigrato clandestino ha diritto di cure mediche ?
    Posso entrare clandestinamente in germania?
    In francia?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 gen 2010 - 20:13 - #27
    0 punti
    Up Down

    Aiutino nelle risposte:

    Posso entrare clandestinamente negli USA?
    No
    Nella patria di Obama,posso entrare illegalmente?
    No
    Se sono illegale e la polizia mi prende che mi fa?
    Galera e rimpatrio.
    Nella nuova riforma sanitaria l’immigrato clandestino ha diritto di cure mediche ?
    No
    Posso entrare clandestinamente in germania?
    No.
    In francia?
    No.

    Tanto so già che mi riisponderesti con un’altra domanda.

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2010 - 21:04 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ # 27
    Bello mio tu vivi in USA o in Itlia?
    in Italia ci sono leggi assurde:
    .
    Posso ottenere un visto di lavoro entrando in Italia come turista?
    NO
    .
    Posso presentare i documenti per un impresa a cui interesso come lavoratore e poi tornarmene al mio paese e sperare che dopo 2 anni quando la burocrazia italiana mi avrà dato risposta…il posto di lavoro sia ancora li ad aspettarmi?
    NO
    .
    SONO LE LEGGI ITALIANE CHE PREVEDONO DI ESSERE INFRANTE X ESSERE RISPETTATE
    .
    il tuo paragonedove non ha senso: tu vuoi confrontare l’applicazione delle leggi straniere…in Italia…dove ci sono leggi diverse. (stupide e assurde)
    E’ come quando confrontano il sistema giudiziario Itliano a quello USA per come sono strutturati i processi…peccato che in USA alla presentazione dei capi d’accusa in tribunale…decadano immediatamente le possibilità di prescrizione del reato

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 gen 2010 - 22:26 - #29
    0 punti
    Up Down

    @ ice

    Appunto.
    vedo che non riesci proprio a dirmi un paese dove possano entrare i clandestini…

    Mi dici cosa non va da noi ma non mi sai dire dove un clandestino immigrato può entrare senza problemi.

    Dimmi solo uno stato….

    E ti dico che da li possiamo partire.

    Uno stato che accolga immigrati clandestini dal quale copiare la legge.

    Uno.

    Mica tanti.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    11 gen 2010 - 08:14 - #30
    1 punto
    Up Down

    ma se c’ e’ tanta disoccupazione in italia perche’ le arance non vanno a raccoglierle i nostri disoccupati che continua a farci vedere santoro?

  • Profilo di ice

    ice

    11 gen 2010 - 09:02 - #31
    1 punto
    Up Down

    @ #29
    Guarda che quello che non raigona sei tu:
    se la legge Italiana prevede che per ottenere un permesso di soggiorno un clendestino debba trascorrere un periodo piu o meno lungo come clandestino….di fatto è la stessa legge ad accettarlo

    @ #30
    perchè tu quando va a fare la spesa compri la frutta e la verdura che costa 2-3E/Kg e non 5-6E/Kg

In questo post possono commentare solamente gli utenti registrati