
L’Italia è uno dei paesi in Europa con la più alta disoccupazione giovanile (27% circa), la quale per di più è drammaticamente cresciuta dall’inizio della recessione: un altro modo di dire che la crisi, dalle nostre parti, l’hanno pagata soprattutto i giovani e i precari.
Il nostro è anche uno dei paesi in cui si esce più tardi di casa, per ragioni prevalentemente economiche.Questo attira sui giovani italiani, come se non bastasse, una valanga di immeritati sfottò da parte dei propri politici, fin dai “bamboccioni” del mai troppo poco rimpianto ministro Padoa Schioppa.
Il Comune di Milano ha però ora deciso di dare una risposta chiara e decisa ai problemi dei giovani. Con un sussidio di disoccupazione specifico? Macchè! Con una qualche forma di sostegno finanziario al raggiungimento dell’indipendenza? Manco a pensarci! L’idea dell”assessore comunale Landi di Chiavenna prevede infatti:
Sconti nei negozi, bonus per viaggi, cinema e libri ai giovani fino ai 25 anni che smettono di fumare, che non abusano di alcol e che stanno attenti a non trasmettersi malattie sessuali
I giovani in Italia: alcuni dati




Anche questo rientra nella fenomenologia di quel “paese per vecchi” che vediamo lentamente costruirsi sotto i nostri occhi: la considerazione dei giovani come un problema (soggetti a rischio di devianza, dipendenze, malattie) piuttosto che dei problemi dei giovani. Ne avevamo parlato qualche tempo fa, su polisblog, con il Professor Antonio De Lillo dell’Università di Milano-Bicocca:
“Nel campo delle politiche giovanili vi sono due strade possibili: la prima è considerare i giovani come minaccia, e attuare quindi politiche di tipo repressivo (..). Oppure si possono scegliere le politiche che concepiscono il giovane come una risorsa. Sto parlando di tutte le politiche attive: quelle per la casa, per la costituzione di una famiglia, per il lavoro, eccetera. L’Italia si caratterizza per le sue politiche repressive: i giovani sono visti come una minaccia, come un gruppo da tenere a bada”
Il tutto mentre il nostro tasso di natalità precipita drammaticamente (a differenza di quello di altri paesi europei), proprio perchè moltissimi giovani non riescono a formare una famiglia in tempo utile, tra tutte e queste difficoltà e discriminazioni. Molte delle quali sono da imputare a mercato del lavoro e welfare italiani, come ci ha spiegato a suo tempo, sempre su queste pagine, Emilio Reyneri.
La proposta dell’assessore milanese ci mostra che, nel paese in cui a 50 anni si è ancora “giovani promesse” della politica, un individuo tra i 18 e i 25 anni viene considerato non come un cittadino alla pari di tutti gli altri, ma come un adolescente da blandire con la promessa che gli verranno dati dei contentini, se la smetterà col sesso, la droga e il rock’n'roll.
Dev’essere per questo che, come ha recentemente messo in evidenza un indagine di SWG, sempre più under-25 prevedono un trasferimento all’estero nei prossimi anni.
Foto | Flickr.
proust
11 gen 2010 - 12:19 - #1mi torna in mente una puntata dei Simpson dove sono tutti seduti a tavola e Bart dice “io inizierò a fumare e poi smetterò” Homer risponde “bravo bacarospo” e giustamente Lisa fa notare “ehi, ma non ha fatto niente!”
cioè… fai gli sconti ad uno che smette e uno che non ha mai fumato paga prezzo pieno?
giulio-polisblog
11 gen 2010 - 12:21 - #2Ma infatti guarda, quasi quasi mi spiace di non rientrare più nella fascia di età, altrimenti ricominciavo a fumare e ri-smettevo… ;)
winkiller
11 gen 2010 - 12:24 - #3Paradossalmente ne discutevo l’altra sera, con toni particolarmente accesi. Ho 27 anni e mi sento un miracolato, perchè ho un posto fisso nel settore per cui ho studiato (Informatica). Se mi guardo attorno vedo miei coetanei che sono disoccupati o precari. I più fortunati fanno un lavoro che detestano e che non si permettono di lasciare viste le scarse possibilità di impiego. Ho una sorella laureata, che per sbarcare il lunario fa 2 lavori, uno come commessa e l’altro come cameriera in un pub, ovviamente in nero.
Io non credo che sia chiedere molto, oggi in questo paese, di avere un sistema sociale che permetta ad un giovane, di poter pensare ad una casa di proprietà ed una famiglia, non più come dei lussi, ma come delle certezze per tutti. Ai tempi dei pacs, si è parlato tanto di tutela della famiglia, ecco: io credo che prima di pensare a tutelarle, le famiglie, sia necessario lavorare affinchè tutti (non solo i laureati con master e raccomandazione) possano averne una prorpria.
alc0r
11 gen 2010 - 12:25 - #4ironia mode=on
Chi invece persevera nella sua immorale condotta di tabagista adoratore di Bacco dalla sessualita’ promiscua verra’ arso nella pubblica piazza da Savonarola in persona, richiamato tramite seduta spiritica e prossimo candidato alle Regionali per il PDL…
ironia mode=off
Questi sono i veri problemi dei giovani…
alc0r
11 gen 2010 - 12:29 - #5@winkiller: anche io mi sento fortunato perche’ sono all’incirca nella tua stessa situazione (ma di anni ne ho 24). Pero’ con il mio attuale stipendio una casa non in affitto e’ un’utopia e sicuramente non ho la possibilita’ di mantenere una famiglia col mio solo stipendio. Pero’ c’e’ gente messa molto peggio di me.
enrico-xc
11 gen 2010 - 13:14 - #6il vero problema per il futuro sono i miliardi di cinesi, indiani, vietnamiti ecc. che lavorano dodici ore al giorno tutti i giorni per 50 dollari al mese senza tutele, ferie, sanita’ e si mettono in concorrenza con noi, viziati, obesi, costosi europei che pensiamo di essere indispensabili al sistema.
winkiller
11 gen 2010 - 13:35 - #7@Enrico
Il vero problema, non è la loro esistenza, ma chi promuove un sistema economico che ci mette in diretta concorrenza con loro, perchè questo permette ai signori di confindustria di abbattere i costi di produzione, auementando dividendi azionari e bonus per i manager.
Abbiamo dato i soldi alla FIAT per farla ripartire, e appena si è ripresa ha deciso di spostare la produzione all’estero.
giulio-polisblog
11 gen 2010 - 13:52 - #8non ho capito davvero cosa c’entrino i cinesi…
babyshambles
11 gen 2010 - 14:19 - #9che stupidaggine! certo che a milano ultimamente ne stanno combinando di tutti colori…
cuddy
11 gen 2010 - 15:12 - #10che fiQa la tipa in foto (o almeno sembra) :asd
winkiller
11 gen 2010 - 15:14 - #11Giusto a tema, Alberoni dice la sua sul perchè i giovani tendono a vivere a lungo con le famiglie
http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/10_gennaio_11/alberoni_14fa87e8-fe79-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml
Se volete insultarlo, fate pure, io ho già provveduto…
steve-robinson-hakkabee
11 gen 2010 - 15:20 - #12#9 enrico-xc: adesso prodi ha anche aperto ai cinesi, scommetto che se crescono dell’8% all’anno é colpa di prodi, scommetto che anche l’effetto serra é colpa di prodi…
Qua lo dico e NON lo nego Berlusconi riuscirà a dare la colpa all’opposizione anche per le riforme che non farà.
stefano1966
11 gen 2010 - 15:21 - #13http://www.bag.admin.ch/tabak_praevention/00879/00886/04592/index.html?lang=it
http://www.ppsmodena.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/404
Anche da me perdono tempo nell’invitare a smettere di fumare….a premi……che fessi se seguissero sto blog scoprirebbero che i problemi sono benaltri.
Il famoso benaltrismo.
Tutte le volte che si cerca di prendere in mano un problema subito a dire che il problema vero è benaltro.
Complimentoni.
mr-lorenz
11 gen 2010 - 15:38 - #14ora la colpa e’ dei cinesi
albert1
11 gen 2010 - 17:00 - #15Beh, presa così potremmo anche catalogarla come stupidaggine.
Però…
…però uno potrebbe anche provare ad uscire per un attimo dalla modalità “qualsiasi cosa venga fatta sotto l’egida del PdL è una cazzata inutile” e prenderla per quel che è: un’ottima idea.
Che poi funzioni o meno è tutto da vedere, certo che se uno l’accoglie così è morta in partenza.
Chi ha parlato di “benaltrismo” ? Stefano ? Ecco. Benaltrismo. Sic est.
Dare un qualsiasi motivo ad un ragazzino per smettere o non cominciare proprio a intossicarsi di nicotina e/o alcool è comunque una cosa fatta bene.
Parliamoci chiaro, non sto facendo il bacchettone, ho fumato una media di 40 Marlboro (rosse, no quella robaccia light) al giorno per 25 anni filati e tuttora bevo come un camallo. Ma se non cominciavo era meglio.
chico-mendez
11 gen 2010 - 17:36 - #16provare a porre le stesse identiche misure a tutte le sostanze psicotrope?…a no accidenti dorebbero vietare la coltivazione e la vendita dell’uva ehehe
blogattelle
11 gen 2010 - 17:42 - #17“Sconti nei negozi, bonus per viaggi, cinema e libri ai giovani fino ai 25 anni che smettono di fumare, che non abusano di alcol e che stanno attenti a non trasmettersi malattie sessuali”
e se poi s’imbertano 2-3mila miliardi di tangenti gl’intitolano pure una strada
stefano1966
11 gen 2010 - 19:03 - #18@ 25 lea
Scusa,
ma con il tuo punto di vista allora se sono ricco,garantisco che ho soldi a palate per curarmi nelle migliori cliniche posso bere,drogarmi e farmi chi voglio senza profilattico?
Come fa un famoso erede Agnelli?
La salute è un bene,se la si guarda solo dal punto di vista “lo stato ci rimette” mi pare un po riduttivo.
caligola
12 gen 2010 - 17:15 - #19Scappiamo dall’Italia, lo splendido cadavere .. che il tricolore sventoli fiero sulla mer.d.a.