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Giustizia. Silvio Berlusconi dopo l’aggressione dichiara “Solo leggi ad libertatem”

Pubblicato: 11 gen 2010 da Giovanni Molaschi



Silvio Berlusconi prima di essere un esponente politico, definirlo statista è troppo, è uno dei comunicatori più acuti che in Italia si siano mai imposti. In pochi sanno vendere un concetto proponendolo al pubblico per quello che in realtà non è.

Secondo quanto dichiarato dal Premier è infatti sbagliato parlare di leggi ad personam poiché la sua amministrazione sta lavorando su provvedimenti “ad libertatem”.

“Non voglio – ha dichiarato Silvio Berlusconi - più parlare di queste cose. Sono leggi ad libertatem e mi indigno soltanto a sentire queste cose e non voglio indignarmi. Bisogna pensare a fare le riforme”.

Per la cronaca il nuovo claim pubblicitario del leader politico è stato partorito durante il vertice PdL dedicato alla riforma della giustizia.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    11 gen 2010 - 14:40 - #1
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    da ora in avanti solo leggi a Berlusconem?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    11 gen 2010 - 14:41 - #2
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    secondo me cambiano linea, alle prossime elezione il partito delle libertatem non suona bene :) ma forse pensava a Belem sbagliando la consonante finale :)

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    11 gen 2010 - 14:43 - #3
    3 punti
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    Povero Silvio, lui vorrebbe fare leggi che servano a tutti, davvero, ma per un crudele scherzo del destino quelle che vara servono sempre e solo a lui….

  • Profilo di bull2

    bull2

    11 gen 2010 - 15:13 - #4
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    Ma la cosa veramente grave non è che lui dica queste cose. E’ che i giornalisti convincano la gente che sono vere.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    11 gen 2010 - 15:22 - #5
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    bull che lo dica lui o meno e’ ininfluente, la gente oramai pensa davvero che vi sia lo stato diviso in nano e magistrati/pd/dipietro, pensa che con un po piu’ di scaltrezza riuscirebbero a far passare un mafioso come eroe questi qui……a no cappero lo hanno gia’ fatto ehehehe

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    11 gen 2010 - 15:33 - #6
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    poverino,si deve sempre indignare con questi comunisti che cambiano il nome alle leggi! come se il nome cambiasse qualcosa…

  • Profilo di ignorantissimo

    ignorantissimo

    11 gen 2010 - 15:41 - #7
    2 punti
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    AD LIBERTATEM AD DELINQUERE

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    11 gen 2010 - 16:18 - #8
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    Certo “libertatem” di fare quello che più gli pare…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    11 gen 2010 - 16:18 - #9
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    Solo leggi ad libertatem

    AHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAAHHAHAHA

  • Profilo di andrea-p

    andrea-p

    11 gen 2010 - 16:30 - #10
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    solo leggi ad letamen

  • Profilo di andreami

    andreami

    11 gen 2010 - 16:40 - #11
    0 punti
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    La casa della liberta’ incondizionata.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    11 gen 2010 - 19:12 - #12
    -3 punti
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    l’ italia non la pensa come voi, berlusconi e’ vittima dei magistrati deviati, il popolo lo ha capito.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 gen 2010 - 00:50 - #13
    0 punti
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    #12:”E’ in atto una campagna d’odio contro di me e l’Italia»
    (Benito Mussolini, discorso al Senato, 1932).

    «Gli ebrei alimentano una campagna di odio contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non è sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco. Chi lo attacca, offende la Germania»
    (Adolf Hitler, programma nazionalsocialista, 1933).

  • Profilo di ignorantissimo

    ignorantissimo

    12 gen 2010 - 01:07 - #14
    -1 punto
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    enrico-xc è un troll guastatore privo di argomentazioni e pregno di falsità appurate

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 gen 2010 - 11:26 - #15
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    di Marco Travaglio

    Quando uno qualunque finisce in carcere e sotto processo, cerca di smontare le accuse e, se è innocente, spera di convincere i vari magistrati che si occupano di lui. Se invece, puta caso, ha la doppia fortuna di chiamarsi Ottaviano Del Turco e di aver frequentato Craxi, nulla di tutto questo. Appena uscito di galera, entra di diritto a Porta a Porta, poi beneficia degli articoli innocentisti di commentatori che non hanno mai letto una riga delle carte processuali: cioè di Pigi Battista sul Pompiere della Sera. Quando poi si avvicina l’udienza preliminare, fabbrica una bella bufala e strappa paginoni e titoloni a edicole unificate.

    La Stampa: “Crollano le accuse a Del Turco”, “L’ex governatore: mi ha ferito la viltà del Pd, i fatti mi danno ragione”.

    Corriere: “Del Turco: su di me affiora la verità”, “Del Turco paga il suo passato socialista”.

    Il Giornale: “L’accusatore di Del Turco? Meritava la galera”.

    Sgarbi: ora il pm deve pagare”.

    La gente legge e si dice: toh, hanno assolto Del Turco. Poi magari legge il Fatto e scopre che non è vero niente. Nessun’assoluzione, nessun elemento nuovo, tantomeno a discarico.

    Il tanto strombazzato dossier dei Nas sulle Asl abruzzesi risale a prima dell’arresto di Del Turco, i pm che l’avevano commissionato lo citavano ampiamente nella richiesta cautelare a conferma delle accuse, gli avvocati lo conoscevano benissimo ma non si erano mai sognati di considerarlo una prova favorevole.

    I Nas si limitavano a scrivere che la Regione era stata costretta a ridurre il budget sanitario dal governo Prodi per contenere il buco miliardario.

    Ma Del Turco non è imputato per aver speso troppo, bensì per aver intascato tangenti da 6 miliardi di lire dal re della sanità convenzionata, Vincenzo Angelini.

    I Nas ne chiedevano l’arresto, ma gli arresti fino a prova contraria li decidono i magistrati, che nel suo caso non ravvisarono esigenze cautelari perché Angelini collaborava: confessando di aver truffato la Regione e di aver pagato Del Turco e il suo staff per continuare a truffarla.

    Del Turco ovviamente nega, ma questo ovviamente non basta: è raro trovare un imputato (a parte l’orrido Angelini) che confessi. Né basta il fatto che i giudici non abbiano trovato conti esteri intestati a Del Turco: nessuno è così stupido da intestarseli.

    Al supergiudice galattico Battista però questo basta e avanza: l’altroieri si è ritirato in camera di consiglio a sezioni unite e, dopo breve discussione, ha sentenziato unanimemente e irrevocabilmente sul Pompiere: “La giustizia ha decapitato la giunta abruzzese e si è dimostrata ingiusta… Qualora il processo appurasse in via definitiva ciò che appare sempre più evidente, si sarà scritta una orribile pagina della magistratura e della politica”.

    Resta da capire perché, se è armato di elementi difensivi così poderosi, Del Turco li abbia finora nascosti ai pm e al gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere, come ha fatto pure la sua compagna sulla provenienza dei 600 mila euro usati per l’acquisto di una casa intestata a lei. E perché il suo segretario Lamberto Quarta non riesca a spiegare i 200 mila euro in contanti usati per comprare una villa. E perché la difesa Del Turco non si affretti a chiedere il giudizio abbreviato in base alle carte dei pm, se sono così favorevoli.

    Noi naturalmente non sappiamo se Del Turco è colpevole o innocente: aspettiamo che ce lo dicano i giudici, che sono pagati per questo. Ma invidiamo molto il collega Battista che, dotato di virtù divinatorie, sapeva dell’innocenza di Del Turco fin dal giorno del suo arresto.

    Lui del resto è innocentista anche dopo le condanne definitive: infatti ha appena beatificato con trasporto il pluripregiudicato Craxi. Con Del Turco si è semplicemente portato avanti col lavoro. Così, in attesa di sapere se Del Turco è innocente, già sappiamo come si regolerà Battista: se sarà assolto, griderà al complotto; se sarà condannato, anche.

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